{"id":3983,"date":"2014-08-09T23:38:16","date_gmt":"2014-08-09T23:38:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3983"},"modified":"2017-11-19T03:19:46","modified_gmt":"2017-11-19T03:19:46","slug":"dallangola-al-portogallo-allitalia-della-resistenza-e-della-fierezza-contadina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3983","title":{"rendered":"Dall&#8217;Angola al Portogallo, all&#8217;Italia della Resistenza e della fierezza contadina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In <em><strong>Por Aqui Tudo Bem<\/strong><\/em> seguiamo due giovani sorelle in fuga dalla guerra al loro arrivo nel capoluogo portoghese. Sospese tra il razzismo e lo sfruttamento indiscriminato sub\u00ecto e la solidariet\u00e0 fragile di chi vive una situazione altrettanto precaria, le due si ritroveranno loro malgrado a doversi arrangiare per sopravvivere e ritagliarsi nel contempo degli spazi di normalit\u00e0, nel loro rapporto e nelle prime esperienze con l&#8217;altro sesso. L&#8217;annuncio della morte della madre rimasta in Angola arriver\u00e0 in un momento di conflitto nella coppia, sancendo la separazione dei percorsi delle giovani donne\u00a0: una seguir\u00e0 una comitiva diretta in Francia, l&#8217;altra decider\u00e0 di tornare in patria. Pellicola densa e coinvolgente, capace di ben trasmettere la permanenza di una mentalit\u00e0 coloniale presso certe fasce di popolazione, e tratteggiare nel contempo la forza e la fragilit\u00e0 di due donne in crescita a confronto con delle condizioni di precariet\u00e0 e incertezza purtroppo ancora attuali per molte persone nel bacino mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>La creazione di significato<\/strong><\/em> ci svela uno scenario agreste nella volont\u00e0 di dare un senso alla memoria partigiana, e di dare un senso alla scelta di vivere in quei luoghi (monti, colli) teatro di scontri accanitissimi a met\u00e0 del secolo scorso e relegati a periferia spopolata che nel migliore dei casi ha conservato una piccola vocazione turistica negli ultimi decenni. La pellicola si d\u00e0 un taglio naturalistico e etnografico interessante, ritraendo a pi\u00f9 riprese elementi della civilt\u00e0 contadina, costruendo una narrazione fotografica che spazia dalle nature morte agli interni domestici e agli oggetti di uso quotidiano, non disdegnando pure l&#8217;approccio\u00a0 paesaggistico senza nulla sacrificare della vocazione politico-sociale del film. Possiamo seguire le rimembranze di uno degli ultimi abitanti della valle, e ascoltarlo passare in rassegna uno spaccato di storia italiana inframmezzato dai canti partigiani\u00a0: la Seconda Guerra mondiale e la Resistenza, la Seconda Repubblica e poi il berlusconismo, fino ad arrivare ai pi\u00f9 recenti anni di crisi. L&#8217;economia di sussistenza della valle e la difesa della memoria partigiana sembrano trovare nuovo ossigeno con l&#8217;arrivo di nuovi abitanti, una famiglia di tedeschi che l\u00ec vorrebbero prender casa. Il regista Simone Rapisarda Casanova ci lascia sulle note di un finale sforzato che sfocia in un abbondante quarto d&#8217;ora di confronto a suon di luoghi comuni tra tedeschi e italiani: si sarebbe potuto chiudere con pi\u00f9 eleganza e poesia con la sequenza della libellula in volo, ma la pellicola resta pi\u00f9 che apprezzabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Amos Speranza<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Por Aqui Tudo Bem seguiamo due giovani sorelle in fuga dalla guerra al loro arrivo nel capoluogo portoghese. Sospese tra il razzismo e lo sfruttamento indiscriminato sub\u00ecto e la solidariet\u00e0 fragile di chi vive una situazione altrettanto precaria, le due si ritroveranno loro malgrado a doversi arrangiare per sopravvivere e ritagliarsi nel contempo degli spazi di normalit\u00e0, nel loro rapporto e nelle prime esperienze con l&#8217;altro sesso. 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