{"id":3961,"date":"2015-07-10T23:34:21","date_gmt":"2015-07-10T23:34:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3961"},"modified":"2016-06-20T07:29:02","modified_gmt":"2016-06-20T07:29:02","slug":"crollo-della-borsa-in-cina-il-governo-interviene-drasticamente-contro-le-sinistre-forze-di-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3961","title":{"rendered":"Crollo della borsa in Cina. Il governo interviene drasticamente contro le \u201csinistre forze di mercato\u201d!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">La Cina sta crollando. La bolla cinese sta mandando in tilt il sistema finanziario della Repubblica Popolare. Siamo davanti a una nuova crisi del 1929. In confronto la Grecia \u00e8 niente. Sono questi i titoli che giornalisti di mezzo mondo hanno urlato in questi giorni, copia-incollando le solite notizie di agenzia, tutte stranamente identiche (ma non c&#8217;era il pluralismo dell&#8217;informazione?), prefigurando scenari apocalittici naturalmente con toni anti-cinesi a seguito dello scoppio di una bolla finanziaria che ha mandato in panico le borse di Shangai e di Hong Kong, con perdite che ricordavano quanto avvenuto nel 2008. In realt\u00e0 in Cina gi\u00e0 lo sapevano: cinque importanti accademici cinesi avevano allertato l&#8217;opinione pubblica gi\u00e0 lo scorso 2 luglio 2015 (<em><strong><a href=\"http:\/\/www.marketwatch.com\/story\/as-china-stocks-sink-some-accuse-morgan-stanley-other-foreign-forces-2015-07-03\">leggi<\/a><\/strong><\/em>), sostenendo che delle \u201csinistre forze di mercato\u201d stavano sfruttando le debolezze del sistema finanziario cinese per profitto, paragonando la situazione alla crisi asiatica del 1997, quando il finanziere <strong>George Soros<\/strong> scommise contro le valute orientali. Le autorit\u00e0 di Pechino sono immediatamente intervenute togliendo oltre un migliaio di titoli dalle contrattazioni a causa dell&#8217;eccesivo ribasso e escludendo circa la met\u00e0 dei titoli presenti sui listini. Ma andiamo a vedere se davvero la situazione \u00e8 quella descritta dai giornalisti occidentali.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/schermata-2015-07-09-alle-10-09-01.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3963\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/schermata-2015-07-09-alle-10-09-01-300x191.png\" alt=\"schermata-2015-07-09-alle-10-09-01\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/schermata-2015-07-09-alle-10-09-01-300x191.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/schermata-2015-07-09-alle-10-09-01-480x306.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/schermata-2015-07-09-alle-10-09-01.png 655w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Abbiamo interpellato\u00a0<b>Diego Bertozzi<\/b>, un esperto di questioni cinesi, che ci aggiorna spiegando come\u00a0<b>Qu Hongbin<\/b>, capo-economista della \u201cHongkong &amp; Shanghai Banking Corporation\u201d (HSBC) per la Cina, precisa che \u201cgli effetti del mercato finanziario in Cina sono minori di quanto si creda, perch\u00e9 le azioni rappresentano meno del 15% dei beni in possesso delle famiglie cinesi e le emissioni azionarie meno del 5% del finanziamento complessivo delle societ\u00e0\u201d. Inoltre &#8220;per la famiglia media cinese, la crescita dei consumi \u00e8 guidata principalmente dalla crescita del reddito, non da variazioni della ricchezza. La maggior parte delle famiglie dirotta la propria ricchezza in contanti e depositi, non in azioni&#8221;. Intanto Pechino, facendo gridare allo scandalo le vestali della liberalizzazione capitalistica, ha deciso di vietare agli investitori che hanno pi\u00f9 del 5% del pacchetto di una societ\u00e0 di vendere titoli per i prossimi sei mesi, mentre le potenti aziende di Stato sono invitate a non vendere azioni, ma di acquistarne il pi\u00f9 possibile per stabilizzare il mercato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Su invito delle autorit\u00e0 di governo, e quindi \u2013 \u00e8 sempre bene ricordarlo \u2013 del potente Partito Comunista, ci spiega Bertozzi, prosegue la mobilitazione dei colossi statali a sostegno del mercato azionario (ossia l&#8217;acquisto di azioni quando i prezzi scendono drasticamente). E naturalmente le iniziative messe in campo contro l&#8217;attacco speculativo-finanziario ordito dall&#8217;Occidente nel tenativo di far tremare l&#8217;avanzata del gigante asiatico scatenano le reprimende di coloro che vorrebbero la resa completa &#8211; la &#8220;normalizzazione&#8221; &#8211; al mercato capitalista della Cina socialista. Le reazioni pi\u00f9 diffuse e ripetute ai vertici cinesi che operano per evitare quello che poche ore prima era il rischio di un nuovo 1929 sono per\u00f2 di altro genere: &#8220;le ultime mosse hanno messo un grande punto interrogativo sull&#8217;impegno ad abbracciare pienamente il capitalismo di mercato&#8221; e ancora: &#8220;<b>Xi Jinping<\/b>\u00a0ha perso la sua credibilit\u00e0 di uomo del mercato e di coraggioso riformatore in nome del mantenimento del potere del Partito Comunista&#8221;, senza dimenticare questa: &#8220;il governo cinese \u00e8 ancora troppo legato all&#8217;ideologia e all&#8217;economia pianificata&#8221;. S\u00ec, concordiamo, \u00e8 proprio cos\u00ec&#8230; per fortuna!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Putin-Vladimir-Xi-Jinping.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3964\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Putin-Vladimir-Xi-Jinping-300x212.gif\" alt=\"Putin-Vladimir-Xi-Jinping\" width=\"300\" height=\"212\" \/><\/a>Intanto, per\u00f2, in base all&#8217;accordo russo-cinese sulla sicurezza siglato lo scorso 8 maggio 2015, il governo di Pechino ha avvertito la Federazione Russa delle tensioni crescenti fra Cina e USA, invitando Mosca a prepararsi a scenari potenzialmente bellici nei confronti di Washington. Il motivo \u00e8 proprio la perdita di oltre 3&#8217;700 miliardi di dollari sui mercati azionari cinesi di cui abbiamo parlato, sulle cui cause gli esperti cinesi sono unanimi: si tratterebbe di un attacco esterno ordito per far crollare il Paese e fra i colpevoli viene citato anche il gigante bancario statunitense\u00a0<em>Morgan Stanley<\/em>. Stando a fonti provenienti dal Ministero degli Affari Esteri di Vladimir Putin l&#8217;attacco finanziario alla Cina \u00e8 stato ordinato direttamente dal presidente Barack Obama, in reazione al presunto attacco hacker subito da Washington da parte cinese. Tesi peraltro suffragata da un relazione pubblicata dal Washington Post News Service. La situazione \u00e8 indubbiamente tesa e Pechino, temendo di essere attaccata militarmente dagli americani, ha ordinato di rafforzare la capacit\u00e0 navale della propria marina militare. Come si legge anche in questo articolo (<em><strong><a href=\"http:\/\/www.scmp.com\/news\/china\/diplomacy-defence\/article\/1832419\/chinese-generals-urge-pla-expand-navy-war-risk-rises\">leggi<\/a><\/strong><\/em>)\u00a0due generali,\u00a0<strong>Kai Yingting<\/strong> e <strong>Zheng Weiping<\/strong> (quest&#8217;ultimo commissario politico della regione militare di Nanjing) hanno da poco scritto sull&#8217;organo di stampa del Partito Comunista Cinese, che:\u00a0\u201cci sono profonde dispute territoriali alla periferia del nostro Paese, competizione geopolitica tra grandi potenze e attriti etnico-religiosi. Le tensioni nei circostanti punti caldi aumentano e il rischio di caos e guerra alle nostre porte \u00e8 aumentato. Dovremmo essere pi\u00f9 vigili\u2026 e prepararci mentalmente al combattimento\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il rischio non \u00e8 insomma tanto la bolla finanziaria che il governo cinese dimostra di saper affrontare, ma la pazzia di un governo imperialista come quello del pi\u00f9 guerrafondaio fra i presidenti americani, <strong>Barack Obama<\/strong>, che per risolvere la propria crisi economica e politica potrebbe decidere una mossa bellica di proporzioni gigantesche oltre che potenzialmente suicidaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cina sta crollando. La bolla cinese sta mandando in tilt il sistema finanziario della Repubblica Popolare. Siamo davanti a una nuova crisi del 1929. In confronto la Grecia \u00e8 niente. Sono questi i titoli che giornalisti di mezzo mondo hanno urlato in questi giorni, copia-incollando le solite notizie di agenzia, tutte stranamente identiche (ma non c&#8217;era il pluralismo dell&#8217;informazione?), prefigurando scenari apocalittici naturalmente con toni anti-cinesi a seguito dello scoppio di una bolla finanziaria che ha mandato in panico le borse di Shangai e di Hong Kong, con perdite che ricordavano quanto avvenuto nel 2008. In realt\u00e0 in Cina<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3962,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-3961","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia-e-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3961"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4991,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3961\/revisions\/4991"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3961"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=3961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}