{"id":3921,"date":"2015-06-19T07:19:55","date_gmt":"2015-06-19T07:19:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3921"},"modified":"2016-06-03T12:42:35","modified_gmt":"2016-06-03T12:42:35","slug":"lublino-majdanek-zamosc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3921","title":{"rendered":"Lublino, Majdanek, Zamosc"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il socialismo polacco ha permesso al centro storico di Lublino di conservarsi immutato. Gli antichi palazzi tardo medievali infatti non hanno subito modifiche e rifacimenti, tutta la loro incantevole e incantata bellezza permane, accresciuta dai segni del tempo che hanno inciso sui muri crepe e sgretolato intonaci, portati via dal vento che ha lasciato, a memoria della sua potenza, i vivi mattoni, sovrastati da tetti spioventi e tegole rosse.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3922\" aria-describedby=\"caption-attachment-3922\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/11424820_10206554957543290_1632862524295730615_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3922\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/11424820_10206554957543290_1632862524295730615_o-300x168.jpg\" alt=\"Lublino\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3922\" class=\"wp-caption-text\">Lublino<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tartari e Cosacchi hanno violato le mura cittadine e trovato conforto tra le case che dominano la pianura circostante dall\u2019alto dell\u2019esile collina cittadina. Casimiro III il di Polonia nel XIV secolo ha provato a fortificarne i bastioni, ma l\u2019Oriente \u00e8 sempre stato pi\u00f9 forte. \u00c8 difficile capire se siamo ancora in Mitteleuropa, come nella terra cracovita a lungo austroungarica, o se la presenza russa ne abbia invece pi\u00f9 profondamente segnato l\u2019identit\u00e0. \u00c8 certo che le culture abramitiche qui si sono incontrate e si incontrano ancora. Campanili cattolici e iconostasi ortodosse si accompagnano alle scuole talmudiche e le ragazze velate che passeggiano per il centro sono le eredi, seppur non dirette, dei tartari arrivati secoli fa, preganti guardando la Mecca e stabilitisi nel sobborgo lublinese di Majdan Tatarski, ovvero la piazza dei tartari, convintisi a vivere nella fertile pianura anche dalla bellezza delle ragazze. I festosi canti e balli della tradizione chassidica hanno attraversato per secoli le strade acciottolate di Lublino, per festeggiare Ros\u00e0 Shan\u00e0, il capodanno, cos\u00ec come tutte le altre feste ebraiche.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3923\" aria-describedby=\"caption-attachment-3923\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/11334264_10206555186189006_7258227335549220219_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3923 \" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/11334264_10206555186189006_7258227335549220219_o-300x168.jpg\" alt=\"Il campo di sterminio di Majdanek\" width=\"240\" height=\"134\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3923\" class=\"wp-caption-text\">Il campo di sterminio di Majdanek<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dilagare nefasto dei nazionalismi in Europa nel 1918 e la nascita della Polonia reazionaria di Pilsudski e poi l\u2019occupazione nazista, sono lo strumento coercitivo che distruggere la pluralit\u00e0 di Lublino. Il potere confessionale prova ad ammantare la citt\u00e0 di un tetro clericalismo e l\u2019infame e aberrante nazismo decimer\u00e0 la comunit\u00e0 ebraica cittadina. Il campo di sterminio di Majdanek, nei pressi di Majdan Tatarski, sar\u00e0 liberato dall&#8217;Armata Rossa sovietica il 24 luglio 1944. La visita al campo stringe il cuore, restituisce per intero l\u2019orrore, induce a riflettere. Nelle stesse ore in cui i sovietici liberano gli ebrei, i russi, i polacchi e gli zingari sopravvissuti allo sterminio, la citt\u00e0 si colora della festa dalle molte lingue e dalle differenti musiche e il Comitato Polacco di Liberazione Nazionale guidato dal comunista Boles\u0142aw Bierut dichiara Lublino capitale provvisoria della Polonia libera e socialista. Alla franco-polacca Maria Sk\u0142odowska Curie, Nobel per la fisica 1903 e Nobel per la chimica 1911, i socialisti dedicano l\u2019universit\u00e0 cittadina, nata con la Liberazione per orientare in senso progressivo le giovani generazioni e contrastare l\u2019influenza dell\u2019universit\u00e0 clericale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3924\" aria-describedby=\"caption-attachment-3924\" style=\"width: 168px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/11270590_10206554972143655_2665937343742001402_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3924 \" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/11270590_10206554972143655_2665937343742001402_o-300x168.jpg\" alt=\"Zamosch\" width=\"168\" height=\"94\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3924\" class=\"wp-caption-text\">Zamosch<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andando verso est si arriva a Zamosc, fondata nel 1580 con lo scopo di essere una ideale citt\u00e0 rinascimentale da Jan Zamoyski, grande possidente e commerciante, gi\u00e0 studente dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova e amico dell\u2019architetto padovano Bernardo Morando che \u00e8 il grande ideatore e costruttore della citt\u00e0. Qui in un contesto di tolleranza e pluralit\u00e0, comunit\u00e0 di ogni parte del mondo allora conosciuto, dagli arabi agli ebrei, dai calvinisti ai cattolici, dagli ortodossi agli estremo orientali, senza intromissioni del Sant\u2019Uffizio, sono vissute insieme. Il voivodato di Zamosc \u00e8 rimasto per secoli in mano alla stessa famiglia, orientata alla tolleranza e al rispetto, fino alla tragica occupazione nazista del 1939.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui \u00e8 la casa natale di Rosa Luxemburg, che ha lottato nel Novecento per un piena emancipazione femminile e un ruolo attivo e paritario delle donne nella vita culturale e politica, davanti alla lapide che la ricorda, posta nella via che porta alla piazza principale, parallela quella che effettivamente ospita la sua casa natale, mi commuovo, come ogni anno la seconda domenica di gennaio sulla sua tomba a Berlino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il socialismo polacco ha permesso al centro storico di Lublino di conservarsi immutato. Gli antichi palazzi tardo medievali infatti non hanno subito modifiche e rifacimenti, tutta la loro incantevole e incantata bellezza permane, accresciuta dai segni del tempo che hanno inciso sui muri crepe e sgretolato intonaci, portati via dal vento che ha lasciato, a memoria della sua potenza, i vivi mattoni, sovrastati da tetti spioventi e tegole rosse. Tartari e Cosacchi hanno violato le mura cittadine e trovato conforto tra le case che dominano la pianura circostante dall\u2019alto dell\u2019esile collina cittadina. 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