{"id":3835,"date":"2015-04-07T07:23:17","date_gmt":"2015-04-07T07:23:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3835"},"modified":"2016-06-03T12:45:39","modified_gmt":"2016-06-03T12:45:39","slug":"last-call-un-film-involontariamente-tragico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3835","title":{"rendered":"Last call, un film involontariamente tragico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Regala un grande disagio la visione del film \u201cLast call\u201d di Enrico Cerasuolo, stretto tra banalit\u00e0 involontarie e un tono generale che rasenta il trionfalismo, quando il film stesso invece \u00e8 la pi\u00f9 clamorosa condanna di tutti i protagonisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 comunque un film interessante, pur nell\u2019andamento noiosamente retorico, perch\u00e9 regala con chiarezza l\u2019idea di quanto sia disastroso essere dei buoni scienziati, anche in buona fede, ma privi di qualunque coscienza politica. A suo modo il film ci fa capire come chi ha inventato la bomba atomica non si rendesse conto di quello che stesse facendo. Gli scienziati in questione vengono reclutati nel 1968 dai pi\u00f9 illuminati capitalisti dell\u2019Occidente amici del dirigente FIAT e partigiano Aurelio Peccei perch\u00e9, partendo dall\u2019ovviet\u00e0 allora poco evidente che non pu\u00f2 esistere uno sviluppo e una crescita infinita in un pianeta finito, in cui la terra pi\u00f9 di tante persone non pu\u00f2 ospitare e di tanto cibo non pu\u00f2 dare e in cui petrolio, uranio e tutti gli altri minerali sono al limite della scomparsa, spiegassero l\u2019impossibilit\u00e0 di una crescita permanente e illimitata.\u00a0Raccoltisi nel Club di Roma, gli scienziati producono il libro \u201cI limiti dello sviluppo\u201d, che immaginano salver\u00e0 il mondo e nelle intenzioni politiche di chi li faceva lavorare su questo tema, avrebbe convinto il capitalismo ad autocorreggersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questi poveri scienziati e chi li pagava non si rendevano conto che la vera dittatura assassina e sterminatrice che sta ammazzando la specie umana \u00e8 il capitalismo, di cui la farsa elettorale-finto-democratica \u00e8 solo una inutile appendice alimentata dal consumismo. Gli scienziati infatti non dicono una parola sullo sfruttamento di materie prime energetiche e alimentari del sud del mondo, non una parola sul sistema capitalistico \u2013 consumista (se non uno di loro che se ne accorge, poveretto, 40 anni dopo), che garantisce in tutto l\u2019Occidente la prosecuzione di politiche volte alla distruzione del pianeta. Non hanno capito questi scienziati che se nel 1972 i consumi erano gi\u00e0 esagerati, fatto vero, dovevano almeno e comunque raddoppiare per il sud del pianeta, condannato allora a pane e acqua e avrebbero dovuto diminuire di molto in Occidente. Le loro proposte si sono risolte in modeste correzioni del capitalismo, attraverso le energie alternative, anzi, quando li accusavano di essere comunisti che volevano pianificare i consumi, come sarebbe stato necessario allora e oggi, si schernivano e negavano risentiti, \u201cper carit\u00e0 non siamo comunisti\u201d. Le loro analisi, tutte fondate, si sono sempre scontrate con una realt\u00e0 in cui i presidenti statunitensi, tutti, anche quelli democratici che il film erroneamente e in maniera del tutto fuorviante cerca di ammantare come migliori dei repubblicani, le rendevano inutili, per un clamoroso errore d\u2019ignoranza politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo corre verso il collasso ecologico e non vi \u00e8 alcuna alternativa, anzi il capitalismo-consumismo dallo scioglimento dei ghiacci polari, dalla Groenlandia alla tundra russa, ha una boccata d\u2019ossigeno, trovando nuove terre da trivellare per trovare petrolio e altri minerali. Scienziati meno confusi di quelli presentati dal film hanno spiegato come l\u2019uomo stia realizzando una nuova estinzione di massa, la prima realizzata dalla specie stessa che sta provocando tale scomparsa: l\u2019uomo. Tuttavia per la terra non \u00e8 un problema, altre volte, per l\u2019arrivo di meteoriti, si \u00e8 realizzata la scomparsa dell\u201980% degli esseri viventi e delle piante. L\u2019attuale estinzione porter\u00e0 alla scomparsa dell\u2019uomo, un animale cos\u00ec poco intelligente da essere vissuto su questo pianeta un periodo talmente irrisorio, 5 milioni di anni rispetto agli otto miliardi del pianeta, da rappresentare una parentesi del tutto insignificante nella storia della terra. Peccato l\u2019uomo nella sua stupidit\u00e0 si reputi immortale, invincibile e, ancor peggio, il centro dell\u2019universo. Gli scienziati raccontati dal film sono persone di buon cuore e di nessuna capacit\u00e0 di incidere nella realt\u00e0, totalmente incapaci di capire che il capitalismo \u00e8 l\u2019origine della distruzione e che solo il socialismo potrebbe essere l\u2019unica esile speranza di sopravvivenza. Ma probabilmente \u00e8 troppo tardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regala un grande disagio la visione del film \u201cLast call\u201d di Enrico Cerasuolo, stretto tra banalit\u00e0 involontarie e un tono generale che rasenta il trionfalismo, quando il film stesso invece \u00e8 la pi\u00f9 clamorosa condanna di tutti i protagonisti. \u00c8 comunque un film interessante, pur nell\u2019andamento noiosamente retorico, perch\u00e9 regala con chiarezza l\u2019idea di quanto sia disastroso essere dei buoni scienziati, anche in buona fede, ma privi di qualunque coscienza politica. A suo modo il film ci fa capire come chi ha inventato la bomba atomica non si rendesse conto di quello che stesse facendo. 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