{"id":3807,"date":"2015-03-15T19:16:08","date_gmt":"2015-03-15T19:16:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3807"},"modified":"2016-06-03T12:46:06","modified_gmt":"2016-06-03T12:46:06","slug":"i-tragici-sviluppi-mediorientali-della-guerra-mondiale-del-petrolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3807","title":{"rendered":"I tragici sviluppi mediorientali della guerra mondiale del petrolio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La guerra mondiale del petrolio, iniziata con la studiata manovra che ha portato al crollo del prezzo del barile di greggio condotta da sauditi e statunitensi alla fine del 2014 contro Russia, Iran e Venezuela sta procedendo non solo con devastanti problemi economici per le nazioni oggetto dell\u2019aggressione, ma sta anche associando studiate provocazioni armate. Contro il Venezuela il presidente a stelle e strisce promuove colpi di stato e sabotaggi economici, contro la Russia alimenta la guerra del governo fascista ucraino nel Donbass, contro l\u2019Iran, non potendolo aggredire direttamente, fomenta l\u2019odio antisciita e la violenza contro gli sciiti nel mondo. Ogni giorno in Pakistan bombe dilaniano case e quartieri sciiti, uccidono uomini, donne e bambini. A gennaio sono stati gli israeliani e uccidere alcuni libanesi, sulle alture del Golan, l\u00e0 dove Siria, Libano e Israele confinano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel settembre 2012 ero in Libano per onorare i caduti di Sabra e Shatila, nel trentennale della strage, e gli amici di Hezbollah mi hanno accompagnato su quel confine. Ricordo i miei sentimenti, di stupore e di bellezza per una terra uguale di colline e ulivi che non meriterebbe divisioni e il dolore per la morte che attanaglia quella terra spaccata dal filo spinato. Proprio un convoglio di Hezbollah \u00e8 stato oggetto dell\u2019aggressione israeliana, nei pressi di Quneitra il 18 gennaio 2015. \u00c8 incredibile, perch\u00e9 Hezbollah combatte contro le bande jihadiste e le organizzazioni estremiste sunnite contrarie al governo di Damasco. Il problema \u00e8 che Tel Aviv non solo continua a preferire gli integralisti islamici al governo legittimo siriano, ma addirittura nel Golan, proprio nella zona di Quneitra, ha introdotto in funzione antisiriana i jihadisti del Sinai, i pi\u00f9 grandi mercanti internazionali di organi umani, che espiantano dai migranti provenienti dall\u2019Eritrea e della Somalia. Tale gruppo jihadista, contraddistinto dalla solita bandiera nera, noto come \u201cAnsar Beit al Maqdis\u201d, nome che si pu\u00f2 tradurre in \u201cSostenitori di Gerusalemme\u201d, ha come progetto la creazione dal Sinai alla Siria di un califfato islamico di orientamento sanguinario. L\u2019ambasciatore israeliano a Washington fino al 2013, lo storico Michael Oren, ha affermato che l\u2019obiettivo di Israele \u00e8 la partenza di Assad e che per conseguirla il governo Netanyahu non s\u00ec \u00e8 posto e non si pone scrupolo di sostenere anche tali estremisti, in accordo con la Giordania e gli Stati Uniti. Il governo siriano ed Hezbollah invece si battono contro tali pericolosissimi integralisti. Per altro gli iraniani hanno sempre apertamente confermato in tutte le istanze internazionali che alcuni loro uomini si trovano in Siria, al fine di garantire un contributo tecnico all\u2019esercito regolare siriano, tanto che i sei uomini di Hezbollah uccisi dagli israeliani, tra cui i comandanti Jihad Mughniyeh e Abu Issa, sono stati onorati a Teheran pubblicamente, insieme al generale iraniano Mohammad Ali Allahdadi che li accompagnava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro fronte aperto di questa guerra mondiale \u00e8 quello yemenita. Nel 1991 lo Yemen socialista, la Repubblica del Sud, \u00e8 stata consegnata da Gorbaciov nelle mani del dittatore filo-occidentale dello Yemen del nord Ali Abdullah Saleh, che per un ventennio ha straziato la popolazione. Poi nel 2011, con lo sviluppo delle sollevazioni popolari nel mondo arabo, anche gli yemeniti e in particolare la met\u00e0 della popolazione di sentimenti sciiti, aderente allo zaydismo, si \u00e8 ribellata. Il nuovo governo tuttavia, presieduto dal presidente Abdu Rabdu Mansour Hadi, imposto dai sauditi e dell\u2019Occidente, gi\u00e0 stretto collaboratore del dittatore, proseguiva le pessime politiche antisociali del tempo di Saleh e permetteva l\u2019organizzarsi di gruppi qaedisti. Tale situazione ha portato gli sciiti a difendersi, contrastando una situazione sempre pi\u00f9 drammatica e pericolosa. Il gruppo &#8220;Ansar Allah&#8221;, ovvero partigiani di Allah, gi\u00e0 attivo da anni sotto la guida di Abdul Malik al-Houthi\u00a0nella Resistenza contro la dittatura, ha allargato le sue file anche a molti sciiti che non avrebbero mai immagino di passare al confronto militare diretto contro gli integralisti e gli uomini della dittatura. Gli statunitensi hanno al momento lasciato lo Yemen, a loro dire ci\u00f2 complicher\u00e0 la lotta contro l\u2019integralismo, secondo gli sciiti yemeniti invece la favorir\u00e0, visto che, neppure troppo velatamente gli statunitensi hanno sostenuto tali gruppi integralisti in accordo coi sauditi, tanto che \u201cAnsar al-Sharia\u201d, il gruppo qaedista yemenita controlla ancora stabilmente alcune basi militari nella zona meridionale del paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra mondiale del petrolio, iniziata con la studiata manovra che ha portato al crollo del prezzo del barile di greggio condotta da sauditi e statunitensi alla fine del 2014 contro Russia, Iran e Venezuela sta procedendo non solo con devastanti problemi economici per le nazioni oggetto dell\u2019aggressione, ma sta anche associando studiate provocazioni armate. 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