{"id":3780,"date":"2015-02-24T19:07:18","date_gmt":"2015-02-24T19:07:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3780"},"modified":"2017-11-19T03:19:03","modified_gmt":"2017-11-19T03:19:03","slug":"i-comunisti-in-piazza-sabato-28-febbraio-con-i-lavoratori-ma-no-al-cambio-fisso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3780","title":{"rendered":"I comunisti in piazza sabato 28 febbraio: con i lavoratori, ma no al cambio fisso!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Massimiliano Ay \u00e8 il Segretario politico del Partito Comunista della Svizzera Italiana (PC). Sinistra.ch si \u00e8 intrattenuta con lui per discutere della manifestazione del prossimo 28 febbraio 2015 a Bellinzona intitolata &#8220;Schiavi a casa nostra?&#8221;. L&#8217;adesione del PC a questo evento &#8211; considerando sia\u00a0gli attuali freddi rapporti con il Partito Socialista (PS), organizzatore della manifestazione, sia il fatto che la campagna elettorale \u00e8 gi\u00e0 cominciata &#8211; non era certo scontata. Sinistra.ch ha pertanto voluto approfondire la questione,\u00a0cercando anche di capire come i comunisti ritengano si possa superare l&#8217;attuale fase problematica del mercato del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><strong>Quali sono le motivazioni che portano il PC in piazza il prossimo sabato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Massimiliano Ay<\/em>: La crisi economica che colpisce l&#8217;Occidente da ormai ben otto anni,\u00a0sta cominciando a mostrare dei sintomi anche alle nostre latitudini. I comunisti hanno sempre ritenuto, anche quando venivamo accusati di essere dei catastrofisti, che quanto avviene fuori dalla Svizzera non possa che avere delle ripercussioni anche all&#8217;interno del Paese, soprattutto in Ticino, il quale \u00e8 un importante punto di contatto con l&#8217;Eurozona. Certamente non stiamo subendo condizioni economiche interne come quelle, ad esempio, della Grecia, ma non viviamo neppure in paradiso: diciamo che stiamo scontando un purgatorio. Come molti paesi dell&#8217;Unione Europea veniamo influenzati dagli orientamenti di Bruxelles, anche se, fortunatamente, in maniera pi\u00f9 edulcorata. Si\u00a0pensi alla recente\u00a0approvazione in Gran Consiglio del freno all&#8217;indebitamento,\u00a0sostenuto da tutti i partiti governativi: una vera e propria misura d&#8217;austerit\u00e0. In questi giorni vediamo addirittura delle\u00a0agitazioni operaie alle <em>Ferriere Cattaneo<\/em> di Giubiasco e alla <em>Exten<\/em> a Mendrisio, dove i lavoratori si stanno opponendo a una classe padronale che usa l&#8217;abolizione dell&#8217;ancoraggio del franco all&#8217;euro quale scusante per fare le &#8220;pulizie di primavera&#8221;. D&#8217;altronde in Ticino non pu\u00f2 che svilupparsi anche questo tipo di imprenditoria malsana, in quanto il mercato del lavoro viene rovinato in primis dal Cantone, che permette l&#8217;esistenza di Contratti Normali di Lavoro a 3&#8217;000 franchi mensili (questo si chiama dumping di Stato!), e dalla citt\u00e0 di Lugano, che ha da poco tagliato lo stipendio ai propri dipendenti. Considerando quanto sollevato sino ad ora, il PC sar\u00e0 in piazza per far sentire la voce di chi si oppone allo scadimento delle condizioni del mondo del lavoro e dei diritti dei salariati, oltre che per cercar di rafforzare l&#8217;unit\u00e0 della sinistra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><strong>Per il PC L&#8217;Unit\u00e0 della sinistra non \u00e8 per\u00f2 ferma al Movimento per il Socialismo (MpS)? I vostri rapporti con il PS sono certamente gi\u00e0 stati migliori e, inoltre, avete presentato una lista alternativa a quella socialista anche per il Consiglio di Stato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>M.Ay<\/em>: Ad oggi l&#8217;unit\u00e0 della sinistra \u00e8\u00a0s\u00ec ferma a MpS, ed \u00e8 pure vero il fatto\u00a0che con la dirigenza del PS non ci siano, in questo momento, particolari rapporti. Va comunque detto che l&#8217;unita della sinistra &#8211; o meglio, la costruzione de #LaCasaDellaSinistra (dal nome della nostra campagna elettorale) &#8211; non pu\u00f2 essere semplicemente uno slogan vuoto, volto a strappare sorrisi a qualche buonista che non sopporta i contrasti politici, scambiandoli immediatamente per conflitti personalistici. Un progetto unitario deve avere delle basi programmatiche serie, orientate alla costruzione di una realt\u00e0 che si opponga al consociativismo ticinese e che, quindi, non funga\u00a0da stampella allo stesso. La netta maggioranza della dirigenza del PS questo discorso non vuole nemmeno intavolarlo e &#8211; non a caso &#8211; rifiuta di sostenere la nostra proposta della <a href=\"http:\/\/partitocomunista.ch\/milionari\">Tassa dei Milionari<\/a>. Con MpS si \u00e8\u00a0invece riusciti a creare un programma minimo comune, sulla base del quale lavoriamo\u00a0assieme &#8211; sia in Parlamento sia sul territorio &#8211; da quattro anni. Al momento il nostro seggio in\u00a0Gran Consiglio e in pericolo, e speriamo, per il bene di tutta l&#8217;area progressista, che possa ancora esistere una voce della sinistra d&#8217;opposizione anche nelle istituzioni cantonali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><strong>Come giudica le cinque rivendicazioni della manifestazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>M.Ay<\/em>: Ritengo che non tutto sia condivisibile e\u00a0che non si siano indicate le\u00a0risoluzioni\u00a0ai problemi strutturali dell&#8217;economia ticinese e del suo mercato del lavoro.\u00a0Bisogna saper dare sia risposte a breve termine sia a lungo termine, nella piattaforma vediamo per\u00f2 solo correttivi sul corto periodo.\u00a0Sposo pienamente la proposta che chiede &#8220;una tassa sulle operazioni di cambio&#8221; ma\u00a0aggiungerei che il ricavato debba essere destinato a un fondo per le micro e piccole imprese disposte a riconvertire \u00a0la propria struttura produttiva verso l\u2019alto valore aggiunto. Concordo anche\u00a0la &#8220;proibizione di tutte le misure a danno dei lavoratori, specie i salari in euro e la discriminazione di genere&#8221;, anche se la formulazione \u00e8 un po&#8217; vaga. Il PC, ad esempio, chiede da tempo il divieto di licenziare senza giusta causa e &#8211; attraverso l&#8217;iniziativa popolare &#8220;Basta con il\u00a0dumping salariale in Ticino&#8221; &#8211; un potenziamento dell&#8217;ispettorato del lavoro. Sarebbe sottoscrivibile anche il punto per il quale &#8220;gli utili della BNS destinati all&#8217;assicurazione contro la disoccupazione e alla formazione&#8221;, se non fosse in contrasto con la richiesta di avere &#8220;il cambio\u00a0(tra franco ed euro, ndr.)\u00a0bloccato a 1,15&#8221;. Una soglia minima di cambio, oltre che a renderci dipendenti dalla Banca Centrale Europea (BCE), costringerebbe la BNS all&#8217;acquisto di ingenti quantit\u00e0 di <em>asset<\/em> denominati in euro. Non dimentichiamoci che Francoforte sta per avviare una stagione di politica monetaria fortemente espansiva, a seguito della quale, se saremo agganciati all&#8217;euro, non avremo nessun utile della BNS da distribuire. Infine vi \u00e8 &#8220;la diminuzione dei prezzi di consumo&#8221;, la quale arrischia di essere non tanto un vantaggio per le classi meno abbienti, quanto uno svantaggio per i piccoli commercianti, per le produzioni locali e per la qualit\u00e0 che sta dietro a tali prodotti. Il pollo nostrano, magari biologico,\u00a0potr\u00e0 essere ancora venduto, o favoriremo l&#8217;arrivo del pollo prodotto in allevamenti intensivi dell&#8217;Europa dell&#8217;est? Questo \u00e8 solo un esempio&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><strong>Il PC si mostra politicamente lontano dal PS e le rivendicazioni della manifestazione hanno, a suo dire, molti difetti; ma allora perch\u00e9 aderire a questa mobilitazione anzich\u00e9 lanciarne una propria?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>M.Ay<\/em>: C&#8217;\u00e8 differenza tra i dirigenti del PS e la base\u00a0della sinistra, e noi saremo in piazza per parlare anzitutto con quest&#8217;ultima, la quale ha sempre mostrato di non essere anti-comunista a prescindere. La base chiede anzi una sinistra combattiva: da un&#8217;lato c&#8217;\u00e8 molta nostalgia del Partito Socialista Autonomo (PSA); dall&#8217;altro, tra i pi\u00f9 giovani, c&#8217;\u00e8 l&#8217;incomprensione verso una politica social-liberale e consociativa. I comunisti non scadono nell&#8217;elettoralismo, per cui, responsabilmente, aderiamo alla manifestazione: non vogliamo permettere che i lavoratori paghino lo scotto della contesa elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><strong>In apertura ha parlato di un fermento delle lotte sociali in corso: crede possano svilupparsi a breve delle esperienze simili a quelle che abbiamo vissuto con i lavoratori delle\u00a0Officine FFS di Bellinzona?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>M.Ay<\/em>: Le Officine arrischiano di essere un unicum ancora per un lungo periodo,\u00a0in quanto,\u00a0per delle mobilitazioni che abbiamo successo \u00e8 necessaria una forte organizzazione sindacale. Ai tempi dello sciopero a Bellinzona c&#8217;era un radicamento sindacale che alle Officine durava da anni; oggi abbiamo invece un movimento sindacale in crisi. Non dobbiamo inoltre dimenticare che l&#8217;UNIA che conosciamo oggi \u00e8 figlia della liquidazione dell&#8217;esperienza delle Officine, a partire dall&#8217;allontanamento del leader operaio Gianni Frizzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><strong>Lei dice che il contesto economico e sociale \u00e8\u00a0in peggioramento, e che &#8211; allo stesso tempo &#8211; nei prossimi anni sar\u00e0 difficile costruire delle mobilitazioni vincenti: come uscire allora dal contesto del mercato del lavoro attuale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>M.Ay<\/em>: Bisogna innanzitutto trovare le rivendicazioni giuste, quelle che in parte mancano sulla piattaforma della manifestazione di sabato prossimo, in quanto\u00a0sono frutto di un&#8217;analisi che non \u00e8 stata capace di individuare le problematiche principali del lavoro in Ticino. Il rischio \u00e8 quindi quello di scadere in politiche che vendono illusioni: la Lega con la\u00a0lotta ai frontalieri, i Verdi con l&#8217;idea del Ticino &#8220;a statuto speciale&#8221;, ecc. Di misure per il breve periodo si possono trovare facilmente (due le ho indicate in precedenza), ma oggi urge una seria analisi della struttura economica ticinese, di cui il mercato del lavoro \u00e8 un riflesso. Ragionando in questi termini ci si accorge di come il nostro\u00a0tessuto economico sia storicamente a basso\u00a0valore aggiunto, per cui la ricerca del profitto viene portata avanti sui bassi salari, su cattive condizioni di\u00a0lavoro\u00a0e non certo sulla qualit\u00e0 della produzione. Le questioni del frontalierato, dei padroncini, del dumping salariale, ecc. sono tutti originati da questa situazione e dai conseguenti bassi saggi di profitto offerti dalla nostra economia. Bisogna quindi agire con una grande azione riformatrice di\u00a0una realt\u00e0, ad esempio, come la piazza finanziaria luganese, la quale &#8211; in molti casi &#8211; di valore non ne produce proprio (e in merito segnalo i documenti della campagna sulla piazza finanziaria che il PC ha elaborato: <a href=\"http:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;id=79:piazza-finanziaria&amp;Itemid=37&amp;layout=default\">link<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massimiliano Ay \u00e8 il Segretario politico del Partito Comunista della Svizzera Italiana (PC). Sinistra.ch si \u00e8 intrattenuta con lui per discutere della manifestazione del prossimo 28 febbraio 2015 a Bellinzona intitolata &#8220;Schiavi a casa nostra?&#8221;. 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