{"id":3772,"date":"2015-02-12T21:18:49","date_gmt":"2015-02-12T21:18:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3772"},"modified":"2016-06-20T07:30:38","modified_gmt":"2016-06-20T07:30:38","slug":"massimiliano-ay-non-ce-solo-lue-con-cui-la-svizzera-puo-dialogare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3772","title":{"rendered":"Massimiliano Ay: \u201cNon c\u2019\u00e8 solo l\u2019UE con cui la Svizzera pu\u00f2 dialogare!\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un anno fa in votazione popolare la Svizzera metteva un freno all\u2019immigrazione. Il Partito Comunista si era schierato contro questa misura. Ne parliamo con <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, candidato del Partito Comunista al Consiglio di Stato e al Granconsiglio alle prossime elezioni cantonali di aprile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><b>Un anno fa, il 9 febbraio 2014, il popolo svizzero aveva approvato la proposta dell\u2019UDC di frenare la presenza di stranieri in Svizzera con la sua iniziativa \u201ccontro l\u2019immigrazione di massa\u201d. A un anno da questo fatto come vede la situazione?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>M. Ay:<\/em><\/strong> I motivi che hanno portato la popolazione a votare quell\u2019iniziativa vanno ricondotti alla subalternit\u00e0 del governo svizzero nei confronti dell\u2019UE e, nel contempo, alla sua totale incapacit\u00e0 di affrontare i problemi sociali nelle zone di frontiera, cos\u00ec come spesso indicato dal Partito Comunista. Purtroppo non credo che si siano fatti passi avanti reali: se il Consiglio di Stato, ad esempio, approva dei Contratti Normali di Lavoro a soli 3\u2019000 franchi, \u00e8 lui stesso che spinge al ribasso i salari dei residenti! E poi certo che l\u2019UDC ha gioco facile! Da parte mia credo che occorra iniziare ad applicare l\u2019iniziativa popolare \u201cBasta col dumping salariale in Ticino\u201d che abbiamo presentato con MPS e altre organizzazioni gi\u00e0 nel 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><b>L\u2019iniziativa dell\u2019UDC prevedeva tre anni di tempo per applicarla. Ora mancano ancora due anni. Pensa che il Consiglio Federale riuscir\u00e0 ad applicare questa nuova legge?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>M. Ay:\u00a0<\/em><\/strong>L\u2019iniziativa UDC \u00e8 di difficile applicazione perch\u00e9 di fatto significa dover rimettere in discussione tutti rapporti che il nostro Paese ha con l\u2019UE, a cui comunque la nostra economica \u00e8 legatissima. Ma la popolazione evidentemente non sopporta pi\u00f9 i diktat di Bruxelles e anche certi sindacalisti dovrebbero finalmente capirlo. Vogliamo finalmente riconoscere che al mondo non esiste solo l\u2019UE? La Svizzera non pu\u00f2 chiudersi a riccio non avendo materie prime, ma pu\u00f2 scegliersi i partner! Io suggerisco di intensificare la cooperazione con le economie emergenti dei cosiddetti paesi BRICS e l\u2019Eurasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><b>I socialisti avevano proposto di tornare al voto, in quanto i cittadini non avevano ben compreso che l\u2019iniziativa UDC avrebbe messo in crisi gli accordi bilaterali fra Svizzera e Unione Europea. Lei cosa ne pensa?\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>M. Ay:\u00a0<\/em><\/strong>Pur essendo stato contrario all\u2019iniziativa, trovo sbagliato chiedere di tornare al voto. Mi pare una provocazione che non tiene conto della volont\u00e0 popolare e non credo sia intelligente aizzare la popolazione. Soprattutto questa richiesta sottovaluta il clima di malessere sociale che ha spinto i cittadini a votare quell\u2019iniziativa. Ora la situazione \u00e8 questa: ci piaccia o meno. Non si tratta di tornare al voto, ma di dare risposte migliorando le condizioni di lavoro dei salariati: contratti collettivi, minimi salariali, nessuna misura di austerit\u00e0 ai danni dei ceti popolari, ma soprattutto bisogna investire nei settori produttivi ad alto valore aggiunto, che possono rendere il nostro Paese un\u2019eccellenza anche in un contesto di forte concorrenzialit\u00e0 globale. Se non lo facciamo, il declino \u00e8 dietro l\u2019angolo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><b>Recentemente Berna ha negoziato un nuovo accordo fiscale con l&#8217;Italia e la Banca Nazionale ha abolita lo soglia minima di cambio fra franco ed euro. Tutto questo quanto pu\u00f2 influire?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>M. Ay:\u00a0<\/em><\/strong>Noi comunisti\u00a0siamo sempre stati\u00a0contrari\u00a0alla soglia minima fra franco ed euro, e in questo rappresentiamo\u00a0un\u2019eccezione a sinistra, ma ormai ci siamo abituati.\u00a0Il franco forte bisogna farlo diventare un punto di vantaggio: puntando fortemente\u00a0sull&#8217;alto valore aggiunto, cosa che in parte gi\u00e0 facciamo (ma non a sufficienza per poterci immettere virtuosamente e in maniera duratura nei nuovi rapporti economici internazionali), si beneficia del basso prezzo delle materie prime importate\u00a0e dell&#8217;unicit\u00e0 dei prodotti lavorati e dei servizi esportati, i quali &#8211; nonostante l&#8217;apprezzamento\u00a0del franco &#8211; non sono pertanto sostituibili (perlomeno nel medio periodo). Con questi parametri noi dobbiamo rapportarci all&#8217;UE &#8211; ma senza subalternit\u00e0, come fu lo\u00a0scellerato ancoraggio all&#8217;euro voluto dalla BNS &#8211; e soprattutto aprirci ai BRICS.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un anno fa in votazione popolare la Svizzera metteva un freno all\u2019immigrazione. Il Partito Comunista si era schierato contro questa misura. Ne parliamo con Massimiliano Ay, candidato del Partito Comunista al Consiglio di Stato e al Granconsiglio alle prossime elezioni cantonali di aprile. Un anno fa, il 9 febbraio 2014, il popolo svizzero aveva approvato la proposta dell\u2019UDC di frenare la presenza di stranieri in Svizzera con la sua iniziativa \u201ccontro l\u2019immigrazione di massa\u201d. A un anno da questo fatto come vede la situazione? M. 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