{"id":3753,"date":"2015-01-29T15:16:18","date_gmt":"2015-01-29T15:16:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3753"},"modified":"2016-06-03T12:46:28","modified_gmt":"2016-06-03T12:46:28","slug":"expo-tra-dubbi-speranze-e-contraddizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3753","title":{"rendered":"Expo, tra dubbi, speranze e contraddizioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 29 gennaio 2015 il Commissario Unico per\u00a0Expo\u00a02015, dal tema \u201cExpo Milano 2015 &#8211; Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita\u201d, <strong>Giuseppe\u00a0Sala<\/strong> si \u00e8 concesso in un lungo incontro con la Stampa Estera di Milano, rispondendo con cordialit\u00e0 e puntualit\u00e0 anche alle domande pi\u00f9 spigolose, come ad esempio in merito agli scandali e agli appalti, sui quali lui stesso e Raffaele\u00a0Cantone, magistrato italiano in aspettativa e ora presiedente dell&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione hanno risposto con fermezza e con decisi controlli. Sala informa anche di aver meditato di dare le dimissioni dopo gli scandali e i reati, ma una telefonata del presidente della repubblica italiana lo ha convinto a continuare nel suo lavoro. L\u2019Expo milanese, che ha superato nel ballottaggio Izmir nel marzo 2008, si vuole presentare sotto tinte tutte positive. Previsti, forse con eccessiva generosit\u00e0, 24 milioni di visitatori, di cui 8 milioni gi\u00e0 con un biglietto in mano, di cui un milione cinesi, quasi mezzo milione mediorientali e tre milioni italiani, 148 nazioni presenti, ben 53 con padiglioni nazionali, le altre aggregate in padiglioni tematici. Poi ancora molti altri numeri, su costi e benefici, crescita del PIL italico, pi\u00f9 o meno presunta, 15mila volontari e molto altro ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della manifestazione \u201cSinistra.ch\u201d visiter\u00e0 l\u2019evento con particolare attenzione ai padiglioni delle nazioni dei BRICS e del socialismo bolivariano, eviteremo l\u2019assurdo e del tutto improprio padiglione della Coca Cola, che commercializza una bevanda dannosa per la salute, per quanto malauguratamente diffusa nel mondo, che tra l\u2019altro sfrutter\u00e0 l\u2019Expo per presentare il suo nuovo prodotto, il latte, spacciato per essere di qualit\u00e0, quando sar\u00e0 l\u2019ennesimo prodotto del tutto artefatto. Non visiteremo neppure il padiglione israeliano che intende presentare le sue idrocolture, una gesto sprezzante e vergognoso, visto che quell\u2019acqua \u00e8 sottratta ai palestinesi che non ne hanno neppure per bere e per lavarsi, cos\u00ec come staremo alla larga pure da quello statunitense, che vorrebbe spacciare per \u201calimentazione 2.0\u201d il primato dei distruttivi ogm contro l\u2019agricoltura biologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste le due domande poste da \u201cSinistra.ch\u201d oggi a Giuseppe Sala:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parla di diritto al cibo per tutti, di \u201cNutrire il pianeta\u201d ma poi si affida il compito di redigere\u00a0la carta\u00a0di Milano sul cibo ad una multinazionale come \u201cBarilla\u201d. Le multinazionali ci pare siano parte del problema e non della soluzione, visto che favoriscono lo spreco alimentare, in Occidente molto cibo finisce buttato, mirando a far profitti sulle risorse alimentari. Per loro infatti non sono alimenti per sfamare gli esseri umani, ma una merce su cui lucrare. Non crede che sarebbe stato meglio affidare a \u201cVia Campesina\u201d tale compito, un gruppo che mette al centro del suo ragionamento la sovranit\u00e0 alimentare, la filiera corta, la difesa dell\u2019agricoltura contadina contro gli OGM e contro i terreni destinati ai biocombustibili? \u201cVia Campesina\u201d che \u00e8 stata, tra l\u2019altro, anche ricevuta da papa Francesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Giuseppe Sala:<\/em> \u201cCredo che lei si stia sbagliando, la Carta di Milano \u00e8 stata affidata principalmente alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e a Salvatore Veca. Se la Barilla o altri vogliono dare il loro contributo sono benvenuto, ma il lavoro sostanziale \u00e8 stato svolto da altri, non dalla Barilla.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro del problema della nutrizione del pianeta c&#8217;\u00e8 l&#8217;accesso umano all&#8217;acqua potabile e all&#8217;acqua per sviluppare l&#8217;agricoltura familiare. Il diritto umano all&#8217;acqua\u00a0\u00e8 stato\u00a0sancito nel 2010 dalle Nazione Unite.\u00a0\u00a0Come si concilia tutto ci\u00f2 con il fatto che tale diritto \u00e8 ignorato dal protocollo per Milano. Che la proposta di <strong>Romano Prodi<\/strong> di fare di Milano la sede di una autorit\u00e0 mondiale dell&#8217;acqua sia sparita senza discussione alcuna e che l&#8217;acqua ufficiale di Expo sia quella di una multinazionale che fa dell&#8217;acqua in bottiglia il suo business quale \u00e8 la Nestl\u00e8\u00a0(attraverso la controllata San Pellegrino)\u00a0alla quale viene affidata addirittura\u00a0la piazza tematica\u00a0sull\u2019acqua dentro EXPO ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Giuseppe Sala<\/em>: \u201cSono dispiaciuto che la proposta di Romano Prodi non abbia avuto seguito, ma essa avrebbe dovuto trovare un adeguato contesto politico, ovvero non tanto l\u2019Expo, che \u00e8 un evento temporaneo, ma il governo italiano avrebbe dovuto dare seguito alla sua proposta e cos\u00ec non \u00e8 avvenuto, ma non \u00e8 detto che non possa avvenire in futuro. Per quanto riguarda la San Pellegrino, capisco il suo punto di vista, le segnalo in ogni caso sono solo tre le multinazionali presenti all\u2019Expo, a quella da lei segnalata si aggiungono Coca Cola e Agrifood. Per altro verranno poste nello spazio Expo diverse fontanelle collegate alla rete idrica milanese\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verrebbe da aggiungere che tra le acque pubbliche delle citt\u00e0 europee, quella di Milano \u00e8 tra le pi\u00f9 buone e le meno care.<br \/>\nAlla luce di tutto ci\u00f2 il movimento NOEXPO ha ancora molte ragioni, tuttavia vale la pena dare voce a una donna straordinaria come <strong>Vandana Shiva<\/strong>: \u201cExpo avr\u00e0 un senso solo se parteciper\u00e0 chi s&#8217;impegna per la democrazia del cibo, per la tutela della biodiversit\u00e0, per la difesa degli interessi degli agricoltori e delle loro famiglie e di chi il cibo lo mette in tavola. Solo allora Expo avr\u00e0 un senso che vada oltre a quello di grande vetrina dello spreco o, peggio ancora, occasione per vicende di corruzione e di cementificazione del territorio.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSinistra.ch\u201d racconter\u00e0 quanto accadr\u00e0, senza venire meno all\u2019orizzonte culturale che ci appartiene, quello dei popoli, dell\u2019ambiente, dell\u2019ecologia, dell\u2019ecosostenibilit\u00e0, in ultima analisi del valore inalienabile dell\u2019eguaglianza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 29 gennaio 2015 il Commissario Unico per\u00a0Expo\u00a02015, dal tema \u201cExpo Milano 2015 &#8211; Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita\u201d, Giuseppe\u00a0Sala si \u00e8 concesso in un lungo incontro con la Stampa Estera di Milano, rispondendo con cordialit\u00e0 e puntualit\u00e0 anche alle domande pi\u00f9 spigolose, come ad esempio in merito agli scandali e agli appalti, sui quali lui stesso e Raffaele\u00a0Cantone, magistrato italiano in aspettativa e ora presiedente dell&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione hanno risposto con fermezza e con decisi controlli. 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