{"id":3663,"date":"2014-10-12T10:25:08","date_gmt":"2014-10-12T10:25:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3663"},"modified":"2016-06-08T04:22:19","modified_gmt":"2016-06-08T04:22:19","slug":"raddoppio-del-san-gottardo-superfluo-contraddittorio-e-contro-producente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3663","title":{"rendered":"Raddoppio del San Gottardo: superfluo, contraddittorio e contro-producente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Articolo apparso all&#8217;interno del 4\u00b0 numero di\u00a0#politicanuova (giugno 2014), quadrimestrale marxista di approfondimento edito dal Partito Comunista della Svizzera Italiana (PC): lo\u00a0puoi leggere\u00a0<a href=\"http:\/\/issuu.com\/politicanuova\/docs\/politicanuova04\">qui<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nel mese di marzo il Consiglio degli Stati ha accettato il progetto del Consiglio Federale relativo alla costruzione di un secondo tubo nella galleria del San Gottardo, motivato con la necessit\u00e0 di risanare, fra il 2020 e il 2025, l&#8217;attuale tunnel stradale. La questione \u00e8 passata al vaglio del Consiglio Nazionale, che ne discuter\u00e0 nella sessione estiva.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I dettami della Costituzione Federale<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_3665\" aria-describedby=\"caption-attachment-3665\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/216013_1634302538276_3527178_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3665\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/216013_1634302538276_3527178_n-225x300.jpg\" alt=\"Francesco Vitali (foto: Marin Mikelin)\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/216013_1634302538276_3527178_n-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/216013_1634302538276_3527178_n-480x640.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/216013_1634302538276_3527178_n-375x500.jpg 375w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/216013_1634302538276_3527178_n.jpg 540w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3665\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Vitali (foto: Marin Mikelin)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consideriamo l&#8217;articolo 84 (Transito alpino) della Costituzione Federale e compariamolo al Raddoppio del San Gottardo. In esso si afferma che \u00abLa Confederazione protegge la regione alpina dalle ripercussioni negative del traffico di transito. Limita il carico inquinante del traffico di transito a una misura inoffensiva per l&#8217;uomo, la fauna, la flora e i loro spazi vitali\u00bb, che \u00abil traffico transalpino per il trasporto di merci attraverso la Svizzera avviene tramite ferrovia. Il Consiglio federale prende le misure necessarie. Eccezioni sono ammissibili soltanto se indispensabili. Esse devono essere precisate dalla legge\u00bb, e che \u00abla capacit\u00e0 delle strade di transito nella regione alpina non pu\u00f2 essere aumentata (&#8230;)\u00bb . Lo stridio, evidente, \u00e8 confermato da esimi giuristi. Cuna seconda canna, la capacit\u00e0 reale teorica raddoppierebbe e si porrebbero le premesse (tecniche e costruttive) per l&#8217;incremento del traffico e dell&#8217;inquinamento a ci\u00f2 connesso: un&#8217;evoluzione che inoltre cozzerebbe contro il progressivo trasferimento delle merci su rotaia (e cio\u00e8 con quanto sancito costituzionalmente). Ci\u00f2 pu\u00f2 essere cos\u00ec previsto considerando le dinamiche del passato (dal 1994 si \u00e8 disposto \u2013 fino ad ora vanamente &#8211; un periodico tentativo di stralciare l&#8217;articolo costituzionale postulante il divieto di incrementare la capacit\u00e0 delle strade di transito nella regione alpina) e i rapporti di forza attualmente in campo. Il Raddoppio aumenterebbe in modo importante l&#8217;appetibilit\u00e0 della strada. E certo il panorama europeo degli auto-trasportatori (che all&#8217;economia elvetica apporta ben poco), mostratosi chiaramente a favore del Raddoppio e parallelamente a ci\u00f2 non disposto ad utilizzare la rotaia (1), \u00e8 nelle condizioni \u2013 <em>in tandem<\/em> con i rispetti governi nazionali &#8211; di mettere in campo un&#8217;energica pressione lobbistica (2), che si espleter\u00e0 nel momento in cui si porr\u00e0 l&#8217;allettante possibilit\u00e0 di aprire alla circolazione tutte e quattro le corsie che sarebbero disponibili a seguito del Raddoppio (trasformando la valle Leventina nel corridoio dei TIR d&#8217;Europa), a cui conseguirebbe la paralisi dei gi\u00e0 sovraccarichi percorsi viari ticinesi (Mendrisiotto in primis) e svizzeri (Lucerna, H\u00e4rkingen e Basilea) e la maggiore emissione di polveri fini. Si tratta di evitare ulteriori stimoli al trasporto transalpino delle merci su asfalto, che gli svizzeri hanno optato per de-strutturare. Indicativo \u00e8 uno studio condotto in Tirolo, secondo cui i circa 600&#8217;000 veicoli pesanti che transitano attraverso il Brennero, dovrebbero essere trasferiti sull&#8217;asse del Gottardo: \u00abun secondo tubo spalancherebbe le porte a questa e ad altre proposte simili avanzate da tutte le regioni che saggiamente cercano di limitare il passaggio dei mezzi pesanti nella regione\u00bb (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;isolamento \u00e8 uno scenario realistico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fautori creano allarmismo: il Ticino rimarrebbe isolato. Ci\u00f2 \u00e8 poco pertinente, data la possibilit\u00e0 di azionare soluzioni alternative durante il periodo dei lavori: un&#8217;\u00e9quipedi esperti ha saggiato l&#8217;opportunit\u00e0 del trasbordo delle auto e dei camion su navette ferroviarie (un&#8217;opzione che, inoltre, rispetto al progetto del Raddoppio, costerebbe da 2 a 3 miliardi in meno, che potrebbero essere invece investiti in importanti progetti nelle altre regioni elvetiche) (4). I lavori di risanamento si potrebbero concentrare nei mesi invernali, quando il traffico sull&#8217;asse stradale del Gottardo \u00e8 molto minore rispetto al resto dell&#8217;anno. Il San Gottardo, peraltro, reca un numero assai considerevole di trafori, realizzati nel corso degli anni; dal 2016 saranno disponibili tre gallerie e, rispettivamente, quattro tubi: il tunnel ferroviario e quello autostradale Airolo-G\u00f6schenen e la galleria ferroviaria Alptransit, con due tubi tra Biasca ed Erstfeld; a partire dal 2019 verr\u00e0 messo in funzione il tunnel di base del Ceneri, che migliorer\u00e0 la situazione anche per il Sottoceneri, e la nuova linea Mendrisio\u2010Stabio\u2010Varese contribuir\u00e0 ad allacciare il Ticino con la Svizzera occidentale e Berna (via Sempione e L\u00f6tschberg). Nel complesso, \u00abquesti tunnel sono in grado di coprire ampiamente le necessit\u00e0 del traffico regionale, nazionale e internazionale\u00bb (5). \u00c8 inoltre un&#8217;eccezionale occasione per il turismo, che potrebbe intravvedere nella chiusura temporanea un&#8217;opportunit\u00e0 al fine di riformare l&#8217;offerta, su basi lungimiranti e sostenibili. Peraltro \u00able ripetute chiusure della galleria stradale del San Gottardo non hanno avuto le tanto sbandierate drammatiche ripercussioni sul turismo ticinese\u00bb (6), poich\u00e9 il turismo in Ticino non dipende esclusivamente dalla disponibilit\u00e0 dell&#8217;autostrada A2. Vi sarebbero anche le premesse per \u00abrinnovare e modernizzare in senso eco-compatibile e socialmente favorevole l&#8217;economia del Cantone, puntando a diminuire in modo sostanzioso e permanente la necessit\u00e0 di movimento di generi alimentari e merci che potrebbero e dovrebbero essere prodotte in loco\u00bb. In tal senso sar\u00e0 importante \u00absovvenzionare la creazione di strutture ad altissimo valore aggiunto nel campo della ricerca: dalla medicina ai poli tecnologico-industriali (ad esempio quello legato alle Officine FFS di Bellinzona)\u00bb (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E la qualit\u00e0 della vita?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ref_illus_Lastwagen.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3669\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ref_illus_Lastwagen-300x214.png\" alt=\"Ref_illus_Lastwagen\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ref_illus_Lastwagen-300x214.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ref_illus_Lastwagen.png 434w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Alquanto gravi appaiono le conseguenze negative sulla vivibilit\u00e0 in Ticino che un eventuale Raddoppio del San Gottardo comporterebbe: la qualit\u00e0 dell&#8217;aria \u2013 gi\u00e0 claudicante (8) \u2013 verrebbe a peggiorare ancor pi\u00f9, dato che il traffico merci comprende i tre quarti di tutte le emissione nel tratto alpino su strada. E, peraltro, il <em>leitmotiv<\/em> \u00e8 quello gi\u00e0 considerato precedentemente: oltre ad essere nocivo, un tale progetto si pone in contraddizione logica con il percorso di riduzione delle emissioni nocive che si connette organicamente all&#8217;orizzonte del progressivo trasferimento delle merci su rotaia (9). Anche sul versante della riduzione dell&#8217;inquinamento fonico, il percorso da intraprendere qualora si volessero ottenere risultati concreti, \u00e8 quello dell&#8217;abbandono dell&#8217;asfalto, dato che \u00aba pari velocit\u00e0, il livello sonoro prodotto da un autocarro corrisponde approssimativamente al livello sonoro generato da dieci automobili\u00bb. Simile \u00e8 il paragone fisico tra automobili e camion, il cui trasferimento su rotaia accorcerebbe anche le colonne ai portali (10). \u00c8 altres\u00ec evidente che, oltre alla salute delle popolazioni interessate, una seconda canna del Gottardo, arrecherebbe danni importanti al delicato ecosistema alpino, la cui salvaguardia \u00e8 fondamentale nell&#8217;ottica di costruire un futuro caratterizzata dalla sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sicurezza: aumento o diminuzione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il livello di sicurezza della galleria del San Gottardo, che dalle attuali statistiche risulta accettabile (soprattutto dopo l&#8217;aumento delle misure di sicurezza a seguito dell&#8217;incidente del 2001: potenziamento del sistema di ventilazione, miglioramento delle informazioni ai conducenti, sistema \u00a0di dosaggio dei mezzi pesanti, ecc.) (11), potrebbe essere messo in discussione qualora il traffico aumentasse anche solo del 3 % (e aumentassero in modo importante i camion, gi\u00e0 al centro degli incidenti passati), valore che annullerebbe il guadagno in materia di sicurezza ottenuto grazie al Raddoppio della galleria autostradale. Ancora una volta, l&#8217;opzione del trasferimento su rotaia si rivela pi\u00f9 sicura, pi\u00f9 concreta (compimento di Alptransit) e pi\u00f9 congrua al volere dei cittadini elvetici. Peraltro, la costruzione di un secondo tubo \u00abnon aumenta la sicurezza, come dimostrato da innumerevoli studi\u00bb (12). Attualmente \u00able merci pericolose (esplosivi e altre sostanze che possono danneggiare gravemente le persone e l\u2019ambiente) possono essere trasportate attraverso la galleria del Gottardo solo in quantit\u00e0 minime\u00bb (13): questo divieto non potr\u00e0 essere mantenuto qualora si procedesse ad un Raddoppio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Popolazione e lobbies: due diversi \u201cmondi\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La classe dirigente non pare intenzionata a rispettare l&#8217;indicazione popolare, a pi\u00f9 riprese ribadita, concernente l&#8217;obiettivo di trasferire progressivamente le merci su rotaia (e anche contraria alla costruzione d&#8217;un secondo tubo). Si staglia un&#8217;antitesi fra interessi, da una parte quelli sostenuti dall&#8217;incessante lavorio operato, all&#8217;interno delle istanze decisionali, dalle lobbies legate a determinati attori economici (autotrasportatori, settore del cemento, ecc.), e dall&#8217;altra quelli delle popolazioni delle aree potenzialmente colpite dalle conseguenze negative del Raddoppio. Nel 1980, al momento dell&#8217;apertura della galleria stradale del Gottardo, il Consigliere federale Hans H\u00fcrlimann (PPD) afferm\u00f2: \u00abQuesta galleria non \u00e8 un corridoio per il traffico pesante\u00bb. Una rassicurante dichiarazione smentita dal transito di almeno un milione di camion all&#8217;anno. Occorre vagliare criticamente la situazione per come si presenta effettivamente nel momento attuale, senza abbandonarsi ai \u201cbuoni propositi\u201d di una classe dirigente che \u00e8 inaffidabile non a seguito di un&#8217;incompetenza, ma bens\u00ec per il fatto che persegue finalit\u00e0 sostanzialmente diverse da quelle che interessano le popolazioni potenzialmente colpite. In un tale solco s&#8217;inserisce la strumentalit\u00e0 della promessa che rassicura circa l&#8217;impossibilit\u00e0 che la doppia canna porti alla messa in funzione delle quattro corsie. Da monito fungono le parole che sfuggono dal complesso della strategia propagandistico-comunicativa, come quelle di Doris Leuthardche, secondo un verbale commissionale, ha affermato: \u00ab\u00e8 improbabile che costruiamo due gallerie e lasciamo vuota una corsia in ciascuna. Ritengo che sarebbe ipocrita\u00bb. Non stupisce che, con la Consigliera federale, si schieri anche un&#8217;iniziativa, denominata \u201cBasta con gli intasamenti. S\u00ec al traffico fluido\u201d, che chiede lo stralcio dell&#8217;articolo costituzionale concernente la protezione della Alpi (14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E Alptransit?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini strategici il raddoppio del San Gottardo \u00e8 superfluo, nonch\u00e9 controproducente e contraddittorio. La discutibilit\u00e0 dell&#8217;opera in questione \u00e8 rafforzata dal suo peso finanziario (che si aggira attorno ai 4 miliardi di Franchi), mentre la contraddizione logica \u00e8 insita nella concretezza di una costruzione gi\u00e0 in atto, ossia Alptransit: la galleria pi\u00f9 lunga del mondo, che collegher\u00e0, a partire dal 2016, per esempio, Zurigo e Lugano nello spazio di un&#8217;ora e mezza portando ad un importante rivolgimento del panorama dei trasporti e dell&#8217;organizzazione del territorio e dell&#8217;economia. Questo progetto si dovrebbe infatti inserire in un percorso strategico, che, nel ripensare fondamentalmente lo sviluppo della mobilit\u00e0 delle persone e delle merci, e in tandem con l&#8217;auspicabile introduzione della borsa dei transiti alpini (o di un sistema analogo di gestione del traffico) e con l&#8217;impegno nell&#8217;innovazione ferroviaria (in particolare per il trasporto merci, con la possibile creazione di nuovi posti di lavoro), sar\u00e0 diretto verso il privilegio della rotaia a vantaggio dell&#8217;asfalto. Infatti, oltre al trasporto passeggeri, Alptransit ha le premesse per accogliere anche quello delle merci, a livello regionale, nazionale e internazionale (15). <em>De facto<\/em>, i 18 miliardi investiti per Alptransit, verrebbero ad essere svalutati qualora si procedesse al Raddoppio della Galleria del San Gottardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Vitali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Fonti:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1)http:\/\/www.sud-nord.ch\/typo3\/fileadmin\/user_upload\/nordsud- data\/b_documents\/articolo_La_Regione_130410.pdf<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) \u00abNel 1999, durante la discussione degli accordi bilaterali, la Svizzera ha dovuto cedere sul peso massimo dei camion dell\u2019UE che transitano sulle nostre strade, aumentando il peso da 28 a 40 tonnellate\u00bb. www.sud-nord.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(3 )Secondo uno studio di Markus Kern (Istituto per il diritto europeo dell\u2019Universit\u00e0 di Friborgo), basandosi sull\u2019accordo sui trasporti terrestri, l\u2019UE pu\u00f2 chiedere l\u2019apertura al traffico di tutte e quattro le corsie non appena saranno disponibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(4)\u00abSimili stazioni di carico sono utilizzate con successo da pi\u00f9 di 50 anni al L\u00f6tschberg e nel tunnel sotto la Manica tra Francia e Inghilterra. Alle stazioni di carico del Cantone Ticino e Uri si creerebbero centinaia di nuovi posti di lavoro. I tempi di percorrenza rimarrebbero praticamente gli stessi\u00bb. Cfr. La proposta dell\u2019Iniziativa delle Alpi: \u201cConcetto di Autostrada viaggiante (RoLa) per i camion nella galleria di base del Gottardo\u201d www.alpeninitiative.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(5) www.sud-nord.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(6) \u00abLe due lunghe interruzioni degli ultimi dieci anni sull\u2019asse stradale del Gottardo hanno avuto ben poche ripercussioni negative sul turismo ticinese. Durante la chiusura del 2006 si \u00e8 potuto constatare che i turisti hanno preso il treno e le Ferrovie federali hanno dovuto potenziare l\u2019offerta di circa 4&#8217;000 posti supplementari. Con l\u2019apertura di Alptransit la ferrovia proporr\u00e0 tempi di viaggio molto attrattivi verso il sud: anche \u201cil fine settimana senz&#8217;auto in Ticino\u201d sar\u00e0 allettante\u00bb. www.sud-nord.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(7) Risoluzione \u201cLotta attiva contro la borghesia capitalista che lottizza le grandi opere\u201d approvata dal XXII Congresso del Partito Comunista della Svizzera italiana (18.11.2013). www.partitocomunista.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(8) \u00abIl quantitativo massimo delle polveri fini, livello stabilito dall\u2019ordinanza federale e considerato pericoloso per la nostra salute, superabile al massimo per un giorno all\u2019anno, viene superato annualmente per circa 270 giorni in Ticino\u00bb. www.sud-nord.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(9) Questo orizzonte costituirebbe un \u00abtassello importante nella prevenzione alle malattie croniche (asma, soprattutto nei bambini) e mortali (tumori polmonari, infarti cardiaci) che in Ticino sono pi\u00f9 alte che nel resto della Svizzera. Il traffico delle merci comprende i tre quarti di tutte le emissioni nel tratto alpino su strada\u00bb. www.sud-nord.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(10) Ricerca dello studio di pianificazione metron.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(11) \u00abL\u2019incidentalit\u00e0 nella galleria autostradale del San Gottardo \u00e8 molto esigua rispetto all\u2019incidentalit\u00e0 a livello nazionale (&lt;0,1% di tutte le vittime)\u00bb; \u00abdai circa 50 incidenti all\u2019anno degli anni novanta, si \u00e8 passati a una media di 9 incidenti a partire dal 2002\u00bb. www.sud-nord.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(12) Studio UPI \u201cGalleria autostradale del San Gottardo. Costruzione di una seconda canna: ripercussioni sulla sicurezza stradale (valutazione d\u2019impatto della sicurezza stradale)\u201d. www.upi.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(13) www.sud-nord.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(14) L&#8217;Iniziativa propone di trascrivere nella Costituzione Federale: \u00abAttraverso opportuni ampliamenti la Confederazione assicura che l\u2019efficienza della rete delle strade nazionali sia adeguata all\u2019aumento del volume del traffico\u00bb; \u00abLa galleria stradale del Gottardo conta almeno quattro corsie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(15) \u00abL\u2019Unione dei trasporti pubblici (UTP), le FFS Cargo e la BLS Cargo hanno informato la stampa che le ferrovie sono pronte a gestire il trasferimento del traffico pesante\u00bb. www.sud-nord.ch<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo apparso all&#8217;interno del 4\u00b0 numero di\u00a0#politicanuova (giugno 2014), quadrimestrale marxista di approfondimento edito dal Partito Comunista della Svizzera Italiana (PC): lo\u00a0puoi leggere\u00a0qui \u00b0 Nel mese di marzo il Consiglio degli Stati ha accettato il progetto del Consiglio Federale relativo alla costruzione di un secondo tubo nella galleria del San Gottardo, motivato con la necessit\u00e0 di risanare, fra il 2020 e il 2025, l&#8217;attuale tunnel stradale. La questione \u00e8 passata al vaglio del Consiglio Nazionale, che ne discuter\u00e0 nella sessione estiva. I dettami della Costituzione Federale Consideriamo l&#8217;articolo 84 (Transito alpino) della Costituzione Federale e compariamolo al Raddoppio del San<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3664,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,28,13,3],"tags":[115,109,190,117,112,218,95,53,118,217],"coauthors":[],"class_list":["post-3663","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-editoriali","category-opinione","category-interni","tag-ecologia","tag-gottardo","tag-inquinamento","tag-leventina","tag-raddoppio","tag-smog","tag-svizzera","tag-ticino","tag-turismo","tag-vitali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3663"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3663\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4924,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3663\/revisions\/4924"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3663"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=3663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}