{"id":3650,"date":"2014-10-01T19:07:34","date_gmt":"2014-10-01T19:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3650"},"modified":"2016-06-04T22:53:52","modified_gmt":"2016-06-04T22:53:52","slug":"i-brics-come-alternativa-e-lucraina-come-nuovo-terreno-di-scontro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3650","title":{"rendered":"I BRICS come alternativa e l&#8217;Ucraina come nuovo terreno di scontro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il caldo periodo estivo \u00e8 ormai agli sgoccioli, ma eventi degni di nota a livello mondiale, come di consueto, continuano il loro inesorabile susseguirsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 16 luglio nella citt\u00e0 brasiliana di Fortaleza si \u00e8 tenuto un nuovo summit dei cinque paesi emergenti i famosi BRICS, questa riunione dimostra senza dubbi come il loro progressivo processo di integrazione economica, politica e sociale stia iniziando a svolgere una funzione di contrappeso rispetto alla vecchia alleanza atlantica. La decisione pi\u00f9 importante uscita da questo incontro \u00e8 stata senza dubbio la volont\u00e0 comune di istituire la \u201cNuova Banca di Sviluppo\u201d da contrapporre ad alcune istituzioni internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, controllate dalle grandi potenze capitalistiche occidentali. La sede centrale del nuovo istituto di credito sar\u00e0 stabilita a Shangai, a dimostrazione di come la Cina popolare e il Partito Comunista, che ormai la dirige da pi\u00f9 di 40 anni, rappresentino uno degli anelli pi\u00f9 forti del nuovo mondo multipolare che lentamente sta nascendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente per\u00f2 l\u2019argomento di politica internazionale che ha destato maggior attenzione e preoccupazione negli ultimi mesi \u00e8 senza dubbio la crisi ucraina. I nostri mass media sempre di pi\u00f9 asserviti alle logiche espansionistiche ed imperialistiche occidentali continuano a strombazzare falsit\u00e0 enormi, attribuendo alla presunta aggressivit\u00e0 di un rinato impero russo, guidato dal dittatoriale e dispotico Vladimir Putin, tutte le colpe per il progressivo inasprirsi degli scontri armati nel paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente dopo l\u2019implosione dell\u2019URSS e la disastrosa transizione a un\u2019economia di mercato guidata dall\u2019ubriacone Eltisin, dobbiamo riconoscere grandi meriti all\u2019odierna classe politica russa, la quale si \u00e8 dimostrata capace di risollevare una nazione allo stremo e contemporaneamente portare avanti una politica estera di opposizione alle prepotenze degli stati occidentali. Dalla crisi economica del 2008 e di pari passo con una riproposizione di una forte retorica \u201csovietica\u201d si \u00e8 implementata la regolamentazione e la partecipazione statale in economia, a discapito di tutto questo non vogliamo certo affermare che siamo alla vigilia di una nuova Rivoluzione di Ottobre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Della polveriera ucraina avevamo sperato, magari molto ingenuamente, in una possibile risoluzione dello scontro in maniera democratica e secondo le leggi nazionali. L\u2019ingordigia dei governi e dei grandi capitalisti occidentali, dopo la guerra di rapina in Libia e il tentativo di assoggettare la Siria di Assad, non si riesce mai a saziarsi e, in questi ultimi tempi, allunga nuovamente i suoi artigli per impossessarsi di questa nazione strategicamente ed economicamente fondamentale nello scacchiere mondiale.\u00a0Le popolazioni ribelli nella parte orientale del paese si sono sollevate dopo quello che \u00e8 stato, senza ombra di dubbio, un golpe finanziato e sponsorizzato dall\u2019imperialismo occidentale per paura che il governo di Janukovy\u010d potesse scegliere la Russia, e quindi indirettamente il mondo anti-imperialista, come suo principale riferimento e partner commerciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se con modalit\u00e0, condizioni ed in un\u2019epoca totalmente differente il paragone con la Guerra Civile Spagnola, che vide contrapposti i repubblicani social-comunisti e i franchisti fascisti, non ci sembra cos\u00ec irrealistico e ilare. Come nella Spagna degli anni \u201930 si combatt\u00e9 una battaglia tra forze reazionarie e forze progressiste, tra barbarie e civilt\u00e0, oggi nell\u2019Ucraina del 2014 stiamo assistendo alla riproposizione di questo schema. A subire gli effetti peggiori \u00e8 stato il Partito Comunista Ucraino, principale forza di opposizione alla svolta filo occidentale del nuovo governo e del neo presidente Poro\u0161enko, il quale rischia di essere messo fuorilegge su proposta del ministro della giustizia per presunte \u201cattivit\u00e0 anticostituzionali\u201d. Ricordiamo sempre a discapito dell\u2019ormai irridente percentuale di voti, consensi e forza che vantano le nostre formazioni comuniste o sedicenti tali in Europa occidentale, con alcune eccezioni, il PCU alle ultime elezioni politiche del 2012 ottenne il 13% dei consensi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lanciamo un urlo disperato per svegliare le menti intorpidite a schierarsi in sostegno dei partigiani ucraini e per l\u2019indipendenza delle regioni orientali contro le ingerenze occidentali sotto qualunque bandiera o colore negli affari di altri stati nazionali. Ci preme comunque sottolineare come l\u2019informazione fatta dalla sinistra italiana su tale tema risulti molto spesso schematica e per questo inascoltata dai pi\u00f9 ampi strati del nostro popolo. Questa nostra mancanza risulta fatale non solo perch\u00e9 fino ad ora ci \u00e8 stato impossibile sviluppare un grande movimento d\u2019azione e di opinione a favore della pace, ma anche perch\u00e8 di fronte a casi gravissimi come le sanzioni applicate alla Russia, per la sua partecipazione attiva in contrasto alle nazioni occidentali alla crisi ucraina, non siamo stati in grado di spiegare le reali motivazioni economiche e politiche mostrando chi siano in realt\u00e0 gli aggressori e chi gli aggrediti di questo infame scontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Fabio Scolari<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caldo periodo estivo \u00e8 ormai agli sgoccioli, ma eventi degni di nota a livello mondiale, come di consueto, continuano il loro inesorabile susseguirsi. 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