{"id":3602,"date":"2014-08-10T01:08:52","date_gmt":"2014-08-10T01:08:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3602"},"modified":"2016-06-05T00:17:31","modified_gmt":"2016-06-05T00:17:31","slug":"elezioni-presidenziali-farsa-in-turchia-la-socialdemocrazia-si-piega-agli-islamisti-il-comunisti-non-andranno-al-voto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3602","title":{"rendered":"Farsa elettorale in Turchia: la socialdemocrazia si piega agli islamisti. I comunisti non andranno al voto."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quella che si andr\u00e0 a svolgere in Turchia oggi \u00e8 considerata da ampia parte della sinistra del Paese un\u2019elezione farsa. Per la prima volta, infatti, tutti i candidati alla presidenza sono avversari pi\u00f9 o meno diretti del Kemalismo, cio\u00e8 del pensiero repubblicano e anti-imperialista del fondatore della Repubblica laica e moderna <b>Mustafa Kemal Atat\u00fcrk<\/b>. Oltre a ci\u00f2, \u00e8 particolare anche la stessa procedura di elezione: la scelta del Presidente della Repubblica di Turchia \u00e8 infatti solo teoricamente popolare: per candidarsi alla presidenza, in effetti, un cittadino prima di finire di fronte al popolo, deve anzitutto godere del sostegno di almeno venti \u201cgrandi elettori\u201d, che corrispondono ai parlamentari in carica. Solo con questo appoggio istituzionale il suo nome potr\u00e0 figurare in lizza.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><i><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-style: normal;\"><b>La Turchia volta le spalle al kemalismo<\/b><\/span><\/i><b>\u00a0<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica quella a cui stiamo assistendo \u00e8 l\u2019ennesima tappa di una \u201crivoluzione colorata\u201d, promossa per\u00f2 dall\u2019alto e in piena sintonia con Washington, per eliminare ogni riferimento, anche solo simbolico alla lotta di liberazione nazionale, alla Rivoluzione turca del 1923 e al suo leader Atat\u00fcrk, fondatore della teoria del \u201cDevlet Sosyalizmi\u201d (tradotto: \u201cSocialismo di Stato\u201d). L\u2019adesione a questi principi, a dirla tutta, appare da anni solo un mero formalismo, soprattutto dopo le riforme economiche di stampo neo-liberale e filo-americano degli anni \u201990, a cui ha dato il l\u00e0 per\u00f2 lo stesso esercito che nel 1980 impose un golpe reazionario che imbalsam\u00f2 il kemalismo e lo censur\u00f2 dei suoi aspetti progressisti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><b>Tre candidati, una sola idea: svendersi all&#8217;Occidente!<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il candidato favorito \u00e8 l\u2019attuale primo ministro <b>Recep Tayyip Erdogan<\/b>, islamista di ferro che sapientemente organizza il consenso di massa attraverso forme di clientelismo, un costante bombardamento mediatico e un apparato propagandista che di giorno in giorno ne cambia l\u2019immagine: un giorno litiga con il governo di Israele, il giorno successivo firma invece coi sionisti i pi\u00f9 seri accordi commerciali da sempre; un giorno appare favorevole al separatismo etnico, e il giorno dopo invece sfoggia una retorica nazionalista. Erdogan \u00e8 figlio di quella ideologia chiamata \u201cSintesi turco-islamica\u201d alla base della dittatura del generale <strong>Kenan Evren<\/strong> (1980-1982).<\/p>\n<figure id=\"attachment_3603\" aria-describedby=\"caption-attachment-3603\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/ekmeleddin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3603 \" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/ekmeleddin-300x159.jpg\" alt=\"Ihsanoglu fra Clinton e il ministro degli esteri turco\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/ekmeleddin-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/ekmeleddin-480x255.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/ekmeleddin.jpg 503w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3603\" class=\"wp-caption-text\">Ihsanoglu al centro<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il candidato proposto in modo unitario dai socialdemocratici del Partito Repubblicano del Popolo (CHP) e dei nazional-conservatori del Partito dell\u2019Azione Nazionalista (MHP) come \u201copposizione\u201d a Erdogan \u00e8 invece<b> Ekmeleddin Ihsanoglu<\/b>. Emerito sconosciuto per la politica turca, Ihsanoglu \u00e8 il classico candidato tirato fuori dal cappello magico dai vertici dei due partiti parlamentari di \u201copposizione\u201d: nato al Cairo, in Egitto, il candidato che dovrebbe far sognare il centro-sinistra turco era per\u00f2 fino all\u2019altro ieri segretario dell&#8217;Organizzazione della Cooperazione Islamica (ad egemonia saudita!). Un candidato praticamente fotocopia di Erdogan, che ha tutto il sapore di una genuflessione senza condizione dei vertici socialdemocratici e nazionalisti a diktat esterni (\u00e8 noto che vi \u00e8 stato un incontro fra il presidente Barak Obama e il leader socialdemocratico <strong>Kemal Kili\u00e7daroglu<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo candidato si chiama <b>Selahattin<\/b><b> Demirta\u015f<\/b>, esponente del Partito Democratico del Popolo (HDP), braccio legale del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), organizzazione ritenuta terroristica dalla comunit\u00e0 internazionale e attivamente operante contro l\u2019unit\u00e0 nazionale della Turchia. Demirtas \u00e8 noto non solo per le sue rivendicazioni scioviniste e separatistiche, ma anche per il suo boicottaggio del movimento di lotta sorto intorno a Gezi Park l\u2019estate scorsa. Demirtas aveva infatti apostrofato in quell\u2019occasione i manifestanti (perlopi\u00f9 della sinistra laica) di essere dei \u201cgolpisti nazionalisti\u201d, auspicando la fine del movimento e sostenendo cos\u00ec indirettamente il regime di Erdogan. Non a caso Demirtas sostiene l\u2019adesione della Turchia nell\u2019Unione Europea. Stando alle dichiarazioni della deputata del HDP <b>Pervin Buldan<\/b>, fedelissima a Demirtas, al secondo turno appare abbastanza chiaro che i separatisti curdi sosterranno Erdogan, il quale \u00e8 tendenzialmente concorde con una riforma costituzionale in senso federalista, cos\u00ec da favorire la futura balcanizzazione della Turchia secondo i piani del Pentagono: in una intervista Erdogan si \u00e8 infatti definito il \u201cvicer\u00e9 del Nuovo Medio Oriente\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><b>La candidatura unitaria anti-imperialista \u00e8 fallita<\/b><\/h2>\n<figure id=\"attachment_3605\" aria-describedby=\"caption-attachment-3605\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/dogu_perincekten_tarhana_buyuk_destek_h94774.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3605\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/dogu_perincekten_tarhana_buyuk_destek_h94774-300x113.jpg\" alt=\"dogu_perincekten_tarhana_buyuk_destek_h94774\" width=\"300\" height=\"113\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3605\" class=\"wp-caption-text\">Il comunista Perin\u00e7ek sostiene la candidatura di Tarhan<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ala sinistra della socialdemocrazia, alcuni esponenti della societ\u00e0 civile e il Partito dei Lavoratori (IP) avevano promosso la candidatura indipendente di una quarta persona: una donna magistrato, fermamente legata alla tradizione laica, kemalista e contraria all\u2019imperialismo, <b>Emine \u00dclker Tarhan<\/b>, dissidente del CHP. Per poterla candidare per\u00f2 occorrevano almeno 20 deputati a suo favore. Solo una manciata di onorevoli si \u00e8 per\u00f2 annunciata: ci\u00f2 non dimostra solo l\u2019opportunismo esasperato dei socialdemocratici guidati dal Kili\u00e7daroglu, che ha abdicato di fronte alle pressioni statunitensi, presentando un islamista filo-americano come candidato di \u201copposizione\u201d. Ma anche l\u2019incapacit\u00e0 di reazione dell\u2019ala sinistra della socialdemocrazia \u00e8 ormai palese: come vediamo anche in Europa le correnti critiche nei partiti socialdemocratici (sia nel PD italiano, sia nel PS svizzero) si riducono spesso a mera testimonianza che rinuncia di fatto a fare vera opposizione interna e a costruire rapporti di forza per modificare il corso delle cose (anche perch\u00e9 stando in quei partiti non mancano le prebende).<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><b>La sinistra in ordine sparso<\/b><\/h2>\n<figure id=\"attachment_3607\" aria-describedby=\"caption-attachment-3607\" style=\"width: 126px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/TURGUT-Ko\u00e7ak-210x250.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3607 \" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/TURGUT-Ko\u00e7ak-210x250.jpg\" alt=\"TURGUT-Ko\u00e7ak-210x250\" width=\"126\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3607\" class=\"wp-caption-text\">Turgut Ko\u00e7ak (TSIP)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A correre in soccorso ai socialdemocratici neo-islamisti e al loro candidato Ihsanoglu si \u00e8 esposto, suscitando scalpore, anche il Partito Socialista Operaio di Turchia (TSIP) guidato da <b>Turgut Ko\u00e7ak<\/b>. Si tratta di una piccola organizzazione marxista-leninista di nicchia,\u00a0ininfluente sia dal punto di vista elettorale sia dal punto di vista del radicamento sociale, che ritiene per\u00f2 di dover sostenere Ihsanoglu per fermare il \u201cfascismo\u201d rappresentato da Erdogan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La candidatura di Demirtas viene appoggiata invece da EMEP, il Partito Laburista del deputato <b>Levent T\u00fczel<\/b> di orientamento \u201cenverista\u201d, cio\u00e8 seguace dell\u2019ex-leader dell\u2019Albania socialista <b>Enver Hoxha<\/b>. EMEP \u00e8 da sempre alleato organico di HDP, sulle cui liste si presenta per il rinnovo del parlamento. Con lui si sono schierati anche alcuni gruppuscoli di orientamento troskista ed ecologista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito Comunista di Turchia (TKP) \u2013 che nel frattempo si \u00e8 per\u00f2 diviso in due organizzazioni come avevamo previsto in questo articolo (<em><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3475\">leggi<\/a><\/span><\/b><\/em>) \u2013 ha rifiutato di sostenere i due candidati alternativi a Erdogan: il primo perch\u00e9 in realt\u00e0 \u00e8 la controfigura dell\u2019attuale premier, il secondo perch\u00e9 vuole dividere il Paese su base etnica a favore della borghesia curda, favorendo cos\u00ec i piani imperialistici sulla regione mediorientale. Di fatto quello dell\u2019ormai ex-TKP \u00e8 un appello al boicottaggio delle elezioni. Lo ha espresso in modo molto netto <strong>Aydemir G\u00fcler<\/strong>, secondo il quale \u201ci comunisti non possono conquistare il potere politico appoggiando il centrosinistra e i nazionalisti curdi, due forze che negoziano col sistema che dobbiamo combattere\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3608\" aria-describedby=\"caption-attachment-3608\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/hkp_lenin_kemal.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3608\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/hkp_lenin_kemal-300x134.jpg\" alt=\"hkp_lenin_kemal\" width=\"300\" height=\"134\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/hkp_lenin_kemal-300x134.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/hkp_lenin_kemal-480x215.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/hkp_lenin_kemal.jpg 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3608\" class=\"wp-caption-text\">Una manifestazione di HKP<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sosterranno nessun candidato nemmeno i riformisti del Partito Solidariet\u00e0 e Libert\u00e0 (\u00d6DP), sezione turca del Partito della Sinistra Europea, bench\u00e9 non vi sia stata una chiara indicazione di boicottaggio. Astensionismo \u00e8 invece la parola d\u2019ordine che arriva dal marginale Partito della Liberazione Popolare (HKP) che unisce il pensiero di Atat\u00fcrk a quello di Lenin e si rif\u00e0 al teorico marxista turco <b>Hikmet Kivilcimli<\/b>, tanto \u00e8 vero che osservandone la stampa e le priorit\u00e0 di questi giorni non dedica quasi neanche una riga alle elezioni proesidenziali e, anzi, continua a parlare solo delle lotte operaie che si stanno svolgendo attualmente presso Carrefour.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2878\" aria-describedby=\"caption-attachment-2878\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ip_genelmerkez.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2878\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ip_genelmerkez-300x189.jpg\" alt=\"ip_genelmerkez\" width=\"210\" height=\"132\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ip_genelmerkez-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ip_genelmerkez-480x302.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ip_genelmerkez.jpg 492w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2878\" class=\"wp-caption-text\">La sede di IP<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal canto suo, invece, il partito comunista pi\u00f9 influente del paese, il Partito dei Lavoratori (IP) post-maoista dell\u2019ex-prigioniero politico da poco liberato <b>Dogu Perin\u00e7ek<\/b>, non ha espressamente lanciato la proposta del boicottaggio ma, attraverso un articolo sulla stampa firmato dal suo stesso Presidente, indicava come le decisioni siano di fatto gi\u00e0 state prese a Washington e che il popolo non dovrebbe concentrarsi su una tale farsa elettorale, quanto piuttosto guardare avanti e costruire nelle piazze il movimento di opposizione per l\u2019unit\u00e0 nazionale contro gli avversari (cio\u00e8 separatisti ed islamisti) di quella Repubblica sorta nel 1923 dalla rivoluzione anti-colonialista. Questi avversari sono infatti ritenuti da IP la \u201ccontraddizione primaria\u201d del momento mentre, pur senza dare indicazioni di voto esplicito, si lascia la porta socchiusa al candidato dei socialdemocratici \u0130hsano\u011flu, visto come &#8220;meno peggio&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella che si andr\u00e0 a svolgere in Turchia oggi \u00e8 considerata da ampia parte della sinistra del Paese un\u2019elezione farsa. Per la prima volta, infatti, tutti i candidati alla presidenza sono avversari pi\u00f9 o meno diretti del Kemalismo, cio\u00e8 del pensiero repubblicano e anti-imperialista del fondatore della Repubblica laica e moderna Mustafa Kemal Atat\u00fcrk. 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