{"id":3571,"date":"2014-06-28T01:54:13","date_gmt":"2014-06-28T01:54:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3571"},"modified":"2017-11-19T03:21:11","modified_gmt":"2017-11-19T03:21:11","slug":"la-marcia-su-bellinzona-contro-gli-operai-frontalieri-si-conclude-quasi-in-rissa-davanti-al-bar-zoccolino-con-insulti-razzisti-agli-avventori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3571","title":{"rendered":"La \u201cMarcia su Bellinzona\u201d contro gli operai frontalieri si conclude quasi in rissa davanti al bar \u201cZoccolino\u201d con insulti razzisti agli avventori"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il gruppo Facebook &#8220;Gi\u00f9 le mani dal Ticino&#8221; ha organizzato una &#8220;Marcia su Bellinzona&#8221; il 25 giugno 2014 contro i lavoratori immigrati e frontalieri, rei di rubare il lavoro ai ticinesi DOC e per dare un segnale alle autorit\u00e0 federali affinch\u00e9 l\u2019iniziativa \u201ccontro l\u2019immigrazione di massa\u201d approvata in votazione popolare lo scorso 9 febbraio venga applicata presto e alla lettera (auspicando insomma una svolta autarchica della Confederazione). La manifestazione \u00e8 stata fin da subito definita sia apolitica sia apartitica dagli organizzatori e non ha suscitato grande eco mediatica, finch\u00e9 uno dopo l\u2019altro, a pochi giorni dall\u2019evento, i vari media ne hanno dato notizia.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><b>Giornalismo fazioso e classista<\/b><\/h2>\n<figure id=\"attachment_3578\" aria-describedby=\"caption-attachment-3578\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/marciaBelli_25giugno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3578\" alt=\"marciaBelli_25giugno\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/marciaBelli_25giugno-290x300.jpg\" width=\"290\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3578\" class=\"wp-caption-text\">Fotogramma della propaganda razzista<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giornalista <b>Liliane Tami<\/b> della redazione del Mattino-Online ci presenta l\u2019organizzatore dell\u2019evento, tale <b>Claudio Sguoto<\/b>, il quale \u201cha dato voce a quelle decine di migliaia di persone che si ritrovano nella sua stessa situazione di disagio economico per colpa di chi, vivendo all\u2019estero, pu\u00f2 permettersi di sopravvivere ricevendo uno stipendio inferiore\u201d. Al di l\u00e0 del fatto che queste decine di migliaia di persone non sembra vogliano farsi rappresentare dallo Sguoto, visto che in piazza saranno stati a dir tanto in venticinque (giornalisti compresi), l\u2019articolista tenta di far cadere la colpa dei problemi sociali del Paese su chi vive all\u2019estero e lavora nel nostro paese. Insomma: non il padronato ticinese, che approfitta dei frontalieri come manodopera a basso costo, \u00e8 il colpevole, ma bens\u00ec quei padri di famiglia italiani disoccupati che cercano di sbarcare il lunario cercando lavoro in Ticino. Ecco cosa significa fare giornalismo fazioso con un marcato orientamento classista: la colpa viene fatta ricadere, con poche frasi, sempre sui poveri e mai sui ricchi e, naturalmente, la colpa \u00e8 dello straniero e mai dello svizzero. Forse il motivo \u00e8 da ricercare nel fatto che ai piani alti della destra populista e ultra-nazionalista nostrana, fintamente sociale, ci sono proprio quei padroni che favoriscono il dumping salariale e che fomentano capri espiatori cos\u00ec da dirigere l\u2019indignazione del popolo su chi sta peggio e non su chi ne approfitta.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><b>Siamo apolitici ma facciamo politica\u00a0<\/b><\/h2>\n<figure id=\"attachment_3575\" aria-describedby=\"caption-attachment-3575\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/savoia_sguoto.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3575\" alt=\"savoia_sguoto\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/savoia_sguoto.png\" width=\"240\" height=\"165\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3575\" class=\"wp-caption-text\">Il leader dei Verdi con i razzisti<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;organizzatore dell&#8217;evento, Claudio Sguoto, ci tiene a precisare in un\u2019intervista al portale della Lega dei Ticinesi, di essere attinente di Quinto (Valle Leventina) e dichiara: &#8220;abbiamo fatto una manifestazione assolutamente apolitica ed apartitica&#8221;. A dire il vero una manifestazione \u00e8 sempre &#8220;politica&#8221; (a meno forse che non si tratti di una mostra artistica o di un concerto) ma soprattutto \u00e8 un evento politico se si parla di lavoro e frontalieri, che sono proprio i temi politici per antonomasia in Ticino e in Svizzera. Semmai la manifestazione pu\u00f2 essere stata &#8220;apartitica&#8221; (che per\u00f2 non \u00e8 sinonimo di &#8220;apolitica&#8221;), nel senso che non sembra essere stata diretta da un preciso partito politico.\u00a0A dire il vero anche su questo possiamo nutrire dei dubbi: non solo perch\u00e9 Sguoto non nasconde, sui socialnetwork, le sue simpatie leghiste, ma anche perch\u00e9, nella medesima intervista, ammette di gestire la pagina Facebook \u201cIo sto con Blocher\u201d specificando: \u201canche se Blocher non sta pi\u00f9 in politica sostengo le sue idee e traducono dal tedesco i suoi articoli e i suoi discorsi\u201d. E di per s\u00e9 lo sparuto corteo che ha attraversato il centro storico di Bellinzona con lo slogan \u201cPrima i ticinesi!\u201d non si pu\u00f2 dire fosse particolarmente neutro politicamente. Stando a Ticinonews al suo arrivo in Piazza Governo, dai manifestanti (che si sono rivelati per quello che erano) sono partiti insulti (\u201cterroni\u201d, \u201cbadini\u201d, \u201candate a lavorare\u201d) contro alcuni avventori dello Zoccolino, un noto esercizio pubblico vicino agli ambienti progressisti. Una situazione talmente incandescente, da costringere a intervenire persino la Polizia. Ad accogliere il gruppuscolo guidato dallo Sguoto in parlamento il leader dei Verdi (ormai sempre pi\u00f9 leghistizzati) <b>Sergio Savoia<\/b>, che ha cos\u00ec voluto legittimarli.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><b>Reazioni politiche<\/b><\/h2>\n<figure id=\"attachment_3573\" aria-describedby=\"caption-attachment-3573\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/fascisti_contro_yasin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3573\" alt=\"fascisti_contro_yasin\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/fascisti_contro_yasin-250x300.jpg\" width=\"250\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3573\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;invidia dei razzisti<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito Socialista, solitamente molto attento a queste tematiche, non ci ha fatto caso. Diversa \u00e8 stata la reazione del Partito Comunista che ha subito reso attenti del fatto che questa \u201cMarcia\u201d (con un nome che faceva riferimento alla nascita del Ventennio fascista in Italia) era in realt\u00e0 \u201cfortemente politicizzata e orientata a valori nazionalisti esplicitamente di destra\u201d. In effetti da certi post e dai filmati che giravano sui socialnetwork le parole d\u2019ordine erano: &#8220;sacrificarsi per il proprio Cantone&#8221;, &#8220;faremo di voi veri uomini&#8221; accompagnate da frasi di rivolta anti-sistema che i Comunisti hanno tacciato di \u201cqualunquismo\u201d. Significativo \u2013 secondo il Partito di <b>Massimiliano Ay<\/b> \u2013 anche il tentativo di mettere tale manifestazione in concorrenza a quella convocata pochi mesi prima per Yasin, il ragazzo iraniano su cui pendeva il rischio di espulsione e che ha ricevuto il sostegno di centinaia di persone. Il Partito Comunista ha diramato una nota invitando esplicitamente a boicottare l\u2019evento perch\u00e9 \u201cchi mira a dividere i lavoratori sulla base del passaporto e a favorire una \u2018guerra fra poveri\u2019 porta solo acqua al molino del padronato che sfrutta i frontalieri come manodopera a basso costo, e dunque non opera davvero a favore dei diritti dei salariati, ma spinge solo sull&#8217;odio e quindi non pu\u00f2 contare sul sostegno dei Comunisti che invece parlano di diritti sul lavoro, di uguaglianza, solidariet\u00e0 e giustizia sociale. Valori che qualcuno definir\u00e0 \u2018buonisti\u2019, ma che per noi restano alla base di una solida democrazia che sempre di pi\u00f9 pare diventare una \u2018dittatura della maggioranza\u2019.\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><b>Quali soluzioni?<\/b><\/h2>\n<figure id=\"attachment_1243\" aria-describedby=\"caption-attachment-1243\" style=\"width: 113px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/ay_pc.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1243 \" alt=\"Massimiliano Ay (PC)\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/ay_pc.png\" width=\"113\" height=\"209\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1243\" class=\"wp-caption-text\">Massimiliano Ay (PC)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il segretario comunista Massimiliano Ay ha voluto ribadire nella sua uscita sui media che le soluzioni vanno ricercate nella lotta sindacale e nell\u2019unit\u00e0 fra tutti i salariati e non creando divisioni sulla base della nazionalit\u00e0 o del luogo di residenza. La soluzione \u2013 continua Ay \u2013 \u201cpoteva essere il salario minimo, ma gli stessi promotori del voto sciagurato del 9 febbraio scorso e di questa manifestazione lo hanno fatto bocciare. Gli stessi, insomma, che starnazzano paroloni fintamente sociali e che poi per\u00f2 votano contro la sottoscrizione di Contratti Collettivi di Lavoro\u201d. In effetti l\u2019unica soluzione seria al dumping salariale resta imporre al padronato un minimo salariale obbligatorio cos\u00ec da non poter scegliere i frontalieri solo con l\u2019intento di pagarli meno dei residenti, ma costringendoli a scegliere i propri dipendenti \u2013 a parit\u00e0 di stipendio \u2013 sulla base della qualifica e della formazione. Ay ricorda pure come pochi anni fa il Granconsiglio ticinese, e la sua componente maggioritaria di destra, abbiamo dichiarato illegale l\u2019iniziativa cantonale per l\u2019introduzione del salario minimo legale e impedito di conseguenza il voto popolare, cos\u00ec come di recente sempre le stesse persone hanno mutilato l\u2019iniziativa del Partito Comunista, del Movimento per il Socialismo e di altre organizzazioni contro il dumping salariale. Insomma: tutte le iniziative sociali sono state stroncate per favorire l\u2019estrema destra nel voto isolazionista e razzista di febbraio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gruppo Facebook &#8220;Gi\u00f9 le mani dal Ticino&#8221; ha organizzato una &#8220;Marcia su Bellinzona&#8221; il 25 giugno 2014 contro i lavoratori immigrati e frontalieri, rei di rubare il lavoro ai ticinesi DOC e per dare un segnale alle autorit\u00e0 federali affinch\u00e9 l\u2019iniziativa \u201ccontro l\u2019immigrazione di massa\u201d approvata in votazione popolare lo scorso 9 febbraio venga applicata presto e alla lettera (auspicando insomma una svolta autarchica della Confederazione). 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