{"id":3546,"date":"2014-06-22T15:10:04","date_gmt":"2014-06-22T15:10:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3546"},"modified":"2017-05-25T16:38:20","modified_gmt":"2017-05-25T16:38:20","slug":"favorire-leconomia-privata-nellucraina-golpista-i-progetti-svizzeri-di-cooperazione-allo-sviluppo-fanno-discutere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3546","title":{"rendered":"Favorire l&#8217;economia privata nell&#8217;Ucraina golpista? I progetti svizzeri di cooperazione allo sviluppo fanno discutere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 svolta lo scorso mese di maggio, presso la fiera di Lucerna, la Conferenza dell&#8217;aiuto svizzero allo sviluppo. L&#8217;ultimo incontro del genere si era svolto a Lugano nel mese di settembre, come avevamo avuto modo di documentare: <em><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3100\"><b>link<\/b><\/a><\/em>. L&#8217;importante evento, organizzato dalla Direzione per lo Sviluppo e la Cooperazione (DEZA) della Confederazione, si concentrava questa volta sul sostegno alle economie di alcuni paesi dell&#8217;area ex-sovietica, in modo particolare il Caucaso meridionale (Armenia, Azerbaigian e Georgia) ma anche dell&#8217;Ucraina, un paese quanto mai d&#8217;attualit\u00e0 per la grave situazione d\u2019instabilit\u00e0 politica e militare venutasi a creare con il golpe nazifascista dello scorso febbraio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3551\" aria-describedby=\"caption-attachment-3551\" style=\"width: 158px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/10247467_1423167437945305_3373489381140832861_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3551\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/10247467_1423167437945305_3373489381140832861_n-225x300.jpg\" alt=\"10247467_1423167437945305_3373489381140832861_n\" width=\"158\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/10247467_1423167437945305_3373489381140832861_n-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/10247467_1423167437945305_3373489381140832861_n-480x640.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/10247467_1423167437945305_3373489381140832861_n-375x500.jpg 375w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/10247467_1423167437945305_3373489381140832861_n.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3551\" class=\"wp-caption-text\">Alessandro Lucchini<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a vari manager dell\u2019economia privata, dal Ticino era presente <b>Alessandro Lucchini<\/b> dell\u2019Associazione Nuova Cooperazione e il segretario politico del Partito Comunista<b> Massimiliano Ay<\/b>, che si \u00e8 intrattenuto con alcuni responsabili di ONG, come il coordinatore dell\u2019Associazione Svizzera-Cuba, <b>Samuel Wantisch<\/b>.<\/p>\n<h2><b>Favorire il libero mercato in Ucraina<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preparare un evento enorme come la Conferenza della DEZA \u00e8 un lavoro impegnativo, diventa quindi difficile pensare alla casualit\u00e0: il governo svizzero era forse gi\u00e0 a conoscenza in anticipo dei piani dell&#8217;Unione Europea e degli Stati Uniti di rovesciare con la forza il governo di Kiev ed ha quindi potuto preparare il suo intervento per spartirsi il nuovo mercato ucraino? Oppure bisogna ritenere veritiero lo \u201cstupore\u201d per i fatti in corso nel paese ex-sovietico espresso dalla direttrice del Segretariato di Stato per l&#8217;Economia (SECO), <b>Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch<\/b>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo \u00e8 che nel suo discorso di apertura l\u2019alta funzionaria del governo elvetico non ha mancato di gettare uno sguardo critico sugli elementi di \u201cdipendenza economica dalla Russia\u201d. Evidentemente gli elementi di dipendenza economica dall\u2019Occidente appena annunciati dalla giunta golpista di Kiev, invece, andranno bene\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E mentre nella Crimea tornata sotto controllo di Mosca i progetti di aiuto allo sviluppo finanziati dalla Confederazione sono stati subito bloccati, Berna continua il suo impegno nel resto del paese per \u201cuna transizione armonica al libero mercato\u201d, cos\u00ec \u00e8 stato spiegato. A noi risulta che, in realt\u00e0, in Ucraina la transizione al capitalismo fosse gi\u00e0 avvenuta da qualche decennio, dal crollo del socialismo, ma evidentemente per la SECO non era il caso: non si pu\u00f2 quindi fare altro che prendere atto che il precedente governo \u00a0filo-russo di <b>Viktor Yanukovich<\/b>, democraticamente eletto dei cittadini ucraini, non piaceva proprio agli investitori occidentali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3549\" aria-describedby=\"caption-attachment-3549\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ucraina_deza.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3549 \" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ucraina_deza-300x173.png\" alt=\"ucraina_deza\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ucraina_deza-300x173.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ucraina_deza-768x443.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ucraina_deza-1024x591.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ucraina_deza-480x277.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ucraina_deza-867x500.png 867w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3549\" class=\"wp-caption-text\">Alex Lissitsa<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sfatare ogni dubbio sui reali interessi economici dietro alle pericolose manovre golpiste ci ha pensato l\u2019ospite d\u2019onore di Berna, <b>Alex Lissitsa<\/b>, esponente dell\u2019<em>Agrobusiness Club<\/em> di Ucraina, il quale si \u00e8 dichiarato esplicitamente felice che \u201cora la terra potr\u00e0 essere venduta\u201d (leggi: privatizzata) e che \u201cora gli imprenditori non pagheranno pi\u00f9 le tasse sul valore aggiunto\u201d. Dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica, infatti, in Ucraina tali prelievi fiscali furono aboliti e fu Yanukovic \u2013 prima del golpe che lo destitu\u00ec \u2013 a proporne il ripristino.\u00a0A dar manforte a Lissitsa \u00e8 poi intervenuto <b>Heinz-Wilhelm Strubenhuff<\/b>, responsabile della <em>International Finance Corporation<\/em>, legato alla Banca Centrale Europa che finanzia la giunta di Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma: la DEZA, a Lucerna, sciaguratamente, non poteva fare miglior <i>soft-power<\/i> a favore del regime fascista ucraino che sta scatenando per conto di Washington azzardate mosse guerrafondaie contro i russi.<\/p>\n<h2><b>L\u2019agricoltura latifondista nel Caucaso<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal canto suo, il discorso del vice-ministro per gli affari agricoli della Georgia, vittima anch\u2019essa nel 2003 \u2013 guarda caso \u2013 di un colpo di stato (o \u201crivoluzione colorata\u201d come dire si voglia), <b>David Galegushvili<\/b>, si \u00e8 incentrato sull\u2019impegno del governo di Tbilisi nel favorire il settore privato in ambito agricolo, abbassando l\u2019imposizione fiscale in particolare ai latifondisti georgiani che producono ad alto valore aggiunto con la collaborazione di centri scientifici svizzeri, i quali operano nell\u2019ambito dei prodotti veterinari e del foraggio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3552\" aria-describedby=\"caption-attachment-3552\" style=\"width: 158px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ay_deza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3552\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ay_deza-158x300.jpg\" alt=\"ay_deza\" width=\"158\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ay_deza-158x300.jpg 158w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ay_deza-768x1457.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ay_deza-540x1024.jpg 540w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ay_deza-480x911.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ay_deza-264x500.jpg 264w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/ay_deza.jpg 874w\" sizes=\"auto, (max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3552\" class=\"wp-caption-text\">Massimiliano Ay<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Berna favorisce poi progetti nell\u2019ambito fruttifero in Armenia, soprattutto per le tecnologie di refrigerazione e conservazione della frutta. Naturalmente non poteva mancare un cenno al passato socialista del Paese: la dirigente dell\u2019Associazione Agricoltori Georgiani, <b>Nino Zambakhidze<\/b>, ha stigmatizzato il numero estremamente basso di donne attive nel settore dando la responsabilit\u00e0 di questa ridotta parit\u00e0 di genere al &#8230;\u201ccomunismo\u201d, perch\u00e9 nell\u2019Unione Sovietica le donne non sarebbero state promosse. Una castroneria propagandista, se pensiamo che era proprio lo Stato sovietico a eleggere un numero elevato di donne alla testa di aziende e di ministeri, quando ancora nell\u2019Europa occidentale non vi era il suffragio femminile universale.\u00a0L\u2019altro esponente armeno <b>Mkritch Ayvazan<\/b>,\u00a0anche lui imprenditore agricolo, ha ammesso che ai tempi del socialismo nell\u2019Armenia sovietica i contadini erano sostenuti dall\u2019ente pubblico e non dovevano occuparsi della commercializzazione dei prodotti, mentre oggi il settore agricolo non solo deve occuparsi di tutto, ma deve far fronte a enormi difficolt\u00e0 nell\u2019accesso al credito, poich\u00e9 le banche considerano l\u2019ambito troppo rischioso. Naturalmente, per\u00f2, Ayvazan ha subito messo le mani avanti: nessuna nostalgia comunista, poich\u00e9 prima vi era \u2026\u201cassistenzialismo\u201d. Contenti i contadini armeni che oggi non arrivano a superare la soglia di povert\u00e0\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe per\u00f2 sbagliato ridurre all\u2019ambito agricolo la cooperazione svizzera, la DEZA, infatti, fornisce anche \u201caiuto tecnico allo scopo di sostenere con misure concrete la transizione politica, economica e sociale nelle tre ex Repubbliche sovietiche\u201d, ossia stabilizzare le strutture capitalistiche che da dopo la caduta del socialismo fra il 1989 e il 1991 sono gestite da gruppi mafiosi e oligarchici.<\/p>\n<h2><b>I prodotti \u201cbio\u201d\u00a0<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019intera parte della Conferenza di Lucerna si \u00e8 concentrata sull\u2019agricoltura biologica, in modo particolare in Ucraina. Pi\u00f9 che cooperazione allo sviluppo, l&#8217;impressione \u00e8 che si sia trattato di appoggiare piuttosto le iniziative atte ad aprire nicchie di mercato per le aziende svizzere di questo settore (di per s\u00e9 destinato a un target benestante delle popolazioni locali) sui &#8220;nuovi&#8221; mercati dell\u2019Europa dell\u2019Est. Insomma, un bilancio magro per una Conferenza che dovrebbe invece essere il fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;Amministrazione federlae. Ci si augura perlomeno che, con il cambio ai vertici dell&#8217;ente, si cambi anche registro.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Ambasciator non porta pena&#8230;<\/h2>\n<figure id=\"attachment_3550\" aria-describedby=\"caption-attachment-3550\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/dahinden.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3550\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/dahinden-300x254.png\" alt=\"dahinden\" width=\"210\" height=\"178\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3550\" class=\"wp-caption-text\">Martin Dahinden<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 le speranze in tal senso non sono molte: per la cronaca, infatti, il direttore uscente della DEZA <strong>Martin Dahinden<\/strong> \u00e8 stato nominato ambasciatore della Confederazione negli Stati Uniti. A sostituirlo sar\u00e0 l&#8217;ambasciatore\u00a0<strong>Manuel Sager<\/strong> che fino a poco tempo fa rappresentava gli interessi di Berna proprio a Washington. Sembra, insomma, che la cooperazione allo sviluppo in \u00a0Svizzera sia drammaticamente legata a filo doppio con l&#8217;esperienza diplomatica nel cuore dell&#8217;Impero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta lo scorso mese di maggio, presso la fiera di Lucerna, la Conferenza dell&#8217;aiuto svizzero allo sviluppo. L&#8217;ultimo incontro del genere si era svolto a Lugano nel mese di settembre, come avevamo avuto modo di documentare: link. L&#8217;importante evento, organizzato dalla Direzione per lo Sviluppo e la Cooperazione (DEZA) della Confederazione, si concentrava questa volta sul sostegno alle economie di alcuni paesi dell&#8217;area ex-sovietica, in modo particolare il Caucaso meridionale (Armenia, Azerbaigian e Georgia) ma anche dell&#8217;Ucraina, un paese quanto mai d&#8217;attualit\u00e0 per la grave situazione d\u2019instabilit\u00e0 politica e militare venutasi a creare con il golpe nazifascista dello<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3548,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-3546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3546"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6588,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3546\/revisions\/6588"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3546"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=3546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}