{"id":3535,"date":"2014-06-20T17:26:40","date_gmt":"2014-06-20T17:26:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3535"},"modified":"2016-06-05T00:19:28","modified_gmt":"2016-06-05T00:19:28","slug":"verso-una-nuova-guerra-in-medio-oriente-gli-usa-promuovono-la-balcanizzazione-di-irak-e-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3535","title":{"rendered":"Verso una nuova guerra in Medio Oriente? Gli USA promuovono la balcanizzazione di Irak e Turchia!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 dal 2001 che lo Stato Maggiore degli Stati Uniti sta cercando di frantumare il Medio Oriente in una moltitudine di staterelli etnicamente omogenei, in quelle \u201cpiccole patrie\u201d che gi\u00e0<b> Friedrich Engels<\/b> condannava. La mappa della regione rimodellata \u00e8 stata pubblicata nel giugno 2006 dall\u2019ufficiale statunitense <b>Ralph Peters<\/b> nel suo articolo \u00ab<a href=\"http:\/\/www.armedforcesjournal.com\/blood-borders\/\">Blood borders : How a better Middle East would look<\/a>\u00bb uscito sull\u2019<i>Armed Forces Journal<\/i>. Essa prevede che, dopo aver invaso l\u2019Irak nel 2003,\u00a0 averne distrutto le isituzioni laiche e unitarie create dal governo di <strong>Saddam Hussein<\/strong> (Partito Socialista Baath) e averne affossato l\u2019industria nazionale, il Paese venisse successivamente spartito come in una realt\u00e0 feudale: uno Stato islamico-sunnita, uno Stato islamico-sciita e uno Stato curdo. Cos\u00ec frantumata l\u2019Irak (ricco di petrolio) non potr\u00e0 mai modernizzarsi n\u00e9 a livello economico n\u00e0 per quanto riguarda la propria sovranit\u00e0, e sar\u00e0 quindi pi\u00f9 facile dominarlo come fosse una colonia da Washington, naturalmente con la scusa della \u201cdemocrazia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/JPB-EIIL-IRAK2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3538\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/JPB-EIIL-IRAK2-300x201.jpg\" alt=\"JPB-EIIL-IRAK2\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a>Ad essere colpita, come si pu\u00f2 vedere dalla cartina, \u00e8 anche la vicina Turchia, dove gli USA e Israele dal 2002 sostengono il governo islamista di <strong>Recep Erdogan<\/strong> da un lato e la guerriglia separatista \u201cdi sinistra\u201d del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) guidato da <strong>Abdullah \u00d6calan<\/strong> dall\u2019altro. E\u2019 in quest\u2019ottica che vanno lette le riforme di Erdogan in Turchia: indebolimento delle forze armate garanti dell\u2019unit\u00e0 nazionale, prigionia per gli ufficiali turchi critici verso la NATO, repressione del Partito dei Lavoratori (IP) di <strong>Dogu Perin\u00e7ek<\/strong> fautore dell\u2019unit\u00e0 nazionale contro l\u2019imperialismo di UE e USA, apertura al dialogo con il PKK per una riforma federalista del Paese e graduale abolizione a livello culturale e scolastico di ogni ogni riferimento al Kemalismo, l\u2019ideologia statalista e laica alla base della Repubblica unitaria sorta nel 1923.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se qualcuno pensava che questa strategia fosse stata messa da parte, perch\u00e9 nell\u2019estate 2006 Israele (alleato degli USA) fall\u00ec la sua azione militare contro il movimento di liberazione nazionale libanese Hezbollah o perch\u00e9 Francia e Gran Bretagna non erano riusciti a rovesciare il governo socialista in Siria fra il 2011 e il 2014, si \u00e8 sbagliato: il governo USA la sta semplicemente attualizzando utilizzando ai loro scopi gli jihadisti, quei medesimi terroristi islamici che Washington dice di combattare. Gli ultimi eventi sopravvenuti in Irak vanno visti da questo punto di vista e non, come si inventano i giornalisti occidentali e svizzeri (notoriamente ignoranti in fatto di geopolitica), di una offensiva estemporanea del cosiddetto Emirato Islamico dell\u2019Irak e del Levante (EIIL).<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><b>Emirato islamico e separatismo curdo uniti per Obama<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una settimana, l\u2019EIIL ha conquistato quel che dovrebbe diventare un Emirato sunnita, mentre i peshmerga hanno conquistato quel che dovrebbe essere lo Stato curdo indipendente. A spiegarlo \u00e8 il ricercatore e giornalista indipendente francese <strong>Thierry Meysann<\/strong> che spiega come l\u2019esercito iracheno, formato da Washington e struttura in maniera tale da non poter agire, ha ceduto Ninive agli islamisti-sunniti e Kirkuk ai curdi. Il premier irakeno <strong>Nuri al-Maliki<\/strong> non ha potuto dichiarare nemmeno lo stato d\u2019emergenza poich\u00e9 i deputati corrotti dagli USA hanno disertato la seduta parlamentare impedendo il raggiungimento del quorum. Come spiega Meysann: \u201csenza altra scelta per salvare l\u2019unit\u00e0 del suo paese, al-Maliki ha fatto appello a tutti gli alleati immaginabili. In primo luogo ha sollecitato il suo popolo in generale e la milizia sciita del suo rivale <strong>Moqtada al-Sadr<\/strong> in particolare (l\u2019Esercito del Mahdi), poi le Guardie Rivoluzionarie iraniane (il generale<strong> Qassem Suleimani<\/strong>, comandante della Forza Gerusalemme si trova attualmente a Baghdad), e, infine, gli Stati Uniti, cui ha chiesto di ritornare e di bombardare gli attaccanti\u201d. Il primo ministro irakeno \u00e8 stato messo al potere dagli invasori occidentali, gode oggi tuttavia di un certo consenso elettorale, che ora evidentemente non gli serve pi\u00f9 visto che Washington ha deciso di sacrificare l&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;Irak.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/l_barzani_erdogan191113IT.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3542\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/l_barzani_erdogan191113IT-300x186.jpg\" alt=\"l_barzani_erdogan191113IT\" width=\"300\" height=\"186\" \/><\/a>L\u2019offensiva congiunta di EIIL e dei separatisti curdi non \u00e8 una novit\u00e0: lo Stato fantoccio del Kurdistan \u00e8 stato inventato dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna a partire dalla <em>no-fly zone<\/em> istituita fin dal 1991 in occasione della prima Guerra del golfo. Una volta abbattuto definitivamente Saddam Hussein, i curdi hanno raggiunto un\u2019autonomia sempre maggiore e attualmente hanno esteso la loro giurisdizione su tutta l\u2019area dell\u2019Irak che, stando alla cartina del 2006, dovrebbe diventare a tutti gli effetti il Kurdistan indipendente.\u00a0In tutto questo gioco \u00e8 stato fondamentale il lavoro \u201cumanitario\u201d e di &#8220;soft-power&#8221; di ampia parte della sinistra europea &#8220;de-ideologizzata&#8221;, che ha creduto nella necessit\u00e0 di solidarizzare con il separatismo curdo, furbescamente dipinto come \u201cprogressista\u201d (se non \u201ccomunista\u201d) dalle grandi agenzie stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal canto suo l\u2019EIIL \u00e8, invece, una milizia tribale sunnita che riunisce la ex-colonna irakena di Al-Qaida: in effetti l\u2019ex-capo terrorista <strong>Abu Bakr al-Baghdadi<\/strong> \u00e8 stato nominato emiro. Da notare che combattenti dell&#8217;EIIL hanno fondato in Siria sotto il nome di Jabhat al-Nosra (Fronte di sostegno al popolo del Levante) una struttura terroristica per balcanizzare la Siria. Secondo il ministro degli affari esteri della Francia, per\u00f2, in un\u2019uscita su <i>Le Monde<\/i> del 14 dicembre 2012 non di pericolosi terroristi islamisti si tratterebbe, ma bens\u00ec di \u201cpersone che lavorano sul campo\u201d! Stando invece alle ricerche di Thierry Meysann \u201cl\u2019organizzazione \u00e8 certamente comandata sul terreno da Abu Bakr al-Baghdadi, ma \u00e8 sotto l\u2019autorit\u00e0 del principe <strong>Abdul Rahman al-Faisal<\/strong>, fratello del principe <strong>Saud al-Faisal<\/strong> (ministro degli esteri saudita da 39 anni) e del principe<strong> Turki al-Faisal<\/strong> (ex direttore dei servizi segreti e attuale ambasciatore a Washington e Londra).\u00a0A maggio, al-Faisal ha acquistato una fabbrica di armi in Ucraina. Le scorte di armi pesanti sono state trasportate verso un aeroporto militare turco, dove gli uomini del MIT (i servizi segreti turchi) le hanno instradate con treni speciali per l\u2019EIIL. Sembra improbabile che una tale catena logistica possa essere stata messa in opera senza la NATO\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco che quindi vediamo come non solo il governo di Erdogan in Turchia stia di fatto collaborando per spartire il proprio stesso Paese e creare un Kurdistan indipendente, ma pure come il golpe fascista a Kiev non sia del tutto isolato da una dinamica di conflitto globale. Naturalmente a parole tutti i governi occidentali condannano le azioni terroristiche dell\u2019EILL e nessun giornalista si sogna di indagare a fondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 dal 2001 che lo Stato Maggiore degli Stati Uniti sta cercando di frantumare il Medio Oriente in una moltitudine di staterelli etnicamente omogenei, in quelle \u201cpiccole patrie\u201d che gi\u00e0 Friedrich Engels condannava. La mappa della regione rimodellata \u00e8 stata pubblicata nel giugno 2006 dall\u2019ufficiale statunitense Ralph Peters nel suo articolo \u00abBlood borders : How a better Middle East would look\u00bb uscito sull\u2019Armed Forces Journal. 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