{"id":3498,"date":"2014-06-10T16:24:27","date_gmt":"2014-06-10T16:24:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3498"},"modified":"2017-11-19T03:21:56","modified_gmt":"2017-11-19T03:21:56","slug":"femminicidio-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3498","title":{"rendered":"Femminicidio politico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La violenza fisica sulle donne<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 pi\u00f9 che attuale il problema della violenza sulle donne. Sorprende che sia analizzato solo il suo epilogo e non le cause. L\u2019aggressione di genere e le sue conseguenze suscitano spesso clamore e non senza una sorte di voyerismo maligno si seguono i processi penali dei violenti. Perch\u00e9 nel profondo di ogni uomo \u00e8 sovente presente un sentimento ambiguo di rancore verso il genere femminile che porta a conclusioni perverse e sommarie. La donna, vista e considerata come generatrice e madre, \u00e8 aggredita e violata come l\u2019altra grande madre: la terra, generalmente considerata una merce dalla quale l\u2019uomo pu\u00f2 trarre un profitto. Di conseguenza il maschio pretende e pensa che la donna vittima di brutalit\u00e0, se non proprio un maltrattamento fisico con lesioni gravi, qualcosa di dissuasivo per la sua insopportabile espressione di potere e il suo atteggiamento provocatorio di superiorit\u00e0 si sar\u00e0 pur meritato. Opinione questa che, paradossalmente, distingue anche non poche donne attive in politica e nell\u2019imprenditoria. Per uscire da una natura che non amano, caratterizzata da qualit\u00e0 come la gentilezza e la dolcezza che oggi non portano da nessuna parte, troppe donne imitano grottescamente e caricaturalmente gli uomini, per accodarsi al genere che ammirano e amano, anche perch\u00e9 violento e sopraffattore. L\u2019amore, e il suo atto conclusivo, inteso dal maschio come aggressione e dalla femmina come sottomissione, \u00e8 oscurato solo da un velo superficiale e fragile di matrice religiosa e culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La donna e il mercato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donna oggi \u00e8 poco pi\u00f9 di un oggetto messo sul mercato. Emerge se accetta le regole della competitivit\u00e0, determinata da una preminente parte d\u2019aggressiva brutalit\u00e0 che l\u2019uomo, inteso come maschio, in particolare nel campo politico dominante del \u201ccelodurismo\u201d leghista, rappresenta ed esprime. Lo sport e l\u2019impresa sono i paradigmi che determinano la superiorit\u00e0 del genere maschile, confermata dalle leggi del mercato oggi egemoniche. Non risulta a nessuno che una calciatrice sia acquistata da una squadra femminile per 30 milioni di Euro, n\u00e9 che una ragazza che pratica il nobile sport della boxe si batta per una borsa di milioni di dollari, com\u2019\u00e8 il caso per i maschi. E nemmeno nell\u2019impresa, rarissime, se non inesistenti, sono le donne che affondano le mani nella cassa dell\u2019istituzione che gestiscono, per sottrarre decine di milioni di franchi, chiamati ineffabilmente bonus. E\u2019 pi\u00f9 che frustrante costatare che il mercato, nell\u2019accezione pi\u00f9 moderna, sempre pi\u00f9 incivile in un mondo che si autoproclama civile, promuove e conferma incontestabilmente la superiorit\u00e0 dell\u2019uomo. Le donne, nell\u2019impresa e nella politica, per raggiungere le sfere dove si esercita il potere, arrancano faticosamente, soffocando le qualit\u00e0 del loro genere e assumendo atteggiamenti che l\u2019incivilt\u00e0, l\u2019incultura e l\u2019ideologia che proclama la superiorit\u00e0 del capitale sull\u2019uomo, affidano ai maschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La difesa del territorio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli uccelli marcano il loro territorio col canto. Nel nostro Cantone, facendo finta che nessuno se ne rende conto, da venti anni il territorio politico, invece che dal canto, o se si vuole dall\u2019urina depositata agli angoli delle case da animali civilissimi come sono i cani, \u00e8 marcato da urla, insulti, dileggio, calunnie e aggressioni verbali. Le donne, salvo rarissime eccezioni, non sono implicate in questo malaffare politico di competenza esclusiva degli uomini. Poi, per compire l\u2019opera e affondare ancor di pi\u00f9 nel degrado politico melmoso attuale, s\u2019\u00e8 segnato come nemico esterno l\u2019italiano, il frontaliere, l\u2019islamico, l\u2019asilante e il balivo bernese. Non c\u2019\u00e8 niente di originale in tutto questo. Ricorda le allegre feste dei nazisti nelle birrerie bavaresi e le folcloristiche marce su Roma dei fascisti negli anni venti del secolo scorso. Certo \u00e8 che senza quella strana combinazione di amore e odio che ci unisce al balivo bernese, al quale per nostra fortuna siamo ancora soggetti in attesa d\u2019aggregarci alla Padania di Bossi, senza l\u2019italiano che ha rimpinguato fino a ieri la piazza finanziaria di Lugano (e oggi lo ringraziamo prendendo a calci l\u2019Expo 2015), senza il frontaliere che cambia i pannoloni ai nostri anziani nei ricoveri, senza quello che ingrassa i nostri impresari e costruisce le nostre case, senza la donna islamica velata e composta che evidenzia in modo spudorato e insolente come certe nostre ragazze sono sbracate e disgustose e senza l\u2019asilante che ha rianimato alberghi in agonia e che era in procinto per farlo anche con un bordello a Lumino, noi ticinesi saremmo stati meglio; anzi molto meglio!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La violenza sulla donna in politica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In politica, la violenza sulla donna, da fisica si riduce a un rito simbolico, ricorrente nel nostro paese. Il femminicidio \u00e8 realizzato con la liquidazione politica della donna che ha raggiunto vertici di potere, sempre per grazia e compiacenza dei maschi. Citiamo solo alcuni esempi clamorosi: quello della consigliera nazionale Alma Bacciarini, costretta con prepotenza dal presidente del PLRT a non pi\u00f9 ricandidarsi perch\u00e9 c\u2019era il solito ometto che voleva il suo seggio; quello di Elisabeth Kopp, un\u2019ottima consigliera federale, scacciata da un governo di uomini che neanche arrivavano a percepire, perch\u00e9 evidentemente nessuno di loro ha letto Pascale, ci\u00f2 che l\u2019amore coniugale significa e suscita; quello di Marina Masoni, che ha letteralmente terrorizzato gli uomini che non volevano fra i piedi una lady di ferro alla ticinese; il caso di Patrizia Pesenti, alla quale, addirittura, in sede di governo, gli furono scippate competenze e poteri dagli uomini, ondivaghi, ideologicamente fragili e succubi della sopra menzionata lady di ferro, allora cos\u00ec intensamente innamorata di Friedmann e dei Chicago boys, cos\u00ec, come un\u2019adolescente si invaghisce di un gruppo rok. Il tentativo recente, andato a vuoto, di far fuori il sindaco di Locarno Carla Speziali \u00e8 paradigmatico. Carla \u00e8 l\u2019ultima donna resistente in un esecutivo in cui gli uomini non tolleravano una maggioranza femminile. I maschi dei partiti di riferimento hanno gi\u00e0 liquidato una socialista e una popolare democratica. E i maschietti eletti, ottenuta la maggioranza, cosa t\u2019inventano? Addirittura l\u2019appoggio per l\u2019edificazione in citt\u00e0 di un superbordello, proprio perch\u00e9 la Casa di tolleranza \u00e8 ritenuta, a giusta ragione, il tempio in cui si celebrano i riti pi\u00f9 odiosi di sopraffazione maschile e la donna deve stare, o con le buone o con le cattive, al posto che gli uomini le assegnano. Anche per il caso di Laura Sadis, com\u2019\u00e8 costume in questo Cantone, il non detto prevale sul detto. Dopo il solito, rivoltante martellare del domenicale leghista per delegittimare la ministra delle finanze, su questo portale, un paio di mesi fa, ripetutamente si leggeva: La Lega, al posto di Sadis, vuole Vitta al governo. Il presidente del PLRT s\u2019\u00e8 subito genuflesso per stabilire le premesse affinch\u00e9 lo scenario imposto dai neofascisti ticinesi per il governo divenisse realt\u00e0. Non ha fatto sicuramente un favore a Vitta, oramai marchiato come un consigliere di stato in pectore voluto e imposto dalla Lega a un PLRT che ha perso non solo la maggioranza in governo, ma anche la dignit\u00e0 e l\u2019orgoglio. Una donna seria, impegnata, competente, forte, com\u2019\u00e8 Laura Sadis non \u00e8 tollerata dagli uomini deboli e mediocri che oggi ci governano. I populisti, che in Ticino nascondono ipocritamente la loro intrinseca natura di fascisti, oggi dominano il PLRT, met\u00e0 dei Verdi e frange non indifferenti del PPD. Promuovono e alimentano la violenza e l\u2019aggressivit\u00e0 dei maschi che considerano la correttezza, la distinzione, l\u2019intelligenza, la dolcezza e la franchezza femminili come pericolose manifestazioni di debolezza. Il femminicidio politico in Ticino \u00e8 oggi la norma e non pi\u00f9 l\u2019eccezione. Lo tengano presente le donne la prossima primavera quando andranno alle urne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Arnaldo Alberti<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La violenza fisica sulle donne \u00c8 pi\u00f9 che attuale il problema della violenza sulle donne. Sorprende che sia analizzato solo il suo epilogo e non le cause. L\u2019aggressione di genere e le sue conseguenze suscitano spesso clamore e non senza una sorte di voyerismo maligno si seguono i processi penali dei violenti. 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