{"id":3492,"date":"2014-06-10T16:19:48","date_gmt":"2014-06-10T16:19:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3492"},"modified":"2017-11-19T03:22:04","modified_gmt":"2017-11-19T03:22:04","slug":"bertolt-brecht-torna-a-far-scalpore-nel-bundestag-tedesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3492","title":{"rendered":"Bertolt Brecht torna a far scalpore nel Bundestag tedesco!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Chi non conosce la verit\u00e0 \u00e8 uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, \u00e8 un delinquente&#8221;. Questa citazione della &#8220;Vita di Galilei&#8221; del drammaturgo tedesco <b>Bertolt Brecht <\/b>ha fatto scalpore nel Bundestag, dove la deputata <b>Sevim Dagdalen<\/b> del partito di sinistra &#8220;Die Linke&#8221; l&#8217;ha declamata in un teso dibattito sul conflitto in Ucrania, rivolgendosi alla sua collega parlamentare <b>Katrin G\u00f6ring-Eckart<\/b>, capogruppo dei Verdi tedeschi. La deputata ecologista aveva infatti da poco pronunciato un discorso pieno di lodi per il regime di Kiev nonch\u00e9 per la farsa elettorale del 25 maggio scorso con cui la giunta golpista ucraina aveva tentato di legittimare il nuovo corso del Paese. L&#8217;intervento di G\u00f6ring-Eckart culminava addirittura nel negare ogni influsso dei nazifascisti in quanto Svoboda, il partito dell&#8217;estrema destra ucraina, non aveva sfondato elettoralmente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3493\" aria-describedby=\"caption-attachment-3493\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/hqdefault.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3493\" alt=\"La verde amica dei fascisti\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/hqdefault-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/hqdefault-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/hqdefault.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3493\" class=\"wp-caption-text\">La verde amica dei fascisti<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente di cui stupirsi: \u00e8 da anni che i Verdi tedeschi si possono qualificare come partito nettamente pi\u00f9 imperialista, pi\u00f9 filo-atlantico e pi\u00f9 russofobo della Germania, addirittura superando la storica destra della CSU bavarese, che deteneva questo ruolo ai tempi del tribuno <b>Franz-Josef Strauss<\/b>. Insomma, dopo i Verdi ticinesi che appoggiano l&#8217;iniziativa xenofoba contro l&#8217;immigrazione di massa voluta dall&#8217;UDC di <b>Christoph Blocher <\/b>in Svizzera lo scorso febbraio, scopriamo che questa pesante svolta a destra degli ecologisti \u00e8 prassi comune anche in Germania, paese che per motivi storici \u00e8 solitamente molto attento al fenomeno fascista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo discorso la deputata Sevim Dagdalen &#8211; originaria della Turchia e con alle spalle incarichi dirigenziali in una organizzazione di massa dell&#8217;emigrazione turca in Germania vicina a posizioni &#8220;enveriste&#8221; &#8211; non si \u00e8 limitata a denunciare la posizione filo-fascista dell&#8217;ecologista G\u00f6ring-Eckart: con poche eccezioni, il plenum intero (invero con molti scranni vuoti) si \u00e8 scandalizzato quando la deputata della Linke ha constatato che il Bundestag stava infrangendo un tab\u00f9, con l&#8217;appoggio a un Governo che conta ben cinque fascisti dichiarati come ministri e che mette a disposizione l&#8217;apparato di sicurezza nazionale nelle mani degli stessi estremisti di destra, che non hanno mancato finora di organizzare attenti anche ai danni dei candidati del Partito Comunista Ucraino e costretto vari esponenti politici a ritirarsi dalle elezioni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3496\" aria-describedby=\"caption-attachment-3496\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIE-600x399.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3496\" alt=\"Sevim Dagdelen\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/DIE-600x399-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3496\" class=\"wp-caption-text\">Sevim Dagdelen<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo gli esempi di come un comunista si deve comportare in parlamento, come abbiamo potuto vedere di recente da <b>Petro Simonenko<\/b>, segretario del Partito Comunista Ucraino, possiamo riportare un altro esempio di come si pu\u00f2 utilizzare seriamente la tribuna parlamentare senza rinunciare alle proprie convinzioni rivoluzionarie. Purtroppo non si pu\u00f2 dire lo stesso per i dirigenti della Linke. <b>Katja Kipping<\/b>, <b>Bernd Riexinger<\/b> e <b>Gregor Gysi<\/b>, ai vertici del partito della sinistra tedesca, hanno ritenuto opportuno distanziarsi pubblicamente dalla loro collega. Essi hanno ritenuto infatti &#8220;pienamente legittimo&#8221; che G\u00f6ring-Eckart avesse menzionato il risultato molto debole del candidato del partito dell&#8217;estrema destra a Kiev e, come se non bastasse, la critica di Dagdelen &#8220;non giustifica in nessun modo di insinuare che la deputata G\u00f6hring-Eckardt commettesse un crimine e di additarla come delinquente&#8221;. Insomma nella Linke (un po&#8217; come nel PS alle nostre latitudini) sembrano contare pi\u00f9 i toni politically correct che i contenuti politici veri e propri. E come se ce ne fosse bisogno ancora, Gysi e compagnia esplicitano pubblicamente: &#8220;ci distanziamo da questa dichiarazione della nostra deputata Sevim Dagdalen&#8221;. Dal canto suo il Partito Comunista Tedesco (DKP) non si stupisce di questo mettere le mani avanti da parte dei tre saggi: &#8220;E cos\u00ec con la Linke, non c&#8217;\u00e8 altro, se non le illusioni a cui sono abbandonati tanti compagni e aderenti di questo partito&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;eco del dibattito al Bundestag sull&#8217;Ucraina ha oltrepassato i confini tedeschi: <b>Massimiliano Ay<\/b>, segretario politico del Partito Comunista della Svizzera italiana, organizzatore di un recente evento in solidariet\u00e0 agli antifascisti ucraini, ha espresso in una lettera\u00a0alla deputata tedesca\u00a0la solidariet\u00e0 dei comunisti svizzeri, ritenendo che\u00a0Sevim Dagdalen\u00a0con il suo intervento si trova &#8220;nella migliore tradizione della storia parlamentare tedesca e rende onore al nome della &#8216;Karl-Liebknecht-Haus&#8217;, l&#8217;edificio storico dove ha sede il suo partito&#8221;. Va infatti ricordato che <b>Karl Liebknecht<\/b> fu il primo e unico deputato dell&#8217;allora Reichstag che \u2013 dopo essersi sottomesso alla disciplina del gruppo socialdemocratico (SPD) nell&#8217;agosto 1914 \u2013 vot\u00f2 contro i crediti di guerra nel dicembre dello stesso anno per scongiurare l&#8217;inizio della carneficina che fu la Prima Guerra Mondiale; fu in seguito fondatore del Partito Comunista della Germania (KPD) il 30 dicembre 1918 e venne assassinato il 15 gennaio 1919 insieme a <b>Rosa Luxemburg<\/b>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Chi non conosce la verit\u00e0 \u00e8 uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, \u00e8 un delinquente&#8221;. 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