{"id":3249,"date":"2013-12-10T09:57:54","date_gmt":"2013-12-10T09:57:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3249"},"modified":"2014-01-01T21:14:57","modified_gmt":"2014-01-01T21:14:57","slug":"nuestra-america-ovvero-lalleanza-che-costruisce-la-transizione-al-socialismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3249","title":{"rendered":"Nuestra America, ovvero l&#8217;alleanza che costruisce la transizione al socialismo"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si \u00e8 tenuta la scorso 7 novembre a <b>Bologna<\/b> una conferenza di <b>Luciano Vasapollo<\/b>, professore di <span style=\"color: #000000;\">Metodi di Analisi dei Sistemi Economici alla Sapienza-Universit\u00e0 di Roma e, inoltre, professore all\u2019Universit\u00e0 de La Habana (Cuba) e all\u2019Universit\u00e0 Hermanos Sa\u00ecz Montes de Oca di Pinar del Rio (Cuba)<\/span>. La serata \u2013 organizzata dalla Rete dei Comunisti di Bologna e aperta dal poeta argentino <b>Hector Celano <\/b>&#8211; ha voluto proporre una riflessione sull&#8217;Alleanza bolivariana dei popoli di Nuestra America (ALBA). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Una realt\u00e0 difficile quanto ricca di opportunit\u00e0<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ha introdotto i relatori <b>Francesco Olivo<\/b>, membro del Coordinamento dei giovani della Rete dei Comunisti. Egli ha voluto sottolineare come i movimenti di trasformazione sociale \u2013 di fronte all&#8217;incisiva offensiva del capitale, sotto il profilo economico e politico &#8211; si inseriscono in un contesto alquanto negativo, in cui, sostanzialmente, si riscontra una stasi importante che mette in difficolt\u00e0 la progettualit\u00e0 politica e la sua affermazione concreta. Tuttavia \u2013 parallelamente \u2013 le economie dell&#8217;occidente capitalista sono confrontate con una crisi economica di carattere sistemico che, evidenziando alcune contraddizioni dell&#8217;attuale modello di sviluppo, permette \u2013 potenzialmente &#8211; di ritornare con rinnovata carica sul terreno della proposta politica rivolta all&#8217;alternativa sociale. In questo stato di cose se, da una parte, si presenta il decadimento della posizione imperiale degli Stati Uniti, dall&#8217;altra si osserva l&#8217;emergere di formazioni regionali \u2013 i BRIICS \u2013 che stanno acquistando progressivamente rapporti di forza a livello internazionale in termini economici e politici. All&#8217;interno di questa cornice la questione latino-americana e, segnatamente, la galassia dei paesi aderenti all&#8217;AlBA, si presenta come una questione di centrale interesse. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>La cultura come motore della trasformazione<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_3259\" aria-describedby=\"caption-attachment-3259\" style=\"width: 253px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/samah.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3259\" title=\"Hector Celano\" alt=\"Hector Celano\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/samah.jpg\" width=\"253\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3259\" class=\"wp-caption-text\">Hector Celano<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il poeta argentino <\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Hector Celano<\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u2013 fondatore del Comitato internazionale per la liberazione dei 5 anti-terroristi cubani (<\/span><\/span><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">arrestati nel 1998 a Miami dall\u2019FBI e isolati in celle di punizione per 17 mesi prima che il loro caso fosse portato di fronte ad un tribunale: la loro missione negli Stati Uniti era il monitoraggio delle attivit\u00e0 delle organizzazioni terroristiche contro Cuba)<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> &#8211; ha voluto rimarcare la fondamentale importanza della dimensione culturale all&#8217;interno dell&#8217;alleanza bolivariana. La costruzione di un progetto come quello dell&#8217;ALBA richiede \u2013 per forza di cose \u2013 l&#8217;attivazione di un processo di mobilitazione della societ\u00e0 che passi per il cuore e per le emozioni. Tale dinamica, infatti, fortifica e stimola la lotta per la giustizia sociale: parlare direttamente alle genti, coinvolgerle mettendo un bagaglio artistico-culturale si presenta in tal senso quale operazione di fondamentale importanza nel processo di trasformazione sociale. E, tutto ci\u00f2, nel contesto latino-americano, si concretizza attraverso la necessit\u00e0 di conferire rinnovata vitalit\u00e0 alla cultura pre-colombiana: si tratta \u2013 quest&#8217;ultima \u2013 di un patrimonio d&#8217;inestimabile valore in nessun modo eludibile anche e soprattutto per il fatto che conserva elementi di assoluta attualit\u00e0: si pensi al ruolo svolto dai valori ruotanti attorno al concetto di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Pachamama <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">(in lingua <\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>quechua<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">la Madre Terra, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">divinit\u00e0 venerata dagli <\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Inca\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Inca<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> e da altri popoli abitanti l&#8217;altopiano andino che, nel processo d&#8217;integrazione bolivariano, ha trovato rinnovato vigore anche e soprattutto nel connotare il senso pi\u00f9 profondo del cambiamento in atto<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">) e anche, per fare un altro esempio, alla celebre promessa che, nel 1781, il capo ribello aymare <\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>T\u00f9pak Katari<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, prima di essere torturato e squartato vivo dai colonizzatori spagnoli, volle fare: \u201ctorner\u00f2 e sar\u00f2 milioni\u201d. Ed \u00e8 proprio con questi riferimenti storici capaci, a distanza di molto tempo, di creare un&#8217;efficace mobilitazione identitaria, che la cultura bolivariana vuole dialogare. Peraltro questa operazione di recupero si configura quale contro-tendenza al modello occidental-capitalista di intendere il funzionamento e lo sviluppo delle societ\u00e0 umane: un&#8217;arma concreta e ad alto valore aggiunto per combattere la pervasivit\u00e0 dei grandi mezzi d&#8217;informazione eterodiretti e, pi\u00f9 in generale, lo sfacelo causato dai disvalori che caratterizzano i modelli di mercato.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Hector Celano \u2013 concludendo il suo intervento \u2013 ha voluto mettere in evidenza un elemento di centrale importanza al fine di comprendere nella loro essenza i processi di trasformazione sociale: le contraddizioni, la concretezza che sfugge ai modelli teorici. In tal senso \u2013 attraverso una formulazione certamente efficace, che risente della sua vena poetica &#8211; ha paragonato l&#8217;alleanza bolivariana ad un <i>parto doloroso e difficile<\/i>. Quest&#8217;ultimo appunto \u2013 che poi si ripresenter\u00e0 anche nella relazione di Luciano Vasapollo \u2013 \u00e8 apparso come un messaggio chiaro rivolto a tutte quelle realt\u00e0 politiche-partitiche che si prodigano in una continua critica \u2013 che nella maggior parte delle volte \u00e8 meramente distruttiva \u2013 ad una realt\u00e0 in transizione come quella bolivariana, evidenziandone \u2013 all&#8217;interno di un discorso de-storicizzante e de-contestualizzante \u2013 pecche e limiti. Insomma, una tale alterazione dello stato di cose qual&#8217;\u00e8 la costruzione del socialismo bolivariano \u2013 anche pensando al processo rivoluzionario cubano \u2013 non pu\u00f2 in nessun modo essere pura e immacolata. In stretto collegamento a ci\u00f2, il poeta argentino ha infine sottolineato la fondamentale importanza dell&#8217;appoggio internazionale al processo che si cristallizza nell&#8217;ALBA.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>L&#8217;ALBA come risultato di una paziente quanto attiva presenza all&#8217;interno delle contraddizioni nazionali<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_3260\" aria-describedby=\"caption-attachment-3260\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Luciano_vasapollo2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3260\" title=\"Luciano Vasapollo\" alt=\"Luciano_vasapollo2\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Luciano_vasapollo2-300x218.jpg\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Luciano_vasapollo2-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Luciano_vasapollo2-480x349.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Luciano_vasapollo2.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3260\" class=\"wp-caption-text\">Luciano Vasapollo<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Hugo Chavez<\/b> \u2013 come figura politica di calibro continentale &#8211; non giunge affatto da un momento all&#8217;altro, ma, invece, si caratterizza proprio per un lavoro di lungo periodo nella realt\u00e0 sociale e politica del Venezuela. Nel 1989, nel paese, vi fu una protesta popolare \u2013 detta <i>caracazo<\/i> &#8211; contro il caro-vita, nell&#8217;ambito della quale la popolazione prese di mira i supermercati: l&#8217;esercito uccise 3&#8217;000 persone e, in tale delicato frangente, Chavez \u2013 all&#8217;epoca ufficiale tra le file dell&#8217;esercito venezuelano \u2013 rifiut\u00f2, assieme ad altri colleghi che condividevano l&#8217;ottica bolivariana, di scendere in piazza e, di conseguenza, il loro operato venne sottoposto a controllo. Nel 1992 un gruppo di militari bolivariani tent\u00f2 una ribellione: il sommovimento venne soffocato dall&#8217;esercito e Hugo Chavez recluso. Durante il soggiorno in prigione egli \u2013 tra gli altri, a testimonianza della rete di contatti di ampio respiro che gradualmente si and\u00f2 a comporre &#8211; incontrer\u00e0 periodicamente <b>Jorge Giordani<\/b>, ovvero l&#8217;attuale ministro dell&#8217;economia e della pianificazione del Venezuela (nonch\u00e9 studioso di Gramsci). Hugo Chavez \u2013 che dichiarer\u00e0 molto pi\u00f9 tardi la sua adesione al marxismo &#8211; poco dopo l&#8217;uscita dalla prigione, inizia l&#8217;attivit\u00e0 politica con il movimento progressista e, parallelamente a questa esperienza, coglie immediatamente il valore strategico dell&#8217;unit\u00e0 continentale (la <i>Nuestra America<\/i>, appunto). Una visione geo-politica che \u00e8 al contempo culturale: nell&#8217;ambito della narrazione collettiva di questa nuova realt\u00e0, per esempio, sar\u00e0 infatti fondamentale integrare una figura come quella del <i>Libertador <\/i><b>Simon Bolivar<\/b>. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel frattempo, in Bolivia, <b>Evo Morales<\/b>, dato che le miniere in cui lavorava chiusero i battenti, si trasfer\u00ec in campagna, dove partecip\u00f2 alla coltivazione delle foglie di coca (le quali \u2013 per gli andini \u2013 hanno prima di tutto un importante valore intrinseco: esse permettono di convivere con il problema dell&#8217;ossigenazione che si riscontra nelle alture e, inoltre, si caratterizzano per un valore proteico e sanitario-farmaceutico molto alto): ivi assumer\u00e0 la direzione del sindacato dei <i>cocaleros<\/i>, con il quale porter\u00e0 avanti numerose battaglie per il progresso. Nel 1998 si presenta alle elezioni, ma raccoglie pochi consensi (1,2%). Il processo di radicamento nelle contraddizioni della realt\u00e0 boliviana tuttavia non s&#8217;interrompe. Importanti, in tal senso, gli sviluppi teorici e pratici che ruotano attorno al concetto del <i>vivir bien <\/i>(cio\u00e8 la vita in armonia con la natura: un&#8217;altra volta ancora si osserva il recupero della parte pi\u00f9 florida delle ancestrali culture continentali), che, oltre ad avere un legame armonico con il sopracitato concetto di <i>Pachamama, <\/i>si contrappone al <i>vivir mejor <\/i>di provenienza occidentale. Evo Morales, non a caso, una volta alla guida della Bolivia, dedicher\u00e0 una parte della costituzione boliviana proprio ai diritti della <i>Pachamama<\/i>, di cui l&#8217;uomo \u00e8 componente e non, invece, entit\u00e0 indipendente. Questo intenso lavoro creativo quanto concreto a contatto con le contraddizioni della realt\u00e0 boliviana dar\u00e0 i suoi frutti: presentatosi alle elezioni del 2005, Evo Morales \u2013 sostenuto da una confederazione di movimenti e organizzazioni politiche \u2013 s&#8217;imporr\u00e0 conseguendo il 54% dei voti. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il processo bolivariano: un&#8217;alternativa continentale<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/n00013813-b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3261\" alt=\"n00013813-b\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/n00013813-b-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Il 14 dicembre 2004 nasce l&#8217;ALBA. Originariamente, tuttavia, questa sigla voleva significare <span style=\"color: #000000;\"><i>Alternativa Bolivariana per le Americhe<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">: un accordo tra il governo venezuelano e quello cubano nell&#8217;ambito del quale, tra le altre cose, il primo avrebbe fornito risorse petrolifere e il secondo personale medico e scolastico (il Venezuela, due anni dopo questo storico accordo, verr\u00e0 dichiarato paese libero dall&#8217;analfabetismo). Nel 2005 \u2013 a testimonianza del procedere di questa sinergia \u2013 si pone la questione basilare della comunicazione, che \u00e8 anche e soprattutto ideologico-culturale. La riflessione che fa approdare a questo punto \u00e8 molto semplice: non ci si afferma concretamente se non si attua una partecipazione attiva nella definizione dei mezzi di comunicazione: <\/span><span style=\"color: #000000;\">Hugo Chavez<\/span><span style=\"color: #000000;\">, in tal senso, proporr\u00e0 la geniale idea di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Telesur<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, la televisione bolivariana, che si configurer\u00e0 fin da subito come strumento fondamentale per la diffusione degli ideali e delle parole d&#8217;ordine di questa realt\u00e0 in divenire.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 2005 \u2013 come detto \u2013 <\/span><span style=\"color: #000000;\">Evo Morales<\/span><span style=\"color: #000000;\"> vince le elezioni in Bolivia: nel 2006 porta il suo paese nell&#8217;ALBA; nel 2007 il Nicaragua e, nel 2009, l&#8217;Ecuador, si aggiungeranno a loro volta. Nel frattempo l&#8217;organizzazione assume il nominativo attuale: <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Alleanza Bolivariana per i popoli di Nuestra America<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">. Tale processo d&#8217;integrazione dell&#8217;America Latina si configura sostanzialmente in contrapposizione e, di conseguenza, in alternativa all&#8217;imperialismo statunitense. Gli accordi economico-commerciali che caratterizzano tale alleanza s&#8217;inscrivono in un quadro complessivo i cui principi fondanti \u2013 in antitesi ai modelli del profitto e dell&#8217;economia di mercato &#8211; sono la solidariet\u00e0 e la complementariet\u00e0 (per la quale ogni paese membro s&#8217;impegna ad offrire quanto di meglio riesce a realizzare). A dettare legge non \u00e8 certo il paese con il tasso maggiore di produttivit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>ALBA e Unione Europea: due processi d&#8217;integrazione opposti<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\">In base a quanto appena detto possiamo desumere come l&#8217;ALBA non possa in nessun modo essere paragonata all&#8217;Unione Europea: siamo confrontati con due processi d&#8217;integrazione (tra stati nazionali) completamente diversi e, perdipi\u00f9, opposti. L&#8217;Unione Europea, infatti, si caratterizza per un&#8217;integrazione fondata sui valori di mercato (liberoscambismo e concorrenza al ribasso sui fattori di produzione) in cui non ha rilevanza la spesa sociale: in tale contesto i rapporti interni all&#8217;euro-polo a guida germanica (che &#8211; fondandosi essenzialmente sull&#8217;irrorazione dei prodotti del modello esportatore germanico nel resto dell&#8217;Europa \u2013 crea squilibri a livelli di bilancia commerciale, sanati tramite il prestito dei paesi in attivo a quelli in passivo a cui consegue l&#8217;indebitamento e le conseguenti imposizioni della Troika) possono essere paragonati a quelli che sussistevano tra Stati Uniti e America Latina nel momento in cui il Fondo Monetario Internazionale (FMI) imponeva i cosiddetti piani di aggiustamento strutturale ai paesi indebitati. In teoria \u2013 peraltro &#8211; una moneta dovrebbe rappresentare la ricchezza creata da un paese: l&#8217;Euro, essendo basato sul potere del marco tedesco, \u00e8 una moneta comune non ponderata sulla ricchezza creata dalle singole nazioni componenti (la capacit\u00e0 produttiva della Germania \u2013 infatti &#8211; \u00e8 circa due volte quella italiana): non a caso in Italia \u2013 dopo l&#8217;introduzione della moneta europea \u2013 si \u00e8 presentato un movimento inflativo (il potere d&#8217;acquisto si dimezzer\u00e0) determinato dalla rimozione delle differenze nazionali in termini di capacit\u00e0 produttiva. Dal canto suo il <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Sucre<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, ovvero una<\/span><span style=\"color: #2b2b2b;\"> moneta di conto virtuale creata fra i paesi dell\u2019Alba per equilibrare i commerci interni al gruppo e bypassare l\u2019uso del dollaro, parte da premesse certo alternative. La sua virtualit\u00e0 \u00e8 data sostanzialmente dalla volont\u00e0 di evitare che la speculazione internazionale agisca in termini di svalutazione. I mercati internazionali sono attualmente dominati dal dollaro statunitense, che si presenta come moneta di riferimento internazionale da tutti utilizzata nell&#8217;ambito degli scambi: tale stato di cose soffoca gravemente \u2013 attraverso la speculazione su tassi di cambio &#8211; coloro i quali la debbono usare come intermediario commerciale. La moneta bolivariana virtuale, in tal senso, evita questo attacco speculativo di carattere monetario e predispone delle partite compensative tra i paesi aderenti. La prospettiva futura va ricercata nel rafforzamento del <\/span><span style=\"color: #2b2b2b;\"><i>Sucre<\/i><\/span><span style=\"color: #2b2b2b;\"> e, conseguentemente, nel suo diventare moneta effettiva tendenzialmente immune alla speculazione. Gi\u00e0 attualmente con i paesi dell&#8217;ALBA commerciano nazioni che accettano il sistema delle partite di compensazione (cio\u00e8 triangolazioni che sopperiscono alle mancanze interne e premiano le eccellenze). In tal senso la Cina &#8211; che in nessun modo \u00e8 assimilabile a un <\/span><span style=\"color: #2b2b2b;\"><i>partner<\/i><\/span><span style=\"color: #2b2b2b;\"> imperialista &#8211; \u00e8 uno dei maggiori partner dei paesi dell&#8217;ALBA (si pensi in particolare a Cuba, la quale accoglie molti studenti cinesi e in cambio ottiene strumentazioni tecnologiche e mezzi di trasporti). Nei paesi dell&#8217;ALBA \u2013 infine &#8211; la priorit\u00e0 politica determina le scelte economiche: succede cio\u00e8 il contrario rispetto alle recenti vicende europee, dove l&#8217;economia (e, specificatamente, l&#8217;interesse economico delle classi dominanti) comanda sulla politica. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b2b2b;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>La reazione dei \u201cvecchi padroni\u201d e delle forze reazionarie interne<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b2b2b;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Altamira.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3263\" alt=\"(111)VENEZUELA-CARACAS-POLITICA-ELECCIONES\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Altamira-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>L&#8217;Impero, tuttavia, non sta con le mani in mano e agisce attraverso varie coordinate: si va dalla disinformazione e destabilizzazione interna alle varie realt\u00e0 nazionali, ai tentativi di colpo di stato (in Honduras, nel 2009, il ribaltamento militare del legittimo governo del Presidente <b>Zelaya<\/b> \u2013 reo di essersi avvicinato all&#8217;ALBA &#8211; \u00e8 alquanto emblematico). Si ricordino inoltre gli attacchi ai policlinici cubani in Venezuela e in generale i disordini squadristi che la destra (fortissima, spietata e dotata di contatti internazionali molto importanti) ha causato nel paese durante le elezioni del 2013. Sempre nel Venezuela attualmente governato da <b>Nicolas Maduro<\/b> si \u00e8 presentato un fenomeno molto pericoloso che indica come l&#8217;asticella dello scontro sia stata alzata a livelli importanti da parte delle forze anti-governative: l&#8217;inflazione speculativa. Una quota considerevole dei prodotti alimentari venezuelani vengono illegalmente portati in Colombia: il Venezuela, a questo punto, \u00e8 costretto a riacquistarli e a rimetterli sul mercato in dollari statunitensi, il cui cambio \u201cin nero\u201d &#8211; a causa di un processo speculativo che sfrutta le necessit\u00e0 materiali della popolazione &#8211; \u00e8 in continuo aumento (1:40). Questa preoccupante dinamica rappresenta solo una delle tante operazioni messe in campo dalle forze reazionarie locali \u2013 che continuano pervicacemente la loro lotta di classe &#8211; in stretta connessione con i potentati economici statunitensi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b2b2b;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>La ricerca dell&#8217;alternativa sociale: un percorso forzosamente intricato<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b2b2b;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Insomma, quella bolivariana \u00e8 una difficile realt\u00e0 di governo e di transizione. Di fronte alle oggettive limitazioni che caratterizzano l&#8217;attuale realt\u00e0, l&#8217;unico socialismo costruibile \u00e8 \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 quello possibile, quello concretamente sviluppabile in un ben preciso contesto regionale. Luciano Vasapollo non tergiversa sul significato di questo postulato: date ben precise relazioni di forza a a livello internazionale, continentale e nazionale, il processo bolivariano di transizione al socialismo potrebbe spegnersi anche a causa di un semplice \u201csoffio\u201d, di un nonnulla che inceppi un meccanismo che, per forza di cose, non \u00e8 ancora dotato di anticorpi tali da essere immune ad elementi de-stabilizzanti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b2b2b;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In tal senso, la storia della rivoluzione cubana, \u00e8 altamente istruttiva. Il processo rivoluzionario si confront\u00f2 con difficolt\u00e0 oggettive soverchianti fin dall&#8217;inizio del tentativo di rovesciamento della dittatura di Batista: chi, infatti, avrebbe mai scommesso su una quindicina di disorientati e malridotti guerriglieri? Ma i problemi non si fermarono certo alla fase rivoluzionaria: Cuba \u00e8 l&#8217;unica fiaccola accesa in America Latina che rischia di spegnersi dopo la caduta del muro di Berlino (l&#8217;85% del commercio cubano era con i paesi del COMECON), Cuba soffre atrocemente nel <i>Periodo especial<\/i>, con un PIL del \u2013 355%. Cuba ancor oggi \u00e8 un esempio da seguire: ci indica la possibilit\u00e0 di risolvere \u2013 mettendo in campo tutte le energie possibili \u2013 una situazione oggettivamente intricata, affollata di contraddizioni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il cammino bolivariano: un percorso di lungo periodo<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/images-2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3262\" alt=\"images-2\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/images-2.jpeg\" width=\"197\" height=\"256\" \/><\/a>Luciano Vasapollo<b> <\/b>ha voluto inoltre sottolineare come, se da una parte, la dinamica della storia ha dimostrato di non essere caratterizzata dalla linearit\u00e0 (si sono infatti potute osservare \u2013 nel corso del tempo &#8211; una serie di rotture improvvise), dall&#8217;altra non \u00e8 in nessun modo possibile pensare i processi di trasformazione sociale (ed in generale il corso storico) in termini di et\u00e0 biologica. Un&#8217;operazione di questo genere apre a conseguenze molto gravi poich\u00e9, sostanzialmente, trasforma la tattica in strategia. Ci vollero 500-600 anni di travaglio per sistematizzare in modo definito il capitalismo, i cui originari abbozzi si ebbero con le prime banche del XII\u00b0 Secolo e con la parziale assunzione dello statuto di merce da parte dei beni prodotti (dalle prime imprese capitaliste). Nell&#8217;arco di questo lungo periodo si posero eventi determinanti: la scoperta dell&#8217;America (che permise \u2013 spillando una linfa preziosa dalle &#8220;vene aperte dell&#8217;America&#8221; &#8211; l&#8217;accumulazione primitiva), la rottura politica rappresentata dalla Rivoluzione francese (con cui la borghesia si present\u00f2 come classe politica dirigente) e, infine, la prima rivoluzione industriale (che afferm\u00f2 economicamente il modo di produzione capitalista). Furono necessarie numerose generazioni affinch\u00e9 il processo di affermazione del capitalismo potesse avere luogo. \u00c8, peraltro chiaro che<span style=\"color: #2b2b2b;\">, se il senso della rivoluzione va ricondotto all&#8217;operazione di cambiare tutto ci\u00f2 che bisogna cambiare per soppiantare un modo di produzione con un altro, non \u00e8 possibile pensare a questo processo in termini di immediatezza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b2b2b;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Le naturali contraddizioni interne al processo di trasformazione bolivariano vanno inserite \u2013 al fine di individuarne l&#8217;essenza &#8211; nel contesto da cui scaturiscono. Si tratta, in tal senso, di una cornice \u2013 quella latino-americana \u2013 non certo priva di elementi \u2013 a livello politico, economico e culturale &#8211; che collidono con l&#8217;affermazione di una tale ribaltamento dei canoni di organizzazione della societ\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b2b2b;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il socialismo quale graduale erosione delle tracce del passato<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b2b2b;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;ALBA non \u00e8 un laboratorio per la transizione, ma, invece, un&#8217;alleanza che sta costruendo concretamente la transizione, cio\u00e8 il passaggio ad un altro regime produttivo. Costruire il socialismo significa edificare la nuova societ\u00e0 sulle \u201cmacerie\u201d di quella precedente (che, appunto, proietta le sue \u201cmacerie\u201d, quindi elementi \u2013 seppur disgregati, non pi\u00f9 sistematizzati \u2013 che ancora permangono al decadere del sistema di riferimento). La transizione, dunque, si configura come percorso in divenire, che convivr\u00e0 \u2013 per forza di cose &#8211; con forme di capitalismo, fino a quando esse saranno \u201cnaturalmente\u201d dissolte in conseguenza allo svanire delle condizioni che determinano il loro emergere. Alla luce di tutto ci\u00f2 \u00e8 quindi pi\u00f9 che normale che, nei paese aderenti all&#8217;ALBA, vi siano ancora imprese private: \u00e8 passato in fondo solo un decennio e \u2013 come sappiamo \u2013 i processi storici \u2013 nel caso concreto quelli relativa all&#8217;edificazione di un&#8217;alternativa di societ\u00e0 &#8211; si muovono su una dimensione di lungo periodo in cui gli scatti in avanti &#8211; non meditati, non rientranti in una strategia che consideri la transizione in ottica diacronica &#8211; sono certamente pericolosi. \u00c8 inoltre di fondamentale importanza la questione dei rapporti di forza: riconoscere, innanzitutto, che il socialismo \u2013 per forza di cose \u2013 viene coltivato su di un terreno sfavorevole, costituisce il primo passo per la disposizione di una progettualit\u00e0 politica aderente alla realt\u00e0. Luciano Vasapollo ha voluto chiudere la sua relazione ricordando l&#8217;importante frase pronunciata da <b>Fidel Castro<\/b>: \u201crivoluzione \u00e8 il senso del momento storico\u201d. Insomma, oggi \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario comprendere la necessit\u00e0 di vivere, pensare e lavorare all&#8217;interno del proprio periodo storico, evitando di rifugiarsi in una teoresi astratta e non in grado di comprendere che i processi rivoluzionari nascono nel seno di una societ\u00e0 che cova profonde contraddizioni. \u00c8 fondamentale partire dalle condizioni oggettive caratterizzanti il periodo storico in cui ci troviamo a vivere per individuarvi le premesse di una trasformazione sociale e conseguentemente, per strutturare l&#8217;agente che possa effettivamente abbozzare la transizione: il senso della trasformazione sociale va fatto emergere dalla realt\u00e0 concreta con la quale i soggetti sociali si trovano confrontati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #2b2b2b;\"><span style=\"font-family: Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Aris Della Fontana<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta la scorso 7 novembre a Bologna una conferenza di Luciano Vasapollo, professore di Metodi di Analisi dei Sistemi Economici alla Sapienza-Universit\u00e0 di Roma e, inoltre, professore all\u2019Universit\u00e0 de La Habana (Cuba) e all\u2019Universit\u00e0 Hermanos Sa\u00ecz Montes de Oca di Pinar del Rio (Cuba). La serata \u2013 organizzata dalla Rete dei Comunisti di Bologna e aperta dal poeta argentino Hector Celano &#8211; ha voluto proporre una riflessione sull&#8217;Alleanza bolivariana dei popoli di Nuestra America (ALBA). Una realt\u00e0 difficile quanto ricca di opportunit\u00e0 Ha introdotto i relatori Francesco Olivo, membro del Coordinamento dei giovani della Rete dei Comunisti. Egli<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3265,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19,4],"tags":[172,182,184,186,180,177,122,37,187,178,179,185,95,181,183],"coauthors":[],"class_list":["post-3249","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-america-latina","category-esteri","tag-alba","tag-america-latina-2","tag-bolivia","tag-capitalismo","tag-celano","tag-chavez","tag-cina","tag-comunisti","tag-crisi","tag-maduro","tag-morales","tag-socialismo","tag-svizzera","tag-vasapollo","tag-venezuela"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3249"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3266,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3249\/revisions\/3266"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3249"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=3249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}