{"id":3166,"date":"2013-11-17T22:29:48","date_gmt":"2013-11-17T22:29:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3166"},"modified":"2017-04-20T22:07:18","modified_gmt":"2017-04-20T22:07:18","slug":"lettere-corsare-note-sullo-sviluppo-della-privatizzazione-della-formazione-grattare-il-fondo-del-barile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3166","title":{"rendered":"\u201cLettere corsare\u201d: Note sullo sviluppo della privatizzazione della formazione. (Grattare il fondo del barile)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Una \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">lettera di corsa\u201d<\/span><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, o \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">patente di corsa\u201d<\/span><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, era una garanzia emessa da un governo. Garanzia che autorizzava il corsaro, a catturare o distruggere, beni o personale, appartenenti ad un governo, un gruppo avverso. Questa garanzia veniva usata da privati (i corsari) per assalire e catturare bastimenti mercantili di una nazione nemica.\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Se i pirati erano dei fuorilegge che tenevano per s\u00e9 il frutto delle rapine, i corsari erano dei predoni salariati e protetti dai loro agenti.\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La guerra di corsa era cos\u00ec una politica di rapina, per il dirottamento delle risorse nelle proprie tasche.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><b>Premessa<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">In Europa, dagli anni 80, l\u2019attenzione portata alle scuole private, il loro sviluppo e la loro crescita hanno subito un cambio di strategia e paradigma.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Prima degli anni 80 lo sviluppo delle scuole private avveniva in maniera indipendente dalle politiche in educazione degli stati. Vale a dire: lo Stato e le strutture private agivano indipendentemente le une dalle altre, si sviluppavano e si modificavano secondo le loro proprie esigenze e politiche, facendosi poi una concorrenza pi\u00f9 o meno forte a seconda delle contingenze storiche e locali.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Dagli anni 80, invece, lo sviluppo delle scuole private, \u00e8 avvenuto sotto l&#8217;impulso delle autorit\u00e0 politiche, autorit\u00e0 pubbliche!, sedotte dalle parole d\u2019ordine neoliberiste.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"_GoBack\"><\/a><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Per 100 anni lo Stato ha sviluppato le scuole pubbliche, le ha finanziate, le ha fatte crescere, eccetera. Adesso non pi\u00f9 \u2026si gratta, si gratta e poi si gratta il barile. E poi ancora. Ora del barile si gettano i pezzi (ricordate la proposta di Beltraminelli, di eliminare il 4\u00b0 anno di Liceo?).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Dagli anni 80\u2019 assistiamo ad una politica sistematica di delegittimazione della scuola pubblica. Oltre ai dibattiti sulla bont\u00e0 e l\u2019utilit\u00e0 delle scuole private, la supposta inefficacia di quelle pubbliche, eccetera \u2026 le autorit\u00e0 pubbliche hanno sviluppato sistematicamente una politica di delegittimazione dello Stato e della scuola, grazie alla riduzione dei finanziamenti pubblici, l\u2019aumento degli oneri, eccetera.<\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\">\u00a0<span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Se il sistema pubblico di insegnamento:<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>&#8211; non ottempera (o pi\u00f9 semplicemente <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b>sembra<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i> non ottemperare) correttamente agli obiettivi che gli sono assegnati e<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>&#8211; nemmeno risponde alle aspettative delle famiglie,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>le spinte (oggettive e soggettive) verso la privatizzazione risultano maggiorate e rinforzate.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Le spinte oggettive = apertura di servizi (?) privati, scuole private di \u201cnicchia\u201d (scuola religiosa, scuola Montessori, scuola Stern, lezioni private, eccetera), proposte di corsi specifici di aggiornamento, alternativi, eccetera.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Le spinte soggettive = l\u2019insoddisfazione dei genitori.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><b>Primo:<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Il disegno neolibersita non \u00e8 totalmente velato. Lo sappiamo, avviato con il colpo di stato cileno, questi ha raggiunto tutto il mondo e imperversa in Europa, imponendo oggi alla Grecia le attuali scriteriate politiche di austerit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Ricordiamolo in poche parole: il neoliberismo ha proposto e continua a proporre il mercato quale unico regolatore sociale ed economico della societ\u00e0. <\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>Privatizzazioni, ottimizzazioni, razionalizzazioni, riduzione dei compiti dello Stato, svendita dei beni pubblici, de-fiscalizzazione, sostegno alle banche \u2026<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Il neo liberismo \u00e8 un processo economico, ma \u00e8 anche un processo politico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Il processo di conquista e di impadronimento neo liberista dello Stato \u00e8 un processo politico e finanziario (n<\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>on ci sorprende che il locale PLR (partito liberale) molto recentemente (ottobre 2013) ripropone una riduzione delle imposte).<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Oggi, l\u2019educazione di base rimane ancora a carico del potere pubblico, ma le famiglie sono chiamate sempre pi\u00f9 a contribuire in maniera significativa alla loro istruzione, se esse vogliono offrire ai loro figli i complementi necessari alla formazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><b>Due<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">In Svizzera ed in Ticino le scuole private si sono sviluppate meno che altrove, ci\u00f2 nonostante permane un discorso pubblico che propone sempre la solita litania neoliberista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Non \u00e8 un mistero che uno degli scopi principali del neoliberismo \u00e8 la trasformazione dei servizi in mercato. Cos\u00ec, regolarmente appaiono proposte di privatizzazioni, di finanziamento diretto o indiretto delle scuole private, confronti sull\u2019efficacia delle scuole private e cos\u00ec via. Nel contempo gli investimenti sono stati ridotti e le condizioni di lavoro peggiorate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Nel passato l\u2019insegnamento privato derivava principalmente da un discorso d\u2019ordine etico-morale, con la proposta di scuole religiose o \u201calternative\u201d, per determinate nicchie di popolazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Oggi il discorso non \u00e8 pi\u00f9 sorretto da valori di un determinato tipo, ma da un principio economico. Nel passato, nel dibattito pubblico, le opposizioni fra i utenti della scuola pubblica e utenti della scuola privata investivano dei valori opposti (stato laico, scuole religiose, eccetera), valori che essi promulgarono.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Oggi, questa visione sociologica \u00e8 sostituita da una visione organizzativa e manageriale. Non si tratta pi\u00f9 di visioni e\/o missioni educative differenti. Si tratta di supposta maggiore o minore efficacia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Non sono pi\u00f9 i programmi e le finalit\u00e0 educative a venire opposte, ci\u00f2 che conta \u00e8 la qualit\u00e0 mercantile.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">La competizione viene innalzata quale processo di qualit\u00e0 e la scuola privata quale suo strumento.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Ai valori fondatori, la visione dell&#8217;uomo o della societ\u00e0, si sostituiscono dei valori strumentali: \u00e8 il mercato e la competizione che migliora la scuola (non la ricerca in educazione \u2026 sig.).\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">La libera scelta dell\u2019istituto, la concorrenza fra scuole, la competizione, eventualmente il ticket, sono considerati quindi regolatori e strumenti della qualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">In verit\u00e0 sono le famiglie pi\u00f9 ricche che si esprimono a favore della libert\u00e0 di scelta della scuola.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">E quando la competizione dovrebbe spingere le scuole ad innovare i loro progetti pedagogici, quando la competizione dovrebbe portare ad un processo virtuoso di crescita qualitativa di tutti i plessi scolastici, quasi come che le risorse fossero infinite e quindi potremmo vedere investimenti sempre crescenti per tutti, si osserva in verit\u00e0 la creazione di gerarchie scolastiche (scuole di serie A e di serie B). Ci\u00f2 \u00e8 inevitabile. Le risorse sono limitate. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">I processi di privatizzazione sono unicamente delle dinamiche di pirataggio, e accaparramento, che dirottano le risorse verso l\u2019uno o l\u2019altro versante.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><b>Tre<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">In verit\u00e0, in regime di competizione, sappiamo benissimo che si producono delle \u201cdinamiche di qualit\u00e0\u201d. La questione \u00e8 che queste dinamiche creano scuole di serie A e scuole di serie B. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Ma ci\u00f2 \u00e8 lapalissiano. Non \u00e8 certo ci\u00f2 che si propone il modello neo liberista? Non \u00e8 questa la diretta conseguenza di tutto ci\u00f2? Non \u00e8 esattamente ci\u00f2 che si vuole con la competizione? Pu\u00f2 esistere una competizione senza vincenti e perdenti, senza il dirottamento delle risorse sui vincenti? Non meravigliamoci se le scuole di serie A e di serie B sono sociologicamente determinate e predestinabili.<\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\">\u00a0<span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>Una delle questioni \u00e8 la modifica dei paradigmi di valutazione di ragionamento.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>Un paradigma \u00e8 un meccanismo produttore di immagini, di idee e di valori, di visioni del mondo. Viene pure utilizzato il concetto di matrice cognitiva. <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>Un paradigma costituisce e delimita il campo, logica e prassi della ricerca stessa. Un paradigma \u00e8 tanto pi\u00f9 influente quanto \u00e8 pi\u00f9 egemonico, quanto pi\u00f9 assume un carattere di evidenza.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>L\u2019attuale questione del dibattito tra pubblico e privato da una indicazione del cambio di paradigma politico, di termini valori e categorie di ragionamento.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>La scuola non \u00e8 pi\u00f9 indicata come luogo di socializzazione e di formazione dei cittadini, ma produttore di competenze e sapere i spendibili sul mercato del lavoro. <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>Il neo liberismo ha un concetto del tutto economico della conoscenza.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>conoscenza quale = capitale umano = risorsa da investire<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">La scuola non \u00e8 pi\u00f9 una istituzione al servizio dello Stato, al servizio della collettivit\u00e0 (che sia laica o religiosa), ma una organizzazione orientata alla produzione di competenze individuali e di titoli scolastici che la certificano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Insomma il cambio di paradigma non considera le finalit\u00e0, ma l\u2019efficacia, indipendentemente dai valori portati dalla scuola.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Ci\u00f2 introduce un discorso manageriale che si costruisce con:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">&#8211; la definizione di obiettivi operativi,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">&#8211; la promozione di una razionalit\u00e0 strumentale,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">&#8211; la costruzione di sistemi di valutazione e strumenti di regolazione fondati sulla competizione (esempio PISA),<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">&#8211; la costruzione di dispositivi di informazione, per determinare l\u2019agenda del discorso pedagogico ed egemonizzarne i contenuti.<\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\">\u00a0<span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>L&#8217;<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>egemonia culturale<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i> \u00e8 un concetto che indica le varie forme di dominio <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cultura\">culturale<\/a> e\/o di direzione intellettuale e morale da parte di un gruppo o di una <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Classe_sociale\">classe<\/a> che \u00absia in grado di imporre ad altri gruppi, attraverso pratiche quotidiane e credenze condivise, i propri punti di vista fino alla loro interiorizzazione, creando i presupposti per un complesso sistema di controllo.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 150px; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>A. Gramsci, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quaderni_del_carcere\">Quaderni del carcere<\/a><\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Il ruolo dello Stato oggi si basa in primo luogo a fornire una base comune a tutti, durante la scolarit\u00e0 obbligatoria. Poi pu\u00f2 aiutare la costruzione di percorsi individuali, con le borse di studio. Ma favorisce la certificazione dei percorsi individuali al di l\u00e0 della base comune e degli aiuti individuali (portfolio http:\/\/web.ticino.com\/giovannigalli\/lessico%20formale%3Ainf.html).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Che poi per raggiungere l\u2019eccellenza (vedi il tasso di bocciatura in prima e seconda liceo) siano necessari dei corsi privati alle medie \u00e8 una forma particolare \u00e8 rilevatrice di una strisciante privatizzazione dell\u2019insegnamento (vedi punto 7).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><b>Quattro (esercizio)<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201c<span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>Il linguaggio \u00e8 la coscienza reale, pratica\u201d (<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>K. Marx, L\u2019ideologia tedesca)<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Lo sviluppo attuale della politica scolastica si basa su una terminologia seducente. Lemmi quali: autonomia, rispetto dei ritmi individuali, differenziazione, invitano il consumatore (genitori-allievi) ed il produttore (docenti) ad avvicinarsi in verit\u00e0 ad un terreno preparato e minato dalla politica neoliberista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Questi concetti non sono neutri. Si sviluppano in un contesto, ne sono dipendenti, oltre che cinghie e meccanismi di trasmissione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Ci\u00f2 perch\u00e9 il tutto riposa (per modo di dire) sui concetti di competizione e mercato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Vi siete sicuramente accorti che una delle tecniche usate dai fautori del nuovo disordine mondiale \u00e8 quella di rinominare (cio\u00e8 chiamare con un altro nome) l&#8217;ingiustizia che producono. Con questo sforzo di rinominare le cose tentano di nascondere e rimuovere dalla coscienza i misfatti che nascondono (rimozione = processo che impedisce agli impulsi, ai sentimenti, e alle idee incompatibili &#8211; con il disordine mercantile &#8211; di insediarsi nella sfera della coscienza).\u2028<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Facciamo allora un piccolo esercizio. Prendiamo le seguenti coppie e ad ogni prima definizione sostituiamo la seconda:\u2028<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">libero mercato = furto legalizzato<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">libero scambio = libero disordine<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">ottimizzazione delle risorse = licenziamenti\u2028<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">competizione = sfruttamento<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">razionalizzazione = centralizzazione, abbandono delle zone periferiche<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">libera impresa = sfruttamento obbligatorio\u2028<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">datore di lavoro = padrone\u2028<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">mondializzazione = imperialismo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">libera circolazione delle genti = circolazione della mano d&#8217;opera secondo i bisogni del mercato (emigrazione)\u2028<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">liberalizzazione = abolizione delle protezioni sociali<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">flessibilit\u00e0 = lavoro serale, notturno e festivo\u2028<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">privatizzazione = disservizio, diminuzione del servizio<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">deregolamentazione = abolizione degli obblighi contrattuali\u2028<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">globalizzazione = &#8220;ancora di pi\u00f9 \u2026&#8221;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Eliminiamo le prime espressioni per utilizzare solo le seconde. Avremo un bel quadretto del &#8220;nuovo che avanza&#8221;.\u2028 Per esempio la frase &#8220;vogliamo la libera circolazione delle genti&#8221; in verit\u00e0 significa &#8220;vogliamo che la circolazione della mano d&#8217;opera segua i capitali&#8221;. Oppure: &#8220;siamo in una fase di globalizzazione e di ottimizzazione delle risorse&#8221; significa &#8220;ancora di pi\u00f9 licenziamo mano d&#8217;opera&#8221;. Oppure: &#8220;la deregolamentazione favorisce l&#8217;espansione di un mercato libero&#8221; significa &#8220;l&#8217;abolizione degli obblighi contrattuali favorisce il furto legalizzato&#8221;. \u2028Provate voi adesso a coniugare le vostre frasi, combinandole in tutti i modi possibili.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><b>Cinque (come l\u2019uovo del cuculo)<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Ch<\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">e bisogno c\u2019\u00e8 di confrontare i modelli educativi se vengono standardizzati i programmi e gli obiettivi (esempio Harmos)? \u2028Risposta: si confrontano i modelli educativi standardizzati (tramite le competizioni PISA) per metterli meglio in competizione fra loro. \u2028La competizione fra sistemi educativi permetter\u00e0 di farne una graduatoria. Graduatoria sicuramente illuminante nell\u2019ottica della scelta dell\u2019istituto.\u2028 E\u2019 questo un parto del pensiero neo-liberista, sviluppato CON i tagli alla formazione pubblica.\u2028<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">La questione degli standard non \u00e8 (in prim\u2019ordine) una questione pedagogica: \u00e8 una questione economica, che, solo in second\u2019ordine, i ricercatori tentano di rendere plausibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<span style=\"font-family: Cochin, serif;\">La certificazione dell\u2019informale, certificazione organizzata tramite lo strumento Portfolio, sembra introdurre un movimento contraddittorio alla standardizzazione. \u2028In effetti riconosce la variet\u00e0 e la ricchezza dell\u2019informale, la variet\u00e0 e la ricchezza degli apprendimenti che avvengono fuori dalla scuola. Vuole appunto certificare questa ricchezza che la scuola non pu\u00f2 oggi offrire da sola.\u2028 Allora a che scopo \u201cstringere\u201d, limitare, omologare, standardizzare la formazione e la certificazione da un lato, per allargarla, arricchirla, dall\u2019altro?\u2028<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Risposta: economicamente parlando, il riconoscimento degli apprendimenti informali e la loro certificazione rende interessante l\u2019offerta e il mercato dei corsi ed istituti privati.\u2028 Li rende competitivi rispetto al servizio pubblico derubato, derubato nelle risorse e sdandardizzato nelle sue offerte da parte delle politiche neo-liberiste.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<span style=\"font-family: Cochin, serif;\">La verit\u00e0 \u00e8 che, in qualche maniera, la definizione degli standard ha a che fare con le leggi del mercato (vedi leggi della domanda-offerta, della competizione, della riduzione dei costi di produzione) e non con la pedagogia. Vale a dire con l\u2019instaurarsi di un mercato della formazione. In qualche maniera la definizione degli standard ha a che fare con l\u2019aziendalizzazione della scuola. \u2028In effetti, come abbiamo descritto, uno degli obiettivi nella definizione degli standard in educazione \u00e8 quello di permettere il confronto fra modelli educativi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Non dobbiamo poi meravigliarci se i costi pubblici (gli investimenti) in educazione vengono rosicchiati sino a raggiungere ed oltrepassare il fondo del barile: tutto ci\u00f2 ha a che fare con l\u2019impostazione neo-liberista della scuola: la riduzione dei costi di produzione. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<span style=\"font-family: Cochin, serif;\">&#8220;Autonomia&#8221;, &#8220;progetti&#8221;, &#8220;obiettivi&#8221;, &#8220;competenze&#8221; &#8230; Nel campo dell&#8217;istruzione, il vocabolario utilizzato dall&#8217;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), \u00e8 molto seducente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Carpito ai docenti progressisti, i pi\u00f9 contrari alla trasformazione capitalistica della scuola, \u00e8 ora utilizzato per giustificare la liberalizzazione dei sistemi di istruzione e per costruire la &#8220;nuova scuola&#8221; (privata o non): un linguaggio che meglio caratterizza la riduzione degli investimenti, la delegittimazione dello Stato e l\u2019occupazione del discorso pedagogico (come il cuculo che depone il proprio uovo nel nido di un altro uccello). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Proviamo quindi a tradurre alcune parole d\u2019ordine del moderno volgo pedagogico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Standardizzazione = riduzione dei contenuti scolastici, appiattimento<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Valutazione = selezione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Autonomia = dipendenza dal campo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Competenze = saper fare<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">apprendimenti non formale = corsi eseguiti in tempi extrascolastici<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">certificazione dell\u2019informale = legittimazione (certificazione) degli apprendimenti extrascolasti<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 <span style=\"font-family: Cochin, serif;\">meritocrazia = maggiore produttivit\u00e0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Per cui una frase come \u201cla valutazione dei contenuti standard\u201d diventa \u201cla selezione dei contenuti omogeneizzati\u201d; \u201cacquisire le competenze per l\u2019autonomia\u201d significa \u201csapere fare gli esercizi senza necessitare la presenza del docente\u201d;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">alla \u201ctradizionale valutazione va associata la certificazione informale\u201d diventa \u201doltre gli apprendimenti dispensati dalla scuola vanno legittimati quelli extra\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Va premiato il merito\u201d diventa \u201cva premiata la produttivit\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><b>sei (Meritocrazia)<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">La meritocrazia sembra essere uno dei nuovi obiettivi del contratto sociale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Sia a destra come a sinistra, l\u2019idea del merito, dagli anni 80 in poi, \u00e8 venuta ad imporsi quale strumento della scalata (gerarchia) sociale e della sua legittimazione scientifica.\u2028 Non pi\u00f9 il sangue, non pi\u00f9 il ceto, non pi\u00f9 la ricchezza ma \u2026 il merito diventa lo strumento della organizzazione e della stratificazione sociale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Come ogni parola anche \u201cmeritocrazia\u201d indica qualcosa di non neutrale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">In verit\u00e0 il merito viene (va) misurato e la scuola promuove la selezione basata sulle \u201cvalutazioni oggettive\u201d. \u2028La metodologia sostenuta dalle valutazioni, e basata sulle valutazioni, trasforma gradualmente il sistema scolastico. L\u2019istruzione non \u00e8 pi\u00f9 impartita uguale per tutti, ma va differenziata secondo i \u201critmi di sviluppo personali\u201d degli allievi.\u2028 Dall\u2019educazione uguale per tutti, si passa all\u2019educare secondo il potenziale di ognuno.\u2028 Quindi il merito viene stratificato con misurazioni oggettive.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">In qualche maniera l\u2019origine storica e sociale di questo moderno pensiero \u00e8 pre-illuministica: tutti gli individui sono ineguali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Ben lontano dall&#8217;essere uno strumento di emancipazione e di democrazia, la meritocrazia non fa che inchiodare i cittadini alle loro disparit\u00e0 ed inchiodare gli allievi ai \u201cpropri spontanei\u201d ritmi di sviluppo.\u2028 La meritocrazia non abolisce le ineguaglianze, oltre che abitarle, le stabilisce.\u2028 La meritocrazia si diffonde in veste scientista, mistificando l\u2019iniquit\u00e0 del sistema sociale. \u2028E\u2019 un termine abusato, perch\u00e9 in verit\u00e0 non viene premiato il merito, ma viene premiata la produttivit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\"><i>Merito = valore, qualit\u00e0, azione lodevole, pregio, virt\u00f9.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Si tratta quindi di una falsificazione (manipolazione) ad uso autoritario e subordinato all\u2019economia di mercato del diritto alla formazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">L&#8217;idea poi che con il \u201cpremio al merito\u201d si abbia a promuovere l&#8217;emancipazione e la scalata sociale dei cittadini, TUTTI i cittadini, indipendentemente dalle origini, e in particolare dalle origini di classe, \u00e8 del tutto allucinatoria, uno specchietto per le allodole. Perch\u00e9? Ma perch\u00e9 le posizioni di partenza sono sempre molto socialmente determinati,\u2028perch\u00e9 gli strumenti culturali a disposizione degli allievi sono sempre molto socialmente determinati,\u2028perch\u00e9 le spese culturali che le famiglie possono effettuare con la loro busta paga sono socialmente determinate \u2026\u2028E cos\u00ec via. \u2028Piove sul bagnato (http:\/\/web.ticino.com\/giovannigalli\/lessico%20meritocrazia.html).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><b>Sette<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Certamente, in CH e in Ticino, oggi, l\u2019educazione di base rimane ancora a carico del potere pubblico, ma le famiglie sono chiamate sempre pi\u00f9 a contribuire in maniera significativa alla loro istruzione, se esse vogliono offrire ai loro figli i complementi necessari alla formazione, per una migliore riuscita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Dalle ricerche condotte nel cantone Ticino sappiamo che gli utenti dei corsi privati di recupero sono originari di categorie sociali medio alte, se non alte. La necessit\u00e0 per queste categorie di migliorare il livello per formativo di propri figli, \u00e8 vista probabilmente come garanzia per una migliore riuscita nelle filiere successive, vedi il liceo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">La fruizione di corsi particolari di recupero servirebbe quindi a garantirsi un migliore e pi\u00f9 alto livello futuro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">La ricerca internazionale indica che le materie pi\u00f9 gettonate, in questa rincorsa all\u2019eccellenza, come in Ticino e in CH, sono la matematica e le lingue.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Cochin, serif;\">Per essere pi\u00f9 precisi, ci\u00f2 che il privato offre in questo caso \u00e8 un sistema di formazione, parallelo e dipendente. Se non ci fossero le scuole di base non ci sarebbero i corsi particolari. I corsi particolari si propongono come accompagnamento normale della scolarit\u00e0. \u00c8 una preparazione a lungo termine per la formazione individuale, mirata alla successiva iscrizione agli studi liceali, poi universitari e\/o politecnici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Il<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i> lavoro proposto dalle lezioni private, o dai corsi privati di recupero, non garantisce un alto livello informativo, o una qualit\u00e0 accresciuta di strumenti didattici o una novit\u00e0 in questi ambiti! <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Il<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i> lavoro proposto dalle lezioni private fornisce delle qualit\u00e0 relazionali specifiche, di cui hanno particolarmente bisogno gli allievi che si sentono sotto pressione o devono tenere il colpo.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Gli allievi apprezzano prima di tutto la capacit\u00e0 di adattamento di cui devono fare prova gli insegnanti di corsi privati. Questo suppone che si stabilisce una relazione di vicinanza e magari di confidenza tra allievo e docente.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Disponibilit\u00e0, adattabilit\u00e0, particolare attenzione alle competenze e alle performance dell\u2019allievo fanno s\u00ec che il corso privato pu\u00f2 essere particolarmente efficace. Il principio \u00e8 quello di seguire attentamente lo sviluppo dell\u2019allievo.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Per diventare performante, raggiungere la competenza attesa, \u00e8 magari necessario acquisire dei metodi di lavoro particolari, di essere puntualmente guidato nel proprio lavoro, nell\u2019applicazione di questi metodi e di essere messo in situazione di fiducia. Quello che va sottolineato \u00e8 come il successo di questi corsi \u00e8 costruito sui parametri tutt\u2019altro che accademici, piuttosto relazionali.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Dalle ricerche condotte nel cantone Ticino sappiamo che gli utenti dei corsi privati di recupero sono originari di categorie sociali medio alte, se non alte. La necessit\u00e0 per queste categorie di migliorare il livello per formativo di propri figli, \u00e8 vista probabilmente come garanzia per una migliore riuscita nelle filiere successive, vedi il liceo.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La fruizione di corsi particolari di recupero servirebbe quindi a garantirsi un migliore e pi\u00f9 alto livello futuro.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La ricerca internazionale indica che le materie pi\u00f9 gettonate, in questa rincorsa all\u2019eccellenza, sono la matematica e le lingue.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Interessante scoprire che i dati ticinesi corrispondono completamente a quelli internazionali.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Pensando alla riduzione del numero degli allievi per classe, ci si chiede perch\u00e9 le alternative che si prospettano alle famiglie sono: le classi numerose o il precettorato.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><b>Otto<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Infine vale poi la pena ricordare il concetto di \u201ccapitale sociale\u201d. In verit\u00e0 un escamotage per raccogliere studenti originari di un medesimo gruppo sociologico, etnico, religioso o altro, gruppo che dovrebbe condividere determinate norme, professare una specifica dottrina o ideologia, ma in verit\u00e0 che oltre le caratteristiche culturali, sociali manifesta condizioni economiche privilegiate (alla scuola cattolica non vanno tutti i cattolici, vanno quelli che possono \u2026).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Insomma l\u2019idea \u00e8 che se si condividono delle norme si crea un capitale sociale che sfocia in performance scolastiche, in quanto tutti condividono gli stessi valori. La ricerca in Belgio (dove c\u2019\u00e8 una lunga secolare tradizione e storia di confronto e convivenza tra scuole private confezionare scuole pubbliche) dimostra che:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">verificate le caratteristiche individuali degli allievi<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">considerate le caratteristiche socioculturali<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">le scuole pubbliche fanno meglio di quelle private.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Uno degli argomenti dei promotori delle scuole private \u00e8 che costano meno e danno risultati migliori.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Balle! A partire dei risultati Pisa 2000 &#8211; 2003 e 2006, in Svizzera non si vedono tendenze significative.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"font-family: Cochin, serif;\">Giovanni Galli, psicologo e psicopedagogista<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-family: Cochin, serif;\"><b>Riferimenti<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ball S. J. \u2013 Youdell D., (2007) <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La privatisation d\u00e9guis\u00e9e dans le secteur \u00e9ducatif public. <a href=\"http:\/\/www.nonauxhausses.org\/wp-content\/uploads\/privatisation-education-etude_britannique_privatisation.pd\">http:\/\/www.nonauxhausses.org\/wp-content\/uploads\/privatisation-education-etude_britannique_privatisation.pd<\/a><\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Bray M., (1999), <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">A l&#8217;ombre du syst\u00e8me \u00e9ducatif. Le d\u00e9veloppement des cours particuliers: cons\u00e9quences pour la planification de l&#8217;\u00e9ducation, <a href=\"http:\/\/publications.iiep.unesco.org\/Management-education-systems\/Private-education\/ombre-syst\u00e8me-\u00e9ducatif-d\u00e9veloppement-cours-particuliers-cons\u00e9quences-planification-\u00e9ducation\">http:\/\/publications.iiep.unesco.org\/Management-education-systems\/Private-education\/ombre-syst\u00e8me-\u00e9ducatif-d\u00e9veloppement-cours-particuliers-cons\u00e9quences-planification-\u00e9ducation<\/a><\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Cavet A., (2006), <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Le soutien scolaire entre \u00e9ducation populaire et indutrie des services<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. <a href=\"http:\/\/ife.ens-lyon.fr\/vst\/DA-Veille\/23-decembre-2006.pdf\">http:\/\/ife.ens-lyon.fr\/vst\/DA-Veille\/23-decembre-2006.pdf<\/a><\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Galli G., <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Sette lezioni per una pedagogia di classe,<\/i><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/web.ticino.com\/giovannigalli\/5lezioni.html\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">http:\/\/web.ticino.com\/giovannigalli\/5lezioni.html<\/span><\/span><\/a><\/li>\n<li><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Galli G., Hirtt N., <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Note per un lessico di pedagogia<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/web.ticino.com\/giovannigalli\/lessico.htm\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">http:\/\/web.ticino.com\/giovannigalli\/lessico.htm<\/span><\/span><\/a><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Glasman D., (2004), <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Le travail des \u00e9l\u00e8ves pour l\u2019\u00e9cole en dehors de l\u2019\u00e9cole<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. <\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ladocumentationfrancaise.fr\/var\/storage\/rapports-publics\/054000358\/0000.pdf\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">http:\/\/www.ladocumentationfrancaise.fr\/var\/storage\/rapports-publics\/054000358\/0000.pdf<\/span><\/span><\/a><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Hirtt N., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La prova starr, <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La grandezza delle classi \u00e9\u2018 determinante per la riuscita degli alunni<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, <a href=\"http:\/\/www.didaweb.net\/liste\/001_ftp\/classi_piccole\/N_Hirrt_classi%20piccole.htm\">http:\/\/www.didaweb.net\/liste\/001_ftp\/classi_piccole\/N_Hirrt_classi%20piccole.htm<\/a><\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Hirtt N., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Quand les march\u00e9s se saisissent de l&#8217;\u00e9ducation<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Cahiers Marxistes<\/span><\/span><span style=\"color: #535353;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>,<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> Critique multidisciplinaire et \u00e9ducation, <\/span><\/span><span style=\"color: #535353;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>CM n\u00b0220, nov.-d\u00e9c.<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Bruxelles <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #535353;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>2001<\/i><\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Inchiesta: Lezioni private di ricupero scolastico nel nostro istituto, novembre 2002<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, Scuola Media Losone.<\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Lezioni private<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, in <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Scuola ticinese<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, periodico della divisione scuola, DeCS, anno XXXI, serie III, 2002, 253 <\/span><\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una \u201clettera di corsa\u201d, o \u201cpatente di corsa\u201d, era una garanzia emessa da un governo. Garanzia che autorizzava il corsaro, a catturare o distruggere, beni o personale, appartenenti ad un governo, un gruppo avverso. Questa garanzia veniva usata da privati (i corsari) per assalire e catturare bastimenti mercantili di una nazione nemica.\u00a0Se i pirati erano dei fuorilegge che tenevano per s\u00e9 il frutto delle rapine, i corsari erano dei predoni salariati e protetti dai loro agenti.\u00a0La guerra di corsa era cos\u00ec una politica di rapina, per il dirottamento delle risorse nelle proprie tasche. Premessa In Europa, dagli anni 80, l\u2019attenzione<\/p>\n","protected":false},"author":1485,"featured_media":2806,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-3166","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1485"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3166"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3166\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3177,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3166\/revisions\/3177"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2806"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3166"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=3166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}