{"id":3146,"date":"2013-10-15T11:07:21","date_gmt":"2013-10-15T11:07:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3146"},"modified":"2013-10-15T11:08:17","modified_gmt":"2013-10-15T11:08:17","slug":"il-papa-ha-spostato-su-conti-svizzeri-e-tedeschi-500-milioni-di-euro-la-chiesa-accusata-di-riciclaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3146","title":{"rendered":"Il Papa ha spostato su conti svizzeri e tedeschi 500 milioni di Euro: la Chiesa accusata di riciclaggio!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Scandalo_Ior_15.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3147\" alt=\"Ior, interrogatorio a Regina Coeli per Monsignor Scarano\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Scandalo_Ior_15-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>In poco meno di quattro anni il Vaticano ha operato una delle pi\u00f9 grandi fughe di capitali mai realizzate dai conti italiani: cos\u00ec almeno ritiene il Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza guidato dal generale <strong>Giuseppe Bottillo<\/strong> in relazione ai movimenti dello IOR relativi agli ultimi anni, la quale ha accertato che &#8211; da gennaio 2009 a settembre 2012 &#8211; almeno 500 milioni di euro sono spariti dai conti correnti che lo IOR, l\u2019Istituto per le opere di Religione, la banca ufficiale del Vaticano, aveva aperto presso numerosi istituti di credito italiani. La Guardia di Finanza ha ricostruito i movimenti dei conti correnti intestati alla banca del Vaticano in Italia scoprendo che sui dieci conti IOR accesi in nove istituti (due dei quali sono filiali italiane di banche estere, JP Morgan e Deutsche Bank) in tre anni e 9 mesi sono entrati 3 miliardi e 377 milioni di euro ma ne sono usciti molti di pi\u00f9 prendendo la strada del paese natale di <strong>Benedetto XVI<\/strong>, ovvero della Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019informativa della polizia tributaria \u00e8 stata consegnata il 7 giugno scorso ai pubblici ministeri romani <strong>Nello Rossi<\/strong>, <strong>Stefano Pesci<\/strong> e <strong>Stefano Fava<\/strong> che gi\u00e0 indagavano sulla violazione delle disposizioni antiriciclaggio previste dall\u2019articolo 55 comma 2 e 3 del decreto 131 del 2007 da parte dell\u2019allora direttore generale dello IOR <strong>Paolo Cipriani<\/strong> e dell\u2019allora vicedirettore <strong>Massimo Tulli<\/strong>. I due alti funzionari poi, alcune settimane dopo la consegna dell\u2019informativa, hanno dovuto lasciare l\u2019istituto anche, sembra, su interessamento diretto del nuovo pontefice <strong>Francesco<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019informativa i finanzieri mettono in evidenza che lo IOR, nel corso degli anni dal 2010 al 2012, ha progressivamente concentrato all\u2019estero la propria operativit\u00e0, trasferendo presso la Deutsche Bank AG in Germania le somme depositate presso le banche italiane e che la circostanza coincide temporalmente con le considerazioni della Banca d\u2019Italia del 18 gennaio 2010 circa la posizione dell\u2019istituto vaticano modificata ai fini antiriciclaggio. In parole povere, il Vaticano &#8211; quando ha capito che l\u2019Italia ha cominciato a fare le cose sul serio &#8211; ha spostato in Germania i soldi ed \u00e8 difficile immaginare che Benedetto XVI, pur mostrando cauti pronunciamenti in tema di trasparenza bancaria, non abbia avuto un ruolo nello spostamento di una tale ingente somma nel suo paese natale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel periodo considerato, per fare solo alcuni esempi, il conto IOR acceso alla filiale della Banca del Fucino ha registrato entrate per 275 milioni ma uscite per 378 milioni, quello della ex Banca di Roma di via della Conciliazione (ora Unicredit) ha avuto 930 milioni di entrate in tre anni ma anche uscite per 948 milioni fino a quando il 30 settembre 2011 il conto si \u00e8 azzerato ed \u00e8 stato chiuso, il conto alla Bpm ha avuto solo 10 milioni di entrate e ben 133 milioni di uscite ed infine quello aperto alla Bnl ha registrato solo uscite per 10 milioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/papa_francesco_getty_omelia0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3148\" alt=\"papa_francesco_getty_omelia0\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/papa_francesco_getty_omelia0-300x187.jpg\" width=\"300\" height=\"187\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 poi il discorso relativo alle filiali delle due banche straniere (l\u2019americana JP Morgan e la tedesca Deutsche Bank) che operano in Italia con societ\u00e0 bancarie di diritto italiano, perch\u00e9 lo IOR a un certo punto ha pensato di evitare i controlli sia della Banca d\u2019Italia sia della Procura della Repubblica: infatti ha spostato l\u2019operativit\u00e0 presso l\u2019unica filiale della banca Jp Morgan a Milano che ha registrato entrate per un miliardo e 361 milioni di euro, ma per non lasciare alcuna somma di denaro sotto la vigilanza della Banca d\u2019Italia ogni sera il conto era riportato a zero fino a quando &#8211; a seguito delle ripetute e vane richieste di informazioni della banca americana allo IOR sui reali intestatari dei fondi &#8211; il conto \u00e8 stato svuotato e chiuso il 30 marzo 2012; invece, anche dopo l\u2019apertura dell\u2019indagine, la filiale italiana della Deutsche Bank ha continuato ad operare (da giugno 2010) solo per l\u2019incasso dei pos dei bancomat installati dentro la Citt\u00e0 del Vaticano, e le somme incassate venivano sistematicamente prelevate dallo IOR attraverso operazioni di giroconto verso la Banca del Fucino in Italia e Deutsche Bank AG in Germania. Ecco spiegato il motivo per cui la Banca d\u2019Italia decise di sospendere d\u2019autorit\u00e0 il servizio bancomat fornito dalla Deutsche Bank, cosa che ha comportato l\u2019interruzione contrattuale automatica dei rapporti dello IOR con Deutsche Bank Spa (la filiale italiana di Deutsche Bank) dove alla data del 31 agosto 2012 giacevano 97 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passando ai depositi bancari dello IOR che sono in attivo presso istituti di credito italiani, la Guardia di Finanza precisa che i due conti dello IOR aperti presso Banca Intesa hanno registrato 529 milioni di euro di entrate e 423 milioni di uscite, gli altri due aperti presso il Credito Artigiano hanno registrato 96 milioni di euro di entrate e 69 milioni di uscite oltre a posizioni bancarie minori, per cui a settembre 2012 i soldi dello IOR in Italia ammontavano a solo 169 milioni di euro disponibili, nulla rispetto a quelli nascosti in Svizzera, che \u00e8 la storica cassaforte vaticana, e soprattutto nella Germania di Benedetto XVI il cui ruolo in questo gigantesco trasferimento di denaro dall\u2019Italia \u00e8 a questo punto sempre pi\u00f9 evidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Fonte:<\/span><\/strong> &#8220;Il bolscevico&#8221;, settimanale marxista-leninista italiano, Anno 37 &#8211; Nr. 37, 17 ottobre 2013 (<a href=\"http:\/\/pmli.it\/ilbolscevicopdf\/2013n371710.pdf\">download<\/a>)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In poco meno di quattro anni il Vaticano ha operato una delle pi\u00f9 grandi fughe di capitali mai realizzate dai conti italiani: cos\u00ec almeno ritiene il Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza guidato dal generale Giuseppe Bottillo in relazione ai movimenti dello IOR relativi agli ultimi anni, la quale ha accertato che &#8211; da gennaio 2009 a settembre 2012 &#8211; almeno 500 milioni di euro sono spariti dai conti correnti che lo IOR, l\u2019Istituto per le opere di Religione, la banca ufficiale del Vaticano, aveva aperto presso numerosi istituti di credito italiani. 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