{"id":3086,"date":"2013-09-20T13:00:47","date_gmt":"2013-09-20T13:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3086"},"modified":"2017-10-07T15:46:08","modified_gmt":"2017-10-07T15:46:08","slug":"mandati-diretti-per-oltre-100-milioni-di-franchi-e-la-tangentopoli-del-ticino-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3086","title":{"rendered":"Mandati diretti per oltre 100 milioni di franchi. E&#8217; la Tangentopoli del Ticino!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 gi\u00e0 decenni fa si sapeva che qualcosa non andava nell&#8217;ambito degli appalti nel Canton Ticino. Una libera concorrenza tanto sbandierata a livello ideologico, ma che poi lascia spazio a un \u201ccapitalismo di stato\u201d fatto di favoritismi e di \u201camici degli amici\u201d. Poi pochi anni fa se ne riparl\u00f2 quando scoppi\u00f2 lo scandalo nell&#8217;ambito del cartello dell&#8217;asfalto, vergognosamente difeso come fonte di stabilit\u00e0 anche da certi sindacalisti (che oggi sono attivi nel Partito Socialista).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poche settimane fa la discussione si riaccende, quando i giornalisti di TicinoLibero scoprirono che il ministro <strong>Norman Gobbi<\/strong> (Lega dei Ticinesi) foraggiava la ditta LiberaTV Sagl di <strong>Marco Bazzi<\/strong> con un mandato diretto commissionato dal Dipartimento delle Istituzioni, ammontante a 65mila franchi, per realizzare dei video promozionali della Polizia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3087\" aria-describedby=\"caption-attachment-3087\" style=\"width: 151px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/mao_conferenza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3087\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/mao_conferenza.jpg\" alt=\"mao_conferenza\" width=\"151\" height=\"132\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/mao_conferenza.jpg 151w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/mao_conferenza-150x132.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 151px) 100vw, 151px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3087\" class=\"wp-caption-text\">Mattia Tagliaferri<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La reazione pi\u00f9 netta fu quella di <strong>Mattia Tagliaferri<\/strong> del Partito Comunista che non us\u00f2 mezzi termini nel denunciare \u2013 praticamente solo \u2013 la vicenda: in una nota stampa si leggeva: \u201cil Partito Comunista intende porsi la domanda sulla reale utilit\u00e0 di questo progetto, il quale non ha certamente un carattere formativo per i futuri agenti e tantomeno pubblicitario, in quanto la Polizia non ha certamente bisogno di pubblicit\u00e0. Quanto accaduto \u00e8 quindi annoverabile nei caratteri del capitalismo di stato occidentale e del consociativismo partitocratico, elemento fondante del sistema economico e politico del Canton Ticino. I soldi prelevate tramite imposte ai cittadini \u2013 quelli delle classi meno abbienti, in quanto gli altri beneficiano di forfait e sgravi \u2013 vengono gestiti dallo Stato per elargire favori agli amici, parenti e agli iscritti al proprio partito\u201d. I comunisti erano quindi giunti alla conclusione che Gobbi non stesse adempiendo il suo compito di lavoro per il popolo, costretto a subire tagli e forme di austerit\u00e0 di ogni genere, e pertanto ne chiedeva le dimissioni. Richiesta a cui nessun altro partito volle unirsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sinistra istituzionale \u201cufficiale\u201d (l&#8217;unica che di solito gode di spazi mediatici per potersi esprimere), che avrebbe dovuto invece attaccare e chiedere spiegazioni, per contro, tacque lasciando soli i comunisti a denunciare il malaffare: un solo deputato socialista <strong>Nenad Stojanovic<\/strong> firm\u00f2 un&#8217;interpellanza al Consiglio di Stato per saperne di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla faccenda prende posizione anche <strong>Matteo Caratti<\/strong>, direttore del quotidiano bellinzonese LaRegione, che afferma: \u201cil fatto che un ministro abbia scelto la via (oscura) del mandato diretto, fa nascere automaticamente sospetti su sospetti. Se poi sono in diversi a poter offrire tale prestazione anche in Ticino e se non c\u2019\u00e8 nessuna fretta nel commissionarli, giusto chiedersi perch\u00e9 mai il ministro Gobbi non abbia sentito il dovere di aprire un bando pubblico di concorso, mettendo \u2013 alla luce del sole \u2013 in concorrenza fra loro diversi potenziali offerenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo per\u00f2 emerge un nuovo capitolo della saga che il Partito Comunista ha definito \u201causterit\u00e0 per il popolo e regali agli amici\u201d: il portale TicinoNews (e il telegiornale di TeleTicino ad esso legato) ha infatti pubblicato la lista di tutti i mandati diretti del governo ticinese degli ultimi due anni: oltre 500 pagine per oltre 100 milioni di franchi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1247\" aria-describedby=\"caption-attachment-1247\" style=\"width: 91px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/ay_pc1-e1311697072598.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1247 \" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/ay_pc1-e1311697072598.png\" alt=\"Max Ay\" width=\"91\" height=\"167\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1247\" class=\"wp-caption-text\">Max Ay<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima reazione politica \u00e8 giunta ancora dal Partito Comunista che, parlando di \u201cTangentopoli\u201d in salsa ticinese, chiede che i dati relativi ai mandati diretti siano \u201cresi pubblici immediatamente sul sito del Cantone visionabili da tutti e in ogni momento, nel nome della trasparenza\u201d. Attualmente infatti la regola vuole che essi siano a disposizione del pubblico solo consultabili in un classificatore contenente una serie di liste delle delibere aggiudicate nell\u2019anno di riferimento, ordinate per dipartimento. La consultazione viene preannunciata sul Foglio ufficiale da parte della Cancelleria dello Stato, ed \u00e8 possibile unicamente presso l\u2019Ufficio della documentazione del Cantone per una ventina di giorni all\u2019anno. In pratica un modo \u201cdemocratico\u201d per fare in modo che nessuno controlli&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto emerso in tali documenti &#8211; peraltro anche a seguito del pagamento dei 65mila franchi da parte del Dipartimento diretto da Norman Gobbi a LiberaTV per un lavoro discutibile come la promozione della Polizia &#8211; \u201cnon \u00e8 altro che una dimostrazione ulteriore del funzionamento del <em>Sistema Ticino<\/em>, basato su una prassi al limite del clientelare\u201d chiosa il segretario del Partito Comunista <strong>Massimiliano Ay<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito Comunista &#8211; \u201cda sempre avverso al consociativismo partitocratico che domina il nostro Cantone (e di cui anche la Lega dimostra di far parte a pieno titolo!)\u201d ammette che non vi \u00e8 solo del marcio, nel senso che alcuni incarichi assegnati sono effettivamente necessari e assolutamente corretti, tuttavia \u2013 continuano i comuinsti \u2013 \u201cla semplice possibilit\u00e0 di non ricorrere a un appalto pubblico (bench\u00e9 anche questi non siano sempre trasparenti) \u00e8 sintomatico della strutturale necessit\u00e0 del sistema politico di auto-sostenersi distribuendo favori\u201d. Non va esclusa inoltre la possibilit\u00e0 \u201cche i partiti di governo dispongano di una parte consistente della propria base elettorale, composta non tanto di persone che ne sposano idee e progetti, ma dei &#8230;clienti! Sar\u00e0 infatti casuale che molti partiti ottengono grandi consensi senza nemmeno esporre dei veri programmi politici? La vicina Italia dovrebbe insegnarci qualcosa&#8230;\u201d. La richiesta del Partito Comunista \u00e8 netta e rivendica \u201cche venga accantonata la possibilit\u00e0 di ricorrere a mandati diretti e soprattutto che venga formata urgentemente una commissione d&#8217;inchiesta \u2013 indipendente dai partiti presenti in Governo \u2013 che analizzi l&#8217;entit\u00e0 del clientelismo in Ticino, comprendendo da un lato la composizione delle aziende e il Dipartimento (al quale corrisponde un partito) che ha assegnato il mandato, e dall&#8217;altro individuando i lavori palesemente inutili su cui risparmiare\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3083\" aria-describedby=\"caption-attachment-3083\" style=\"width: 87px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/demisfumasoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3083 \" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/demisfumasoli.jpg\" alt=\"Demis Fumasoli\" width=\"87\" height=\"112\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3083\" class=\"wp-caption-text\">Demis Fumasoli<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 la prima volta che il Partito Comunista si attiva sul fronte delle commesse pubbliche. <strong>Demis Fumasoli<\/strong>, consigliere comunale comunista di Lugano aveva infatti di recente interrogato (<a href=\"http:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=376:applicazione-della-legge-sulle-commesse-pubbliche&amp;catid=76:lugano&amp;Itemid=42\">leggi<\/a>) il Municipio del sindaco leghista <strong>Marco Borradori<\/strong> sulla presunta violazione della legge sulle commesse pubbliche da parte di alcuni cantieri di Lugano. A livello di Granconsiglio, per intanto, \u00e8 stato il deputato UDC <strong>Orlando Del Don<\/strong> ad aver presentato un&#8217;interrogazione al governo e, su Facebook, il politico democentrista afferma pubblicamente il proprio sostegno al Partito Comunista condividendone il comunicato stampa e dichiarando esplicitamente: \u201cE&#8217; tangentopoli, senza se e senza ma! Una vera e propria vergogna!\u201d. Intanto il resto della sinistra \u00e8 (ancora?) silente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In realt\u00e0 gi\u00e0 decenni fa si sapeva che qualcosa non andava nell&#8217;ambito degli appalti nel Canton Ticino. Una libera concorrenza tanto sbandierata a livello ideologico, ma che poi lascia spazio a un \u201ccapitalismo di stato\u201d fatto di favoritismi e di \u201camici degli amici\u201d. Poi pochi anni fa se ne riparl\u00f2 quando scoppi\u00f2 lo scandalo nell&#8217;ambito del cartello dell&#8217;asfalto, vergognosamente difeso come fonte di stabilit\u00e0 anche da certi sindacalisti (che oggi sono attivi nel Partito Socialista). 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