{"id":282,"date":"2009-12-01T05:11:47","date_gmt":"2009-12-01T05:11:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=282"},"modified":"2016-06-06T12:37:56","modified_gmt":"2016-06-06T12:37:56","slug":"loccupazione-dell%e2%80%99unibe-raccontata-da-chi-lha-vissuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=282","title":{"rendered":"L&#8217;Occupazione dell\u2019UNIBE raccontata da chi l&#8217;ha vissuta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/UniB_20091118-300x211.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-285\" title=\"UniB_20091118-300x211\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/UniB_20091118-300x211.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"211\" \/><\/a>BERNA\u00a0&#8211; Nell\u2019ambito delle proteste studentesche contro\u00a0l\u2019economizzazione degli studi superiori, anche\u00a0l\u2019Universit\u00e0\u00a0di\u00a0Berna\u00a0\u00e8 stataoccupata. Al termine\u00a0di\u00a0un corteo svoltosi il 17 novembre era sorta la proposta\u00a0di\u00a0entrare nell\u2019edificio principale e occupare\u00a0l\u2019aula magna.L\u2019occupazione era cos\u00ec anticipata\u00a0di\u00a0un giorno rispetto al programma.\u00a0L\u2019idea\u00a0di\u00a0anticiparla \u00e8 risultata sulla base\u00a0di\u00a0una riflessione tattica: dato che la manifestazione aveva riunito diverse centinaia\u00a0di\u00a0persone,\u00a0l\u2019occupazione immediata avrebbe riscosso pi\u00f9 successo. Attorno alle ore 18 trecento studenti si sono quindi addentrati nell\u2019edificio e stabilendosi nell\u2019\u201dAULA\u201d. Si sono formati i primi gruppi\u00a0di\u00a0lavoro: per organizzare la sicurezza, un \u201cinfo-point\u201d, un comunicato stampa e la cena. Durante la prima assemblea la partecipazione da parte degli studenti \u00e8 numerosa; la delegata della SUB,\u00a0l&#8217;associazione ufficiale a cui ogni studente fa parte automaticamente dal momento dell\u2019iscrizione all\u2019universit\u00e0, comunica\u00a0l\u2019appoggio ideale all&#8217;azione. \u00c8 un gesto positivo, anche se la SUB non prende in manol\u2019organizzazione politica della lotta. Ci\u00f2 \u00e8 solo in parte spiegabile col rischio\u00a0di\u00a0divieto della stessa organizzazione da parte del parlamento.<br \/>\nI problemi sorgono quando inizia la discussione sui contenuti del comunicato stampa. Nella bozza sono, giustamente, contenute delle rivendicazioni concrete: \u00e8 in corso una revisione della legge che prevede la possibilit\u00e0\u00a0di\u00a0aumentare le rette e la limitazione della partecipazione democratica\u00a0di\u00a0professori e studenti. Ad esempio verrebbe abolito il senato accademico e sostituito da un \u201cBeirat\u201d, che dirigerebbe\u00a0l\u2019universit\u00e0\u00a0come un\u2019azienda. Le rivendicazioni contenute nel comunicato fanno riferimento diretto a ci\u00f2 e si parla pure della problematica del trattato\u00a0di\u00a0Bologna. Sono per\u00f2 presenti studenti libertari contrari a qualsiasi rivendicazione che si rifaccia alle vie istituzionali; c\u2019\u00e8 pure chi propone\u00a0di\u00a0estendere il contenuto dell\u2019occupazione ad altri problemi della societ\u00e0 in generale. Dopo un\u2019agonizzante paio d\u2019ore, molti degli studenti presenti cominciano a dileguarsi. Si decide\u00a0di\u00a0posticipare la discussione al giorno successivo e\u00a0di\u00a0diramare il comunicato senza le rivendicazioni, scelta che re.\u00a0L\u2019assemblea si chiude con il saluto del segretario del PC Massimiliano Ay, che porta, in veste\u00a0di\u00a0ex coordinatore del SISA, i saluti\u00a0di\u00a0solidariet\u00e0 dal Ticino e sottolinea\u00a0l\u2019importanza\u00a0di\u00a0un\u2019organizzazione sindacale\u00a0di\u00a0base.<br \/>\nIl giorno dopo si formano altri gruppi\u00a0di\u00a0lavoro. Oltre all\u2019organizazzione politica si formano i gruppi per le attivit\u00e0 ricreative, quali concerti e cineforum. Un altro gruppo si occupa\u00a0di\u00a0elaborare un modo\u00a0di\u00a0prendere le decisioni: si imporr\u00e0 un assemblearismo spinto, in cui le decisioni sono stabilite solo se non esiste alcuna voce contraria. \u00c8 per questo motivo che la formulazione e la pubblicazione delle rivendicazioni si protrarr\u00e0 per parecchi giorni (avviene solo il 23 novembre), facendo crescere il numero\u00a0di\u00a0voci critiche nei confronti dell\u2019azione e correndo il rischio\u00a0di\u00a0perdere totalmente\u00a0l\u2019appoggio della base. Questo problema si presenta spesso nei movimenti libertari: il rifiuto delle vie istituzionali,\u00a0l\u2019incapacit\u00e0\u00a0di\u00a0formulare critiche precise, con la conseguente impossibilit\u00e0\u00a0di\u00a0coinvolgere la base, porta spesso al naufragio\u00a0diazioni\u00a0di\u00a0questo tipo. La Giovent\u00f9 Comunista ha cercato\u00a0di\u00a0influenzare gli avvenimenti, tentando\u00a0di\u00a0spingere all\u2019emanazione\u00a0dirivendicazioni concrete, in modo da affermare la legittimit\u00e0 dell\u2019occupazione stessa. Inoltre auspicava una lavoro maggiore fra la base: avrebbe preferito una manifestazione a livello nazionale, piuttosto che allungare oltremodo\u00a0l&#8217;occupazione dividendosi dal sentimento della massa.\u00a0L\u2019occupazione dell\u2019Aula\u00a0di\u00a0Berna\u00a0viene infine terminata volontariamente il 25 novembre.<br \/>\nIl fatto che dopo quasi 30 anni gli studenti tornino a lottare (in tutto il mondo!) contro\u00a0l\u2019ecomomizzazione degli studi e la conseguente segregazione sociale \u00e8 da valutare in modo positivo. Ora si tratta\u00a0di\u00a0continuare, perch\u00e9\u00a0l\u2019accesso agli studi superiore non venga ristretta a un\u2019elite economicamente e socialmente avvantaggiata! \u00c8 prioritaria un\u2019organizzazione pragmatica del movimento. Il compito dei comunisti sta ora nell\u2019impegnarsi attivamente in esso spingendo verso una sua organizzazione strutturata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BERNA\u00a0&#8211; Nell\u2019ambito delle proteste studentesche contro\u00a0l\u2019economizzazione degli studi superiori, anche\u00a0l\u2019Universit\u00e0\u00a0di\u00a0Berna\u00a0\u00e8 stataoccupata. 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