{"id":2794,"date":"2013-04-17T23:47:13","date_gmt":"2013-04-17T23:47:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2794"},"modified":"2016-06-19T21:26:21","modified_gmt":"2016-06-19T21:26:21","slug":"la-morte-di-margareth-thatcher-non-suscita-cordoglio-in-pochi-ricordano-la-sua-alleanza-con-pinochet-e-pol-pot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2794","title":{"rendered":"La morte di Margareth Thatcher non suscita cordoglio. In pochi ricordano la sua alleanza con Pinochet e Pol Pot."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/mortethathcer.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2796\" title=\"mortethathcer\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/mortethathcer-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a>Non faceva pi\u00f9 politica attiva dagli anni \u201990 ma il ricordo di <strong>Margareth Thatcher<\/strong>, seppellita oggi a Londra, \u00e8 sempre rimasto vivo nella classe operaia e nel movimento sindacale inglese e non solo. Un ricordo tutt\u2019altro che positivo, fatto non solo di povert\u00e0 e disoccupazione, ma anche di guerre e di morti. Talmente forte era l\u2019indignazione che, anche dopo tanti anni, alla notizia del decesso dell\u2019ex-donna forte conservatrice, numerosi lavoratori si sono riversati nelle piazze festeggiando. La tirannia della \u201clady di ferro\u201d era finalmente finita per sempre, e poco importava in questo contesto delle \u201cquote rosa\u201d o dei \u201cvoti trasversali\u201d della serie \u201cl\u2019importante \u00e8 che ci siano pi\u00f9 donne in parlamento\u201d: le lavoratrici inglesi non si sono lasciate abbindolare da questo discorso e sono scese in piazza anche loro contro la Thatcher.<\/p>\n<h2><strong>La svolta neo-liberista<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thatcher-reagan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2798\" title=\"thatcher-reagan\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thatcher-reagan-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thatcher-reagan-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thatcher-reagan.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Margareth Thatcher, primo ministro di Gran Bretagna dal 1979 al 1990 per il Partito Conservatore, fu assieme al presidente statunitense <strong>Ronald Reagan<\/strong>, una dei fondatori della svolta neo-liberista che l\u2019economia occidentale dovette soffrire per lunghi decenni e che ancora oggi fa tanti danni.\u00a0La sua ambizione era di creare una classe di piccoli azionisti che potesse continuare a votarla, perch\u00e9 come lei stessa cinicamente faceva capire: i poveri non votano! I suoi piani\u00a0non andarono a buon fine: i ricavi delle privatizzazioni da lei fomentate furono riversati nei consumi, il mercato immobiliare si gonfi\u00f2 fino all&#8217;insostenibilit\u00e0 e lo scoppio della bolla immobiliare gett\u00f2 il paese in una recessione pesante. Il dogmatismo della Thatcher anti-statalista la indusse a distribuire i proventi derivanti dalla scoperta di nuovi giacimenti di petrolio invece di convogliarli in un fondo sovrano. La sua visione di destra miope e caratterizzata da un disumano &#8220;darwinismo sociale&#8221; le impediva di progettare sul lungo periodo a favore dello sviluppo del Paese e della collettivit\u00e0: una programmazione strategica dell&#8217;economia era considerato gi\u00e0 troppo &#8220;socialista&#8221; per i suoi gusti, che prediligeva invece l&#8217;affarismo e la speculazione del &#8220;tutto e subito&#8221;. Thatcher era poi una paladina delle differenze dei redditi e l&#8217;iniquit\u00e0 del sistema capitalista veniva da lei ritenuto un&#8217;opportunit\u00e0 per la sua classe sociale di riferimento.<\/p>\n<h2><strong>L\u2019accordo con Pinochet<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/pinochet.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2795 alignright\" title=\"pinochet\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/pinochet-300x173.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"173\" \/><\/a>Margareth Thatcher, che considerava il leader della lotta all&#8217;apartheid sudafricana <strong>Nelson Mandela<\/strong> nientemeno che un &#8220;terrorista&#8221;, fu amica intima di tiranni come il dittatore fascista cileno <strong>Augusto Pinochet<\/strong>, che la aiut\u00f2 nel dichiarare guerra all\u2019Argentina per evitare di perdere il dominio coloniale sulle isole Malvinas (che gli inglesi chiamano \u201cFalklands\u201d). Una guerra durata dal marzo al giugno 1982, che cost\u00f2 la vita a 649 giovani coscritti argentini e a 255 militari britannici e che rinsald\u00f2 il dominio imperialista in America latina. Non \u00e8 un caso, insomma, se la &#8220;Fondazione Presidente Augusto Pinochet&#8221; ha voluto ricordare l&#8217;ex premier britannica come una\u00a0&#8220;importante statista&#8221; e una &#8220;grande leader mondiale&#8221;. La Lady di ferro, ha continuato in un comunicato stampa, l&#8217;istituzione creata in memoria del dittatore cileno e che riunisce oggi alcuni ex gerarchi del regime, ha partecipato in maniera &#8220;decisiva alla caduta del Muro di Berlino&#8221;. Un grande merito per i fascisti!<\/p>\n<h2><strong>L\u2019accordo con Pol Pot<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Thatcher strinse per\u00f2 alleanza non solo coi golpisti cileni, ma anche con un piccolo gruppuscolo cambogiano che spesso viene identificato come \u201ccomunista\u201d, ma in verit\u00e0 era una realt\u00e0 che agiva contro i sovietici per conto dell\u2019Occidente: essa univa una variante estrema di \u201cmaoismo\u201d con un pensiero reazionario quasi di ritorno alla societ\u00e0 medioevale, i famiferati \u201cKhmer rossi\u201d di <strong>Pol Pot<\/strong>. Questo gruppuscolo senza alcuna base popolare in Cambogia, divenne in poco tempo una realt\u00e0 di massa: fu un\u2019abile mossa politica di Washington. Gli USA (del presidente <strong>Richard Nixon<\/strong>) bombardarono segretamente la Cambogia, un paese a quel tempo neutrale, cos\u00ec da fomentare la rabbia popolare che venne incalanata dai \u201cKhmer rossi\u201d grazie a una retorica vagamente \u201ccomunista\u201d e anti-americana, in realt\u00e0 erano proprio preparati dagli americani per permettere loro di prendere il potere e allineare la Cambogia contro il Vietanam (che era socialista e guardava all\u2019Unione Sovietica). Il direttore delle operazioni della CIA in loco scriveva il 2 maggio 1973: I seguaci di Pol Pot \u201cusano i danni causati dagli attacchi dei B-52 quale tema principale della loro propaganda. Quest\u2019approccio ha portato al riuscito arruolamento di giovani. I residenti dicono che la campagna propagandistica \u00e8 stata efficace presso i rifugiati delle aree oggetto degli attacchi dei B-52\u201c. I \u201cKhmer rossi\u201d riuscirono a prendere cos\u00ec il potere con una retorica comunista che utilizzavano per\u00f2 in funzione anti-comunista e al soldo dell\u2019Occidente. Dopo due anni e mezzo di dittatura e di genocidio, il Vietnam (paese a guida comunista) decise di intervenire militarmente e liberare la Cambogia. Il governo di Washington e di Londra, con la Thatcher in prima fila, a quel punto sostenerro nuovamente il deposto Pol Pot (in esilio in Thailandia): \u201cEra il nemico del loro nemico: il Vietnam, la cui liberazione della Cambogia non avrebbe mai potuto essere riconosciuta, perch\u00e9 venuta dalla parte sbagliata della guerra fredda. Per gli statunitensi, che ora sostenevano Pechino contro Mosca, era anche un regolamento di conti, dopo la loro umiliazione sui tetti di Saigon\u201d come scrive bene il giornalista indipendente <strong>John Pilger<\/strong>, sul supporto che la Thatcher diede ai Khmer Rossi e pubblicato il 17 aprile 2000 sul \u201cNew Statesman\u201d. Oggi \u00e8 noto che il governo statunitense finanzi\u00f2 con 85 milioni di dollari dal 1980 al 1986 i dirigenti dei \u201cKhmer Rossi\u201d a cui venne garantito ancora per anni il seggio all\u2019ONU, screditando completamente questo organismo internazionale. Fino al 1989 il ruolo della Gran Bretagna thatcheriana in Cambogia rimase tuttavia piuttosto segreto. Le prime notizie apparvero sul \u201cSunday Telegraph\u201d, scritte da <strong>Simon O\u2019Dwyer-Russell<\/strong>, giornalisti d\u2019inichiesta che rivel\u00f2 come gli inglesi si occupavano dell\u2019addestramento delle forze guidate da Pol Pot. Inoltre Margaret Thatcher aveva affermato candidamente come \u201ci pi\u00f9 ragionevoli tra i Khmer rossi dovranno avere la loro parte in un futuro governo\u201c. Nel 1999, <strong>Ta Mok<\/strong>, comandante militare dei \u201cKhmer rossi\u201d agli arresti, ammise che il regime era sostenuto da <strong>Madeleine Albright<\/strong>, Margaret Thatcher, <strong>Henry Kissinger<\/strong>, Ronald Reagan e <strong>George Bush<\/strong>.<\/p>\n<h2><strong>Lo sciopero dei minatori<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scargill.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2797\" title=\"scargill\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scargill-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scargill-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scargill-480x320.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scargill.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In Gran Bretagna \u00e8 per\u00f2 ricordata per il pugno di ferro usato contro i minatori in sciopero fra il 1984 e il 1985: il cosiddetto &#8220;UK miners&#8217; strike&#8221; fu una delle pi\u00f9 importanti lotte sindacali guidata dall&#8217;Unione Nazionale dei Minatori (NUM) in risposta alla decisione della Thatcher si chiudere la maniera di carbone di Cortonwood. Un primo passo verso lo smantellamento di una ventina di altri siti con oltre 20mila licenziamenti. Lo sciopero promosso dal NUM coinvolse oltre 150mila lavoratori che potereono godere di una notevole solidariet\u00e0 internazionale, a cui il governo rispose dispiegando enormi quantit\u00e0 di poliziotti che in 51 settimane di sciopero uccisero 2 operai e avviarono 10mila procedimenti penali. Come al solito la Polizia garant\u00ec la libert\u00e0 del padronato.\u00a0Ma la Thatcher era amica anche di <strong>Michail Gorbaciov<\/strong>, il presidente dell\u2019Unione Sovietica, colui che inizi\u00f2 a distruggere dall\u2019interno il socialismo e che secondo alcune fonti era fin dagli anni \u201970 sul libro paga della CIA come infiltrato nel Partito Comunista sovietico.\u00a0<strong>Arthur Scargill<\/strong>, storico leader sindacale inglese impegnato anima e corpo coi minatori, fece appello a Mosca affinch\u00e9 finanziasse il sindacato e permettesse di continuare la lotta di classe. Gorbaciov incredibilmente, contro ogni tradizione internazionalista tipica del suo governo, si rifiut\u00f2 di concedere l\u2019aiuto agli operai inglesi, proprio su richiesta della Thatcher: il sindacato, cos\u00ec, alla fine, dissanguato finanziariamente, non pot\u00e9 pi\u00f9 garantire la lotta e lo sciopero si interruppe bruscamente. Fu una delle sconfitte pi\u00f9 cocenti della classe operaia britannica. Scargill fu battuto dopo una lunga lotta di logoramento dalla \u201clady di ferro\u201d.\u00a0Dal canto suo i socialdemocratici del Partito Laburista decisero di far fuori politicamente il sindacalista, cos\u00ec da preparare una nuova era politica: i laburisti abbandonarono il socialismo e adottarono una linea economica sempre pi\u00f9 orientata al libero mercato, collaborando coi conservatori nel distruggere quel che rimaneva di socialit\u00e0 nel Regno Unito. Scargill dal canto suo, espulso dai laburisti, decise di fondare il Partito Socialista del Lavoro (SLP), che esiste tutt\u2019ora su basi marxiste, ma rimane schiacciato dal sistema elettorale bipolare inglese che impedisce una vera democrazia rappresentativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non faceva pi\u00f9 politica attiva dagli anni \u201990 ma il ricordo di Margareth Thatcher, seppellita oggi a Londra, \u00e8 sempre rimasto vivo nella classe operaia e nel movimento sindacale inglese e non solo. Un ricordo tutt\u2019altro che positivo, fatto non solo di povert\u00e0 e disoccupazione, ma anche di guerre e di morti. Talmente forte era l\u2019indignazione che, anche dopo tanti anni, alla notizia del decesso dell\u2019ex-donna forte conservatrice, numerosi lavoratori si sono riversati nelle piazze festeggiando. 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