{"id":2606,"date":"2013-02-19T16:37:26","date_gmt":"2013-02-19T16:37:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2606"},"modified":"2013-02-19T16:37:26","modified_gmt":"2013-02-19T16:37:26","slug":"ticino-cantone-della-baldoria-ma-se-stessimo-per-affondare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2606","title":{"rendered":"Ticino : cantone della baldoria, ma se stessimo per affondare?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/schmid_leonardo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1709\" title=\"schmid_leonardo\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/schmid_leonardo-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/schmid_leonardo-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/schmid_leonardo-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/schmid_leonardo-36x36.jpg 36w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/schmid_leonardo-115x115.jpg 115w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/schmid_leonardo.jpg 591w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a>Nella piccola repubblica ticinese, gli ultimi anni sono stati quelli dello sviluppo urbano pi\u00f9 intenso, totalmente proiettati verso Alptransit e l&#8217;aumento del traffico sul Gottardo con enormi aspettative di crescita sia economiche che demografiche. Al sud del cantone le citt\u00e0 si sono estese fino ad inglobare tutti i paesi limitrofi, i campi sono stati occupati da industrie, magazzini e centri commerciali. La trasformazione di Lugano da borgo di pescatori e commercianti a piattaforma in lingua italiana del paradiso fiscale Svizzera, ha sbilanciato completamente gli equilibri cantonali. Lo sviluppo economico, dal dopo guerra ad oggi, ha portato ad una trasformazione del Ticino da paese agricolo a polo della finanza internazionale. Una finanza importante quanto basta per scombussolare la stabilit\u00e0 del piccolo cantone, portando affari molto pi\u00f9 grandi (e loschi) di quello che il popolo ticinese aveva conosciuto. L&#8217;afflusso di calpitale internazionale sulle rive del Ceresio si trasforma spesso in capitale immobiliare, facendo esplodere la domanda di abitazioni e di conseguenza i loro prezzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sviluppo non sar\u00e0 per\u00f2 eterno, la speculazione \u00e8 un gioco pericoloso, ed arriver\u00e0 il giorno non\u00a0 molto lontano in cui i banchieri luganesi, troppo ingolositi, ci spingeranno in una grande crisi economica. Gli attuali ritmi di crescita del mercato immobiliare svizzero corrispondono, se prendiamo gli ultimi diceci anni, ad un aumento del 33%. I bassi tassi ipotecari e l&#8217;altissimo valore del suolo Svizzero attirano molti capitali di investitori stranieri che nei momenti di crisi dei grandi mercati finaziari statunitensi ed europei, trovano maggiori profitti e stabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno per\u00f2 in cui il capitale internazionale sar\u00e0 nuovamente in preda a degli scossoni, la possibilit\u00e0 di un&#8217;esplosione della bolla immobilirare sar\u00e0 pi\u00f9 che reale. La grande crisi del capitalismo, in Svizzera, arriver\u00e0 quando finir\u00e0 l&#8217;impennata dei prezzi delle costruzioni. Se i casi di Stati Uniti, Irlanda, Portogallo, Grecia e Spagna ecc. possono insegnarci qualcosa, \u00e8 che la crisi immobiliare si propaga in buona parte dell&#8217;economia nazionale, con all&#8217;orizzonte nuove richieste d&#8217;aiuto alla Confederazione da parte delle banche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la maggioranza della popolazione residente che ha comprato casa, la propriet\u00e0 dell&#8217;abitazione \u00e8 infatti ancora un miraggio. La facile concessione di crediti non significa un aumento dei proprietairi. La maggior parte dei proprietari si sono impegnati ad estinguere dei mutui decenali, con la prospettiva di una stagnazione se non una diminuzione dei salari. La risposta delle banche alla caduta dei prezzi delle abitazioni sar\u00e0 l&#8217;aumento dei tassi d&#8217;interesse, mandando sul lastrico numerose famiglie. Nel nostro cantone non siamo stati capaci di frenare la sete di profitto dei finanzieri, sperando ognuno di raccimolare qualche briciola, mentre se non lotteremo uniti ci trovereno senza casa e con la natura e le eredit\u00e0 culturali irrimediabilmente rovinate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da anni la classe politica ticinese \u00e8 una cerchia liberal-massone-ciellina, che fonda il proprio potere economico nelle banche luganesi, nelle crescenti industrie sparse su tutto il territorio &#8211; Mendrisiotto, Luganese, Locarnese, Bellinzonese e le Tre Valli e negli innumerevoli centri commerciali diventati mete \u201cturistiche\u201d. Chi fissa le regole del gioco, chi fa le scelte economiche fondamentali, chi sfrutta la maggioranza dei cittadini del cantone sono loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lega dei Ticinesi di Giuliano Bignasca, movimento di estrema-destra \u00e8 distruttore del dialogo democratico, dell&#8217;essere cittadino, del concetto di bene comune e della solidariet\u00e0. Il ventennio leghista ha portato ad un forte spostamento a destra di tutte le altre formazioni politiche. Buona parte del Plrt \u00e8 pi\u00f9 liberale autoritario, rispetto ai valori radicali della democrazia, l&#8217;istruzione pubblica e la laicit\u00e0. Il Ppd, oggi ferro di lancio della borghesia per sonociolare il nuovo tentativo d&#8217;adesione all&#8217;Ue, si sta riscoprendo il partito conservatore come ai tempi delle amicizie con Mussolini. L&#8217;Udc sta facendo la sua entrata in scena anche in Ticino riuscendo a portare il partito di Blocher a sud della Alpi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I borghesi hanno spinto per uno sviluppo cantonale fondato sugli elementi pi\u00f9 reazionari del capitalismo : da un lato il traffico di denaro sporco e tutto quello che ci corre accanto\u00a0 (armi, droga, prostituzione, gioco d&#8217;azzardo, ecc) e dall&#8217;altro la speculazione finaziaria sulla natura e la cultura. La manna finanziaria che viviamo oggi, grazie al maledetto segreto bancario, alla posizione di transito tra\u00a0 Milano e il nord dell&#8217;Europa, alla libera circolazione dei capitali, delle merci e delle persone con l&#8217;Ue, ha creato un vortice speculativo totalmente estraneo al popolo ticinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cittadini del nostro cantone hanno una sola grande responsabilit\u00e0: quella di aver concesso alla Lega la gestione della pianificazione del territorio. Borradori, \u201cl&#8217;amatissimo\u201d Consigliere di Stato della Lega, \u00e8 il principale responsabile della politica assurda di non pianificazione nella gestione del territorio. Grazie a quello che potrebbe essere il prossimo sindaco di Lugano, il nostro cantone ha sacrificato spazi importanti per costruire un&#8217;ammasso di palazzi e palazzoni alla rinfusa. Vecchi immobili lasciati marcire sono accostati a palazzi chic moderni, frabbriche nascono accanto a quartieri residenziali o nel bel mezzo dei campi agricoli, ville di ricchi Svizzeri o stranieri si incrostano sulle rive dei laghi e sulle colline soleggiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi mesi sono apparsi, sia a destra che ha sinistra, politici pronti ad impugnare le spade contro la malavita organizzata. Sebbene la piaga sia ormai profonda, bisogna essere chiari: in Svizzera la costituzione non punisce, ma favorisce, l&#8217;associazione a delinquere a scopo di lucro. Non si deve perdere di vista che nell&#8217;illegalit\u00e0 del diritto borghese, vigono ancora pi\u00f9 selvagge le leggi di mercato e del capitale. L&#8217;interruttore del sistema rimane il potere legalmente costituito e le regole imposte dalle autorit\u00e0 politiche attuali compromesse con l&#8217;Ue. Il modello politico svizzero non \u00e8 nient&#8217;altro che un prototipo estremamente affinato del capitalismo. Le autorit\u00e0 politiche svizzere sono pienamente coscienti e rivendicano il modello di sviluppo capitalista e di destra che hanno imboccato. Le stesse forze dovranno per\u00f2 essere pronte ad assumerne le conseguenze quando gli andr\u00e0 male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro il potere installatosi in Ticino, le sinistre si sono dimostrate impreparate nel costruire l&#8217;alternativa al capitalismo e alla speculazione. Rincorrendo l&#8217;unit\u00e0 all&#8217;inizio degli anni novanta, molti hanno seguito quel progetto politico fallimentare che ha imbrigliato il PS, nato dal progressivo avvicinamento tra PSA e PST, nelle maglie del PSS. Sotto la guida di don Manuele Bertoli, ha abbandonato lo spirito di lotta e idealismo del PSA e della presidenza Biscossa. Lo sciopero della funzione pubblica del 5 dicembre \u00e8 stato il primo vero banco di prova per il nuovo PS di Saverio Lurati. La mobilitazione \u00e8 riuscita, molti i giovani guidati dal SISA, coscienti della fase storica, che hanno animato un corteo di solidariet\u00e0 accanto agli operai dei trasporti, in favore di operai e impiegati pubblici, docenti e professori, in nome della difesa della scuola e del servizio pubblico. Gli slogan del PS sono pochi e negli schemi della concertazione e la pace sociale, Lurati ha pi\u00f9 carisma di Bertoli e questo non pu\u00f2 che far bene al movimento popolare che riprende vigore in Ticino, ma in questa mobilitazione non si \u00e8 vista nessuna rottura nel contenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito del Lavoro (PdL), quale forza della tradizione comunista sovietica, \u00e8 stato sull&#8217;orlo della sepoltura, dilaniato da lotte di piccolo conto per accaparrarsi i residuati bellici dell&#8217;Urss. Oggi la sezione ticinese del PdL, con il nome Partito Comunista, prepara la ricostruzione di un partito di classe, fedele ai principi della rivoluzione socialista e dell&#8217;internazionalismo. Questo compito \u00e8 affidato a dei giovani impegnati e con ancora molta strada da compiere, forse acerbi ma sicuramente genuini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sinistra, chi ci sta davvero, non si pu\u00f2 pi\u00f9 stare a guardare, urge ricominciare a chiederci <em>che fare <\/em>e finirla di perdere tempo con tatticismi politici<em>.<\/em> La crisi mondiale del capitalismo avanza, sia in termini di fallimento economico che di tensioni militari tra grandi potenze, senza mai dimenticare l&#8217;allarme clima. Se in Svizzera, la crisi coglier\u00e0 di sorpresa i lavoratori e i ceti popolari, si abbatter\u00e0 ancora con maggiore violenza, col rischio di riportare grande povert\u00e0 e miseria anche nel nostro ricco paese. Bisogna riportare sul territorio una lotta comune negli interessi del mondo del lavoro e dei ceti popolari, riportando la speranza di un mondo nuovo, fatto di pace, sicurezza sociale e armonia con la natura. Bisogna recupare il legame con quei proletari che non sanno nemmeno pi\u00f9 di esserlo, coloro che non hanno pi\u00f9 nient&#8217;altro da perdere che le catene imposte dagli imprenditori: niente risparmi, niente case, pochi miseri diritti e salari sempre pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito Comunista sta provando a tradurre nella pratica, la responsabilit\u00e0 storica del nome ripreso nel 2007. La priorit\u00e0 dei prossimi anni dovr\u00e0 essere lo sviluppo del movimento operaio e popolare in Svizzera, affinch\u00e9 si possa contestare con forza l&#8217;attuale ordine costituzionale, repressivo e paternalista, in cui solo pochi capitalisti possono decidere della sorte di milioni di lavoratori e cittadini. Quali comunisti, bisogna pure riconoscere l&#8217;importanza fondamentale che ricoprono i lavoratori del settore produttivo. Assieme ai comunisti, la classe operaia dovr\u00e0 imparare a gestire democraticamente gli stabilimenti e le vie di comunicazione assenziali alla vita in comune, senza pi\u00f9 la vigilanza dei manager strapagati e gli azionisti oziosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La necessit\u00e0 di cambiare politica \u00e8 sempre pi\u00f9 impellente, ma quasi pi\u00f9 nessuno ha il coraggio di proporre ai lavoratori e ai ceti popolari di lottare pensando ad un futuro migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Leonardo Schmid<\/strong>, responsabile Dipartimento Lavoro del Partito Comunista<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella piccola repubblica ticinese, gli ultimi anni sono stati quelli dello sviluppo urbano pi\u00f9 intenso, totalmente proiettati verso Alptransit e l&#8217;aumento del traffico sul Gottardo con enormi aspettative di crescita sia economiche che demografiche. Al sud del cantone le citt\u00e0 si sono estese fino ad inglobare tutti i paesi limitrofi, i campi sono stati occupati da industrie, magazzini e centri commerciali. La trasformazione di Lugano da borgo di pescatori e commercianti a piattaforma in lingua italiana del paradiso fiscale Svizzera, ha sbilanciato completamente gli equilibri cantonali. Lo sviluppo economico, dal dopo guerra ad oggi, ha portato ad una trasformazione del<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1709,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-2606","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2606"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2606\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2607,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2606\/revisions\/2607"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2606"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=2606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}