{"id":2595,"date":"2013-02-15T17:00:28","date_gmt":"2013-02-15T17:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2595"},"modified":"2016-06-03T12:54:02","modified_gmt":"2016-06-03T12:54:02","slug":"il-papa-si-e-dimesso-dopo-l%e2%80%99inutile-stagione-del-pastore-tedesco-il-tempo-della-scelta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2595","title":{"rendered":"Il papa si \u00e8 dimesso: dopo l\u2019inutile stagione del pastore tedesco, il tempo della scelta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>\u201c\u2026 s&#8217;i&#8217; fosse papa \/ <\/em><em>sarei allor giocondo, \/ <\/em><em>ch\u00e9 tutti cristiani embrigarei.\u201d (<\/em><em>Cecco Angiolieri, 1260-1312)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/pastore_tedesco_800_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2596\" title=\"pastore_tedesco_800_800\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/pastore_tedesco_800_800-300x242.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/pastore_tedesco_800_800-300x242.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/pastore_tedesco_800_800.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Grazie alle dimissioni rassegnate luned\u00ec 11 febbraio 2013 si chiude il pontificato del pastore tedesco, un ottennato che \u00e8 stato esattamente parallelo al settennato di Napolitano alla presidenza della Repubblica italiana. Giusto preceduto di un anno. Ratzinger in realt\u00e0 meriterebbe di passare alla storia per il suo lavoro al Sant\u2019Uffizio, un quarto di secolo a produrre condanne a teologi e preti scomodi, perch\u00e9 liberi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando \u00e8 stato eletto nell\u2019aprile 2005 avevo scritto che al contrario di Giovanni XXIII secondo cui \u201c<em>in tutto e in tutti si trova il bene<\/em>\u201d, Ratzinger ha sempre creduto importante difendere con la scure dogmatica la verit\u00e0 che riteneva indiscutibile, come uno e indiscutibile per lui \u00e8 il bene, declinato nel noioso e poco fraterno catechismo della chiesa cattolica, altra opera del cardinal Ratzinger regnante Wojtyla. Rispetto al suo predecessore, Ratzinger ha cercato, forse e pi\u00f9 che altro su pressione internazionale, di rimediare ai disastri della repressione sessuale dei preti e alla conseguenti degenerazioni violente e prevaricatrici della pedofilia, ha praticato poco il dialogo con gli altri cristiani e le altre fedi, si \u00e8 chiuso in un mondo suo, forse anche per il costante peggioramento delle sue condizioni fisiche e cardiache.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/dimissioni_del_papa_le_prime_pagine_dei_giornali_in_giro_per_il_mondo-52456979.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2601\" title=\"dimissioni_del_papa_le_prime_pagine_dei_giornali_in_giro_per_il_mondo-52456979\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/dimissioni_del_papa_le_prime_pagine_dei_giornali_in_giro_per_il_mondo-52456979-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" \/><\/a>Certo ha avuto un\u2019idea medievale del pontificato, intellettuale e letteraria, pi\u00f9 ancora delle sue scarpette rosse di Prada, hanno fatto sorridere i suoi paramenti sacri tutti desunti dai grandi dipinti del \u2018400 e del \u2018500, eppure il passato non pu\u00f2 tornare. Ratzinger ha vissuto, ha provato a vivere, in una dimensione ideale e idealizzata del papato, pensava di essere Giulio II Della Rovere, di cui ha riesumato la berretta raffaellita, pensionata da Paolo VI, non capendo i tempi in cui stava vivendo. Il suo pontificato \u00e8 poca cosa rispetto alla sua attivit\u00e0 cardinalizia, travolto in questi otto ultimi anni anche dal suo disinteresse o almeno dalla sua incapacit\u00e0 a mettere mano ai guasti della curia. Forse ci ha provato, ma la curia lo ha sopraffatto, forse voleva essere riformatore, ma \u00e8 stato travolto dalla burocrazia ecclesiastica, dai limiti impostogli dalle realt\u00e0 politico-economiche che lo hanno eletto, a partire dall\u2019Opus Dei, esempio tra i pi\u00f9 nefasti di una diffusione e di un potere dei gruppi (CL, focolarini, legionari di cristo, neocatecumenali, \u2026) implementato da Wojtyla contro le comunit\u00e0 cristiane territoriali, ovvero le parrocchie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le dimissioni sono forse l\u2019unico atto libero, d\u2019orgoglio, non sottoposto a una collegialit\u00e0 che si \u00e8 rivelata non arricchente ma lugubre, quella del sistema di potere vaticano, al quale Benedetto XVI si \u00e8 sottomesso in cambio della libert\u00e0 di poter scrivere encicliche interessanti, teologicamente e letterariamente, ma che non hanno alcuna incidenza nella o aderenza alla realt\u00e0 e che mai nessuno pi\u00f9 legger\u00e0 dopo le sue dimissioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo grido di mercoled\u00ec 13 febbraio 2013 in udienza generale: \u201cLe divisioni ecclesiali deturpano la Chiesa, bisogna superare le rivalit\u00e0\u201d, risulta tardivo e dovrebbe obbligare Ratzinger a interrogarsi sul perch\u00e9 solo piccoli giochi di potere e di soldi agitino il palazzo vaticano. Prima di tutto perch\u00e9 lui ha ridotto tutto e tutti, da cardinale inquisitore, al silenzio. Il confronto non \u00e8 sulle idee, come ad esempio il sacerdozio femminile, ma meschino gioco di potere dei cardinali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ratzinger13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2597 alignleft\" title=\"ratzinger13\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ratzinger13-300x270.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ratzinger13-300x270.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ratzinger13.jpg 327w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In otto anni non ha scritto una \u201cPopulorum progressio\u201d n\u00e9 una \u201cPacem in terris\u201d, ma nemmeno qualcosa che avesse vagamente la forza di porsi dentro la realt\u00e0 quotidiana di una umanit\u00e0 che \u00e8 pi\u00f9 dolente che\u00a0 felice, pi\u00f9 desiderosa di una parola sul senso della vita che sulla giusta interpretazione teologica e filologica del libro biblico di Baruc, che pure, come ogni altro testo sacro, potrebbe essere riletto alla luce del presente e delle sue domande, domande a cui Ratzinger non ha mai saputo rispondere, perdendosi nei rivoli di una esegesi biblica ammuffita e polverosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le circostanze hanno avuto il sopravvento su di lui e si \u00e8 lasciato zittire dalla curia, riducendosi cos\u00ec ad una autonomia fatta solo di riflessione teologica, fuga privata e privatistica di un uomo che dovrebbe avere obblighi pubblici, addirittura mondiali, come vorrebbe il ruolo rivestito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dante lo infilerebbe insieme all\u2019altro dimissionario, Celestino V, tra gli ignavi, non tanto per le dimissioni, ma per la totale assenza di coraggio che si \u00e8 trasformata in distanza dalla realt\u00e0, in distacco volontario\/involontario dalle donne e dagli uomini fatti di sangue e di carne, di gioie e di disperazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la chiesa sono stati otto anni inutili. Tempo perso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora la chiesa ha davanti a s\u00e9 la possibilit\u00e0 di smarcarsi dall\u2019identificazione con l\u2019Occidente, del quale pu\u00f2 vivere, se vi rester\u00e0 identificata, confermandosi religione dei paesi NATO e delle istituzioni finanziarie di questi paesi, in esatto parallelo, solo un brutale e rovinoso declino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/sta-sera-esc.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2603\" title=\"sta sera esc\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/sta-sera-esc-209x300.gif\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" \/><\/a>O la chiesa diventer\u00e0 cattolica, ovvero, come dice la parola greca \u201cuniversale\u201d, o scomparir\u00e0 presto. Perch\u00e9 essere cattolica significa non essere pi\u00f9 euro-centrica, piegata a stampella religiosa di un sistema di potere al suo tramonto. Per altro il maggior numero di cattolici vive in tre nazioni che stanno fuori dal vecchio continente: Brasile, Filippine e Messico. Basterebbe iniziare ad avere un papa che rappresenti la base del cattolicesimo, non i soliti interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma forse come dicono sinceri cattolici, meglio scompaia la bimillenaria istituzione politica, perch\u00e9 forse solo cos\u00ec torner\u00e0 a germogliare il fiore della fede, il fiore dell\u2019amore per il prossimo, come ripete da anni l\u2019ex presidente della \u201cRosa Bianca\u201d italiana, che aspira a vedere il primo papa di nome Francesco, nome che da otto secoli i pontefici schivano inorriditi, puzzando troppo di amore per il prossimo e di povert\u00e0 evangelica, concetti che mal si conciliano con lo splendore del potere che risplende da San Pietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure solo amore per il prossimo e povert\u00e0 potrebbero salvare una chiesa tanto piegata su se stessa da non vedere pi\u00f9 il mondo, ma solo il proprio ombelico che, ovviamente, di quel mondo il centro certo non \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi sar\u00e0 il nuovo papa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrebbe essere un reazionario peggiore del pastore tedesco, in quel caso il disinteresse accompagner\u00e0 il declino del Vaticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oppure potrebbe essere un papa Francesco, magari proveniente dal sud del mondo, un papa africano, asiatico, latinoamericano, capace di indire un nuovo concilio che autorizzi quello che gi\u00e0 accade, come in Belgio, dove un maestro di una scuola cattolica la domenica va a messa col compagno, a cui \u00e8 unito da un atto sancito dallo stato, e i figli adottati. E poi ancora fine del celibato, della sessuofobia, della marginalizzazione delle donne, dell\u2019esclusione delle comunit\u00e0 dall\u2019elezione dei vescovi e parlo di comunit\u00e0 cristiane, non gi\u00e0 di gruppi di pressione organizzati, quelli che decidono oggi. Occorrerebbe che rinunciasse al titolo di vescovo di Roma, da attribuire a un vescovo con sede in Laterano, ugualmente a quello di primate d\u2019Italia, da decidere liberamente all\u2019interno della conferenza episcopale italiana. Dovrebbe restare pastore della cristianit\u00e0 e capo di stato vaticano, due obblighi gi\u00e0 sufficienti da assolvere, se li si vuole assolvere bene. Potrebbe iniziare a passare lunghi mesi a Gerusalemme, presso il patriarcato latino, non solo a Roma e Castel Gandolfo. Dovrebbe avere pi\u00f9 familiarit\u00e0 con le periferie di Kinshasa, dove masse di bambini nudi muoiono di fame, piuttosto che con le stanze dei potenti, che dovrebbe certo frequentare, ma per portare la voce degli ultimi, non gi\u00e0 vuote parole di confortante amicizia a chi ha la responsabilit\u00e0 del mondo e lo lascia cos\u00ec ingiusto e privo di eguaglianza. La carica di capo di stato sarebbe rafforzativa della missione universale del primato dei poveri e dell\u2019amore. Altrimenti tale carica rischia di essere solo la copertura giuridica del riciclaggio dei soldi sporchi e mafiosi di passaggio nelle casse della banca vaticana, previa ovvia lauta offerta e sonnecchiosa distrazione del barone tedesco neo-presidente. Potrebbe anche procedere con ortodossi e protestanti a una revisione del calendario liturgico che dia unit\u00e0 ai cristiani, cos\u00ec come proporre un grande incontro a Hebron, sulla tomba di Abramo, in Palestina, tra i tre monoteismi delle due sponde del Mediterraneo, figli del comune patriarca. Un eccesso di dialogo interreligioso serve solo a qualche bella fotografia, magari con un monaco buddista e un capo pellirosse, occorrono invece gesti concreti che pongano basi serie e solide di dialogo tra cristianesimo, ebraismo e Islam. Insomma il nuovo papa avrebbe molto da lavorare, ma dovrebbe avere le idee chiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se invece sar\u00e0 l\u2019ennesimo prodotto della burocrazia curiale, del conformismo conservatore, della paura retriva e anodina di tutto ci\u00f2 che non \u00e8 vecchio e noioso come lei, del peggior rigorismo imbalsamatore di una fede che invece corre libera in tante persone che sono cristiane oggi secondo gli insegnamenti di don Lorenzo Milani, saranno altri anni inutili, probabilmente e per fortuna gli ultimi. La fine della pi\u00f9 antica struttura di potere del mondo ancora operante. Un benefico e inevitabile ritorno all\u2019insignificanza politica, come ai tempi del primo cristianesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ratzinger20giovane1no-il-crocifisso-nelle-aule.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2598\" title=\"ratzinger20giovane1no-il-crocifisso-nelle-aule\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ratzinger20giovane1no-il-crocifisso-nelle-aule-257x300.jpg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ratzinger20giovane1no-il-crocifisso-nelle-aule-257x300.jpg 257w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ratzinger20giovane1no-il-crocifisso-nelle-aule.jpg 417w\" sizes=\"auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a>I numeri sono tutti contrari al cambiamento. I cardinali che entreranno in conclave sono 117. Cinquanta nominati da Wojtyla e 67 dal pastore tedesco, in larga maggioranza di orientamento fortemente reazionario. \u00c8 abbastanza ridicolo immaginare che dei 231 cardinali nominati da Wojtyla, un numero strepitoso, pi\u00f9 che doppio di qualunque suo predecessore, probabilmente mai nessuno diverr\u00e0 papa. Perch\u00e9 se i cardinali si orientano su qualcuno che ha pi\u00f9 di 75 anni, rischiano di mettersi nella condizione di avere a breve un altro dimissionario. Il cardinal decano non partecipa avendo 95 anni, \u00e8 l\u2019amico del dittatore cileno Pinochet Angelo Sodano, non essendo morto il papa, non avr\u00e0 nemmeno l\u2019onore di celebrarne il funerale. Il cardinale camerlengo che dovrebbe constatare la morte del pontefice, ma non in questo caso, \u00e8 quel Bertone, salesiano fido compagno di Benedetto XVI e suo segretario di stato, l\u2019uomo probabilmente pi\u00f9 odiato dentro la curia romana, rude come il mitico terzino degli anni \u201960 che porta il suo stesso nome, Tarcisio Burgnich, gestir\u00e0 la sede vacante, poi scomparir\u00e0 dalle scene per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fare una previsione tra i molti nomi che circolano \u00e8 del tutto inutile. La scelta \u00e8 oggi inconoscibile, anche se complesse trame sono gi\u00e0 all\u2019opera. Gli italiani sono solo 28, gli europei minoranza, essendo 61, ma tutto ci\u00f2 significa ben poco. I fili di una partita cos\u00ec delicata vengono tirati, anzi strapazzati a lungo. In prossimit\u00e0 della chiusura delle porte della cappella Sistina si potr\u00e0 raccogliere qualche indicazione pi\u00f9 precisa, liberamente o incautamente svolazzante tra il colonnato della piazza berniniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice che nel tempo della sede vacante lo spirito soffi potente. Visti gli ultimi decenni verrebbe da dubitare, ma \u00e8 anche questo il tempo in cui si pu\u00f2 sperare di rimanere stupiti. Quindi confidiamo nell\u2019imprevedibilit\u00e0, che ci regali stupore, sperando sappia vincere il clericalismo bieco e arrogante di una chiesa da troppi decenni chiusa in una visione repressiva e cattiva di tutto ci\u00f2 che \u00e8 altro da lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto volge al peggio e non occorre certo la presunta profezia di un tal\u00a0 Malachia, oscuro affabulatore medievale, per raccontarci che, questo che arriver\u00e0, sar\u00e0 l\u2019ultimo papa \u201cPetrus Romanus\u201d.\u00a0 \u00c8 il mondo, o meglio la presenza dell\u2019uomo sulla terra che, secondo scienziati affermati, volge di corsa verso la propria sparizione. Non \u00e8 certo questo il tempo in cui prestar attenzione a un vecchietto che voglia farci la predica e la morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O sar\u00e0 uomo capace di parlare all\u2019umanit\u00e0, oppure il nuovo papa sar\u00e0 l\u2019ultimo ragioniere che con piglio impiegatizio chiuder\u00e0 la baracca, certo oggi molto fatiscente, del Vaticano spa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amore e la povert\u00e0 a volte vincono, \u00e8 raro ma succede, abbiamo qualche giorno di sede vacante per sperare accada, pi\u00f9 ancora che per il bene della chiesa, per il bene di una umanit\u00e0\u00a0 che si trova sprofondata nel doloroso collasso dell\u2019eco-sistema, preda di furie speculative di una arrogante e arricchita tecnocrazia e di una imminente, come dice il governo statunitense, guerra per l\u2019acqua.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>413\u00b0 anniversario del bruciamento per volont\u00e0 papale di Giordano Bruno in campo de\u2019 Fiori a Roma, per ordine del predecessore di Ratzinger al Sant\u2019Uffizio, cardinale Roberto Bellarmino da Montepulciano, poi fatto santo con ricorrenza canonicamente celebrata il 17 settembre di ogni anno dalla chiesa cattolica.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c\u2026 s&#8217;i&#8217; fosse papa \/ sarei allor giocondo, \/ ch\u00e9 tutti cristiani embrigarei.\u201d (Cecco Angiolieri, 1260-1312) Grazie alle dimissioni rassegnate luned\u00ec 11 febbraio 2013 si chiude il pontificato del pastore tedesco, un ottennato che \u00e8 stato esattamente parallelo al settennato di Napolitano alla presidenza della Repubblica italiana. Giusto preceduto di un anno. Ratzinger in realt\u00e0 meriterebbe di passare alla storia per il suo lavoro al Sant\u2019Uffizio, un quarto di secolo a produrre condanne a teologi e preti scomodi, perch\u00e9 liberi. 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