{"id":258,"date":"2010-10-19T11:57:50","date_gmt":"2010-10-19T11:57:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=258"},"modified":"2010-10-19T23:13:21","modified_gmt":"2010-10-19T23:13:21","slug":"cuba-non-si-arrende-al-capitalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=258","title":{"rendered":"Cuba non si arrende al capitalismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/cuba.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-129\" title=\"cuba\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/cuba.bmp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" \/><\/a>Intervista ad \u00c2ngelo Alves e Carlos Chaparro, esponenti del Partito Comunista Portoghese (PCP) sui risultati di una loro recente visita a Cuba.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali erano i principale obiettivi della visita della delegazione del PCP?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2ngelo Alves: Il primo \u00e8 stato, naturalmente rafforzare i legami di amicizia e cooperazione tra il PCP e il PCC e affrontare aspetti delle relazioni bilaterali. Il secondo \u00e8 stato approfondire aspetti della situazione internazionale e scambiare idee sulle questioni relative al movimento comunista e rivoluzionario mondiale. Infine abbiamo potuto avere una visione pi\u00f9 approfondita della realt\u00e0 sociale, economica e politica e delle misure in corso di attuazione del modello economico socialista cubano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vi siete fatti un&#8217;idea pi\u00f9 chiara dell&#8217;attualizzazione del modello economico cubano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c2ngelo Alves:<\/em> Si, e per l&#8217;apertura dimostrata dai compagni \u00e8 stato possibile esaminare le misure che sono in discussione. L&#8217;impressione che abbiamo tratto \u00e8 che, al contrario di quanto si va dicendo in Portogallo, Cuba non sta assumendo misure risultanti da una qualsiasi disperazione economica, e ancora di meno ha dato inizio alla &#8220;resa&#8221; al capitalismo.<br \/>\nDalle informazioni che ci sono state date, si pu\u00f2 affermare che ci\u00f2 che sta accadendo \u00e8 un processo naturale nel contesto di una rivoluzione socialista che vuole continuare ad essere tale.<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 in corso \u00e8 un ambizioso e ampio processo di riflessione e decisionale, iniziato ormai da diversi anni, sulla necessit\u00e0 del rafforzamento dell&#8217;economia, fattore che i compagni considerano fondamentale per mantenere a medio e lungo termine le importanti conquiste della rivoluzione socialista, per elevare le condizioni di vita del loro popolo e per garantire l&#8217;indipendenza e la sovranit\u00e0 di Cuba.<br \/>\nLe misure prese in considerazione sono innumerevoli, riguardano tutta la societ\u00e0 e mirano a sviluppare le forze produttive, a modernizzare il settore produttivo, ad aumentare la capacit\u00e0 produttiva dell&#8217;economia, la sua efficienza e produttivit\u00e0. Allo stesso tempo si vuole rimuovere i fattori che stanno ostacolando lo sviluppo dell&#8217;economia cubana come la doppia circolazione monetaria, l&#8217;economia informale, la burocrazia e l&#8217;eccessivo paternalismo dello Stato che in alcune situazioni conduce al lassismo e persino alla corruzione.<br \/>\nLa maggior parte delle misure erano gi\u00e0 state indicate al V Congresso del Partito Comunista di Cuba svoltosi nel 1997, come ad esempio il riordinamento dell&#8217;economia allo scopo di aumentare la produzione e la produttivit\u00e0 e in tal modo invertire la tendenza negativa della bilancia commerciale; la liberazione delle risorse per aumentare il livello di vita dei cubani applicando il principio Socialista &#8220;a ciascuno secondo il suo lavoro&#8221;; la ricollocazione della manodopera disponibile combattendo il sovradimensionamento di alcuni settori e canalizzando manodopera in aree produttive fondamentali come l&#8217;Agricoltura, le Costruzioni e l&#8217;Industria, ma anche coprendo le necessit\u00e0 nell&#8217;area delle conquiste essenziali della rivoluzione come la Sanit\u00e0 e l&#8217;Educazione. Contemporaneamente \u00e8 in corso una riflessione sull&#8217;organizzazione amministrativa, sia del territorio, dello Stato, delle imprese, dell&#8217;esercito, come pure, su un altro piano, della stessa organizzazione del Partito. La parola d&#8217;ordine \u00e8 semplificare, eliminare spese superflue e rendere pi\u00f9 efficienti tutte le strutture economiche, politiche e amministrative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Carlos Chaparro:<\/em> Fondamentalmente, Cuba sta realizzando, da una prospettiva sociale e rivoluzionaria, un bilancio dell&#8217;evoluzione della sua economia, sta facendo la critica e l&#8217;autocritica che sono necessarie a identificare le virt\u00f9 del suo sistema economico, ma anche le sue insufficienze ed errori, e a tentare, in un quadro economico nazionale e internazionale che lo richiede, di prendere le misure necessarie a garantire la sostenibilit\u00e0 del suo sistema economico, sociale e politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E i 500.000 disoccupati di cui tanto si parla?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c2ngelo Alves:<\/em> Possiamo dire che anche noi abbiamo fatto questa domanda in vari incontri e abbiamo ricevuto sempre la stessa risposta: &#8220;A Cuba nessuno che voglia lavorare finir\u00e0 disoccupato, \u00e8 un principio della nostra Rivoluzione&#8221;. Come ho detto, la ricollocazione della forza lavoro \u00e8 una delle varie misure che si stanno prendendo. Lo sviluppo dei settori produttivi &#8211; sia attraverso il settore di impresa dello Stato che attraverso il settore cooperativo &#8211; assorbir\u00e0, secondo i compagni cubani, una gran parte della manodopera in eccedenza in altri settori e permetter\u00e0 la liberazione delle risorse finanziarie che saranno destinate all&#8217;elevazione generale dei salari. Allo stesso tempo lo Stato proceder\u00e0 alla legalizzazione e alla regolamentazione di una realt\u00e0 che gi\u00e0 esiste: il lavoro per conto proprio. Alcuni dei lavoratori in eccedenza saranno stimolati a stabilirsi in proprio e a tal scopo esister\u00e0 un sistema sia di sussidio temporaneo che di prestiti dello Stato per iniziare piccole attivit\u00e0. Le 178 professioni in cui sar\u00e0 possibile fare ci\u00f2 sono gi\u00e0 state rese note, il processo \u00e8 in discussione e provocher\u00e0 la creazione di nuove leggi e modifiche nel sistema fiscale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Carlos Chaparro:<\/em> Una parte di queste misure \u00e8 gi\u00e0 in corso in un settore cosiderato come &#8220;argomento di sicurezza nazionale&#8221;: l&#8217;agricoltura. I compagni pensano che circa il 70% delle importazioni di beni alimentari possono essere evitate se si sviluppa l&#8217;agricoltura aiutandola a diventare pi\u00f9 efficiente.E allora, quello che \u00e8 in corso \u00e8 una completa riorganizzazione e modernizzazione del settore agricolo, in cui coesistono gi\u00e0 il settore statale, quello cooperativo e il lavoro per conto proprio, e i risultati sono stati positivi. Ma attenzione, lo Stato cubano non ha privatizzato n\u00e8 l&#8217;agricoltura, n\u00e8 la terra! Ci\u00f2 che qui in Europa \u00e8 stato definito &#8220;consegna della terra ai privati&#8221; rappresenta solo il principio che ci \u00e8 tanto caro della &#8220;terra a chi la lavora&#8221;, con la concessione di un totale di 1 milione di ettari di terra non ancora sfruttata a chi si impegner\u00e0 a lavorarla. Concessione che in qualsiasi momento potrebbe essere ritirata se si provasse che non c&#8217;\u00e8 produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una maggiore apertura all&#8217;iniziativa privata non potrebbe far emergere uno strato sociale disinteressato all&#8217;approfondimento del socialismo?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>\u00c2ngelo Alves:<\/em> Bene, il termine iniziativa privata non \u00e8 il pi\u00f9 adeguato. Sarebbe pi\u00f9 corretto parlare di un settore di lavoro per conto proprio che, del resto, gi\u00e0 esiste, per esempio i celebri &#8220;Paladares&#8221; che non sono altro che imprese familiari. Abbiamo posto ai compagni la stessa domanda ed essi hanno chiarito che non ci sar\u00e0 iniziativa privata a Cuba come la conosciamo nei paesi capitalisti. La propriet\u00e0 sociale \u00e8 un principio che ci \u00e8 stato indicato come uno dei pilastri di queste misure. La pianificazione economica, vale a dire il controllo dell&#8217;economia da parte del potere popolare, continuer\u00e0 a rappresentare la pietra miliare dell&#8217;economia cubana. Cos\u00ec la propriet\u00e0 degli affari e la contrattazione della forza lavoro saranno regolamentati e limitati dallo Stato attraverso un meccanismo di licenze. Oltre a ci\u00f2, la dimensione degli affari per conto proprio sar\u00e0 limitata al livello di quello che da noi sono chiamate micro e piccole imprese, una volta che, cos\u00ec ci \u00e8 stato riferito, il modello fiscale in studio per il settore &#8220;conto proprio&#8221;, far\u00e0 in modo di impedire processi di concentrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Avete incontrato la Centrale dei Lavoratori Cubani (CTC) e l&#8217;Unione dei Giovani Comunisti (UJC). Qual \u00e8 il ruolo di queste strutture in tale processo?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>Carlos Chaparro:<\/em> Il loro ruolo \u00e8 quello di coinvolgere il popolo in un processo di consultazione sulle misure proposte, allo scopo di costruire un consenso politico attorno alle decisioni che prender\u00e0 l&#8217;Assemblea del Potere Popolare, che, contrariamente all&#8217;idea che \u00e8 passata in Portogallo, ancora non ha legiferato sull&#8217;insieme delle misure. La CTC ha un ruolo centrale. Innanzitutto per il suo &#8220;peso&#8221; politico. In un paese dove la sindacalizzazione \u00e8 una decisione individuale e libera di ogni lavoratore, gli iscritti ai sindacati della CTC rappresentano il 95% dei lavoratori. Ci\u00f2 significa che in questo momento la CTC sta discutendo direttamente con circa tre milioni e quattrocentomila lavoratori le misure proposte e la loro applicazione concreta in ogni luogo di lavoro. Ma la CTC non discute solo con i suoi affiliati, propone un confronto con tutti i lavoratori, a somiglianza del Partito e di molte altre organizzazioni di massa, come i Comitati di Difesa della Rivoluzione. Ma non \u00e8 solo la capacit\u00e0 di mobilitazione che testimonia dell&#8217;importanza della CTC in questo processo. La Centrale ha avuto, in quanto strutura sindacale, una partecipazione diretta nello studio e nella definizione delle misure, garantendo che il punto di partenza sia rappresentato dal fatto che i diritti lavorativi e il controllo operaio dell&#8217;economia non vengano toccati con tali misure e che i lavoratori siano quelli che discutono e decidono della loro applicazione in ogni luogo di lavoro, attraverso l&#8217;elezione di comitati con la partecipazione di un elemento dell&#8217;amministrazione, di uno del movimento sindacale e di 6 lavoratori eletti dai loro colleghi. Ci\u00f2 significa che il ruolo della CTC \u00e8 quello di assicurare che la partecipazione dei lavoratori sia garantita e che soprattutto determini il risultato finale di tale processo. Anche l&#8217;Unione dei Giovani Comunisti riveste un ruolo importante nei centri di lavoro con grande concentrazione di manodopera giovanile, oltre al fatto che i suoi 500.000 membri sono stati coinvolti in una profonda discussione con i giovani cubani in merito alle misure. Nelle visite effettuate abbiamo constatato sempre un ruolo attivo della UJC nei pi\u00f9 diversi piani, perch\u00e8 non si limita a discutere dei problemi dei giovani, discute tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali domande vengono sollevate e quali soluzioni si presentano nel dibattito in corso?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>\u00c2ngelo Alves:<\/em> Direi che le domande sono quelle che \u00e8 normale che siano sollevate in un processo di questo calibro. Le persone si interrogano su diverse cose, e naturalmente sulla propria vita, ma hanno una possibilit\u00e0 che \u00e8 negata, per esempio, ai lavoratori portoghesi, che \u00e8 quella di avere una partecipazione diretta nella definizione e nell&#8217;applicazione delle misure, e ci\u00f2 trasmette fiducia a chi come noi ha osservato il processo di discussione. C&#8217;\u00e8 consapevolezza nel popolo che occorre superare ritardi, insufficienze e problemi, e migliorare il funzionamento dell&#8217;economia. Le persone sono a conoscenza delle difficolt\u00e0 che derivano da fattori come l&#8217;impatto delle catastrofi naturali che hanno sconvolto l&#8217;isola, la crisi economica internazionale che sta colpendo anche Cuba, in particolare nel turismo, e, chiaramente, il blocco degli USA che in calcoli recenti rivela un impatto diretto di, al minimo, pi\u00f9 di 100.000 milioni di dollari. Per questo capiscono la necessit\u00e0 delle misure in discussione. Le soluzioni sono molte e svariate e, per esempio, in una fabbrica di sigari che abbiamo visitato il risultato sar\u00e0 l&#8217;aumento di pi\u00f9 di un centinaio e mezzo di nuovi posti di lavoro. Sul piano generale, ci sar\u00e0 per esempio formazione professionale per chi cambi professione e c&#8217;\u00e8 l&#8217;intenzione di aumentare il salario medio del doppio, allo scopo di garantire che esso copra tutti i bisogni essenziali del popolo. Ma per ottenere ci\u00f2 la produzione dovr\u00e0 aumentare. Come ci \u00e8 stato detto, il processo \u00e8 iniziato, ha vincoli e principi ben definiti, e ha come obiettivo finale rendere pi\u00f9 sostenibile il sistema socialista e allo stesso tempo responsabilizzare tutta la popolazione per il successo delle misure. Ma \u00e8 un processo i cui risultati sar\u00e0 possibile analizzare solo d&#8217;ora in avanti. I compagni cubani sono i primi a dire che sar\u00e0 necessario procedere misurando ogni passo nella realizzazione degli obiettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E che ruolo hanno i comunisti in questo dibattito?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>\u00c2ngelo Alves:<\/em> Il Partito Comunista ha un ruolo molto importante nell&#8217;unit\u00e0 del popolo cubano e nello stimolo al funzionamento della democrazia. Questo \u00e8 il suo principale ruolo. Come ci \u00e8 stato affermato in un interessante incontro con un comitato di potere popolare di quartiere, il Partito non interferisce nei processi elettorali e neppure nel funzionamento dei diversi organi di potere popolare. Ma, come ho gi\u00e0 detto, questo processo va ben oltre il Partito, coinvolge tutta la popolazione. Proprio come si \u00e8 verificato in processi precedenti e ugualmente impegnativi, come il Periodo Speciale. Se c&#8217;\u00e8 un dato che emerge tra tutti quelli che abbiamo raccolto, \u00e8 quello dell&#8217;ampia partecipazione popolare nella costruzione del socialismo a Cuba e questa \u00e8 una ragione in pi\u00f9 per avere fiducia nel futuro di Cuba, per proseguire e rafforzare la solidariet\u00e0 con quel popolo e la sua Rivoluzione Socialista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fonte: &#8220;Avante&#8221; del 17\/10\/2010 (traduzione italiana di Mauro Gemma, L&#8217;Ernesto)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista ad \u00c2ngelo Alves e Carlos Chaparro, esponenti del Partito Comunista Portoghese (PCP) sui risultati di una loro recente visita a Cuba. Quali erano i principale obiettivi della visita della delegazione del PCP? \u00c2ngelo Alves: Il primo \u00e8 stato, naturalmente rafforzare i legami di amicizia e cooperazione tra il PCP e il PCC e affrontare aspetti delle relazioni bilaterali. 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