{"id":2527,"date":"2013-01-31T16:07:34","date_gmt":"2013-01-31T16:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2527"},"modified":"2013-01-31T16:15:42","modified_gmt":"2013-01-31T16:15:42","slug":"lalleanza-rossonera-sfonda-cresce-lultra-nazionalismo-in-albania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2527","title":{"rendered":"L&#8217;alleanza &#8220;rossonera&#8221; sfonda: cresce l&#8217;ultra-nazionalismo in Albania"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/albania-bandiera.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2528\" title=\"albania-bandiera\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/albania-bandiera-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/albania-bandiera-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/albania-bandiera.jpg 940w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Per la prima volta nella storia recente dell&#8217;Albania il nazionalismo estremo ha una sua rappresentanza politica: l&#8217;Alleanza Rossonera. Un&#8217;intervista all&#8217;antropologa Armanda Kodra.<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><em>Armanda Kodra, antropologa di Tirana, si occupa di balcanologia comparata, storia urbana e rapporti interetnici nei Balcani. Ha svolto una ricerca sull&#8217;eredit\u00e0 dei bazar ottomani e ha lavorato per diversi anni presso l&#8217;Istituto albanese di studi antropologici. Attualmente \u00e8 ricercatrice presso la School of Slavonic and East European Studies di Londra, dove ha vinto la borsa Alexander Nash in Albanian Studies. Sta svolgendo una ricerca sulle ragioni che hanno portato all&#8217;aumento del nazionalismo albanese nei Balcani e sugli scambi transfrontalieri con particolar enfasi sul recente fenomeno dei matrimoni misti serbo-albanesi.<\/em><\/div>\n<div><strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div><strong>Il nazionalismo \u00e8 sempre pi\u00f9 presente nel discorso pubblico in Albania. E\u2019 una novit\u00e0?<\/strong><\/div>\n<div>Il nazionalismo nel discorso pubblico albanese non ha mai smesso di esistere, ma si \u00e8 intensificato in particolar modo dopo la proclamazione dell\u2019indipendenza del Kosovo. Negli ultimi anni, inoltre, \u00e8 emerso l\u2019interesse dei media a espandere il mercato vendendo i propri prodotti agli albanesi oltre confine. Il fenomeno si \u00e8 intensificato con l\u2019emersione delle nuove tecnologie digitali introdotte dal gruppo Top Media, il maggiore gruppo mediatico del paese, che ha cominciato a nutrire il nazionalismo per attirare gli albanesi fuori dall\u2019Albania. Questo esempio \u00e8 stato seguito da altri media, e ha fatto s\u00ec che il nazionalismo diventasse anche merce di consumo.\u00a0La novit\u00e0 dell\u2019ultimo anno \u00e8 che per la prima volta nel discorso politico si \u00e8 iniziato a parlare apertamente con un linguaggio nazionalista estremista, con forti elementi sciovinisti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Dopo il crollo del comunismo Tirana si \u00e8 per\u00f2 sempre vantata di essere un fattore di pace e stabilit\u00e0 nei Balcani, archiviando il sogno della Grande Albania e proclamando ufficialmente che gli albanesi si sarebbero riuniti solo all\u2019interno dell\u2019Unione europea&#8230;<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div>\n<div>Questo \u00e8 stato parte del discorso ufficiale dei partiti, per\u00f2 non vi \u00e8 mai stato un momento in cui si sia parlato in termini non nazionalisti sul tema della patria, della storia degli albanesi, della storia nazionale, della letteratura o delle arti. Non abbiamo avuto un\u2019alternativa civica, con poche eccezioni, e la storia nazional-comunista non \u00e8 mai stata messa in discussione.\u00a0Ad esempio non \u00e8 mai stata messa in discussione la narrazione nazionalista sulle origini illiriche e pelasgiche degli albanesi, o il concetto delle terre etniche albanesi \u201crimaste ingiustamente fuori dai confini dell\u2019Albania\u201d. Il testo &#8220;Storia albanese&#8221;, pubblicato dall\u2019Accademia delle Scienze dell\u2019Albania all\u2019inizio del 2000, si distingue poco dall\u2019edizione del 1959. L\u2019espressione invece che ci riuniremo nell\u2019UE non cela pi\u00f9 di tanto \u201cl\u2019irrisolta causa nazionale albanese\u201d.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Attualmente esiste secondo lei un progetto politico segreto di riunificazione?<\/strong><\/div>\n<div>Non sono in grado di affermare una cosa del genere. Non credo. Sono sempre scettica riguardo ad eventuali progetti segreti, non perch\u00e9 non esistano, ma perch\u00e9 non si pu\u00f2 mai sapere quanto facciano sul serio i loro ideatori.\u00a0Dubito fortemente anche che la nostra \u00e9lite politica abbia degli ideali, a parte il profitto personale. Se vi sono stati progetti del genere in passato si sar\u00e0 trattato probabilmente di un piano B da attuare nel caso in cui le altre manipolazioni non fossero state pi\u00f9 sufficienti per mantenere il potere.\u00a0Per quanto riguarda gli intellettuali, invece, la questione \u00e8 diversa. Sono sempre stati motivati da una prospettiva del genere. In Albania viene considerato un intellettuale degno di questo nome solo chi si impegna al servizio della nazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Perch\u00e9 quest&#8217;apertura senza veli al nazionalismo avviene proprio ora? Non \u00e8 un paradosso dato che l\u2019Albania sta uscendo sempre pi\u00f9 dall&#8217;isolamento del passato: i rapporti con i vicini sono molto costruttivi, il libero movimento nei Balcani e nell\u2019area Schengen&#8230;<\/strong><\/div>\n<div>Avviene ora perch\u00e9 l\u2019indipendenza del Kosovo ha dato la libert\u00e0 ai kosovari di pretendere quello che le \u00e9lite di Tirana avevano promesso: essere un&#8217;unica nazione. Queste idee vengono oggi articolate sempre pi\u00f9 anche perch\u00e9 non vi sono pi\u00f9 gli ostacoli che impedivano di mettere in piedi attivit\u00e0 comuni. Abbiamo mass media in comune, dalla parte kosovara arriva il messaggio di volersi riunire, e in Albania non vi \u00e8 opposizione a questo poich\u00e9 in fondo tutti a scuola hanno imparato che la causa albanese \u00e8 tuttora irrisolta.\u00a0Inoltre, la sostanziale mancanza di differenze tra il Partito democratico, il Partito socialista e le loro clientele fanno del nazionalismo un\u2019alternativa che la gente potrebbe percepire come l\u2019unico ideale in mezzo a tanta mancanza di scrupoli.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Bruxelles non \u00e8 pi\u00f9 una prospettiva attraente?<\/strong><\/div>\n<div>Bruxelles \u00e8 sempre una prospettiva attraente per gli albanesi. A mio avviso se avessimo ottenuto una data per l\u2019inizio dei negoziati per l&#8217;ingresso UE i toni del premier Sali Berisha non sarebbero ora cos\u00ec nazionalisti, non avrebbe promesso i passaporti albanesi a tutti gli albanesi etnici, perch\u00e9 Berisha sarebbe stato orgoglioso di aver portato il paese pi\u00f9 vicino all\u2019UE.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Il premier si \u00e8 reinventato in veste nazionalista?<\/strong><\/div>\n<div>No, Berisha fa tutto per il potere. Se il cosmopolitismo fosse un\u2019ideologia che lo legittima a mantenere il potere, lui diventerebbe un filosofo del cosmopolitismo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Fino a che punto pu\u00f2 arrivare con il suo nazionalismo?<\/strong><\/div>\n<div>Non lo so. Quel poco che si pu\u00f2 dire con certezza di Berisha e dei politici albanesi \u00e8 che sono assolutamente irresponsabili e imprevedibili. Se i rappresentanti UE e USA non si oppongono a queste iniziative, pu\u00f2 darsi che continui a fare il nazionalista almeno fino alle prossime elezioni.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Quanto contano UE e USA oggi in Albania?<\/strong><\/div>\n<div>Riguardo alla loro importanza, direi che \u00e8 enorme. Ma dovrebbero fare pi\u00f9 pressioni. Sono forse gli unici che fanno s\u00ec che i nostri politici feudali non ci schiaccino del tutto.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Le reazioni negative di UE e USA per\u00f2 dovrebbero dissuadere gli albanesi dal sostenere leadership nazionaliste&#8230;<\/strong><\/div>\n<div>Credo che Berisha sia diventato un nazionalista per fare in modo che l\u2019Alleanza Rossonera non porti via elettori al suo Partito democratico. La strategia di Berisha per un verso rafforza la sua immagine presso gli albanesi oltre confine, per l\u2019altro conserva degli equilibri elettorali. Per ora non vi sono formazioni politiche non nazionaliste. Alcuni sono pi\u00f9 moderati, vogliono la riunificazione ma evitando guerre, altri sono pronti ad andare in guerra.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Ci sono diversi tipi di nazionalismo?<\/strong><\/div>\n<div>S\u00ec, abbiamo un pluralismo di nazionalismi. Abbiamo un nazional-cattolicesimo, un nazional-islamismo, quelli che dicono che la sinistra ha venduto l\u2019Albania alla Jugoslavia, quello dei socialisti che sostengono che re Zog era un traditore e che i nazionalisti ci hanno venduto ai nazi-fascisti. Ciascuno di essi sostiene naturalmente di essere il vero nazionalismo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Che tipo di conseguenze pu\u00f2 avere questo nazionalismo fuori dall\u2019Albania?<\/strong><\/div>\n<div>Creer\u00e0 tensioni nei rapporti etnici in Macedonia e in Serbia. Destabilizzer\u00e0 la Macedonia facendo aumentare a sproposito le speranze dei kosovari di integrarsi in un unico stato albanese con l\u2019Albania. Il governo macedone ha fatto il possibile per far in modo che la situazione non degeneri tra albanesi e macedoni, ma i rapporti tra i due gruppi sono congelati e vi \u00e8 scarsa fiducia in un futuro migliore. Nel sud della Serbia non vi sono sforzi seri da parte del governo di Belgrado per migliorare i rapporti interetnici, e il nazionalismo proveniente da Tirana non fa che peggiorare le cose anche a livello micro, nell\u2019interazione tra i cittadini.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Vi \u00e8 da temere il peggio?<\/strong><\/div>\n<div>Nessuno pu\u00f2 dirlo. Ma quando il male diventa banale, e quindi presente ovunque fino al punto che non ci si accorge pi\u00f9 del fatto che esista, \u00e8 possibile che si crei una galvanizzazione difficile da tenere sotto controllo. E se qualche politico vorr\u00e0 sfruttare le circostanze per andare al potere, la situazione diventer\u00e0 esplosiva. Non dobbiamo mai dimenticarci della fine della Jugoslavia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Pensa che i nazionalisti albanesi abbiano un programma politico concreto quando parlano della riunificazione delle terre albanesi?<\/strong><\/div>\n<div>Il progetto politico \u00e8 sempre esistito. E\u2019 il progetto che ha spinto alla rivolta armata in Kosovo, quello che \u00e8 stato sostenuto anche da Enver Hoxha e dal partito comunista albanese, quello da cui \u00e8 nato l\u2019UCK in Svizzera, e che oggi viene portato avanti da Vetevendosja in Kosovo e da Ko\u00e7o Danaj in Albania. Non penso per\u00f2 che questo progetto abbia il sostegno dello stato albanese dopo il 1990. Ma non significa che ci\u00f2 non possa accadere.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Oggi, con un mercato televisivo comune, l\u2019Autostrada della Nazione che accorcia le distanze tra Pristina e Tirana, il libero movimento, gli scambi economici, i social network e numerosi eventi pan-albanesi, ha senso parlare di rimozione di confini?<\/strong><\/div>\n<div>Non ha senso. Per\u00f2 il nazionalismo albanese \u00e8 rimasto quello dei tempi di Rilindja, non ha nulla di civico o di pragmatico. Il problema \u00e8 che il sostegno all\u2019Albania etnica in Kosovo e in Albania \u00e8 sempre in crescita, in base a quanto rilevano i sondaggi di ICG e Gallup Balkan Monitor. La domanda da porre oggi sarebbe: siete davvero disposti ad affrontare una guerra per l\u2019Albania etnica?\u00a0A leggere i commenti nei forum albanofoni c\u2019\u00e8 da spaventarsi, sembra che ci sia gente che non vede l\u2019ora di andare in guerra. Per\u00f2 nei vari sondaggi non \u00e8 mai stata posta questa domanda.\u00a0Bisogna spiegare che la \u201criunificazione delle terre albanesi\u201d non si pu\u00f2 fare senza una guerra balcanica tra l\u2019Albania, la Grecia, la Macedonia, la Serbia e il Montenegro. Inutile menzionare che tipo di conseguenze distruttive potrebbe avere per l\u2019Albania, e che tipo di disastro umano comporterebbe.\u00a0Io penso che l\u2019unica possibilit\u00e0 sia di creare una forma di Benelux balcanica tra tutti i paesi balcanici. Altrimenti saremo sempre unaperiferia inquieta dell\u2019Europa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong><em>Intervista a cura di:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.balcanicaucaso.org\/Autori\/(author)\/Marjola%20Rukaj\" target=\"_blank\">Marjola Rukaj<\/a><\/em><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta nella storia recente dell&#8217;Albania il nazionalismo estremo ha una sua rappresentanza politica: l&#8217;Alleanza Rossonera. Un&#8217;intervista all&#8217;antropologa Armanda Kodra. Armanda Kodra, antropologa di Tirana, si occupa di balcanologia comparata, storia urbana e rapporti interetnici nei Balcani. Ha svolto una ricerca sull&#8217;eredit\u00e0 dei bazar ottomani e ha lavorato per diversi anni presso l&#8217;Istituto albanese di studi antropologici. Attualmente \u00e8 ricercatrice presso la School of Slavonic and East European Studies di Londra, dove ha vinto la borsa Alexander Nash in Albanian Studies. Sta svolgendo una ricerca sulle ragioni che hanno portato all&#8217;aumento del nazionalismo albanese nei Balcani e sugli<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2528,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-2527","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2527"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2530,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2527\/revisions\/2530"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2527"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=2527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}