{"id":2486,"date":"2013-01-22T16:49:06","date_gmt":"2013-01-22T16:49:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2486"},"modified":"2014-08-04T01:15:01","modified_gmt":"2014-08-04T01:15:01","slug":"marxisti-ticinesi-e-italiani-si-confrontano-sull%e2%80%99analisi-della-crisi-economica-e-geopolitica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2486","title":{"rendered":"Marxisti ticinesi e italiani si confrontano sull\u2019analisi della crisi economica e geopolitica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2487\" title=\"001\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/001-204x300.jpg\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/001-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/001-699x1024.jpg 699w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/001.jpg 806w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a>Si \u00e8 tenuta sabato scorso 19 gennaio, presso la Casa Rossa di Milano, una conferenza pubblica intitolata \u201cIl mondo dopo il congresso del Partito Comunista Cinese e le elezioni USA\u201d. L&#8217;evento, organizzato dall&#8217;associazione \u201cPrimo Ottobre\u201d di amicizia italo-cinese e della sezione \u201cLaika\u201d del Partito dei Comunisti Italiani, voleva ricordare <strong>Gianfranco Bellini<\/strong>, promotore dell\u2019associazione, venuto a mancare recentemente. Figura su cui Sinistra.ch ha gi\u00e0 pubblicato un articolo (<em><strong><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2272\">link<\/a><\/strong><\/em>).\u00a0 In sala vi erano anche oltre ad <strong>Alessandro Lucchini <\/strong>e <strong>Nicolas Fransioli<\/strong>, esponenti del Dipartimento della politica economica del Partito Comunista ticinese, anche <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, segretario dello stesso Partito. Sul fronte sindacale si \u00e8 registrata la presenza di <strong>Janosch Schnider<\/strong>, coordinatore del SISA. Presenti anche membri delle istituzioni, come <strong>Leonardo Cribio<\/strong> e <strong>Vladimiro Merlin<\/strong>, esponenti della Federazione della Sinistra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nadia Schavecher<\/strong>, moderatrice della giornata, che nell&#8217;apertura dei lavori \u00e8 apparsa visibilmente emozionata, ha lasciato anzitutto la parola al medico <strong>Paolo Paparella<\/strong>, amico e compagno di Gianfranco Bellini. Il pubblico in sala ha cos\u00ec potuto comprendere come, nella persone dell&#8217;economista milanese da poco scomparso, fosse viva un&#8217;impetuosa carica politica che non si spegneva in nessun frangente quotidiano: era un comunista in qualunque caso e in qualunque momento. E questa qualit\u00e0 gli dava la possibilit\u00e0 di entrare con dovizia metodologica, con spirito critico e propositivo, in ogni situazione della vita, fornendo sempre a coloro che avevano la fortuna di trovarsi con lui, una scomposizione analitica di spessore. Nell&#8217;ambito del suo lavoro di indagine della realt\u00e0 \u2013 passata e presente \u2013 Gianfranco Bellini stava per ultimare uno scritto centrale per comprendere le dinamiche dell&#8217;attuale crisi economica. Le prime bozze sparse erano gi\u00e0 state integrate ma il destino ha voluto che l&#8217;autore non potesse completare l\u2019operazione: l&#8217;onere, ma anche l&#8217;onore, di rimaneggiarne e completarne la versione ultima sar\u00e0 quindi compito dei suoi pi\u00f9 stretti collaboratori e ben presto una casa editrice italiana si occuper\u00e0 della stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo relatore, <strong>Fulvio Bellini<\/strong>, fratello minore di Gianfranco, si \u00e8 occupato di fornire un contributo che giungesse specificatamente da \u201cdietro le quinte\u201d, descrivendo il fratello come una fonte vivida e inesauribile di analisi alternative al pensiero dominante, la cui lucidit\u00e0 e profondit\u00e0 era determinata da una modalit\u00e0 scientifica di ragionare che si integrava ad un apparato conoscitivo e bibliografico immenso. Insomma, un&#8217;eredit\u00e0 di conoscenza che \u00e8 ora fondamentale valorizzare in tutte le sue forme.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>IL DECLINO DELL\u2019EGEMONIA USA<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/conf_bellini_mao.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2488 alignleft\" title=\"conf_bellini_mao\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/conf_bellini_mao-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/conf_bellini_mao-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/conf_bellini_mao.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Mattia Tagliaferri<\/strong>, membro di Segreteria del Partito Comunista del Canton Ticino (PC), ha in seguito fornito un&#8217;analisi geo-economica della situazione in cui attualmente si trovano gli Stati Uniti d&#8217;America. Da quanto si legge sui giornali parrebbe che la crisi dell&#8217;Euro e dell&#8217;Europa sia motivata da cause strettamente continentali. Tuttavia, se \u00e8 corretto affermare che all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea vi sono contraddizioni interne \u2013 causate dall&#8217;aggregazione di economie profondamente diverse \u2013 fonti di squilibri strutturali, \u00e8 altres\u00ec doveroso inquadrare l&#8217;attuale <em>impasse<\/em> europea in un contesto pi\u00f9 ampio, nel quale sia preso in considerazione il ruolo degli USA, che si trovano in una crisi sia dal lato dell\u2019egemonia geo-politica, sia da quello monetario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1971, data in cui sono stati rotti gli accordi di Bretton Woods, abbiamo a che fare, infatti, con un sistema monetario privo di riferimento aureo. Il Dollar Standard, introdotto dallo Smithsonian Agreement (1971), un sistema di cambi flessibili che ha come base il dollaro statunitense (utilizzato come principale moneta negli scambi internazionali), mette gli USA in una posizione di potere maggiore rispetto agli altri paesi. Gli USA, tramite la Federal Reserve (Fed), nell&#8217;ultimo trentennio, hanno potuto stampare quantit\u00e0 di dollari in modo illimitato dato che, rispetto al passato, l&#8217;emissione monetaria non \u00e8 pi\u00f9 stata vincolata da un corrispettivo di oro detenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 cos\u00ec avviata un&#8217;importante produzione del cosiddetto capitale fittizio che, nelle grandezze che sono state riscontrate, mai prima era stata messa in pratica. Tale particolare tipologia di capitale, per definizione, deriva da un processo improduttivo di ricchezza e, teoricamente, potrebbe essere anche percepita come priva di valore. In tal senso, i rapporti di forza detenuti dagli USA sono appunto consistiti nella facolt\u00e0 di poterla imporre, senza ricevere rimostranze da parte di quegli stati che si trovavano a riceverla. L&#8217;Iraq di Saddam Hussein, non a caso, \u00e8 stato invaso nel 2003 proprio per aver deciso di ridefinire il proprio petrolio in euro anzich\u00e9 in dollari. In tal senso, nella logica dell&#8217;imperialismo a stelle e strisce, le forzature politico-monetarie, vengono integrate dialetticamente con la forza militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La produzione di capitale fittizio \u2013 se era gi\u00e0 attestata nel secolo scorso (non a caso Karl Marx la tratta nel terzo libro de \u201cIl Capitale\u201d) \u2013 \u00e8 aumentata fortemente \u2013 imponendosi in modo sostanziale dal 1971. In questo frangente gli USA hanno voluto e dovuto imporre tale \u201ccarta straccia\u201d ai paesi con cui intrattenevano rapporti commerciali. Questi ultimi, tuttavia, l&#8217;hanno impiegata per creare valore effettivo attraverso il suo investimento nei periodici cicli di accumulazione interni, i quali, tra le altre cose, hanno comportato una progressiva crescita economica interna.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019EMERGERE DI NUOVE POTENZE<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi nello scacchiere internazionale, anche e soprattuto in conseguenza di questi sviluppi, ci sono delle economie (i cosiddetti BRIICS, e la Cina in particolare) che, in virt\u00f9 dell&#8217;importante crescita registrata negli ultimi decenni, hanno potuto raggiungere una posizione contrattuale tale da rifiutare progressivamente i dollari statunitensi. \u00c8 alquanto significativo, per esempio, il fatto che da ottobre, il petrolio che la Cina acquister\u00e0 da Iran e Russia sar\u00e0 pagato in Renminbi, la valuta cinese. Si tratta di una decisione di una colossale rilevanza: il dollaro, infatti, non si trova pi\u00f9 al centro di questo strategico scambio commerciale. Appare inoltre evidente come per gli Usa \u2013 date le oggettive forze militari potenzialmente in campo\u00a0 &#8211; non sia pi\u00f9 possibile rapportarsi agli attori in gioco come fatto con l&#8217;Iraq nel 2003. Un ulteriore indizio di questo nuovo contesto internazionale \u2013 che si smarca dalla forzosa orbita statunitense &#8211; \u00e8 individuabile in una particolare scelta della Cina. Infatti, nel 2007, quando il vortice tumultuoso della crisi finanziaria imponeva la necessit\u00e0 di impedire la mancata realizzazione dei titoli, il gigante asiatico si rifiut\u00f2 di comprare quelli detenuti da Fannie Mae e Freddie Mac. Ed \u00e9 in tal senso innegabile che esso sottintenda anche una parallela valutazione dei rapporti di forza favorevoli acquisiti con il passare del tempo.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>LA MINACCIA DI ROMNEY E LA RISPOSTA CINESE<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;edificazione di un vero e proprio \u201ccastello di carta\u201d privo di fondamenta stabili port\u00f2 alla crisi finanziaria del 2007-2008, che successivamente divent\u00f2 una crisi dell&#8217;economia reale, colpendo progressivamente e con virulenza, gli Stati europei pi\u00f9 vulnerabili. Questi ultimi sono poi stati bollati dalle agenzie di rating legate a filo doppio con banche ed <em>establishement<\/em> statunitense, come tendenti all&#8217;insolvibilit\u00e0. Andrebbe qui osservato \u2013 per farsi un&#8217;idea dell&#8217;inaffidabilit\u00e0 e della faziosit\u00e0 di tali agenzie \u2013 come ancora nel luglio 2007 esse indicassero con la \u201ctripla A\u201d moltissime delle obbligazioni strutturate basate su pezzi di mutui <em>subprime<\/em>. In tale contesto, <strong>Mit Romney<\/strong>, durante la scorsa campagna elettorale presidenziale negli USA, parl\u00f2 apertamente di ritorno del suo Paese a un forma di Gold\u00a0 Standard. Ci\u00f2 comporterebbe una forte svalutazione del dollaro e, contemporaneamente, un&#8217;iper-valutazione delle altre monete nazionali. In tal senso, anche se il candidato repubblicano alla Casa Bianca non \u00e8 risultato eletto, nell&#8217;establishement statunitense sono evidentemente in discussione azioni che spingono in tale direzione. Questi potenziali sviluppi non andrebbero certo verso un ordine mondiale di tipo multipolare, ma approfondirebbero ulteriormente una concezione dello scacchiere internazionale in termini egemonici e imperialisti, destinato ineluttabilmente all&#8217;instabilit\u00e0. La Cina, dal canto suo, pur affermando apertamente come un sistema basato sulla centralit\u00e0 del dollaro non possa pi\u00f9 funzionare, sembra cosciente di non potersi (e di non volersi) sostituire al ruolo odioso finora ricoperto dagli USA. La proposta di Pechino consiste nell\u2019indicazione di un paniere di valute \u2013 che riunisca Renminbi, Dollaro, Euro e altre monete strategiche \u2013 che possa cominciare a traghettare lo scenario economico internazionale verso una maggiore stabilit\u00e0.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>IL FISCAL CLIFF<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA sono nel frattempo impegnati con il cosiddetto <em>Fiscal Cliff<\/em> (letteralmente \u201cdirupo fiscale\u201d), una questione dolente che concerne il superamento del tetto del debito. Dal modo in cui la situazione \u00e8 stata gestita dall&#8217;<em>establishment<\/em> statunitense e da come ci \u00e8 stata veicolata dai mezzi d&#8217;informazione, sembrerebbe che si tratti di un mero problema legislativo e che, dunque, occorra semplicemente cambiare alcune norme per risolvere l&#8217;inghippo. Evidentemente la questione non \u00e8 cos\u00ec sbrigativa. All\u2019<em>impasse<\/em> sono infatti sottese dinamiche strutturali che ruotano attorno al deterioramento dell&#8217;economia USA che, se internamente vive grandi contraddizioni ed \u00e8 reduce da una grave crisi economica, a livello internazionale non \u00e8 in grado \u2013 come invece nel passato \u2013 di penetrare con successo le diverse regioni del mondo. Per tale ragione \u00e8 necessario osservare con occhio particolare la Cina, i suoi sviluppi interni ed esterni, sar\u00e0 infatti essa a giocare un ruolo primario nelle future congiunture internazionali.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>LA CINA DI OGGI CHE RESTA SOCIALISTA<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/diego.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2489\" title=\"diego\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/diego-300x225.jpg\" width=\"240\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/diego-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/diego.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Ed \u00e8 proprio sugli sviluppi cinesI che <strong>Diego Angelo Bertozzi<\/strong>, storico del movimento operaio e collaboratore scientifico dell\u2019Associazione politico-culturale \u201cMarx 21\u201d, ha costruito il proprio intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Occidente era alquanto diffusa la convinzione che dal 18\u00b0 Congresso del Partito Comunista Cinese (PCC) sarebbe fuoriuscita una svolta decisiva. Nei giorni che hanno preceduto questo importante appuntamento abbondavano \u2013 non a caso \u2013 i <em>gossip<\/em> che documentavano presunte divisioni presenti all&#8217;interno del Partito. Occorre tuttavia guardare al contesto cinese e, nel caso specifico, a questo Congresso, con maggiore profondit\u00e0 analitica, badando sempre a inserire i fenomeni osservati nel contesto nazionale e geo-politico di riferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/vlad.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2490\" title=\"vlad\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/vlad-225x300.png\" width=\"158\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/vlad-225x300.png 225w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/vlad.png 328w\" sizes=\"auto, (max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a>I lavori congressuali hanno indicato la necessit\u00e0, per il PCC, di aumentare la capacit\u00e0 di governare il paese e le profonde contraddizioni che naturalmente, in una societ\u00e0 che si \u00e8 aperta al mercato, sono all&#8217;ordine del giorno. Il PCC, pur non mettendo in discussione il proprio ruolo centrale di guida politica, ha da tempo messo in atto la teoria della triplice rappresentanza: il PCC deve rappresentare i produttori, la cultura avanzata, gli ampi interessi delle masse e incoraggiarne la massima partecipazione. Esso, in tal senso, \u00e8 diventato avanguardia non pi\u00f9 solo della classe operaia, ma dell&#8217;intera societ\u00e0. Una tesi, questa di Bertozzi, che ha suscitato la reazione di <strong>Vladimiro Merlin<\/strong>, il quale ha sottolineato i rischi di una tale impostazione ideologica, molto simile al revisionismo moderno che ha caratterizzato l\u2019Unione Sovietica kruscioviana a partire dal XX Congresso del 1956.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bertozzi ha descritto\u00a0l&#8217;esistenza di una classe borghese in Cina come una classe \u201cnon antagonista\u201d e quindi non la lotta di classe rappresenterebbe la contraddizione principale, ma la lotta contro la subordinazione all\u2019Occidente capitalistico. In pratica, con l&#8217;entrata di parte della borghesia nazionale \u2013 una minoranza sotto controllo \u2013 nelle fila del PCC, sta avvenendo il contrario di quello che \u00e8 successo in Occidente dove la borghesia ha cooptato dei leader del movimento operaio nello schieramento borghese per tenerli sotto controllo. Nello specifico, l&#8217;attenzione va rivolta verso la necessit\u00e0 di sviluppare forze produttive che siano in grado di soddisfare pienamente i bisogni del popolo e di coprire le sacche di povert\u00e0 ancora esistenti. Lo sviluppo non caotico delle forze produttive che, progressivamente, dovr\u00e0 erodere il divario tra bisogni popolari incombenti e livelli di produzione ancora arretrati, va dunque integrandosi a una strategia di fronte unito a livello politico che passa, per esempio, dalla volont\u00e0 di rivitalizzare l&#8217;assemblea del popolo, dove siedono non solo i comunisti ma anche deputati di altri partiti politici in rappresentanza dei vari ambiti della societ\u00e0: il tutto anche nell\u2019ottica dello sviluppo dialettico della democrazia popolare. Il nuovo principio guida dello sviluppo scientifico umano integrale \u2013 nel nome della sostenibilit\u00e0 &#8211; tiene in stretta considerazione la necessit\u00e0 di collegare lo sviluppo produttivo a quello sociale e culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha inoltre assunto una sostanziale centralit\u00e0 \u2013 all&#8217;interno del processo di modernizzazione \u2013 lo sviluppo delle infrastrutture e dell&#8217;istruzione (che, nelle universit\u00e0, amplier\u00e0 gli ambiti di studio, dalle nuove tecnologie alla sostenibilit\u00e0 ambientale). Correlato a tali linee guida si pone la priorit\u00e0 conferita allo sviluppo e al potenziamento del mercato interno. Infatti, l&#8217;economia cinese (mezzi di produzione e sistema bancario), che rimane prevalentemente di competenza statale, a dispetto di quanto si potrebbe credere leggendo i giornali occidentali, si basa sul consumo interno ed \u00e8 dunque falso affermare \u2013 come spesso di sente \u2013 che la Cina si basi solo sull&#8217;export. La crescita economica inoltre si integra con un approccio strategico di lungo periodo che mira ad attenuare gli squilibri sociali e regionali. Non a caso, depurati del dato inflattivo, i salari reali degli operai non qualificati in Cina sono aumentati, tra il 2003 e il 2008, in media del 10% ogni anno: nel settore manifatturiero del 10,5%, mentre nelle costruzioni del 9,8%.\u2028A sostegno della crescita del salario degli operai cinesi giunge anche, a partire dal 2009 e con un trend nei prossimi anni, l\u2019aumento costante del salario minimo dei lavoratori che viene stabilito dalle autorit\u00e0 centrali e locali della Repubblica Popolare. Tra il 2009 ed il 2011, infatti, ogni anno il salario minimo \u00e8 stato incrementato mediamente di ben il 20%, con punte che nelle regioni meno avanzate ha toccato il 25%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pensiero e la figura di Mao \u2013 a dispetto dei commenti che erano circolati prima del Congresso, che avrebbero voluto delineare uno scenario ideologicamente liquidazionista \u2013 rimane come guida nella Costituzione e, inoltre, viene riaffermata la centralit\u00e0 del marxismo-leninismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>LA PROSPETTIVA EURO-ASIATICA<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Roberto Sidoli<\/strong>, redattore del portale on-line \u201cLa Cina Rossa\u201d, ha concluso la giornata con il proprio intervento. Con un riferimento a Gianfranco Bellini, che rifletteva prima di morire di una rete euro-asiatica (organizzata in tre segmenti: Cina-Russia; Russia-Germania; Cina-Germania), cio\u00e8 \u2013 dato che si pone strategicamente in contrapposizione agli USA \u2013 un paradigma geo-economico sostanzialmente alternativo agli attuali assetti, si \u00e8 approfondito il ruolo internazionale svolto dalla Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>LA \u201cTEORIA DEL MAGNETE\u201d<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/conf_bellini.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2491\" title=\"conf_bellini\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/conf_bellini-300x198.png\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/conf_bellini-300x198.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/conf_bellini.png 895w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Attraverso una strategia pacifica, non imperialista e soprattutto cooperativa, il gigante asiatico si muove in direzione della progressiva pacifica costruzione di un nuovo ordine planetario multipolare e, allo stesso tempo, facilita l&#8217;avvio \u2013 in forme innovative \u2013 di un graduale processo di transizione al socialismo in altre regioni del mondo. Un&#8217;importanza fondamentale, in tal senso, \u00e8 ricoperta dalla cosiddetta \u201dteoria del magnete\u201d (l&#8217;origine di ci\u00f2 che in campo internazionale verr\u00e0 poi definito \u201cSoft Power\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rielaborata creativamente, questa teoria, che si pone come alternativa concreta all&#8217;esportazione delle rivoluzione, postula la possibilit\u00e0 di porre come esempio attrattivo e positivo i successi economici relativi al socialismo con caratteristiche cinesi \u2013 nel quale, assieme allo sviluppo delle forze produttive, anche la povert\u00e0 sia progressivamente eliminata &#8211; nei confronti delle masse popolari degli stati capitalistici. Cambiare se stessi per influenzare il mondo \u00e8 certamente una sfida notevole che i comunisti cinesi hanno accettato con coraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cina possiede inoltre nel marxismo-leninismo e nella propria storia nazionale fonti di inesauribile valore: non casualmente, la prevalenza di linee strategiche che pongono l&#8217;attenzione sulle componenti soft a vantaggio di quelle hard \u2013 come ha insegnato Deng Xiaoping sulla politica estera \u2013 non \u00e8 una trovata dell&#8217;ultima ora, ma si basa su di un profondo radicamento nella cultura e nella tradizione cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>NUOVE FORME COOPERATIVE<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel contesto ritratto dalla relazione di Roberto Sidoli, oltre alla strategia dell&#8217;attrattivit\u00e0, molta importanza \u00e8 conferita anche a rapporti economico-commerciali radicalmente diversi da quelli occidentali. In tal senso la Cina, fin dal 1989\/91, ha avviato un processo multilaterale di interscambi sia commerciali sia finanziari con i paesi in via di sviluppo, del tutto subalterni fino ad allora all\u2019imperialismo. Essa era ed \u00e8 tuttora imperniata sull\u2019assenza di sfruttamento in campo produttivo e sul (riuscito) tentativo di favorire in ogni modo un processo di crescita economica stabile al loro interno, partendo innanzitutto dalla costruzione in loco delle indispensabili infrastrutture e servizi sociali, oltre che attraverso un flusso di finanziamenti a un tasso pari quasi a zero, con tempi assai lunghi di rimborso, quando non addirittura di annullamento del debito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Aris Della Fontana<\/em><\/strong><em>, coordinatore della Giovent\u00f9 Comunista della Svizzera Italiana<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta sabato scorso 19 gennaio, presso la Casa Rossa di Milano, una conferenza pubblica intitolata \u201cIl mondo dopo il congresso del Partito Comunista Cinese e le elezioni USA\u201d. L&#8217;evento, organizzato dall&#8217;associazione \u201cPrimo Ottobre\u201d di amicizia italo-cinese e della sezione \u201cLaika\u201d del Partito dei Comunisti Italiani, voleva ricordare Gianfranco Bellini, promotore dell\u2019associazione, venuto a mancare recentemente. Figura su cui Sinistra.ch ha gi\u00e0 pubblicato un articolo (link).\u00a0 In sala vi erano anche oltre ad Alessandro Lucchini e Nicolas Fransioli, esponenti del Dipartimento della politica economica del Partito Comunista ticinese, anche Massimiliano Ay, segretario dello stesso Partito. Sul fronte sindacale si<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2491,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,6,30],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-2486","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-culturaeventi","category-economia-e-lavoro","category-eventi-ricreativi-culturali-e-artistici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2486"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2486\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3597,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2486\/revisions\/3597"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2486"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=2486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}