{"id":2470,"date":"2013-01-16T17:05:57","date_gmt":"2013-01-16T17:05:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2470"},"modified":"2013-01-16T17:05:57","modified_gmt":"2013-01-16T17:05:57","slug":"lavventura-militare-della-francia-in-mali-nasconde-il-saccheggio-delle-riserve-di-uranio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2470","title":{"rendered":"L&#8217;avventura militare della Francia in Mali nasconde il saccheggio delle riserve di uranio!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/soldatofrancese.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2472\" title=\"C\u00c3\u0089R\u00c3\u0089MONIE D'HOMMAGE NATIONAL AU SOLDAT FRAN\u00c3\u0087AIS TU\u00c3\u0089 AU MALI\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/soldatofrancese-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/soldatofrancese-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/soldatofrancese.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il presidente francese, esponente del Partito Socialista, <strong>Fran\u00e7ois Hollande<\/strong>, ha chiesto il 25 settembre 2012 all\u2019ONU di affidargli un mandato internazionale per invadere il Mali. Nei giorni scorsi Parigi ha dato avvio alla guerra nella sua ex-colonia. Il nord del paese africano sarebbe infatti occupato da ribelli, dei \u201cterroristi\u201d secondo il gergo dell\u2019Eliseo, e ci\u00f2 secondo Hollande sarebbe naturalmente \u201cinammissibile\u201d. Peccato che la Francia non trovi inammissibile il terrorismo in Siria e ne sostenga i golpisti, e peccato che sempre la Francia non avesse trovato \u201cinammissibile\u201d l\u2019occupazione del nord della Costa d\u2019Avorio da parte di un movimento di ribelli sanguinari dal 2002 al 2011. La differenza fra il Mali e la Costa d\u2019Avorio \u00e8 che i ribelli ivoriani erano alleati di <strong>Alasse Ouattara<\/strong>, agente di Parigi in loco ed ex-funzionario del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Insomma: altro che democrazia e diritti umani, sempre pi\u00f9 usati a geometria variabile: siamo sempre di fronte all\u2019ipocrisia e all\u2019arroganza della Francia colonialista nonostante sia in mano alla socialdemocrazia! D\u2019altronde fu la socialdemocrazia a votare i crediti di guerra e favorire cos\u00ec la prima guerra inter-imperialista mondiale\u2026 la storia quindi si ripete, questa volta creando uno scenario rischioso per l\u2019intero continenente africano.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo zampino francese dalla Libia al Mali<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/imper-mali.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2471\" title=\"imper-mali\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/imper-mali-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/imper-mali-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/imper-mali.jpg 349w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La crisi nel Mali \u00e8 dovuta alle ribellioni in mano a gruppi religiosi separatisti che sono riusciti a prendere il controllo di una parte del territorio nazionale.\u00a0Si tratta di una conseguenza della guerra della NATO, voluta soprattutto dalla Francia, contro la Jamahiria Araba di Libia Popolare e Socialista di <strong>Muammar Gheddafi<\/strong>, lo scorso anno, che ben lungi dal portare la democrazia liberale in quel paese, l\u2019ha fatto sprofondare in una guerra civile, peraltro auspicata dall\u2019Occidente secondo la massima del \u201cdividi et impera\u201d. La distruzione della Libia ha comportato non solo il rafforzamento delle bande armate islamiste, peraltro foraggiate proprio dall\u2019Occidente nell\u2019ottica di indebolire Gheddafi, ma anche \u2013 a seguito dell\u2019implosione dell\u2019esercito libico \u2013 alla proliferazione di ogni tipo di armamento nell\u2019intera regione del Sahel senza alcun tipo di controllo. E\u2019 noto, infatti, che fra i ribelli del Mali che ora la Francia vuole combattere, vi sono dei veterani della guerra in Libia del 2011, che allora erano pagati e armati proprio da Parigi.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma chi sono i ribelli?<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel gennaio 2012 il nord del Mali cade sotto controllo dei ribelli islamisti, che un anno prima erano stati foraggiati dalla Francia. Essi commettono crimini nel nome della \u201csharia\u201d e si spingono avanti nei conflitti armati con l\u2019obiettivo di unire tutti i gruppi integralisti sparsi nell\u2019area dopo la \u201cfine\u201d ufficiale dell\u2019invasione della Libia. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 trasformare l\u2019intero Nord Africa in una nuova Afghanistan. Questo giustificherebbe la presenza militare occidentale e la strategia della \u201cguerra permanente\u201d, necessaria per poter continuare il saccheggio delle risorse naturali di cui l\u2019Occidente ha bisogno per poter mantenere il suo livello di consumismo. Insomma: in Mali stiamo vedendo all\u2019opera, con lo stesso identico scenario, dei pompieri che sono nel contempo piromani.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>E cosa dice la sinistra?<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/melenchon.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1792\" title=\"FRANCE2012-ELECTIONS-FG-MEETING\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/melenchon-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/melenchon-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/melenchon.jpg 493w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Escludendo il Partito Socialista Francese (PS), naturalmente ubbidiente dietro al suo Presidente e quindi accanito sostenitore della guerra e della missione neo-colonialista, possiamo solo andare a cercare qualche voce dissidente nel \u201cFront de Gauche\u201d (FdG), la coalizione che unisce comunisti, ecologisti e socialisti di sinistra, il cui leader <strong>Jean-Luc M\u00e9lenchon<\/strong> si \u00e8 espresso contro la missione militare senza se e senza ma. Tuttavia il FdG non \u00e8 unanime: al suo interno il Partito della Sinistra (PG), scissione a sinistra del PS, contesta il fatto che la decisione di entrare in guerra sia stata decisa da Hollande senza consultare il parlamento e senza attendere il nulla osta del Consiglio di sicurezza dell\u2019ONU. Ma il PG non chiede la fine delle operazione belliche: \u201cormai sono iniziate\u201d affermano vergognosamente l\u2019ala massimalista della socialdemocrazia! Il PG chiede per\u00f2 che le operazioni servano solo a impedire che i terroristi conquistino altre citt\u00e0 del Mali, mentre chiede che i militari francesi si astengano (bont\u00e0 loro!) dal riprendere il controllo della parte Nord del paese. Una posizione imperialista \u201csoft\u201d, giustifcata da un presunto \u201cpragmatismo\u201d. Non molto diversa la posizione del Partito Comunista Francese (PCF), il cui opportunismo sotto la guida di <strong>Pierre Laurant<\/strong> non ha fatto che aumentare a dismisura. Gli eurocomunisti chiedono il dibattito parlamentare e invitano a inserire la guerra all\u2019interno dei parametri dell\u2019ONU, dando priorit\u00e0 a una missione dell\u2019Unione Africana e non ritiene che la Francia \u201cex-potenza coloniale non pu\u00f2 apparire come volenterosa di proseguire le pratiche dominatrici\u201d. Una posizione molto debole quella del PCF che ha suscitato l\u2019ira dei militanti anti-imperialisti e pacifisti: \u00e8 noto infatti che nel PCF ci sono numerose sezioni in aperto contrasto con la direzione del Partito, e anche il Movimento dei Giovani Comunisti (MJCF) ha espresso posizioni pi\u00f9 articolate rispetto a Laurent, che in politica estera ha dimostrato grande pressappochismo. In particolare si segnala della sezione comunista del 15\u00b0 dipartimento di Parigi che in una nota diramata anche all&#8217;estero chiede non solo la fine della guerra, ma il ritiro immediato dei soldati francesi all&#8217;estero, l&#8217;inizio di colloqui di pace con tutti i belligeranti (tutti!, qui sta la differenza con Pierre Laurent che chiude la porta ai &#8220;terroristi&#8221;) e rivendica l&#8217;uscita della Francia dalla NATO, una proposta che la direzione del PCF non fa ormai pi\u00f9, talmente ammaliata dall&#8217;europeismo.\u00a0Di diverso avviso rispetto ai dirigenti del PG e del PCF, il Partito Comunista Operaio di Francia (PCOF), di orientamento \u201cenverista\u201d e anch\u2019esso membro del FdG, il quale in un comunicato ha la presenza di questi gruppi islamisti in Mali \u00e8 dovuto \u201call\u2019esistenza di profondi problemi sociali, economici e politici che i regimi al potere in Mali non hanno risolto quando non li hanno direttamente aggravati con la loro gestione del paese. Questo significa che una soluzione militari, a fortiori un intervento militare straniero, non risolver\u00e0 le cause dei problemi, anzi!\u201d. Il PCOF si schiera con le forze patriottiche, democratiche e anti-imperialiste del Mali che hanno rifiutato che il governo francese metta il naso negli affari interni al loro Paese e invita Hollande a finirla, una volta per tutte, con la politica coloniale della cosiddetta &#8220;fran\u00e7afrique&#8221;. Durissimo contro Hollande anche il Nuovo Partito Anticapitalista (NPA) che dichiara non solo illegittima la missione militare, ma che denuncia come burattino dell\u2019imperialismo anche il governo del Mali.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Si muove anche il Belgio<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/ptb.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1660 alignright\" title=\"ptb\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/ptb.gif\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"116\" \/><\/a><\/p>\n<p>E nel frattempo anche il governo belga, immancabilmente nelle mani della socialdemocrazia guerrafondaia, decide di spiegare le sue forze in Africa inviando mezzi e soldati a sostegno del regime del Mali contro gli islamisti. L\u2019unica forza politica che in Belgio vi si oppone \u00e8 il Partito del Lavoro (PTB), una formazione post-maoista in enorme ascesa negli ultimi mesi: per il PTB \u201cla pace, la stabilit\u00e0 e lo sviluppo non possono avere possibilit\u00e0 di riuscita se non attraverso iniziative estremamente prudenti, sostenute da una larga maggioranza e principalmente africana\u201d. L\u2019intervento della Francia, sostiene il responsabile esteri del partito, <strong>Bert De Belder<\/strong>, \u201cnon \u00e8 evidentemente disinteressata: il Mali possiede miniere d\u2019oro e di uranio, utilizzato per l\u2019energia nucleare francese\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente francese, esponente del Partito Socialista, Fran\u00e7ois Hollande, ha chiesto il 25 settembre 2012 all\u2019ONU di affidargli un mandato internazionale per invadere il Mali. Nei giorni scorsi Parigi ha dato avvio alla guerra nella sua ex-colonia. 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