{"id":2375,"date":"2012-12-30T22:44:36","date_gmt":"2012-12-30T22:44:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2375"},"modified":"2020-04-23T21:33:47","modified_gmt":"2020-04-23T21:33:47","slug":"camicie-brune-con-un-po-di-rosso-quando-i-neo-fascisti-si-mascherano-da-socialisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2375","title":{"rendered":"Camicie brune con un po\u2019 di rosso: quando i neo-fascisti si mascherano da socialisti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/movimento_potere_societ_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2376\" title=\"movimento_potere_societ_\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/movimento_potere_societ_-300x286.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/movimento_potere_societ_-300x286.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/movimento_potere_societ_.jpg 308w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>L\u2019ambiguo movimento italiano \u201cStato&amp;Potenza\u201d si dichiara il \u201cnuovo nucleo politico e militante, nel tentativo epocale di individuare una nuova teoria del socialismo nel contesto italiano ed europeo del XXI secolo\u201d. Nientemeno! Ma davvero questo movimento \u00e8 \u201csocialista\u201d? Esso ha piuttosto tratti simili a quelli del fascismo e di coloro che analizzano la realt\u00e0 solo attraverso lenti geopolitiche senza tenere in considerazione i fattori sociali e di classe. Dopo aver attaccato pochi mesi fa il candidato della sinistra comunista alle presidenziali francesi<strong>, Jean-Luc M\u00e9lenchon<\/strong>, utilizzando nientemeno che fonti di estrema destra (vedi il nostro <strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1790\">articolo<\/a><\/span><\/em><\/strong>), ora \u201cStato&amp;Potenza\u201d si scaglia contro il sindaco di Napoli <strong>Luigi De Magistris<\/strong> reo di aver dato al suo movimento il colore arancione che ricorda le controrivoluzione colorate di Soros, e <strong>Antonio Ingroia<\/strong> candidato premier non sufficientemente anti-imperialista per&nbsp; i loro gusti. Ma non solo di attualit\u00e0 si occupano questi novelli <em>compagni <\/em>(o <em>camerati<\/em>?), anche la storia \u00e8 importante: ecco quindi prendere di mira <strong>Josip Broz Tito<\/strong>, leader della Jugoslavia socialista e della lotta antifascista e anti-imperialista dei partigiani balcanici. La sua colpa? Non essersi sottomesso ai Cetnici e aver disobbedito a Stalin. Non a caso, forse, \u201cStato&amp;Potenza\u201d viene lodato sul blog \u201cNazione e Rivoluzione\u201d a cura dell\u2019oscuro \u201cPartito Nazionalcomunista italiano\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Conflitto sociale o conflitto etnico?<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/russiaortodossa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2381\" title=\"russiaortodossa\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/russiaortodossa-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/russiaortodossa-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/russiaortodossa.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Di per s\u00e9 la notizia &#8211; estremamente di nicchia &#8211; potrebbe anche non interessare il nostro pubblico di progressisti, se non che da qualche tempo \u201cStato&amp;Potenza\u201d, guidato fra gli altri da <strong>Stefano Bonilauri<\/strong> (che organizza presidi in alcune citt\u00e0 italiane imponendo ai propri militanti nientemeno che una camicia bruna a mo\u2019 di divisa) imperversa sul web e sui social-network creando non poca confusione fra i militanti di sinistra e fra gli attivisti anti-imperialisti. Riteniamo per questo che si debba fare almeno un po\u2019 di chiarezza. La geopolitica non \u00e8 una materia indipendente, essa deve essere inserita nel conflitto sociale, mentre chi evita tutto ci\u00f2 ragionando esclusivamente in termini etnico-identitari si pone fuori da ogni prospettiva non solo comunista ma anche genericamente di sinistra. Peraltro la condizione di un paese in via di sviluppo e quella di un paese del centro imperialista non sono paragonabile: \u00e8 quindi inevitabile che il concetto stesso di \u201cpatriottismo\u201d assuma quindi valenze differenti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Un ambiguo \u201cpatriottismo\u201d<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Locandinacomunismo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2380\" title=\"Locandinacomunismo\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Locandinacomunismo-300x215.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Locandinacomunismo-300x215.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Locandinacomunismo.png 993w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vi sono naturalmente posizioni corrette, condivisibili anche da sinistra, in \u201cStato&amp;Potenza\u201d, come ad esempio la petizione per far uscire l\u2019Italia dalla NATO, o le manifestazioni contro le minacce di guerra ai danni della Siria socialista oppure ancora il lavoro contro l\u2019invasione della Libia popolare da parte dell\u2019Occidente, e tuttavia non dobbiamo lasciarci ingannare: il loro patriottismo anti-atlantico nasconde in realt\u00e0 uno sciovinismo italiano neanche troppo velato e il loro militarismo in ogni modo esaltato lascia trasparire un\u2019idea nefasta ed errata che il \u201csocialismo\u201d (cos\u00ec come loro lo interpetano) sia una grande caserma piena di virile spirito nazionalista e possibilmente un po\u2019 di spiritualit\u00e0 cristiano-ortodossa. Il tutto condito di qualche citazione fuori contesto di<strong> Gennadj Zyuganov<\/strong>, leader del Partito Comunista della Federazione Russa (che in Italia tiene rapporti con il Partito dei Comunisti Italiani), tanto per \u201cgiustificarsi\u201d e confondere ulteriormente le acque ai <em>compagni<\/em>, convincendoli ad adottare metodi di analisi e proposte che sono sostanzialmente lontane dalla tradizione del movimento operaio. \u201cStato&amp;Potenza\u201d insiste poi sulla necessit\u00e0 della crescita costruendo ad esempio la TAV e le grandi opere speculative pur di rafforzare la \u201cpatria\u201d, del ritorno all\u2019energie nucleare, della lotta contro gli ambientalisti, della reintroduzione della leva militare obbligatoria per indottrinare i giovani, ecc. La destra usa mille stratagemmi per esercitare la propria egemonia culturale sulla popolazione, e questo \u00e8 uno dei tanti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Tito, un nemico dei fascisti<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/tito.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2377\" title=\"tito\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/tito-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/tito-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/tito-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/tito-36x36.jpg 36w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/tito-115x115.jpg 115w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/tito.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>L\u2019autore dell\u2019articolo contro Tito che ci \u00e8 saltato all\u2019occhio \u00e8 <strong>Marco Bagozzi<\/strong>. Egli utilizza argomenti apparentemente rivoluzionari e una retorica di sinistra per giustificare un odio profondo verso la Jugoslavia unita. E\u2019 assolutamente chiaro che Tito si pu\u00f2 criticare e che il socialismo applicato nella penisola balcanica non era certo esente di errori, ma ci\u00f2 non deve in nessun modo diventare, come invece \u00e8 il caso qui, un modo furbo per mascherare il proprio spirito sciovinista contro la popolazione slava che veniva liberata dal fascismo proprio grazie all\u2019impegno dei comunisti titini. Bagozzi fa pure una figura barbina: il suo testo risulta, infatti, essere una versione riveduta e corretta di un articolo gi\u00e0 apparso sul quotidiano \u201cRinascita\u201d (che ha &#8220;rubato&#8221; il nome alla ex-rivista teorica del PCI) vicina alla destra nazionalista italiana in data 28 Febbraio 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Bagozzi: \u201cil Maresciallo attu\u00f2 fin dall\u2019immediato dopoguerra una politica antiserba. Dal punto di vista ideologico, lo jugoslavismo di Tito si manifestava nel ridimensionamento delle prospettive serbe\u201d. Un\u2019assurdit\u00e0, tanto \u00e8 vero che l\u2019idea jugoslavista fu difesa proprio dalla Serbia di <strong>Slobodan Milosevic<\/strong> fino alla fine degli anni \u201990. Un falso storico \u00e8 pure affermare che \u2018gia nel 1945 l\u2019atteggiamento persecutorio verso la popolazione serba fu durissimo. A detta di Tito i serbi avevano accettato con troppa benevolenza l\u2019invasore tedesco\u2019. Queste frasi sono semplicemente figlie della peggior stroriografia revisionista! Non stupisce: \u201cStato&amp;Potenza\u201d in altre sue uscite stravede per il clero cristiano-ortoddosso, russo, serbo, ecc. Sembra quasi che l\u2019analisi pseudo-storica di Bagozzi voglia per forza imporre la visione dell\u2019ortodossia come unica verit\u00e0. L\u2019autore lascia poi trapelare le sue simpatie per il nazionalismo italiano quando si lamenta del fatto che i titini slavi volessero annettere tutta l\u2019area della \u201cVenezia Giulia e del litorale fiumano e dalmata\u201d la cui italianit\u00e0 per Bagozzi \u00e8 sacrosanta. Dal nazionalismo italiano si passa al fascismo quando l\u2019articolo si lamenta per la persecuzione di Tito contri i collaborazionisti, cio\u00e8 il gruppo serbo dei Cetnici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non scordiamoci che, come dice<strong> Stefano Zecchinelli<\/strong>, giovane ricercatore, in Jugoslavia \u201cil sistema socio-economico interno di Tito era, come disse Che Guevara: \u2018un capitalismo industriale con una ridistribuzione socialista dei profitti\u2019; quindi un\u2019economia semi-socialista che cercava di sperimentare forme di autogoverno operaio (la cosiddetta <em>via jugoslava al socialismo<\/em>). La stessa cosa, in quel tempo, valeva per altri paesi socialisti: ad esempio Mao Zedong ci prov\u00f2 con la Comune popolare in Cina. Sulle politiche anti-serbe (inesistenti) nell\u2019articolo di \u2018Stato&amp;Potenza\u2019 vengono invece riportate solo diffamazioni: la Jugoslavia titina riusc\u00ec ad integrare nel suo Stato sociale addirittura le popolazioni rom. Attaccare Tito in questo modo \u00e8 davvero infamante\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non condivide le tesi di \u201cStato&amp;Potenza\u201d nemmeno <strong>Giovanni Apostolou<\/strong>, collaboratore del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia (CNJ), il quale sostiene come Bagozzi scriva \u201csenza comprendere che il criterio della mera demarcazione e contrapposizione tra nazioni e nazionalit\u00e0 \u00e8 estraneo a noi come era estraneo al movimento di Liberazione guidato da Tito. Di noi, nel merito, si dice unicamente che sosteniamo e dimostriamo (<a href=\"http:\/\/www.cnj.it\/documentazione\/KOSMET\/foto.htm\">http:\/\/www.cnj.it\/documentazione\/KOSMET\/foto.htm<\/a>) che l&#8217;irredentismo pan-albanese \u00e8 stato storicamente appoggiato dal nazifascismo. E questa semplice verit\u00e0 possiamo solo ribadirla ad alta voce\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cStato&amp;Potenza\u201d contro la sinistra<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/volantinonucl2-23.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2379\" title=\"volantinonucl2-23\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/volantinonucl2-23-300x236.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/volantinonucl2-23-300x236.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/volantinonucl2-23.png 871w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Potremmo citare tanti altri testi molto ambigui e faziosi. Ne prendiamo uno in particolare che ci pare esemplificativo. Si tratta di un articolo di<strong> Alessandro Lattanzio<\/strong>, in cui dopo aver chiarito che i <em>veri<\/em> comunisti non devono essere di \u201csinistra\u201d (!), poich\u00e9 essa sarebbe solo la posizione nel parlamento borghese,&nbsp; si passa a criticare il \u201criformismo\u201d del Partito Comunista Italiano (come partito non sufficientemente rivoluzionario). Ora: criticare il PCI e le sue strategie \u00e8 legittimo, ma qui \u00e8 evidente come si tratti solo di una mossa \u201cKansas City\u201d alla rovescia: si guarda a sinistra per colpire da destra! Distruggere con paroloni apparentemente di sinistra, quanto i comunisti italiani hanno saputo conquistare (nonostante le contraddizioni evidenti) e costruire. Destrutturando il legame culturale (e anche psicologico) con quel passato, si creano le condizioni per spostare l\u2019asse del discorso a destra, in questo caso all\u2019estrema destra!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tesi paranoica? Forse. Ma leggiamo nel concreto cosa scrive \u201cStato&amp;Potenza\u201d: \u201cLa sinistra, cos\u00ec, passava dal vago sentimento di simpatia per la classe operaia per procedere attraverso vari stadi\u201d. La \u201cvaga simpatia\u201d, in realt\u00e0, consisteva in un PCI non solo promotore di un sindacato di massa e di lotta come la CGIL, ma anche di una struttura partitica largamenta composta di operai, molti dei quali godevano \u2013 grazie alle sezioni territoriali, alle case del popolo e alle scuole di partito \u2013 anche di un\u2019istruzione a cui spesso non avevano potuto accedere. Ma andiamo avanti: i vari stadi cui approda la sinistra, secondo l\u2019articolo, sono: \u201cil pasolinismo, ovvero l\u2019amore per la feccia umana\u201d. Al di l\u00e0 dell\u2019espressione colorita che certo non appartiene alla cultura progressista e democratica, che cosa sia questa \u201cfeccia umana\u201d, anche se esplicitamente non viene spiegato, risulta abbastanza chiaro: i gay! L\u2019omofobia \u00e8 tipica dei fascisti, soprattutto oggi quando anche paesi retti dal marxismo-leninismo, come Cuba o il Vietnam,&nbsp; stanno fortemente democratizzando la legislazione sui diritti di genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro approdo sarebbe \u201cil post-borghesismo pseudo-rivoluzionario dei rampolli della Grande Borghesia\u201d. E anche qui, al di l\u00e0 della retorica pomposa, l\u2019attacco \u00e8 alla globalit\u00e0 della contestazione del \u201968. Nessuno nega che quella stagione sia stata anche influenzata da tendenze di rivoluzionarismo piccolo-borghese, e tuttavia non possiamo dimenticare che il \u201968 ha permesso alla societ\u00e0 occidentale non solo di scrollarsi di dosso i residui della societ\u00e0 autoritaria e patriarcale tipica della tradizione cattolica, ma \u00e8 stato un movimento di classe che ha saputo unire le lotte operaie (ricordiamo la grande stagione del 1969 italiano) con le istanze democratiche degli studenti di origine proletaria che chiedevano il diritto allo studio e una scuola pi\u00f9 connessa con la realt\u00e0 sociale nella quale vivevano i ceti popolari. L\u2019ultimo approdo sarebbe, infine, il \u201cberlinguerismo\u201d. Anche qui vale il discorso di prima: la segreteria comunista di Enrico Berlinguer \u00e8 dibattuta anche a sinistra e anche fra gli stessi comunisti, e purtuttavia definire la lotta di Berlinguer per la questione morale della classe politica di allora come \u201cun oltraggioso moralismo\u201d risulta abbastanza avventato. Lo stesso dicasi per l\u2019espressione secondo cui il segretario comunista pi\u00f9 amato dopo Togliatti \u201cpredicava l\u2019austerit\u00e0 presso il proletariato\u201d. Si tratta di una formulazione fuorviante: l\u2019austerit\u00e0 di Berlinguer invocava un ragionamento globale sul consumismo e, conseguentemente poneva gi\u00e0 nel 1977, una riflessione sui modi di produzione insostenibili del capitalismo anche dal punto di vista ambientale. L\u2019odio che in questo articolo traspare nei confronti dei comunisti \u00e8 evidente, anche solo dai toni non critici ma pieni di astio utilizzati. La medesima superficialit\u00e0 delle argomentazioni ce le potremmo aspettare da movimenti neofascisti, pi\u00f9 che da un sito che si autoproclama \u201csocialista\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ambiguo movimento italiano \u201cStato&amp;Potenza\u201d si dichiara il \u201cnuovo nucleo politico e militante, nel tentativo epocale di individuare una nuova teoria del socialismo nel contesto italiano ed europeo del XXI secolo\u201d. Nientemeno! Ma davvero questo movimento \u00e8 \u201csocialista\u201d? Esso ha piuttosto tratti simili a quelli del fascismo e di coloro che analizzano la realt\u00e0 solo attraverso lenti geopolitiche senza tenere in considerazione i fattori sociali e di classe. 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