{"id":2252,"date":"2012-11-12T01:19:42","date_gmt":"2012-11-12T01:19:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2252"},"modified":"2016-12-27T19:13:04","modified_gmt":"2016-12-27T19:13:04","slug":"quando-l%e2%80%99esercito-svizzero-sparo-contro-il-proprio-stesso-popolo%e2%80%a6-una-triste-ricorrenza-a-ginevra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2252","title":{"rendered":"Quando l\u2019esercito svizzero spar\u00f2 contro il proprio stesso popolo\u2026 una triste ricorrenza a Ginevra"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1932_11_troupe.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2253 alignright\" title=\"1932_11_troupe\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1932_11_troupe-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1932_11_troupe-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1932_11_troupe.jpg 972w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019esercito svizzero non ha mai sparato \u2013 scriveva beffardo lo scrittore elvetico <strong>Max Frisch<\/strong> \u2013 ma quando ha sparato, lo ha fatto contro degli operai svizzeri, non certo contro degli invasori. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec: le armi, la milizia del nostro paese non le ha mai usate contro le minacce nazifasciste (anche perch\u00e9 il consigliere federale <strong>Giuseppe Motta<\/strong> ammirava il Duce e il generale <strong>Henri Guisan<\/strong> non mancava di recarsi a Berlino), ma furono impiegate per mantenere l\u2019ordine costituito, ossia assicurare il potere ai partiti borghesi e reprimere ogni resistenza operaia e sindacale un po\u2019 fuori dalla righe. Gi\u00e0 durante lo sciopero generale del 1918 la milizia fu impiegata per imporre la \u201cpace del lavoro\u201d ai sindacalisti troppo esuberanti ed era il 9 novembre 1932, 80 anni fa, quando 13 civili, lavoratori, padri di famiglia, furono assassinati dall\u2019esercito svizzero: la loro colpa? Essere antifascisti e di sinistra!<\/p>\n<\/div>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutto inizi\u00f2 cos\u00ec\u2026<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/affiche1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2260\" title=\"affiche1\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/affiche1-300x174.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"122\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/affiche1-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/affiche1.jpg 520w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Tutto inizi\u00f2 il 5 novembre 1932 con un manifesto dell\u2019Unione Nazionale, organizzazione dell\u2019estrema destra ginevrina, che invitava i suoi accoliti a riunirsi per celebrare un finto processo (come i nazisti facevano inizialmente in Germania) contro <strong>L\u00e9on Nico<\/strong>le e <strong>Jacques Dickers<\/strong>. Il primo \u00e8 caporedattore del quotidiano \u201cLe Travail\u201d ed \u00e8 il bersaglio privilegiato dei fascisti, il secondo \u00e8 un avvocato socialista molto vicino a Nicole.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>La risposta della sinistra ginevrina<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito Socialista e l\u2019insieme delle forze progressiste del Cantone chiedono a gran voce al governo ginevrino di vietare l\u2019assemblea pubblica fascista. La richiesta non \u00e8 accolta dalle autorit\u00e0 con il pretesto della libert\u00e0 di riunione. Non \u00e8 difficile capire questa decisione, in quanto l\u2019Unione Nazionale garantiva al governo la maggioranza dei deputati al Granconsiglio ed era rappresentata nell\u2019esecutivo da <strong>Edmond Turrettini<\/strong>. Di fronte a tale risposta dalle colonne de \u201cLe Travail\u201d L\u00e9on Nicole chiama tutti gli antifascisti a presentarsi alla riunione pubblica e controbattere alle accuse dell\u2019Unione Nazionale, e qualora ci\u00f2 fosse impossibile di impedire l\u2019evento. Il fascismo non \u00e8 un\u2019opinione: \u00e8 un crimine, e come tale non va tollerato dal falso buonismo \u201cdemocratico\u201d! Questo, a differenza di oggi, \u00e8 ben scolpito nella testa di tutti i militanti della sinistra svizzera di quegli anni, persino quella pi\u00f9 moderata.\u00a0Il 9 novembre cinquemila persone si raduano a Plainpalais, ma dei cordoni impediscono ai militanti della sinistra di raggiungere il luogo dell\u2019assemblea. La maggior parte della folla si dirige allora verso il viale del Pont d\u2019Arve, davanti al palaexpo, dove l\u2019anarchico <strong>Lucien Tronchet<\/strong>, leader del sindacato metallurgico locale, il comunista <strong>Francis Lebet<\/strong> e L\u00e9on Nicole tengono dei comizi. Eppure una parte dei manifestanti riesce a infilarsi nella sala in cui i fascisti stanno \u201cprocessando\u201d la sinistra. Il militante del Partito Comunista, <strong>Gilbert Francioli<\/strong>, tenta di prendere la parola nel processo-farsa, ma il servizio d\u2019ordine della destra lo aggredisce. Francioli perde conoscenza sotto le botte degli squadristi che lo espellono dalla sala. La Polizia osserva la scena e non interviene. Intanto i simpatizzanti della sinistra aumentano e tentano di superare i blocchi delle forze dell\u2019ordine per entrare nella sala occupata dai fascisti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>La destra ginevrina chiede rinforzi a Berna<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/manif.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2259\" title=\"manif\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/manif-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/manif-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/manif.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Gi\u00e0 al mattino del 9 novembre, il liberale <strong>Fr\u00e9d\u00e9ric Martin<\/strong>, capo del Dipartimento di polizia, cio\u00e8 il ministro della giustizia di Ginevra, prende la decisione di domandare preventivamente al Consiglio federale l\u2019invio di rinforzi alla polizia cantonale. Il governo federale accoglie con celerit\u00e0 la richiesta e ha la nefasta idea di spedire sul posto una compagnia di una scuola reclute appena alla sesta settimana di addestramento.\u00a0La manifestazione dei lavoratori socialisti, comunisti e anarchici intanto prosegue: certamente la tensione \u00e8 forte, ma non vi \u00e8 certamente un movimento insurrezionale, semmai vi \u00e8 una richiesta di rispettare la Costituzione calpestata dai fascisti. Eppure Fr\u00e9d\u00e9ric Martin alle ore 21.00 ordina all\u2019esercito di intervenire: 120 reclute di leva della compagnia ai comandi del primo tenente <strong>Raymond Burnat<\/strong> giungono sul posto. La folla \u00e8 inferocita e preme sui cordoni, alcune reclute vengono disarmate dai lavoratori antifascisti che rompono i fucili e gettano a terra gli elmetti. Raymond Burnat, i cui orientamenti anti-socialisti e anti-comunisti sono chiari, d\u00e0 disposizione ai suoi uomini di inserire il colpo in canna. E\u2019 una decisione gi\u00e0 di per s\u00e9 irresponsabile, nessun soldato si pone per\u00f2 il problema e nessuno osa contestarlo.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Figli che uccidono i padri<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/drapeau-rouge.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2258\" title=\"drapeau-rouge\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/drapeau-rouge-300x174.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/drapeau-rouge-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/drapeau-rouge.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dopodich\u00e8 l\u2019ordine: \u201cUn coup, tirez bas, feu!\u201d. I ventenni in uniforme, addestrati a ubbidire ai superiori, eseguono e fanno fuoco sui manifestanti. Tredici operai sono uccisi sul posto e 65 vengono feriti dalla sparatoria. Fra i caduti vi \u00e8 anche il 38enne presidente dei comunisti di Ginevra\u00a0<strong>Henri Furst<\/strong>, alle cui esequie partecipano migliaia di persone, ma vi \u00e8 pure <strong>Francis Clerc<\/strong>, il cui figlio \u00e8 proprio una delle reclute che ha aperto il fuoco. Il servizio militare \u00e8 uno strumento attraverso il quale la classe dirigente riesce a \u201cirretire tutti\u201d \u2013 per dirla con lo storico <strong>Luciano Canfora<\/strong> \u2013 e queste reclute perlopi\u00f9 di estrazione operaia a contadina e sicuramente prive di simpatie fasciste, non hanno avuto tentennamenti e hanno ucciso non solo i propri stessi connazionali (quando in teoria la milizia serve a difendere le frontiere dall\u2019invasore), ma i loro stessi genitori e compagni. Una riflessione ancora attuale, soprattutto oggi che si dovr\u00e0 presto votare sull\u2019abolizione della leva obbligatoria!<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Parola d\u2019ordine: sciopero generale!<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la carneficina la folla rifluisce verso la rue de Carouge, dove un corteo si riorganizza, questa volta guidato dai quadri del Partito Comunista. La manifestazione attraversa la citt\u00e0 e si dirige verso Cornavin e chiama i sindacati allo sciopero generale come protesta politica per la repressione mortale subita. Il giorno successivo l\u2019indicazione dei comunisti viene fatta propria anche da altri settori della sinistra ginevrina ed \u00e8 fissata la data del 12 novembre come giorno dello sciopero generale. La mobilitazione per\u00f2 viene in parte frenata dai dirigenti sindacali che stanno intorno al sindacalista socialista <strong>Charles Rosselet<\/strong> che cerca subito di calmare le acque nonostante i morti e lo spirito combattivo dei lavoratori ginevrini.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>La repressione dei partiti borghesi contro la sinistra<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1932_11_cons_fed.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2255\" title=\"1932_11_cons_fed\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1932_11_cons_fed-188x300.jpg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1932_11_cons_fed-188x300.jpg 188w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1932_11_cons_fed.jpg 446w\" sizes=\"auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px\" \/><\/a>Nei giorni seguenti moltissimi militanti progressisti sono arrestati dalla Polizia agli ordini del Partito liberal-radicale. Il primo ad essere fermato \u00e8 naturalmente L\u00e9on Nicole, ormai leader carismatico per tutto il movimento operaio, che assieme ad altri 17 compagni viene incriminato. Il Consiglio di Stato ginevrino decreta, poi, nel mese di dicembre tutta una serie di leggi sull\u2019ordine pubblico: delle pene fino a 10 anni di reclusione sono comminate contro chiunque partecipa o scrive a favore di atti collettivi che tendano non solo a modificare con la violenza l\u2019ordine costituzionale ma anche a \u201cdisorganizzare\u201d i servizi pubblici e \u201cpenetrare in un cantiere\u201d. E\u2019 chiara la volont\u00e0 qui di impedire qualsiasi tipo di protesta di piazza e di azione sindacale volta allo sciopero. Un sindacalista solo compiendo il proprio mestiere poteva cos\u00ec rischiare fino a 10 anni di carcere, naturalmente \u2026democraticamente. Tali leggi furono per\u00f2 contestate da un referendum lanciato dall\u2019Unione Sindacale di Ginevra che al momento del voto sconfess\u00f2 l\u2019esecutivo borghese del cantone. I funzionari statali iscritti al Partito Comunista e tutti i dipendenti pubblici partecipanti alla manifestazione del 9 novembre sono licenziati a inizio 1933 ed esclusi dai pubblici uffici. E\u2019 il \u201cBerufverbot\u201d, che in Svizzera durer\u00e0 per decenni ai danni dei lavoratori comunisti. Il Partito liberal-radicale scriver\u00e0 sul suo giornale: \u201cla pulizia basilare \u00e8 finalmente iniziata!\u201d. I dissidenti pi\u00f9 coerenti e combattivi del sistema capitalista svizzero vengono cos\u00ec repressi, nel nome della democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u00e9on Nicole, una figura emblematica<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/nicole_leon.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2254\" title=\"nicole_leon\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/nicole_leon-277x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/nicole_leon-277x300.jpg 277w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/nicole_leon.jpg 296w\" sizes=\"auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a>L\u00e9on Nicole viene condannato a sei mesi di prigione dal giudice ticinese <strong>Agostino Soldati<\/strong> e altri sette accusati sono riconosciuti colpevoli di sommossa. La popolazione per\u00f2 solidarizza con loro e infatti elegger\u00e0 un governo a maggioranza socialista. Nicole, appena uscito dal carcere, diverr\u00e0 infatti presidente del Consiglio di Stato, mentre i veri responsabili delle provocazioni, dai fascisti e ministri agli ufficiali dell\u2019esercito, non saranno mai imputati di alcun reato. Quando si parla di Nicole ci si riferisce a un personaggio storico della sinistra politica del nostro Paese: fu infatti deputato al Consiglio nazionale dal 1919 al 1941 e poi dal 1947 al 1953. Le peripezie per\u00f2, per lui, non finirono certo con la vicenda della sparatoria del 9 novembre 1932. Quando nel 1937 il Canton Ginevra dissolve d\u2019ufficio il Partito Comunista, Nicole organizza l\u2019entrata dei comunisti nel PS, creando una lunga crisi con i vertici nazionali del Partito. Nel 1939, poi, Nicole viagger\u00e0 in Unione Sovietica, tornandone entusiasta e lodando il patto Molotov-Ribbentropp voluto tatticamente da <strong>Josif Stalin <\/strong>per prendere tempo, preparare al meglio le truppe e sconfiggere il nazismo. Il PS lo ritiene a questo punto fuori controllo e troppo di sinistra e lo espelle dal Partito nel settembre 1939. Ci\u00f2 provoc\u00f2 per\u00f2 una scissione nel PS, perch\u00e9 in Romandia molti compagni lo sostengono: nacque la Federazione Socialista Svizzera di cui Nicole fu il leader, un partito su posizioni vicine a quelle dei comunisti. Nel 1940 il Consiglio federale applica la censura nei confronti del quotidiano \u201cLe Travail\u201d di Nicole e impone \u2013 con il vergognoso sostegno del Partito Socialista Svizzero che si macchi\u00f2 di una delle peggiori macchie della sua storia \u2013 le leggi liberticide, con le quali venivano vietati quei partiti che non rispettavano l\u2019ordinamento borghese del paese: la Federazione Socialista Svizzera e il Partito Comunista Svizzero furono dichiarati illegali su tutto il territorio nazionale, furono chiusi d\u2019ufficio e i loro deputati persero il seggio. Nel 1944 L\u00e9on Nicole si un\u00ec cos\u00ec ai comunisti ormai in clandestinit\u00e0 e con loro fond\u00f2, nella legalit\u00e0 ma sotto il controllo vigile della Polizia federale (che in Svizzera equivale alla Polizia politica), il Partito Svizzero del Lavoro (PSdL) di cui divenne Presidente. Il nuovo partito conquista ben 36 seggi al parlamento di Ginevra, ma Nicole inizier\u00e0 ben presto a distanziarsene: da fervente ammiratore dell\u2019Unione Sovietica egli critica la politica a favore della neutralit\u00e0 svizzera condotta dal PSdL che lui giudicher\u00e0 non solo \u201cfilo-titina\u201d ma anche \u201cnazionalista\u201d. Il PSdL lo eslcuder\u00e0 formalmente solo nel 1952. Dopo aver tentato di creare un altro partito di sinistra, il Partito Progressista che a Ginevra conquister\u00e0 6 seggi in Granconsiglio, L\u00e9on Nicole lasci\u00f2 la politica attiva, morendo poco dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Una manifestazione per ricordare<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/580.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2256\" title=\"580\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/580-300x79.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"79\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/580-300x79.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/580.jpg 580w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In occasione dell\u201980\u00b0 del massacro di Ginevra, varie associazioni e partiti di sinistra si sono mosse per dare vita a una manifestazione in commemorazione alle vittime e per ribadire che quanto accaduto nel 1932 non dovr\u00e0 mai pi\u00f9 accadere. La manifestazione ha assunto quest\u2019anno un carattere non solo anti-militarista, ma anche orientato al rifiuto delle politiche \u201csecuritarie\u201d che limitano i diritti di manifestare. Sono intervenuti con vari comizi <strong>R\u00e9my Pagani<\/strong>, sindaco di Ginevra; un dirigente del PSdL, <strong>Tobia Schnebli<\/strong> del Gruppo per una Svizzera senza Esercito e <strong>Rita Schiavi<\/strong>, dirigente sindacale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esercito svizzero non ha mai sparato \u2013 scriveva beffardo lo scrittore elvetico Max Frisch \u2013 ma quando ha sparato, lo ha fatto contro degli operai svizzeri, non certo contro degli invasori. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec: le armi, la milizia del nostro paese non le ha mai usate contro le minacce nazifasciste (anche perch\u00e9 il consigliere federale Giuseppe Motta ammirava il Duce e il generale Henri Guisan non mancava di recarsi a Berlino), ma furono impiegate per mantenere l\u2019ordine costituito, ossia assicurare il potere ai partiti borghesi e reprimere ogni resistenza operaia e sindacale un po\u2019 fuori dalla righe. Gi\u00e0 durante<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2253,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-2252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2252"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5945,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2252\/revisions\/5945"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2252"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=2252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}