{"id":2240,"date":"2012-11-09T22:50:11","date_gmt":"2012-11-09T22:50:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2240"},"modified":"2012-11-09T22:50:11","modified_gmt":"2012-11-09T22:50:11","slug":"presidenziali-negli-usa-nuova-ondata-di-%e2%80%9cobamania%e2%80%9d-aperta-la-strada-ad-altre-illusioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2240","title":{"rendered":"Presidenziali negli USA: nuova ondata di \u201cObamania\u201d. Aperta la strada ad altre illusioni?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/obama-libia-grande.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2241\" title=\"obama-libia-grande\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/obama-libia-grande-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/obama-libia-grande-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/obama-libia-grande.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti (USA) sono trascorse da poco. Anche il nostro portale vuole provare ad analizzare, naturalmente da una prospettiva di sinistra e a qualche giorni di distanza, la situazione venutasi a creare in questo paese che occupa la posizione di vertice nelle organizzazioni di tipo imperialistico, quali la NATO, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, ecc. Abbiamo assistito per settimane a un\u2019orgia mediatica impressionante su questo appuntamento elettorale: se da un lato \u00e8 comprensibile, visto che quanto deciso a Washington si ripercuoter\u00e0 anche alle nostre latitudini, dall\u2019altro \u00e8 indice di quanto anche i paesi del vecchio continente siano subalterni, culturalmente oltre che economicamente, ai diktat nordamericani. Ci sono persone che solitamente non s\u2019interessano di politica nel proprio paese che, quasi per moda, in queste occasioni si atteggiano da esperte della Casa Bianca, fomentando peraltro non poca confusione (e tante illusioni). Cerchiamo quindi di fare con questo nostro articolo un po\u2019 di chiarezza.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale contesto?<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Romney4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2242\" title=\"Mitt Romney\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Romney4-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Romney4-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Romney4.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Iniziamo con il delineare il contesto sociale nel quale i cittadini americani sono andati al voto. Queste elezioni erano segnate dalla crisi economica del modello di sviluppo capitalistico statunitense caratterizzato da un forte deprezzamento della forza lavoro, da dilagante disoccupazione, da una netta riduzione del livello di vita delle classi sociali subalterne e degli immigrati (vittima anche di rigurgiti razzisti, nonostante il colore della pelle del presidente <strong>Barak Obama<\/strong>), nonch\u00e9 una costante e pericolosa tendenza alla guerra da parte dell\u2019establishment di Washington. Quello che salta all\u2019occhio fra i due principali candidati al ruolo di Presidente \u00e8, insomma, il loro programma politico: le differenze sono microscopiche e solo chi, per partito preso, si schiera per l\u2019uno o per l\u2019altro non poteva notare. Obama per il Partito Democratico e <strong>Mitt Romney <\/strong>per il Partito Repubblicano portano infatti avanti sostanzialmente le medesime linee guida. A differenziarli sono le lobby che li sostengono: non \u00e8 un mistero infatti che negli USA vi siano forti controversie fra i monopoli che gestiscono l\u2019attuale crisi economica. I repubblicani sono appoggiati soprattutto dal grande capitale industriale, interessato agli armamenti e alle guerra tradizionale, mentre i democratici sono appoggiati principalmente dal grande capitale finanziario, interessato maggioramente ad operazione neocoloniali di tipo economico e speculativo. Insomma: le sfumature tra Obama e Romney non dovrebbero intrappolare gli elettori progressisti nella falsa alternativa di scegliere il male minore, eppure a questo a ridotta anche ampia parte della sinistra occidentale, sempre pi\u00f9 incapace di elaborare alternative.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Cos\u2019\u00e8 la destra? Cos\u2019\u00e8 la sinistra?<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/poverta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2243\" title=\"PHOTIS\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/poverta.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"148\" \/><\/a>Nel nostro paese si tende ad analizzare la politica statunitense con gli occhi europei e ci si ostina a vedere un presunto \u201ccentro-destra\u201d in Mitt Romney e un presunto \u201ccentro-sinistra\u201d in Obama. Si tratta di paradigmi in realt\u00e0 privi di senso e superficiali, soprattutto in una societ\u00e0 come quella statunitense che \u00e8 ben lungi dal rispettare i pi\u00f9 basilari precetti liberal-democratici, basti pensare che negli USA il diritto di voto a suffragio universale non \u00e8 del tutto garantito e che l\u2019elezione del Presidente \u00e8 organizzata in modo tale che vi sia la matematica certezza che un partito di opposizione al duopolio democratico-repubblicano non possa nemmeno lentamente avvicinarsi a contendere la poltrona pi\u00f9 ambita. Come sostiene l\u2019ONG <em>Roots Action<\/em> forte negli States di 180mila attivisti sul territorio: \u201cil nostro sistema elettorale \u00e8 rimasto fermo al 18\u00b0 secolo!\u201d. Che Romney sia definibile di destra non c\u2019\u00e8 dubbio, potremmo dire anche di estrema destra, secondo i nostri parametri; anzi: probabilmente un personaggio simile, da noi sarebbe allontanato persino dalla frangia pi\u00f9 radicale dell\u2019UDC di Blocher. Ma che Obama possa essere definito di \u201ccentro-sinistra\u201d farebbe accapponare la pelle allo stesso Presidente nordamericano. Non si pu\u00f2 non vedere, infatti, come durante la permanenza di Obama alla Casa Bianca i grandi conglomerati economici abbiano beneficiato di salvataggi per evitare la bancarotta, mentre i lavoratori hanno sub\u00ecto un&#8217;aggressione che ha portato impoverimento e disoccupazione, nonch\u00e9 il depauperamento dei fondi pubblici a scapito delle pensioni, dell&#8217;assistenza sanitaria, del welfare, ecc. La retorica delle differenze tra i due candidati appare cos\u00ec come fumo, quando si osservano i fatti: il candidato democratico, nonostante un incomprensibile e ormai screditato \u201cPremio Nobel per la Pace\u201d, ha continuato la guerra in Medio Oriente iniziate da <strong>George Bush<\/strong> ma ha pure dato il l\u00e0 ad altre carneficine, come quella contro la sovranit\u00e0 della Libia per saccheggiarne le risorse naturali e il tenativo di colpo di stato che sta finanziando in Siria e ora sta seriamente destabilizzando la pace nel mondo con i piani contro l&#8217;Iran. In America Latina, Obama ha realizzato due golpi fascisti contro i presidenti democraticamente eletti di Honduras e Paraguay e perpetua l\u2019embargo criminale contro il popolo cubano, oltre a occupare illegalmente parte del territorio di Cuba con la base militare di Guantanamo, dove ogni giorno vengono perpetrate oltraggiose violazioni dei diritti umani contro prigionieri incarcerati senza regolare processo. Nell&#8217;ambito della politica interna, il tanto sbandierato piano sanitario <em>Medicare<\/em> apre essenzialmente nuovi campi per lo sfruttamento commerciale della salute e per la redditivit\u00e0 dei gruppi monopolistici, come dimostra il recente acquisto di Amerigroup da parte di WellPoint. Nel frattempo sono stati tagliati tutti i servizi di base per i ceti pi\u00f9 indigenti. L&#8217;attacco costante contro il <em>welfare <\/em>e la posizione rispetto ai lavoratori immigrati, sono elementi che ci consentono di asserire che Obama ha inteso attrarre con vane promesse l&#8217;elettorato pi\u00f9 progressista facendo cose che neppure il socialdemocratico pi\u00f9 moderato in Europea avrebbe osato anche solo immaginare. Da qui dobbiamo trarre la conclusione che Obama \u00e8 di destra, ma sicuramente di una destra pi\u00f9 \u201cequilibrata\u201d\u00a0 o \u201cilluminata\u201d rispetto al suo reazionario avversario.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019opinione degli intellettuali<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/noam.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2244\" title=\"noam\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/noam-190x300.jpg\" alt=\"\" width=\"122\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/noam-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/noam.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 122px) 100vw, 122px\" \/><\/a>Intervistati dal quotidiano socialista tedesco \u201cNeues Deutschland\u201d, cos\u00ec si sono espressi tre esponenti della vita culturale statunitense. <strong>Noam Chomsky<\/strong>, linguista libertario, uno dei pi\u00f9 noti intellettuali di sinistra degli USA ha ammesso che se vivesse in un cosiddetto \u201cSwing State\u201d avrebbe votato \u201ccontro Romney\u201d (in sostanza avrebbe sostenuto Obama, anche se Chomsky preferisce non esprimersi cos\u00ec a dimostrazione dell\u2019astio verso l\u2019attuale presidente): \u201cma io non vivo e non voto in uno Swing-State, quindi posso o astenermi oppure \u2013 cosa che far\u00f2 probabilmente \u2013 votare Jill Stein (la candidata dei Verdi, ndr.)\u201d. <strong>Doug Henwood<\/strong>, scrittore di orientamento marxista e conduttore di una trasmissione radiofonica di dibattito economico presso la stazione radio progressista WBAI di New York, afferma provocatorio: \u201cmi piacerebbe veder vincere Obama. Ma non perch\u00e9 politicamente egli sia meglio di Romney, bens\u00ec poich\u00e9 cos\u00ec deluderebbe tanti suoi sostenitori acritici. Se nel 2008 avesse vinto McCain, i progressisti avrebbero piagnucolato e invece ci siamo beccati Obama e cos\u00ec \u00e8 arrivato anche Occupy\u201d. Mentre <strong>Kevin Gosztola<\/strong>, regista cinematografico, afferma: \u201cil voto strategico per Obama propagandato dalla sinistra non lo condivido: non aiuta in nessun modo n\u00e9 allo sviluppo di un movimento di protesta dal basso n\u00e9 alla creazione di una terza forza a sinistra dei democratici. Tutto ci\u00f2 scoraggia i cittadini a uscire dalle frontiere del Partito Democratico. Finch\u00e9 un democratico come Obama afferma con sicurezza che si pu\u00f2 fidare del voto di sinistra, significa che non far\u00e0 niente di sinistra e potr\u00e0 guardare solo a destra\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>La sinistra USA divisa e ininfluente<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/samwebb.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2245\" title=\"samwebb\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/samwebb-300x176.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"123\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/samwebb-300x176.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/samwebb.jpg 520w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>I partiti di sinistra negli Stati Uniti sono esclusi di fatto dai media: nel paese che ama esportare la democrazia altrove, non esiste infatti alcuna legge sulla \u201cpar condicio\u201d e un pluralismo degno di questo nome non \u00e8 conosciuto (forse certi insegnanti alle nostre latitudini dovrebbero ricordarlo in classe ai nostri giovani, a cui viene propinato l\u2019<em>american way of life<\/em>\u201d. E\u2019 cos\u00ec che i partiti di opposizione si trovano a muoversi in un contesto di forte difficolt\u00e0, non aiutato dal clima <em>maccarthyista<\/em> e anti-comunista che ancora si respira negli USA. Ad esempio, quanti di voi sapevano che i candidati alla presidente non erano solo i due noti, ma erano una decina? In pochi perch\u00e9 nessun media, anche nella libera e democratica Europa, ne ha mai realmente parlato. E cos\u00ec alcuni partiti della sinistra americana optano per il sostegno critico a Obama, altri per l\u2019astensionismo e altri invece preferiscono offrire candidature alternative senza alcuna chance di vittoria, pur di farsi conoscere in quei pochi stati in cui riescono a presentare una lista e superare gli sbarramenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Peta-Lindsay.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2246\" title=\"Peta-Lindsay\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Peta-Lindsay-258x300.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Peta-Lindsay-258x300.jpg 258w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Peta-Lindsay.jpg 464w\" sizes=\"auto, (max-width: 145px) 100vw, 145px\" \/><\/a>Il Partito Comunista degli Stati Uniti (CPUSA), su una linea socialdemocratica da anni, guidato dall\u2019anziano <strong>Sam Webb<\/strong>, continua a sostenere il Partito Democratico come \u201cmeno peggio\u201d, impedendo per\u00f2 cos\u00ec al suo partito di emergere nel movimento di lotta e intercettare il malcontento sociale.\u00a0I comunisti del Partito Socialismo e Liberazione (PSL), che raggruppa molti giovani e che \u00e8 forte del movimento contro la guerra e nei campus, va invece contro tutti ed \u00e8 riuscito a presentare la candidatura della 28enne sindacalista studentesca <strong>Peta Lindsay<\/strong> in ben 13 stati. Il partito marxista-leninista \u201cFreedom Road Socialist Organisation\u201d (FRSO) si limita a un appello generico a \u201cvotare contro Romney e a costruire la mobilitazione dalle piazze\u201d. I Verdi presentano una propria candidata, <strong>Jill Stein<\/strong>, di protesta e cos\u00ec fa in ben pochi Stati anche il Partito Socialista degli Stati Uniti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Fra &#8220;obamiani&#8221; e scettici<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/obama_ticino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2249\" title=\"obama_ticino\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/obama_ticino-300x246.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/obama_ticino-300x246.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/obama_ticino.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La neonata rivista giovanile ticinese \u201c<em>d+ magazine<\/em>\u201d ha lanciato alla vigilia del voto un piccolo sondaggio fra i giovani su Facebook: la maggioranza ha votato Obama, probabilmente senza nemmeno conoscere la sua reale proposta politica ma come reazione all\u2019odioso Romney (che infatti non ha ricevuto nemmeno un suffragio) e una piccola parte ha votato Lindsay, riconoscendo che anche negli USA vi sono giovani che non si riconoscono nel sistema.\u00a0Fra gli \u201cobamiani\u201d ticinesi, molto attivi (solo?) su Facebook, troviamo la giornalista della RSI (in quota liberale-radicale) <strong>Franca Verda-Hunziker<\/strong>, che da giornalista imparziale esalta il presidente americano in modo esasperato. Ma non \u00e8 sola: <strong>Gherardo Pea<\/strong> commenta il discorso di investitura di Obama con queste parole: &#8220;l\u2019ho ascoltato con piacere&#8221;, afferma l&#8217;ex-dirigente del defunto PSA, l\u2019ex-Partito Socialista Autonomo (che una volta era marxista), dimenticando forse che Obama in quel discorso ha pure esaltato la superiorit\u00e0 dello spirito americano in un rigurgito nazionalista e moralista che nessun socialista ticinese avrebbe mai osato pronunciare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/janosch.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1683  alignleft\" title=\"janosch\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/janosch-300x216.png\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/janosch-300x216.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/janosch.png 449w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ben diversa da quella di Pea e Verd-Hunziker \u00e8 l\u2019opinione di <strong>Janosch Schnider<\/strong>, sindacalista studentesco del SISA, che analizza in questo modo beffardo la \u201cObamania\u201d: \u201cIn Europa avevamo un fermento politico enorme, e ora \u2013 proprio da quando gli USA ci hanno egemonizzati completamente \u2013 stiamo diventando come loro. E quindi Obama \u00e8 un grande uomo perch\u00e9 aldil\u00e0 di quello che ha fatto, o di quello che vorr\u00e0 fare \u2013 che \u00e8 molto relativo \u2013 ci ha offerto un bello show televisivo, una bella narrazione, una bella faccia senza troppe rughe, et cetera. E naturalmente un <em>happy ending<\/em>, come nei loro film che ci hanno ben abituati. E poi qui non parliamo delle (nostre) nuove generazioni, quelle cresciute coi videogiochi: chi non vorrebbe vedere il buono trionfare contro il mostro che ti trovi contro all&#8217;ultimo livello? \u00c8 stato un bel <em>reality show<\/em>, alla nostra gente \u00e8 mancato il diritto al televoto, ma ha vinto il pi\u00f9 simpatico, come si sperava! I contenuti sono del tutto relativi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/ay_rimini.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2247\" title=\"ay_rimini\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/ay_rimini.png\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"168\" \/><\/a>Severo anche il commento di <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, segretario del Partito Comunista che non nasconde le sue simpatie per il PSL negli States: \u201cnoi marxisti sappiamo ancora fare analisi e questo ci impedisce di entusiasmarci per delle quisquilie che solo degli idealisti possono ritenere importanti: il fatto che Obama sia nero \u00e8 interessante, certo, ma conta poco di fronte al fatto che ad esempio la sua carriera \u00e8 tutta sponsorizzata dalla <em>Zionist Power Configuration<\/em>, una importantissima lobby israeliana di estrema destra\u201d. Opinione totalmente in contrasto con quella del Consigliere di Stato del Partito Socialista <strong>Manuele Bertoli<\/strong> che, dopo aver lodato il Nobel per la pace all\u2019Unione Europea, oggi si spertica nelle lodi a Obama con degli articoli (peraltro abbastanza superficiali) sul portale ticinese \u201cLiberaTv\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/sorini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2248\" title=\"sorini\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/sorini.jpg\" alt=\"\" width=\"127\" height=\"169\" \/><\/a>Se andiamo nella vicina Italia risalta il commento del filosofo <strong>Costanzo Preve<\/strong> che commenta: &#8220;L\u2019obamania \u00e8 una sorta di wishful thinking, come direbbero gli inglesi, cio\u00e8 una forma di subordinazione e di interiorizzazione della collocazione della sinistra nell\u2019impero americano; per cui la sinistra vorrebbe un imperatore buono invece che cattivo, preferisce Traiano anzich\u00e9 Nerone. L\u2019obamania non \u00e8 una riflessione sui rapporti fra l\u2019Europa e l\u2019impero americano, ma \u00e8 semplicemente una forma di interiorizzazione della subalternit\u00e0. Questa \u00e8 una delle ragioni per cui non mi interessa pi\u00f9 la sinistra&#8221;. Dipende quale sinistra, verrebbe da dire\u2026 sentiamo quindi del responsabile esteri del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), che di sinistra se ne intende, <strong>Fausto Sorini<\/strong>, secondo il quale: \u201cLe elezioni negli Stati Uniti sono sicuramente il processo elettorale pi\u00f9 mediatizzato che esista al mondo e sono accompagnate nei nostri Paesi da una persistente campagna ideologica che presenta gli USA come una delle democrazie pi\u00f9 avanzate al mondo\u201d; in realt\u00e0 tale sistema elettorale \u201c\u00e8 scientificamente programmato per mantenere intatto il potere delle classi dominanti e per eternizzare il potere dei due grandi centri politici: il partito democratico e il partito repubblicano.\u2028\u2028Essi competono, \u00e8 vero, a volte anche ferocemente, su questo o quell&#8217;aspetto della politica contingente, ma dentro una dinamica di alternanza che infine converge nel sostegno bipartizan e concertativo ai capisaldi del sistema\u201d. Per quanto concerne un bilancio specifico su Obama, Sorini \u00e8 esplicito: la presidenza Obama, accolta da settori ampi della sinistra internazionale come portatrice di un&#8217;autentica svolta progressiva, \u00e8 stata in realt\u00e0 una seria di \u201cillusioni che si sono clamorosamente infrante\u201d: Obama ha iniziato la guerra di aggressione alla Repubblica Araba Socialista Popolare di Libia, ha progredito nell&#8217;accerchiamento militare della Cina e nelle ingerenze militari in Siria, senza contare le minacce di guerra aperta all&#8217;Iran, l&#8217;aumento sostanzioso delle spese militari (che solo negli ultimi 6 mesi sono cresciute del 13%), e ha dimostrato nessuna volont\u00e0 di porre limiti seri allo strapotere del capitale finanziario negli affari interni e internazionali. Per il comunista italiano \u201cla rielezione di Obama \u00e8 avvenuta (con uno scarto minimo del 2%), pi\u00f9 che sull&#8217;onda di speranze ed emozioni paragonabili a quelle del 2008, in buona parte per il timore che i settori pi\u00f9 deboli della popolazione hanno avvertito nei confronti del&#8217;aggressivit\u00e0 razzista e fascistoide degli oppositori di Obama\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti (USA) sono trascorse da poco. Anche il nostro portale vuole provare ad analizzare, naturalmente da una prospettiva di sinistra e a qualche giorni di distanza, la situazione venutasi a creare in questo paese che occupa la posizione di vertice nelle organizzazioni di tipo imperialistico, quali la NATO, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, ecc. Abbiamo assistito per settimane a un\u2019orgia mediatica impressionante su questo appuntamento elettorale: se da un lato \u00e8 comprensibile, visto che quanto deciso a Washington si ripercuoter\u00e0 anche alle nostre latitudini, dall\u2019altro \u00e8 indice di quanto anche i paesi del<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,23],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-2240","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-esteri","category-nord-america"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2240"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2251,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2240\/revisions\/2251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2240"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=2240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}