{"id":2151,"date":"2012-10-02T20:52:51","date_gmt":"2012-10-02T20:52:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2151"},"modified":"2012-10-02T20:52:51","modified_gmt":"2012-10-02T20:52:51","slug":"cuba-incontra-la-sinistra-ticinese-il-sindaco-esclude-pero-il-gemellaggio-fra-l%e2%80%99avana-e-bellinzona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2151","title":{"rendered":"Cuba incontra la sinistra ticinese. Il sindaco esclude per\u00f2 il gemellaggio fra l\u2019Avana e Bellinzona."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0408.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2153\" title=\"IMG_0408\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0408-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0408-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0408.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Gioved\u00ec 27 settembre la Casa del Popolo di Bellinzona ha accolto una riunione fra i vertici del Partito Socialista (PS) e del Partito Comunista (PC) con due importanti ospiti provenienti dalla Repubblica di Cuba. Invitato anche il Movimento per il Socialismo (MPS), dal quale non \u00e8 per\u00f2 giunta alcuna adesione. Una scelta non troppo strana: MPS non vede di buon occhio il socialismo cubano (nonostante utilizzi l\u2019effige di &#8220;Che&#8221; Guevara nella sua cartellonistica). L\u2019incontro, promosso dall\u2019Associazione Svizzera-Cuba (ASC), \u00e8 stato aperto <strong>da Federico Jauch<\/strong> che ha spiegato la storia del sodalizio che conta nel solo Canton Ticino oltre trecento membri ed \u00e8 presente in quasi una decina di cantoni svizzeri. All\u2019evento erano presenti per il PS il presidente <strong>Saverio Lurati<\/strong>, accompagnato dalla delegazione socialista composta da <strong>Mario Branda<\/strong>, <strong>Marco Marcozzi<\/strong> e <strong>Fabio Canevascini<\/strong>; la delegazione comunista era invece guidata dal segretario politico <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, accompagnato da <strong>Mattia Antognini <\/strong>(impegnato nel <a href=\"http:\/\/inocentes.wordpress.com\/\">Comitato ticinese per la liberazione dei 5 cubani<\/a> prigionieri politici negli USA) e <strong>Lino Bosisio<\/strong>. Presenti anche il coordinatore del sindacato SISA, nonch\u00e9 delegato della Federazione Sindacale Mondiale (FSM), <strong>Janosch Schnider<\/strong> e alcuni esponenti dell\u2019ASC. L&#8217;incontro non era pubblico ma oltre al nostro portale d&#8217;informazione, era presente anche &#8220;TicinoLibero&#8221; (<em><a href=\"http:\/\/www.ticinolibero.ch\/?p=113262\">leggi<\/a><\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Due ospiti importanti<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte cubana erano presenti <strong>Gabriel Benitez<\/strong> e <strong>Arsenio Rodriguez<\/strong>. Due personaggi estremamente importanti per la realt\u00e0 dell\u2019Isola. Benitez \u00e8 stato infatti un protagonista della campagna di alfabetizzazione del 1961, diplomato all\u2019Istituto Gorki in lingua tedesca e francese, si laurea poi in scienze politiche nel 1993. Dal 1969 lavora presso il Dipartimento Europea dell\u2019Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (<a href=\"http:\/\/www.icap.cu\/\">ICAP<\/a>) e dal 2007 al 2009 \u00e8 stato pure membro del corpo diplomatico cubano a Vienna. Dal canto suo Rodriguez \u00e8 invece uno dei giornalisti pi\u00f9 noti di Cuba: nel 1971 \u00e8 redattore della cronaca estera per il quotidiano giovanile \u201c<a href=\"http:\/\/www.juventudrebelde.cu\">Juventud Rebelde<\/a>\u201d, dal 1972 al 1982 \u00e8 funzionario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba (PCC) e dal 1982 al 1986 \u00e8 a Helsinki, in Finlandia, come segretario generale del <a href=\"http:\/\/www.wpc-in.org\/\">Consiglio Mondiale per la Pace<\/a>, il movimento pacifista a egemonia marxista. Per vent\u2019anni e fino al 2005 \u00e8 cronista presso il \u201c<a href=\"http:\/\/www.granma.cu\/\">Granma<\/a>\u201d, quotidiano ufficiale del PCC, nonch\u00e9 commentatore della trasmissione televisiva politica \u201cMesa Redonda\u201d, e ultimamente \u00e8 stato nominato vicedirettore della rivista nazionale \u201cHabanera\u201d e conduttore presso l\u2019emittente capitolina \u201cHabana Radio\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Mario Branda frena sul gemellaggio<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sindaco di Bellinzona Mario Branda ha portato i saluti della citt\u00e0 e ha informato gli ospiti cubani di quanto nel nostro paese vi sia rispetto per le conquiste sociali della Rivoluzione cubana in ambito scolastico e sanitario e ha poi parlato positivamente del \u201cpromuovimento della libert\u00e0 economica\u201d in corso a Cuba, opinione prontantamente corretta dagli esponenti cubani: a Cuba non esiste una riforma economica, esiste un\u2019attualizzazione del sistema produttivo e in ogni caso gli investitori esteri possono solo essere presenti in minoranza e in joint-venture con lo Stato cubano. Si tratta infatti, ha spiegato Rodriguez, di migliorare e non di cambiare il socialismo. Alla domanda circa la possibilit\u00e0 di un gemellaggio fra Bellinzona e una citt\u00e0 cubana, proposto da Federico Jauch, il sindaco Branda ha per\u00f2 messo in chiaro che la sua citt\u00e0 non \u00e8 interessata da tempo a gemallaggi internazionali, anche se non esclude iniziative particolari. Branda ha poi fatto capire che i municipali socialisti a Bellinzona sono \u201csolo\u201d tre (ne mancherebbe uno per avere la maggioranza!). Il gemellaggio \u00e8 invece caldeggiato da Massimiliano Ay, che \u00e8 pure consigliere comunale della capitale ticinese.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Massimiliano Ay pone l\u2019attenzione sugli esiti del congresso del PCC<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0396.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"IMG_0396\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0396-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Massimiliano Ay ha affrontato invece due temi relativi a come mantenere vivo il legame fra le nuove generazioni di cubani (che non hanno vissuto la Cuba pre-rivoluzionaria) e il processo socialista sull\u2019Isola e a come garantire al meglio la partecipazione operaia nella gestione economica delle aziende. Si sono in questo senso ricordati non solo le numerose proposte di emandamento, sorte dal basso e dalle assemblee dei lavoratori, che il VI\u00b0 Congresso del PCC ha accolto, ma anche l\u2019elezione di vari giovani nei governi provinciali di Cuba, nonch\u00e9 la decisione di obbligare tutti i dirigenti politici a un massimo di due legislature. Ay ha poi espresso riserve sul persistere della doppia valuta, un\u2019eredit\u00e0 negativa del periodo speciale resosi necessario dopo il crollo del \u201cComecon\u201d, il mercato socialista a guida sovietica. Benitez ha ammesso questo problema e la difficolt\u00e0 a superare tale doppia economia, ma ha assicurato che lo sforzo del governo cubano \u00e8 proprio quello di abolire la valuta convertibile e di tornare ai soli <em>pesos<\/em> nazionali. Il segretario del Partito Comunista ticinese ha poi concesso un\u2019intervista alla radio dell\u2019Avana in cui ha ricordato le iniziative di solidariet\u00e0 con la Rivoluzione cubana promosse dal suo Partito e la conferenza di approfondimento sui miglioramenti in atto sull\u2019isola tenuta da <strong>Alessandro Lucchini<\/strong>, responsabile economico dei comunisti ticinesi, un anno fa a Locarno (<em><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1570\">link<\/a><\/em>).<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>I media raccontano falsit\u00e0: ex-giornalista dixit<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Corrado Barenco<\/strong>, ex-giornalista della Televisione svizzera di lingua italiana (RSI) e attualmente collaboratore personale della Consigliera di Stato liberale-radicale Laura Sadis, \u00e8 intervenuto nella discussione spostando l\u2019attenzione sui mass-media. Barenco ha ammesso con molta onest\u00e0 (ma anche clamorosamente) che \u201cla stampa occidentale non \u00e8 libera\u201d, aggiungendo per\u00f2 subito: \u201cperlomeno quando parla di Cuba\u201d. E\u2019 una ammissione importante da parte di un ex-giornalista di spicco della nostra televisione statale.\u00a0Arsenio Rodriguez ha dichiarato a sua volta che la stampa cubana \u00e8 a volte troppo poco critica, ma che lo stesso presidente <strong>Raul Castro<\/strong> ha chiesto ai giornalisti di essere pi\u00f9 pungenti. Oggi, infatti, su molte testate si leggono lettere dei lettori non sempre tenere verso il governo e spesso vengono pubblicate delle pagine intere sui problemi che la costruzione del socialismo implica, cos\u00ec da favorire un ampio dibattito democratico fra la popolazione. Barenco ha poi affermato che i cubani possono liberamente uscire dal loro paese, smentendo una menzogna che spesso gira contro Cuba dipinta come un carcere da cui \u00e8 impossibile uscire. Tuttavia esistono prassi burocratiche che possono disincentivare la libera circolazione delle persone, situazione che il governo cubano sta attivamente affrontando. Benitez ha per\u00f2 ricordato che esistono anche molte condizioni sfavorevoli da parte dei governi occidentali: se si invita privatamente un cittadino cubano in Svizzera, ad esempio, occorre depositare una caparra di ben 40mila franchi!<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il PC consiglia Marx al PS<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La serata si \u00e8 conclusa una nota di colore: Branda ha \u201cpunzecchiato\u201d Ay sul fatto che Cuba stesse parzialmente abolendo l\u2019egualitarismo, di cui sarebbero invece pieni sostenitori i comunisti ticinesi. Ay ha risposto, un po\u2019 indispettito, affermando che quanto Cuba sta facendo \u00e8 nel pieno solco del pensiero marxiano che differenzia la fase iniziale del socialismo (retta dallo slogan \u201ca ciascuno secondo il suo lavoro\u201d) dall\u2019ultima fase del socialismo, cio\u00e8 il comunismo (che si baser\u00e0 invece sulla massima \u201ca ciascuno secondo le sue necessit\u00e0\u201d). Fra le righe, insomma, un invito al PS a rileggersi Marx.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 27 settembre la Casa del Popolo di Bellinzona ha accolto una riunione fra i vertici del Partito Socialista (PS) e del Partito Comunista (PC) con due importanti ospiti provenienti dalla Repubblica di Cuba. Invitato anche il Movimento per il Socialismo (MPS), dal quale non \u00e8 per\u00f2 giunta alcuna adesione. 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