{"id":2065,"date":"2012-08-21T00:43:43","date_gmt":"2012-08-21T00:43:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2065"},"modified":"2012-09-04T00:45:50","modified_gmt":"2012-09-04T00:45:50","slug":"2065","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=2065","title":{"rendered":"La Piazza Grande: il punto debole del Pardo 2012"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_2066\" aria-describedby=\"caption-attachment-2066\" style=\"width: 148px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/simone-romeo-estate-2012.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2066\" title=\"simone romeo estate 2012\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/simone-romeo-estate-2012.png\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/simone-romeo-estate-2012.png 684w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/simone-romeo-estate-2012-586x1024.png 586w\" sizes=\"auto, (max-width: 148px) 100vw, 148px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2066\" class=\"wp-caption-text\">Simone Romeo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta delle pellicole in Piazza Grande per il 65\u00b0 del Festival del Film di Locarno \u00e8 stata forse il punto a sfavore di questa edizione. Certamente la Piazza rappresenta la sezione pi\u00f9 complessa sotto il punto di vista del saper coniugare qualit\u00e0 cinematografica e attrattivit\u00e0 della proposta, visto che deve riuscire a raggiungere un pubblico vasto per riempire gli 8\u2019000 posti a sedere e per far vivere al festival anche a chi non si abbona e non lo segue assiduamente.\u00a0Abbiamo quindi assistito a film di vario genere, dalla commedia al dramma, dal film storico a quello d\u2019azione, ma l\u2019insieme a mio avviso \u00e8 stato poco convincente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cominciare, film-spazzatura come \u201c<strong>Bachelorette<\/strong>\u201d di Leslye Headland non devono essere proiettati in Piazza, nemmeno se le attrici godono di una certa notoriet\u00e0 a Hollywood e possono attirare alcuni fan. Un film totalmente privo di significato e \u201cretto\u201d unicamente da una trama banale, in questo caso la notte prima di un matrimonio, e che basa la propria comicit\u00e0 su dialoghi volgari e dissacranti. Scegliendo invece commedie sul filone di \u201c<strong>Ruby Sparks<\/strong>\u201d dei brillanti Jonathan Dayton e Valerie Faris, gi\u00e0 autori di \u201cLittle Miss Sunshine\u201d, che riescono a portare bravi attori, come Paul Dano e Zoe Kazan, a svolgere ruoli interessanti in commedie che oltre a divertire fanno comunque riflettere lo spettatore su diverse tematiche, si fa certamente un affare. In questo caso la trama ruota attorno ad una storia d\u2019amore, dove l\u2019introverso scrittore di successo Calvin, confrontato con il classico blocco dello scrittore, inspiegabilmente riesce a dare vita alla protagonista del suo nuovo racconto, Ruby Sparks, che gli si presenta come la sua ragazza. Calvin scoprir\u00e0 in seguito di poter plasmare il carattere e le capacit\u00e0 di Ruby a suo piacimento, con risvolti che ovviamente alla lunga non potranno certo essere positivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri film gradevoli, soprattutto per la propria originalit\u00e0 sia per soggetto che per realizzazione, in puro stile seconda serata in Piazza Grande, sono \u201c<strong>Nachtl\u00e4rm<\/strong>\u201d dello svizzero Cristoph Schaub, \u201c<strong>Wrong<\/strong>\u201d di Quentin Dupieux e \u201c<strong>Sightseers<\/strong>\u201d di Ben Wheatley. Il primo, proiettato in prima serata, narra le vicende di una coppia esasperata dai continui pianti del figlio neonato, a cui viene rubata l\u2019auto in una stazione di servizio da due malviventi con a bordo il piccolo, generando cos\u00ec un inseguimento divertente, che coinvolge il pubblico per tutta la durata del film, e che alla fine permette ai coniugi di ritrovare l\u2019affiatamento perso. Lo stesso giorno, ma in seconda serata, \u00e8 tornato a Locarno Quentin Dupieux, gi\u00e0 autore del folle e acclamato \u201cRubber\u201d. In questo film il regista francese sperimenta ancora una volta una trama priva di senso, con personaggi stravaganti e situazioni improbabili, riuscendo per\u00f2 ancora una volta a catalizzare lo spettatore nonostante i presupposti per nulla scontati. Anche se non convince appieno quanto la storia dell\u2019ormai conosciuto copertone killer, questo nuovo lavoro di Mr. Oizo (lo pseudonimo musicale del regista, che tra le altre cose scrive tutte le colonne sonore dei propri film) non lascia insoddisfatti gli amanti del genere. Condito da macabro umor nero britannico, Sightseers riesce invece a divertire la piazza con una storia stravagante che vede protagonista Chris, che decide di portare la compagna Tina, cresciuta in un ambiente iperprotettivo, a visitare i luoghi importanti della sua vita. Durante il viaggio il pubblico scoprir\u00e0 la follia omicida di Chris, che la fa pagare in modo sproporzionato a chiunque gli faccia un torto, e la reazione di Tina, non proprio canonica e fuori dall\u2019ordinario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Privi invece di particolare significato \u201c<strong>Magic Mike<\/strong>\u201d di Steven Soderbergh, che mi vede personalmente molto stupito in negativo vista la grandissima caratura del regista americano e dei grandi film ai quali ci ha abituato e \u201c<strong>The Sweeny<\/strong>\u201d di Nick Love, classico poliziesco dove si muove una squadra anticrimine composta da agenti duri e pronti a qualsiasi cosa per acciuffare i criminali. Film piuttosto scontato, dove i poliziotti buoni sono fuori da ogni legge e norma e non si risparmiano metodi poco convenzionali per raggiungere i propri obbiettivi. Da ultimo val la pena nominare \u201c<strong>Camille Redouble<\/strong>\u201d di No\u00e9mie Lvovsky e \u201c<strong>No<\/strong>\u201d di Pablo Larra\u00ecn, due film buoni nell\u2019intento, ma che non convincono moltissimo: il primo comunque apprezzabile sotto alcuni di vista lascia un po\u2019 insoddisfatti con una storia che sta venendo utilizzata molto nell\u2019ultimo periodo, ovvero la possibilit\u00e0 di tornare giovane per adulti insoddisfatti della propria vita e di rivivere esperienze positive e negative fatte durante l\u2019adolescenza. Il secondo invece \u00e8 apprezzabile nell\u2019intento, ma non in quanto ne scaturisce, visto che da un film sulla campagna al No contro il plebiscito alla presidenza del dittatore cileno Pinochet ci si sarebbe potuti aspettare decisamente di pi\u00f9 in termini politici, mentre il film tratta poco quest\u2019aspetto e approfondisce pi\u00f9 la questione legata alla campagna pubblicitaria, di competenza appunto del protagonista.<\/p>\n<p><em><strong>Simone Romeo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scelta delle pellicole in Piazza Grande per il 65\u00b0 del Festival del Film di Locarno \u00e8 stata forse il punto a sfavore di questa edizione. 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