{"id":203,"date":"2010-10-11T20:16:39","date_gmt":"2010-10-11T20:16:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=203"},"modified":"2010-10-19T03:29:29","modified_gmt":"2010-10-19T03:29:29","slug":"il-frontaliere-che-ci-ruba-il-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=203","title":{"rendered":"Il frontaliere che ci ruba il lavoro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/tagliaferriMao.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-207\" title=\"tagliaferriMao\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/tagliaferriMao-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/tagliaferriMao-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/tagliaferriMao.jpg 604w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Mario \u00e8 un giovane lavoratore italiano, pi\u00f9 precisamente di Verbania, da pochi anni diplomatosi come muratore. Le sue prime esperienze lavorative nel Bel Paese non sono state facili: nell\u2019Italia dilaniata dalla crisi economica \u2013 dove quelle che un tempo erano le numerose piccole-medie imprese a conduzione familiare stanno in gran parte chiudendo per fallimento \u2013 avere un posto di lavoro non \u00e8 facile e quando lo si trova ci si imbatte in stipendi che spesso non raggiungono i mille Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la situazione problematica, Mario \u00e8 riuscito ad acquisire esperienza sul campo, andando a lavorare un po\u2019di qua e un po\u2019di l\u00e0, senza mai un contratto duraturo, vivendo di fatto da precario per un paio d\u2019anni. Improvvisamente Mario si trova di fronte ad una nuova possibilit\u00e0 d\u2019impiego presso una ditta ticinese che opera nel campo in cui ha sempre lavorato. Avendo sentito che nella Svizzera italiana i salari sono molto pi\u00f9 alti e la precariet\u00e0 \u00e8 meno pressante rispetto alla Penisola, Mario non perde tempo e fissa un appuntamento con il proprietario della ditta in questione per un breve colloquio e, se tutto andr\u00e0 bene, per la firma del contratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giovane che da l\u00ec a poco diventer\u00e0 un frontaliere si appresta cos\u00ec a superare la dogana di Brissago con la felicit\u00e0 in volto e la consapevolezza del fatto che la sua vita potrebbe migliorare, e magari le enormi difficolt\u00e0 riscontrate nel sbarcare il lunario potrebbero diventare un brutto ricordo. Al momento della presentazione del contratto, Mario si accorge per\u00f2 che il padrone ticinese gli sta s\u00ec proponendo di lavorare quale muratore, ma con la paga di una persona non diplomata: questo vuol dire che anzich\u00e9 guadagnare circa 5400 franchi al mese, lo stipendio sar\u00e0 solamente di circa 4700 franchi mensili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mario \u00e8 consapevole del fatto che quei 4700 franchi al mese sono molto pi\u00f9 di un salario italiano, ma non capisce perch\u00e9 debba far finta di non essersi mai diplomato, e ricorda cos\u00ec al suo interlocutore che i colleghi svizzeri guadagnano almeno 700 franchi in pi\u00f9; il padrone spiega a Mario che lui i frontalieri li assume come se fossero dei manovali, cos\u00ec che possa risparmiare un po\u2019 ma dando comunque la possibilit\u00e0 di guadagnare pi\u00f9 di quanto succeda in Italia, concludendo dicendo che \u201co accetti le mie condizioni, o la porta \u00e8 quella: tanto di gente come te ne trovo a bizzeffe\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mario, sentendosi messo alle strette e con la paura di perdere la possibilit\u00e0 di lavorare nel Canton Ticino, si rassegna e accetta queste condizioni di lavoro, seppur esse siano inique e al limite della legalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come Mario, personaggio chiaramente d\u2019invenzione, molti altri frontalieri italiani si trovano in questa situazione: posti tra l\u2019incudine \u2013 rappresentata dal traballante stato italiano \u2013 e il martello, rappresentato invece dalla classe padronale, che spesso e volentieri non si fa troppi scrupoli nello sfruttare la manodopera straniera per arricchirsi maggiormente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella maggioranza dei casi sono poi quegli stessi esponenti del padronato che assumono frontalieri a basso costo, a lanciare \u2013 in maniera del tutto ipocrita &#8211; campagne razziste come quella di \u201cBala i ratt\u201d, basata sugli ormai noti cartelloni raffiguranti i tre topi (tra cui anche quello rappresentate i lavoratori frontalieri). Queste campagne non hanno altro scopo che quello di creare un sentimento d\u2019odio nei confronti della manodopera frontaliera, cos\u00ec che in essi venga raffigurato il problema del mondo del lavoro, quando invece \u2013 come visto nelle righe soprastanti \u2013 il nocciolo della questione sta da un\u2019altra parte. Ad avere il coltello dalla parte del manico \u00e8 infatti il padronato e non il frontaliere, il quale non ruba il lavoro (chi darebbe, ad esempio, linfa alla nostra edilizia se non ci fossero i muratori italiani?) ma viene semmai sfruttato forse pi\u00f9 di quanto non lo sia un lavoratore ticinese. In poche parole, \u201cse i ratt ie dre balaa, l\u2019\u00e8 perch\u00e9 quaid\u00fcn l\u2019\u00e8 dre sonaa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Mattia Tagliaferri, coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mario \u00e8 un giovane lavoratore italiano, pi\u00f9 precisamente di Verbania, da pochi anni diplomatosi come muratore. Le sue prime esperienze lavorative nel Bel Paese non sono state facili: nell\u2019Italia dilaniata dalla crisi economica \u2013 dove quelle che un tempo erano le numerose piccole-medie imprese a conduzione familiare stanno in gran parte chiudendo per fallimento \u2013 avere un posto di lavoro non \u00e8 facile e quando lo si trova ci si imbatte in stipendi che spesso non raggiungono i mille Euro. 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