{"id":1953,"date":"2012-08-02T01:41:30","date_gmt":"2012-08-02T01:41:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1953"},"modified":"2012-08-09T19:43:14","modified_gmt":"2012-08-09T19:43:14","slug":"apertura-patriottica-del-festival-del-film-di-locarno-la-piazza-resta-muta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1953","title":{"rendered":"Apertura patriottica del Festival del film di Locarno. La piazza resta muta."},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bambini di una vicina colonia belli in rango sul palco. Davanti a loro una cantante lirica che, a cappella, intona una versione fra le pi\u00f9 lente di un gi\u00e0 abbastanza monotono salmo svizzero nelle tre lingue nazionali. Ironia della sorte proprio questa mattina le agenzie stampa hanno per\u00f2 battuto la notizia che sar\u00e0 forse risultata indigesta a chi fra i vertici del Festival di Locarno ha perorato la causa patriottica: l\u2019inno nazionale svizzero \u00e8 stato infatti giudicato nientemeno che \u201cantiquato e scritto in un linguaggio ingombrante\u201d \u00a0dagli stessi amministratori del praticello del Gr\u00fctli, i quali anzi ne propongono una riforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, una solennit\u00e0 tutta particolare. E stata questa l\u2019insolita apertura della prima serata del Festival del Film di Locarno 2012. Una svolta patriottarda, una nota stonata per il carattere internazionale e multiculturale che dovrebbe invece avere il Festival. In fin dei conti una cerimonia ufficiale per la Festa Nazionale del 1\u00b0 agosto vi era gi\u00e0 stata nella vicina Piazza San Antonio, ci si chiede se era quindi proprio necessaria questa esibizione poco prima della proiezione, in anteprima mondiale, di \u201cThe Sweeney\u201d, un poliziesco britannico. &#8230;almeno fosse stato proiettato il vecchio &#8220;Beresina o gli ultimi giorni della Svizzera&#8221;!<\/p>\n<figure id=\"attachment_1954\" aria-describedby=\"caption-attachment-1954\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/solari_festival.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1954\" title=\"solari_festival\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/solari_festival-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/solari_festival-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/solari_festival.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1954\" class=\"wp-caption-text\">Il presidentissimo Solari<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marco Solari<\/strong>, il Presidente del Festival, spesso criticato per i suoi discorsi roboanti e &#8211; se ci permettete &#8211; anche un po\u2019 \u201cmegalomani\u201d non \u00e8 stato da meno per l\u2019apertura di questa 65esima edizione della rassegna cinematografica di Piazza Grande. L\u2019obiettivo per il futuro pare essere quello di raggiungere nientemeno che \u2026Cannes, cio\u00e8 tutto coster\u00e0 di pi\u00f9, con buona pace dei Leghisti nostrani che vorrebbero invece tagliare sulla &#8220;<em>kultura<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le parole di Solari (ma anche della sindaca <strong>Carla Speziali<\/strong>) sono state non tanto di rispetto, quanto quasi di devozione al consigliere federale <strong>Alain Berset<\/strong>, peraltro piuttosto deludente nel suo saluto. Il ministro ha infatti descritto il Canton Ticino in questi termini:\u00a0&#8220;qui il sole \u00e8 pi\u00f9 caldo e le montagne sono pi\u00f9 rosse e la gente \u00e8 pi\u00f9 buona e pi\u00f9 simpatica&#8221;. Va bene che si tratta di una citazione di Herman Hesse, ma la considerazione di Berna per il Ticino speriamo non si limiti a queste emerite banalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tipica \u201cgrandeur\u201d del presidentissimo Solari, con la sua retorica\u00a0<em>retr\u00f2<\/em> in stile \u201cmobilitazione generale\u201d e il suo impareggiabile conoscenza della lingua inglese, non ha mancato di divertire i pochi giovani presenti all\u2019inaugurazione. Il chiostro della ex-Magistrale era invece colmo di sponsor e di dirigenti politici. Fra gli altri si sono visti i consiglieri di Stato <strong>Manuele Bertoli<\/strong> (PS) e <strong>Laura Sadis<\/strong> (PLR) con l&#8217;ex-consigliere nazionale <strong>Franco Cavalli <\/strong>(PS)\u00a0e l&#8217;ex-granconsigliere <strong>Jacques Ducry <\/strong>(PLR).\u00a0Era presente pure il Primo Cittadino, il leghista <strong>Michele Foletti<\/strong>, presidente del Granconsiglio. Da Bellinzona anche i consiglieri comunali <strong>Massimiliano Ay<\/strong> (segretario cantonale del Partito Comunista) e <strong>Andrea Bordoli<\/strong> (PS). Fra il pubblico anche un esponente delle istituzioni mesolcinesi, il consigliere comunale di Mesocco <strong>Janosch Schnider<\/strong> (Partito del Lavoro dei Grigioni). Per il Municipio di Locarno oltre alla sindaca, anche il municipale <strong>Ronnie Moretti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solari ha sostenuto in seguito, sul palco di Piazza Grande, di aver voluto celebrare con umilt\u00e0 quello che qualcuno si ostina a chiamare \u201cNatale della Patria\u201d. Da qui la decisione: bambini in rango e cantante lirica a intonare \u201cQuando bionda aurora\u2026\u201d. Che le Patria sia per\u00f2 nata il 1\u00b0 agosto 1291 sul praticello del Gr\u00fctli \u00e8 tutto da valutare, perch\u00e9 di quella comunit\u00e0 di difesa fra i tre cantoni cosiddetti \u201cprimitivi\u201d oggi resta ben poco: la Confederazione Svizzera per come la conosciamo noi oggi data infatti del 1848.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1955\" aria-describedby=\"caption-attachment-1955\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/piazzagrande.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1955\" title=\"piazzagrande\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/piazzagrande-300x160.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/piazzagrande-300x160.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/piazzagrande-1024x547.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/piazzagrande.png 1895w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1955\" class=\"wp-caption-text\">L&#39;inno svizzero non suscita emozioni...<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019apertura patriottica non pare aver avuto per\u00f2 grande successo. Il pubblico ha dimostrato una freddezza incredibile: la stragrande maggioranza degli spettatori \u00e8 infatti rimasta seduta, tranne in pochissimi. Nessuno ha cantanto l\u2019inno e addirittura al termine dell\u2019esibizione canora si sono pure levati dei fischi dal fondo della Piazza. Non ci addentriamo in analisi politico-sociologiche e ci asteniamo dall\u2019interpretare questo tipo di reazione, va per\u00f2 ammesso che non \u00e8 stata una gran bella figura. E speriamo che l\u2019anno prossimo non ci toccher\u00e0 veder sfilare la fanfara militare in Piazza Grande\u2026<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I bambini di una vicina colonia belli in rango sul palco. Davanti a loro una cantante lirica che, a cappella, intona una versione fra le pi\u00f9 lente di un gi\u00e0 abbastanza monotono salmo svizzero nelle tre lingue nazionali. 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