{"id":1929,"date":"2012-07-20T15:02:49","date_gmt":"2012-07-20T15:02:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1929"},"modified":"2016-06-07T00:05:04","modified_gmt":"2016-06-07T00:05:04","slug":"il-ruolo-dei-livelli-nella-selezione-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1929","title":{"rendered":"Il ruolo dei livelli nella selezione sociale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/prove-invalsi1.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1926\" title=\"prove-invalsi1\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/prove-invalsi1-278x300.gif\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/prove-invalsi1-278x300.gif 278w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/prove-invalsi1-951x1024.gif 951w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/prove-invalsi1.gif 1221w\" sizes=\"auto, (max-width: 148px) 100vw, 148px\" \/><\/a>Per effettuare un&#8217;analisi complessiva sul significato e le conseguenze dei livelli nelle scuole medie dobbiamo considerare la questione relativa alla selezione sociale. In uno studio di Mario Donati del 1999 si evidenziava come la scelta dei livelli non fosse del tutto basata su una questione di \u201cattitudine\u201d quanto di origine sociale. Ci\u00f2 appare abbastanza logico, essendo i livelli un fattore importante che consente o meno ad un ragazzo di accedere agli studi superiori: \u201cmentre le scuole medie superiori attingono a piene mani nelle fasce sociali elevate e in quelle medie, le formazioni con apprendistato reclutano una grossa fetta dei loro utenti ai piani inferiori della composizione sociale della popolazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ragazzi sono separati in corsi diseguali che portano a risultati diseguali; i livelli possono configurarsi come il primo stadio concreto relativo alla selezione sociale, che poi assume tutta la sua valenza con la fine della quarta media e la scelta del proprio futuro scolastico. E poich\u00e9 le scuole medie superiori (e particolarmente il liceo) sono il trampolino di lancio verso l&#8217;universit\u00e0, la dinamica e la composizione sociale di questa realt\u00e0 \u00e9 similare: \u201cci vogliono un po\u2019 meno di tre allievi di classe sociale superiore alla scuola media per ottenerne uno all\u2019universit\u00e0 cinque anni dopo. Ne devono partire invece circa 8 di classe sociale media per averne uno all\u2019universit\u00e0, mentre ce ne vogliono 17 (quasi una classe!) di origine sociale inferiore per ritrovarne uno all\u2019universit\u00e0\u201d. Questa situazione \u00e8 stata confermata nel 2007, quando si evidenzi\u00f2 il legame a filo doppio che sussiste tra origine sociale ed origine etnica. Il Dipartimento Educazione Cultura e Sport (DECS) ammise cifre inquietanti circa la selettivit\u00e0 che colpiva i ragazzi di origine straniera al termine della quarta media:\u201cdei circa 400 allievi spagnoli che terminano la quarta media, solo 51 li ritroviamo al liceo; dei circa 50 allievi turchi al termine dell\u2019obbligo scolastico, continuano gli studi solo in 7\u201d. Pi\u00f9 che l\u2019origine nazionale in tale occasione era la condizione socioeconomica famigliare a influenzare la scelta di continuare gli studi. Questi dati empirici mettono in discussione la credenza per cui la nostra sia una societ\u00e0 in cui il diritto allo studio \u00e8 garantito e dove chiunque pu\u00f2 continuare gli studi senza difficolt\u00e0, basta che si applichi. Deve essere inoltre smentito l\u2019assunto per cui le differenze di classe non esisterebbero pi\u00f9 nella societ\u00e0 occidentale e, semmai, continuerebbero ad esistere solo minime disuguaglianze sociali dovute anche alle diverse \u201cattitudini\u201d individuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma scolastico richiede vari elementi di partenza che non sono in s\u00e9 discriminatori, ma che lo diventano quando non tutti gli allievi ne possono disporre. Si sottintende \u2013 sbagliando &#8211; che tutti i bambini abbiano a casa un quotidiano, che possano prendere del materiale didattico da casa, che i genitori siano al corrente del funzionamento scolastico e che abbiano un\u2019istruzione adatta per seguire il progredire dei figli nell\u2019apprendimento. \u00c8 peraltro evidente come studenti di classi sociali agiate abbiano dietro di s\u00e9 una famiglia che trasmette loro determinate conoscenze, valori, atteggiamenti in relazione alla cultura. Tutto ci\u00f2 influenza il profitto scolastico. Un bambino, come spiega lo psicopedagogista Giovanni Galli, che cresce in un ambiente dove la lettura di libri \u00e8 vista come una normale attivit\u00e0 ha certamente dei vantaggi. I bambini che provengono invece da famiglie socio-economicamente sfavorite hanno maggior bisogno di accoglienza nel sistema scolastico, ma tuttora non sono sviluppate strutture che permettono ad essi di effettuare un percorso educativo con le stesse possibilit\u00e0 rispetto agli altri ragazzi. Gli allievi provenienti da un contesto diverso, che non padroneggiano perfettamente la lingua e che hanno interiorizzati norme culturali diverse, devono essere seguiti con professionalit\u00e0 per scongiurarne l\u2019esclusione, la mancanza di partecipazione, sia in classe, che all\u2019esterno: tutto ci\u00f2 in un prossimo futuro potr\u00e0 avere ripercussioni sul relazionarsi con la societ\u00e0 e ne accrescer\u00e0 la marginalit\u00e0. In tal senso la questione del disagio giovanile (come conseguenza di fattori sociali) va compresa per stroncarla dalle fondamenta, potenziando il sostegno pedagogico e costituendo servizi di sostegno sociale in tutte le scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I contrari all&#8217;abolizione dei livelli non ritengono problematica una selezione sociale avente inizio all&#8217;et\u00e0 di 12 anni, che pu\u00f2 compromettere la condizione socio-economica di una persona nel periodo adulto. Essi sostengono che in una Scuola Media \u201cunica\u201d gli allievi \u201cpi\u00f9 deboli\u201d verrebbero trainati \u201cverso risultati utopici\u201d. La terminologia ne rivela l&#8217;idea di fondo: gli allievi pi\u00f9 deboli sono un peso. I programmi di matematica e tedesco nelle scuole medie \u2013 invece &#8211; non sono una meta raggiungibile solo da alcuni, i loro obiettivi sono alla portata di tutti. Naturalmente la scuola deve creare le condizioni necessarie affinch\u00e9 ognuno riesca a raggiungerli. Queste non sono la separazione degli allievi in classi distinte a due velocit\u00e0, bens\u00ec la creazione di classi dove i \u201cpi\u00f9 deboli\u201d possano beneficiare dell&#8217;aiuto degli altri. Si creerebbe cos\u00ec quel rapporto di collaborazione ed aiuto reciproco che sta alla base di una vera pedagogia e di una vera didattica, gi\u00e0 anticipata da Stefano Franscini. Bisogna marciare con piccoli passi per colmare gli aspetti derivanti di una provenienza sociale penalizzante: la riduzione del numero di allievi per classe, l&#8217;incremento del numero d\u2019insegnanti, la statalizzazione di certi servizi para-scolastici e l&#8217;introduzione di recuperi e dopo-scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 tuttavia fattibile pensare ad una democrazia sostanziale nella scuola solo nell&#8217;ambito di un complessivo programma politico volto alla trasformazione sociale poich\u00e9 la scuola non pu\u00f2 essere l&#8217;unico strumento per creare uguaglianza senza che parallelamente vi sia un cambiamento all&#8217;interno della realt\u00e0 politica e lavorativa: occorre migliorare anche le condizioni socio-economiche delle famiglie affinch\u00e9 i figli possano realmente \u2013 senza penalizzazioni &#8211; determinare il proprio futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Aris Della Fontana<\/em><\/strong><em>, coordinatore della Giovent\u00f9 Comunista<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per effettuare un&#8217;analisi complessiva sul significato e le conseguenze dei livelli nelle scuole medie dobbiamo considerare la questione relativa alla selezione sociale. 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