{"id":1895,"date":"2012-06-26T22:43:58","date_gmt":"2012-06-26T22:43:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1895"},"modified":"2020-04-23T22:23:50","modified_gmt":"2020-04-23T22:23:50","slug":"banca-nazionale-unione-sindacale-e-partito-socialista-vogliono-salvare-leuro-a-rischio-leconomia-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1895","title":{"rendered":"Banca Nazionale, Unione Sindacale e Partito Socialista vogliono salvare l\u2019Euro? A rischio l\u2019economia svizzera!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/franco-euro1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1896 alignleft\" title=\"franco-euro1\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/franco-euro1-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/franco-euro1-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/franco-euro1.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Il cambio fisso fra il franco e l\u2019euro fissato a 1,20 rappresenta una misura per impedire alla moneta svizzera di rafforzarsi troppo rispetto alla valuta comunitaria. Una proposta adottata dalla Banca Nazionale Svizzera e dal Consiglio federale con il plauso dai pi\u00f9 improbabili alleati: i vertici dell\u2019Unione Sindacale Svizzera (USS) e del Partito Socialista (PS). La scusa \u00e8 questa: se il franco \u00e8 troppo forte, l\u2019industria d\u2019esportazione soffre e quindi i padroni licenzieranno i lavoratori. Il portavoce economico dell\u2019USS,&nbsp;<strong>Daniel Lampart<\/strong>, ne \u00e8 convinto: se non si introduce il cambio fisso sono rischio oltre 100mila posti di lavoro. Morale della favola? I sindacati accettano il ricatto del padronato e, al posto di contrastarlo, decidono di aprire ulteriormente il Paese all\u2019Unione Europea (UE), entit\u00e0 che \u00e8 tutto fuorch\u00e9 sociale. Anche <strong>Werner Carobbio<\/strong>, gi\u00e0 dirigente socialista di sinistra, nella sua rubrica sul giornale troskista \u201cSolidariet\u00e0\u201d decantava pochi mesi or sono questa misura della Banca Nazionale, prendendo il proverbiale granchio.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>La Svizzera come fondo salva stati europeo<\/strong><\/h2>\n<figure id=\"attachment_1897\" aria-describedby=\"caption-attachment-1897\" style=\"width: 244px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Ale2.tif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1897\" title=\"Ale2\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Ale2.tif\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"134\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1897\" class=\"wp-caption-text\">Alessandro Lucchini (Partito Comunista)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di tutt\u2019altro avviso a sinistra \u00e8 solo il Partito Comunista che da mesi sta invitando i sindacati alla prudenza e ad avere una visione pi\u00f9 ampia del problema! Nel mese di settembre 2012 il giovane accademico <strong>Alessandro Lucchini<\/strong>, membro del Comitato Cantonale del Partito Comunista pubblica un articolo in cui spiega dettagliatamente i rischi di questa pericolosa manovra auspicata sciaguratamente dai sindacati e dai socialisti: \u201cLa manovra della Banca Nazionale Svizzera che ha fissato a 1,2 la soglia minima Franco-Euro ha di fatto reso la Svizzera una sorta di fondo salva stati europeo.&nbsp;Mettere il limite a 1,20 \u00e8 credere (o sperare) che l\u2019Euro si rafforzi. &nbsp;(\u2026) Questa situazione porter\u00e0 la Banca nazionale a comprare altre grossissime quantit\u00e0 di Euro nel caso in cui si verificassero nuove perdite di valore della moneta europea.\u2028 Questi soldi non resteranno sicuramente in soffitta, bens\u00ec saranno investiti in titoli di stato europei. In poche parole la Svizzera diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 un grosso creditore dell\u2019Eurozona, e dunque la Confederazione porter\u00e0 i rischi di una sua possibile debacle. \u2028Questa politica (\u2026) causer\u00e0 delle grosse perdite in bilancio, e dunque essa non sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di distribuire i dividendi a Confederazione, Cantoni e Comuni.\u2028 Questa manovra sar\u00e0 perci\u00f2 pagata dai lavoratori, perch\u00e9 il Miliardo che la Banca Centrale mancher\u00e0 di girare alla Confederazione da una parte o dall\u2019altra si avr\u00e0 la necessit\u00e0 di andare a riprenderlo\u201d. Ma queste cose non le dovevano forse dire i dirigenti del PS che siedono nelle direzioni dei sindacati, che ricoprono scranni in Consiglio Nazionale o in governo? Ci ha pensato un giovanissimo politico marxista a spiegare con parole semplici la sporca manovra che porter\u00e0 solo vantaggi al padronato con il benestare dei sindacati!<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Errare \u00e8 umano, perseverare \u00e8\u2026 socialista?!<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/bandieraPC.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1900\" title=\"bandieraPC\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/bandieraPC-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"134\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/bandieraPC-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/bandieraPC.jpg 384w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Come se nulla fosse, ancora di recente, <strong>Pelin Kandemir Bordoli<\/strong>, capogruppo PS nel Granconsiglio ticinese, proponeva al governo cantonale di farsi sentire a Berna affinch\u00e9 il cambio fisso salisse a 1,4 comprando quindi ulteriore valuta \u2026morente! Anche in questo caso il Partito Comunista si era distanziato dai socialisti: un comunicato firmato dal segretario <strong>Massimiliano Ay <\/strong>e dal responsabile per la politica economica Lucchini<strong> <\/strong>spiegava infatti che a \u201cpreoccupare invece \u00e8 il forte legame che si verr\u00e0 a creare con la traballante Unione Europea una volta fissato il franco a 1,4. Questo render\u00e0 la Svizzera sempre pi\u00f9 vulnerabile agli scenari politici che stanno rovinando la vita a milioni di lavoratori europei e che indirizzano l\u2019UE verso una possibile debacle\u201d. Gli esponenti comunisti continuavano poi denunciando una mancanza di visione da parte della sinistra di governo: \u201ca sinistra \u2013 sostengono Ay e Lucchini \u2013 ci si dimentica forse dei forti effetti negativi che una misura del genere pu\u00f2 portare. Essa mette a forte rischio la distribuzione degli utili della BNS ai cantoni e comuni svizzeri. Per coprire i deficit sar\u00e0 ancora una volta tutta la popolazione a dover fare i conti con le politiche dei tagli alla spesa pubblica e dello stato sociale, peggiorando le condizioni di vita di tutti\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong> \u201cCos\u00ec facendo la Svizzera ha aderito a Maastricht!\u201d<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/no-euro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1901\" title=\"no-euro\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/no-euro-298x300.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/no-euro-298x300.jpg 298w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/no-euro-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/no-euro-36x36.jpg 36w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/no-euro-115x115.jpg 115w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/no-euro.jpg 430w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>Il Partito Comunista \u00e8 stata l\u2019unica voce nell\u2019ambito politico ticinese a opporsi chiaramente a questa via percorsa dai vertici dell\u2019economia privata e della politica elvetica, ma come sempre i mass-media hanno fatto di tutto per non dare peso all\u2019analisi dei comunisti. Oltre a Lucchini anche un altro esponente di spicco dei comunisti ticinesi, <strong>Mattia Tagliaferri<\/strong>, aveva approfondito la questione con un articolo dal titolo provocatorio: \u201c<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1461\">La Svizzera entra nell\u2019Euro senza dirlo a nessuno!<\/a>\u201d nel quale si diceva: \u201cLa decisione di bloccare il valore di cambio del Franco con la moneta unica, ha di fatto sancito l\u2019adesione ai trattati di Maastricht ed \u00e8 come se oggi la Svizzera facesse parte dell\u2019Euro. Naturalmente il Consiglio federale e la BNS hanno fatto passare questa misura come se fosse qualcosa di straordinariamente necessario affinch\u00e9 le esportazioni elvetiche non vadano macerandosi. Non \u00e8 per\u00f2 mai stato spiegato che l\u2019Euro \u00e8 una valuta fondata sulla fissazione del cambio tra la stessa e le varie valute nazionali; l\u2019avere realmente l\u2019Euro tra le mani \u00e8 in pratica una mera convenzione di comodit\u00e0 commerciale, atta a voler velocizzare gli scambi, ma non \u00e8 certamente indispensabile. Ora che la Svizzera \u00e8 di fatto, non de jure, entrata nell\u2019Euro, la banca centrale di riferimento \u00e8 la Banca Centrale Europea (BCE) di Francoforte e non la BNS, la quale ha ben poca autonomia nelle scelte di politica monetaria, proprio a causa dell\u2019ancoraggio del Franco alla valuta europea, dalla quale la Svizzera dipende totalmente. A causa di questa dipendenza, madre Elvezia vede portarsi via tutti i giorni ingenti risorse liquide, utilizzate nell\u2019acquisto degli Euro necessari a coprire il differenziale creatosi tra il reale cambio di mercato e quello arbitrariamente deciso da BCE e BNS\u201d. Ma i socialisti ci vogliono spiegare come si far\u00e0 in Svizzera ad uscire dalla crisi da sinistra senza sovranit\u00e0 monetaria e popolare? E i sindacalisti ci vogliono spiegare come si difenderanno i lavoratori e le loro famiglie dagli esiti nefasti che sorgeranno dai tagli che saremo costretti a subire a causa delle perdite che la BNS registrer\u00e0 nel comprare euro?<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfonso Tuor e Tito Tettamanti controcorrente!<\/strong><\/h2>\n<figure id=\"attachment_1899\" aria-describedby=\"caption-attachment-1899\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/tuor.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1899 \" title=\"tuor\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/tuor.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"95\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1899\" class=\"wp-caption-text\">L'economista Alfonso Tuor<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora per\u00f2 i nodi arrivano al pettine! Mentre in Grecia si sta discutendo di uscire dall\u2019Euro e in altri paesi europei per la prima volta c\u2019\u00e8 un crescente dibattito critico su quello che finora era considerato il tab\u00f9 della moneta unica, la Svizzera (che potrebbe far valere il suo non essere membro dell\u2019UE) decide di legarsi a filo doppio proprio con la moneta comunitaria che sta letteralmente crollando. Berna come crocerossina di Bruxelles, un suicidio assistito che fa comodo (e per di pi\u00f9 nemmeno sul lungo periodo) solo e soltanto alla borghesia industriale elvetica! Il problema \u00e8 che n\u00e9 i sindacati n\u00e9 i socialisti se ne siano resi conto\u2026 L\u2019economista <strong>Alfonso Tuor<\/strong>, ex-vicedirettore del Corriere del Ticino, esperto della Cina e di fede liberale ammette su Cooperazione che \u201ccon la definizione di un tasso di cambio minimo di 1,20 rispetto all\u2019euro, la Banca Nazionale (BNS) si \u00e8 infilata in un vicolo cieco, da cui \u00e8 impossibile uscire se non grazie ad una spaccatura della moneta unica europea. Infatti nel mese di maggio la nostra banca centrale \u00e8 dovuta intervenire sui mercati dei cambi spendendo almeno 65 miliardi di franchi per acquistare euro e cos\u00ec frenare il calo del suo tasso di cambio. Alla fine dello scorso mese di maggio le riserve in valute estere sono salite a 304 miliardi di franchi e hanno raggiunto il loro massimo storico\u201d. Tuor continua: \u201cL\u2019aggravarsi della crisi dell\u2019euro rende probabile che questo genere di interventi debba essere replicato anche nei prossimi mesi. Ora la BNS non pu\u00f2 cambiare politica: la sua credibilit\u00e0 uscirebbe a pezzi. Con il senno di poi, sarebbe stato meglio utilizzare questi miliardi per sostenere direttamente i settori pi\u00f9 colpiti dal superfranco: il turismo (con l\u2019abolizione dell\u2019Iva) e l\u2019industria di esportazione (con il pagamento degli oneri sociali che le aziende pagano per i loro dipendenti). Adesso \u00e8 troppo tardi. Vi \u00e8 dunque da sperare che l\u2019euro non trascini nel suo vortice anche l\u2019economia del nostro Paese. Ma non \u00e8 solo l\u2019ex-vicedirettore del Corriere del Ticino, per\u00f2, a criticare la mossa della BNS usando i medesimi argomenti di Alessandro Lucchini del Partito Comunista, ma si \u00e8 scomodato persino l\u201984enne finanziere ticinese <strong>Tito Tettamanti<\/strong>, che in una intervista sul portale Ticinonline ammette, paventando il rischio inflazionistico: &#8220;Lo scorso anno la nostra economia d&#8217;esportazione &#8211; \u00e8 cresciuta del 3% nonostante il franco forte. Un franco forte permette di importare a meno prezzo. Noi abbiamo delle nicchie che ci permettono di pretendere prezzi alti&#8221;. I comunisti queste cose le avevano gi\u00e0 capite nel marzo 2012, a differenza dell\u2019esperto economista Lampart dell\u2019Unione Sindacale Svizzera! Erano infatti a i comunisti ad avvertire diversi mesi fa come \u201cle aziende d\u2019esportazione che si vorrebbe andare ad aiutare stanno tuttora beneficiando del franco forte per l\u2019acquisto vantaggioso delle materie prime per la produzione, e i loro prodotti sono spesso ad alto valore aggiunto e per questo difficilmente sostituibili dagli acquirenti esteri. Alcune di queste aziende hanno poi potuto approfittare della scusa del franco forte per portare a termine ristrutturazioni aziendali non mettendo mai in discussione il loro margine di guadagno a favore dei lavoratori\u201d. Insomma: i sindacati e il loro partito di riferimento, il PS, hanno sbagliato completamente strategia, un\u2019altra volta!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cambio fisso fra il franco e l\u2019euro fissato a 1,20 rappresenta una misura per impedire alla moneta svizzera di rafforzarsi troppo rispetto alla valuta comunitaria. 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