{"id":1797,"date":"2012-04-29T00:02:39","date_gmt":"2012-04-29T00:02:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1797"},"modified":"2012-04-29T00:03:06","modified_gmt":"2012-04-29T00:03:06","slug":"mezzo-migliaio-di-giovani-in-piazza-a-bellinzona-contro-il-%e2%80%9ccoprifuoco-acustico%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1797","title":{"rendered":"Mezzo migliaio di giovani in piazza a Bellinzona contro il \u201ccoprifuoco acustico\u201d."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/botellon.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1798\" title=\"botellon\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/botellon-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/botellon-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/botellon.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In Piazza del Sole a Bellinzona si \u00e8 tenuto il secondo \u201cbotellon\u201d. Il primo, tenutosi nel 2008, nasceva spontaneamente su Facebook come risposta ai prezzi elevati delle consumazioni nei ritrovi pubblici commerciali, e aveva portato in piazza poco meno di un centinaio di persone. In quell\u2019occasione l\u2019allora sindaco della Citt\u00e0, <strong>Brenno Martignoni<\/strong>, era sceso fra i giovani a parlare con loro e mettendo loro a disposizione i <em>toi-toi<\/em> del comune. Quest\u2019anno, invece, le autorit\u00e0 cittadine sono clamorosamente mancante, quasi restie a confrontarsi con le nuove generazioni che tanto si attende dal nuovo esecutivo cittadino dopo il ritorno importante della sinistra in seno ad esso. Se sono mancate le autorit\u00e0, non sono per\u00f2 mancati i partecipanti: quasi mezzo migliaio di giovani e giovanissimi si sono radunati ai piedi di Castelgrande per protestare contro il \u201ccoprifuoco acustico\u201d di 65 decibel imposto dal Municipio uscente ai locali pubblici. Una decisione che ha suscitato la curiosit\u00e0 di tutta la Svizzera (un&#8217;altra figuraccia del Ticino, verrebbe da dire!) e che sta appassionando vari giuristi, molti dei quali sicuri che sia addirittura illegale.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>I politici stanno o no con i giovani?<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La misura del \u201ccoprifuoco acustico\u201d, accolto quasi con indifferenza dai partiti storici, \u00e8 stata fortemente stigmatizzata solo da due organizzazioni politiche attive in citt\u00e0: il Partito dei Verdi e il Partito Comunista. Per il primo partito, il coordinatore cittadino <strong>Ronnie David<\/strong> aveva affermato che &#8220;tale ordinanza rende di fatto impossibile lo svolgimento di qualsiasi manifestazione serale a livello musicale nei bar e nelle piazze del centro, condannando a morte definitivamente una citt\u00e0 gi\u00e0 agonizzante sotto l\u2019aspetto del divertimento&#8221;. Molto pi\u00f9 severi i comunisti, che per bocca del coordinatore cantonale giovanile <strong>Aris Della Fontana<\/strong> avevano dichiarato: \u201cil limite di 65 decibel \u00e8 semplicemente ridicolo: esso \u00e8 in media il livello di una discussione animata o di un televisore ad alto volume. Ci chiediamo chi sia l&#8217;attempato eremita che abbia anche solo avuto la brillante idea di pensare a un tale limite completamente fuori dalla realt\u00e0 che di fatto vieterebbe ogni tipo di concerto dato che il livello medio raggiunto a questi eventi \u00e9 di 100 decibel&#8221;.\u00a0I comunisti invitavano\u00a0per questo\u00a0la popolazione &#8220;a protestare, occupando pacificamente le piazze con feste improvvisate, botellon e quant&#8217;altro per rendere evidente alle nuove autorit\u00e0 che una citt\u00e0 morta non la vogliamo pi\u00f9&#8221;.\u00a0Molto pi\u00f9 orientata alla \u201cmediazione\u201d la posizione del sindaco\u00a0<strong>Mario Branda<\/strong>, memore forse del suo passato come giudice, la cui assenza in piazza ha comunque lasciato perplessi ai giovani pi\u00f9 politicizzati.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>E botellon \u00e8 stato! <\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle ore 22:30, l\u2019orario in cui secondo la nuova ordinanza dovr\u00e0 entrare in vigore il limite dei 65 decibel, dai microfoni allestiti in piazza \u00e8 partita la sfida: lanciare un urlo collettivo che superasse tale limite e senza dubbio i presenti lo hanno ampiamente superato, sotto gli occhi degli agenti di polizia che, probabilmente, anch\u2019essi non condividono il nuovo regolamento. A sventolare davanti al microfono vi era la bandiera del SISA, il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti, rappresentato in piazza da vari militanti guidati dal coordinatore cantonale <strong>Janosch Schnider<\/strong> e dai responsabili regionali <strong>Lino Bosisio<\/strong> e <strong>Francesco Vitali<\/strong>. Il SISA \u00e8 stato il soggetto giovanile unitario pi\u00f9 propositivo in citt\u00e0 negli ultimi mesi per richiedere maggiori spazi autogestiti, a partire dall\u2019apertura di un centro giovanile alla Casetta ex-Zoni, minacciata di abbattimento, e ancora di recente si era schierato contro chi intende portare Bellinzona ad essere una citt\u00e0-ospizio lontana dai bisogni della giovent\u00f9. Per allietare la serata \u00e8 arrivata la solidariet\u00e0 dei giovani di Gordola, che sono intervenuti con una loro band musicale, gli \u201cUnknown\u201d, che ha suonato (e senza compenso, a dimostrazione dello spirito libero dell\u2019iniziativa) suscitando l&#8217;entusiasmo dei ragazzi. In Piazza del Sole era presente inoltre \u2013 anche lui con una birra in mano \u2013 il consigliere comunale <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, segretario del Partito Comunista, che gi\u00e0 nel 2008 si era schierato a favore del botellon, quando non mancavano voci che chiedevano nientemeno che l\u2019intervento della Polizia contro i giovani accusati di dedizione all\u2019alcool. Ay \u00e8 stato peraltro visto chiacchierare a lungo con <strong>Gregory J\u00f6rg<\/strong>, funzionario dell\u2019Ufficio della cultura del Comune, presente anche lui alla manifestazione, per quanto la medesima non fosse formalmente autorizzata. La Polizia comunale, in loco con almeno quattro agenti, si \u00e8 tenuta relativamente discosta e non \u00e8 stato reso necessario alcun \u201cintervento proporzionale\u201d come preannunciato provocatoriamente sulla stampa dal comandante <strong>Ivano Beltraminelli<\/strong>, funzionario in quota liberale. Anche <strong>Vinko Bilusic<\/strong>, nella scorsa legislatura consigliere comunale del movimento \u201cIl Noce\u201d e gi\u00e0 membro della Commissione Attivit\u00e0 Giovanili della Citt\u00e0, non ha mancato all\u2019appuntamento, anzi: ne \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 ferventi promotori, tanto da ricordare al microfono le ragioni della pacifica protesta e osservare con soddisfazione i tanti ragazzi che, gi\u00e0 durante i festeggiamenti, giravano per la piazza con gli appositi contenitori per gettare l&#8217;immondizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Piazza del Sole a Bellinzona si \u00e8 tenuto il secondo \u201cbotellon\u201d. 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