{"id":1786,"date":"2012-04-20T20:31:13","date_gmt":"2012-04-20T20:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1786"},"modified":"2012-04-20T20:31:13","modified_gmt":"2012-04-20T20:31:13","slug":"aggregazioni-comunali-accentramento-del-potere-al-servizio-del-neo-liberismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1786","title":{"rendered":"Aggregazioni comunali: accentramento del potere al servizio del neo-liberismo?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/comunecadro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1787\" title=\"comunecadro\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/comunecadro-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/comunecadro-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/comunecadro.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se la gente quando vota per le fusioni, grazie ai raggiri di parole nelle informazioni di voto,\u00a0 ignora che: non c&#8217;\u00e8 valore decisionale, a discrezione si fanno fusioni coatte, se un voto non \u00e8 positivo si fa ripetere, la legge \u00e8 anticostituzionale e permette di disfare tutto a piacimento. <strong>Ma perch\u00e9 questa corsa alle fusioni e a quale scopo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le fusioni arrivano dall&#8217;alto, si ispirano a scuole di pensiero che lavorano dietro le quinte (per es. Avenir Suisse) e perseguono disegni per ottimizzare lo sfruttamento del territorio nell&#8217;interesse dell&#8217;economia continentale europea (urbanizzazioni, suddivisione in macro regioni). Non nascono dal basso, dalla <strong>sovranit\u00e0 popolare<\/strong>, usata come slogan populista, ma non rispettata nella sostanza. Infatti sono legate a sottili <strong>giochi di potere<\/strong>, atti a rafforzare i partiti dominanti (spartizione dei centri?) e il sistema delle <strong>deleghe,<\/strong> cosa contraria allo sviluppo della partecipazione diretta. Gli <strong>Indignados<\/strong> spagnoli de la Puerta del Sol affermano che \u201cla democrazia appartiene al popolo, ci\u00f2 significa che il governo \u00e8 composto da ciascuno di noi\u201d.\u00a0 <strong>La fragilit\u00e0 della democrazia \u00e8 evidente. Le astuzie del potere molto meno. <\/strong>Con la modifica delle leggi, sempre pi\u00f9 discrezionali (in Italia abbiamo le leggi \u201cad personam\u201d), si applicano i cambiamenti in piccole dosi\u00a0 trasformando il comune in vera e propria SA, societ\u00e0 per azioni nelle mani dei nuovi manager, da svendere e acquisire. Il metro \u00e8 il moltiplicatore, \u00e8 il Dio soldo: in pratica il voto torna ad essere per censo come ai vecchi tempi. Nell&#8217;azienda Comune il cittadino scade a <strong>utente<\/strong>, che consuma prodotti offerti anche se non richiesti, sopporta effetti che non causa ma gli cadono addosso, come dicono spesso i politici \u201cinevitabilmente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza pi\u00f9 vere assemblee decisionali appropriate, vicine al territorio e al popolo, ma con inutili commissioni di quartiere, alla cementificazione e alla speculazione edilizia non ci si oppone ormai pi\u00f9 come comuni con poteri decisionali, ma come associazioni docili funzionali al nuovo sistema. Ogni riflessione sugli sperperi, sui bisogni primari essenziali o sul lavoro sar\u00e0 destinata a restare artificioso dibattito inutile, giacch\u00e9 il Comune non \u00e8 pi\u00f9 assemblea politica ma impresa. Le fusioni avvengono a cascata per annullare la resistenza, con ampia propaganda a spese dei contribuenti (i difensori dei comuni si devono assumere spese per ricorsi d&#8217;interesse collettivo, petizioni, informazioni ecc. come avvenuto per es. a Cadro), con l&#8217;appoggio acritico dei media (che bont\u00e0 loro concedono lo spazio dei lettori, mentre sulla stampa nessun discorso veramente libero sembra resistere), assecondando gli interessi di un mercato ingordo e senza etica. Il voto consultivo, dalla parola ingannevole come usano gli \u201cspin doctor\u201d (esperti nella manipolazione della comunicazione) nel preparare la propaganda, <strong>prefigura una falsa pilotata democrazia: si d\u00e0 l&#8217;illusione del dibattito e dell&#8217;espressione di un voto, ma le decisioni sono in altre poche salde mani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un imprenditore estero ha affermato che in Svizzera <strong>c&#8217;\u00e8 troppa democrazia.<\/strong> In una missiva il Consiglio di Stato conferma la necessit\u00e0 di costituire i famosi centri urbani e le \u201cleadership\u201d possibilmente <strong>senza ostacoli<\/strong>. Perch\u00e9 si dovrebbe ostacolare una riforma cos\u00ec benefica? In realt\u00e0 la Svizzera \u00e8 al vertice fra i paesi innovatori nel mondo e <strong>la sua democrazia \u00e8 un fattore determinante<\/strong>. Con le fusioni si concentrano i servizi (la Posta pareva essere un servizio efficiente ma si \u00e8 dovuta razionalizzare) e si prendono di mira <strong>i beni pubblici<\/strong>. Si sciolgono le \u201caziende comunali\u201d, come quelle dell&#8217;acqua potabile che in genere sono efficienti e gestite in modo sano.\u00a0 L&#8217;acqua costa meno a Cadro che a Lugano, perch\u00e9 la tassa base \u00e8 <strong>sociale<\/strong>, mentre nel comune urbano si gioca in grande sui costi fissi, si fan pagare i vasi dei fiori che sporgono sul suolo pubblico, si multa chi foraggia i colombi, si regolamenta l&#8217;altezza degli alberi \u2026 ma si d\u00e0 ampio sfogo alla cementificazione e alla costruzione di \u201coggetti di lusso\u201d colonizzando il bene pubblico del territorio. In tempi di crisi e di bancarotta di banche e nazioni, c&#8217;\u00e8 da dubitare che le bolle nostrane assecondate dalle fusioni, nascondano in realt\u00e0 una corsa al denaro e ai beni pubblici un poco sospetta. E&#8217; pi\u00f9 ragionevole lasciar gestire localmente le aziende di provata utilit\u00e0 pubblica (per es. l&#8217;Azienda elettrica di Airolo \/ Calcaccia) ma il Cantone vuole centralizzare bench\u00e9 siano evidenti le tendenze a gestire male (vedi AET) usando il denaro in modo improprio, facendo assurdamente pubblicit\u00e0 e snaturando le funzioni di servizio pubblico di queste aziende, che agiscono nel mercato pronte per la completa \u201cliberalizzazione\u201d nel caso anche dell&#8217;acqua (vedi AIL). La politica delle aggregazioni facilita come si vede la via alle privatizzazioni, ci\u00f2 che ad esempio i socialisti non vorrebbero. D&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8\u00a0 chi loda l&#8217;impegno di cooperazione nei paesi del sud per promuovere la costituzione di piccoli comuni locali. <strong>Perch\u00e9 allora anche i socialisti appoggiano le fusioni e sono favorevoli anche a quelle coatte? <\/strong>Fanno eccezione i socialisti di Cadro, che hanno difeso una comunit\u00e0 sana a tradizione sociale costruita in oltre 80 anni di governo del Comune. Questo \u00e8 in fondo il senso che hanno i Comuni: costituire capillarmente la bio-diversit\u00e0 politica nel Cantone e far emergere i veri bisogni. All&#8217;inizio del secolo anche Cadro promosse una ferrovia: la LCD (Lugano Cadro Dino) e le azioni della sua societ\u00e0 furono persino acquistata dalle famiglie locali. E&#8217; un esempio di collaborazione intercomunale, tuttora fondamento costituzionale. Le fusioni sono ben altro discorso spiega Eros Ratti in \u201cLa collaborazione intercomunale nel Ticino di ieri e per il domani\u201d (testo a disposizione). Con esse si instaura un regime di <strong>competizione<\/strong> fra i comuni (come desidera il Consiglio di Stato) dove il piccolo \u00e8 mangiato dal grosso. Sparisce la solidariet\u00e0 intercomunale o meglio il flusso naturale delle risorse. Similmente ai conglomerati economici si consolida un liberismo dei potenti. Questa piccola analisi della situazione ci porta a concludere che curiosamente il modello della Svizzera si addice meglio alla <strong>collaborazione<\/strong> e alla cooperazione, specie di questi tempi. Nel Canton Vaud l&#8217;iniziativa autonoma dei comuni \u00e8 traducibile in forme di collaborazione stabilite per legge: associazioni, federazioni, agglomerati\u00a0 formati democraticamente da pi\u00f9 comuni, e quando si concordano dal basso le fusioni, esse avvengono solo con voto decisionale unanime di tutti i comuni coinvolti, quindi senza coazioni n\u00e9 alcun intervento del Cantone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome <strong>comune<\/strong> \u00e8 forse diventato scomodo dopo il fallimento di un certo comunismo reale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Gian Marino Martinaglia<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se la gente quando vota per le fusioni, grazie ai raggiri di parole nelle informazioni di voto,\u00a0 ignora che: non c&#8217;\u00e8 valore decisionale, a discrezione si fanno fusioni coatte, se un voto non \u00e8 positivo si fa ripetere, la legge \u00e8 anticostituzionale e permette di disfare tutto a piacimento. 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