{"id":16930,"date":"2025-07-04T08:35:15","date_gmt":"2025-07-04T07:35:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16930"},"modified":"2025-06-26T08:52:57","modified_gmt":"2025-06-26T07:52:57","slug":"dal-fiume-al-mare-uno-stato-unico-per-la-fine-del-colonialismo-in-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16930","title":{"rendered":"\u201cDal fiume al mare\u201d: uno Stato unico per la fine del colonialismo in Palestina"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il fallimento della \u201csoluzione a due stati\u201d: un\u2019illusione coloniale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Per decenni, la formula dei \u201cdue popoli, due stati\u201d \u00e8 stata il mantra ripetuto da Stati Uniti, Unione Europea e Nazioni Unite. In realt\u00e0, ha funzionato da maschera per legittimare la continua espansione coloniale del sionismo israeliano. Gi\u00e0 nel 1988, l\u2019Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) accett\u00f2 questa soluzione, riconoscendo Israele. In cambio non ricevette n\u00e9 terra n\u00e9 sovranit\u00e0: l\u2019occupazione militare si intensific\u00f2, gli insediamenti illegali si moltiplicarono, e la repressione si fece sistemica.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scrisse con lucidit\u00e0 Edward Said: \u201cLa soluzione dei due Stati \u00e8 una trappola. Serve solo a prolungare il dominio coloniale israeliano su tutta la Palestina storica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>I numeri parlano chiaro:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Oltre 700.000 coloni ebrei illegali vivono oggi in Cisgiordania e Gerusalemme Est.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Gaza \u00e8 sotto assedio dal 2007, bombardata ripetutamente in modo genocidario.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Lo stesso regime israeliano \u00e8 stato definito \u201capartheid\u201d persino (!) da Amnesty International e Human Rights Watch, ma soprattutto da voci ebraiche antisioniste come Ilan Papp\u00e9 ed altri.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Uno stato unico: laico, democratico, decolonizzato<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019unica alternativa giusta e praticabile \u00e8 la costruzione di uno Stato unico nell\u2019intera Palestina storica. Uno Stato che:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 garantisca piena uguaglianza giuridica e civile a tutti i cittadini,<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 abolisca l\u2019apartheid e ogni forma di suprematismo etnico,<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 permetta il ritorno dei profughi palestinesi, in attuazione della Risoluzione ONU 194.<\/p>\n\n\n\n<p>Come afferma lo storico Ilan Papp\u00e9: \u201cserve uno Stato decolonizzato. Solo la fine del sionismo potr\u00e0 portare giustizia e riconciliazione. La soluzione dei due Stati \u00e8 morta: \u00e8 una foglia di fico per l\u2019occupazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/20240516-img-l-historien-israelien-ilan-pappe-retenu-et-interroge-par-le-fbi-son-arrivee-aux-etats-unis-e1736876570724.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"467\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/20240516-img-l-historien-israelien-ilan-pappe-retenu-et-interroge-par-le-fbi-son-arrivee-aux-etats-unis-e1736876570724.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16933\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/20240516-img-l-historien-israelien-ilan-pappe-retenu-et-interroge-par-le-fbi-son-arrivee-aux-etats-unis-e1736876570724.jpg 700w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/20240516-img-l-historien-israelien-ilan-pappe-retenu-et-interroge-par-le-fbi-son-arrivee-aux-etats-unis-e1736876570724-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/20240516-img-l-historien-israelien-ilan-pappe-retenu-et-interroge-par-le-fbi-son-arrivee-aux-etats-unis-e1736876570724-480x320.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lo storico socialista Ilan Papp\u00e9, ebreo nato a Haifa, sostiene la decolonizzazione della Palestina, l&#8217;abbattimento del sionismo e la costituzione di uno stato unico.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il sionismo non \u00e8 autodeterminazione, ma colonialismo di classe<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il sionismo non \u00e8 mai stato un movimento di liberazione: \u00e8 nato come progetto coloniale borghese di insediamento, sostenuto dalle potenze imperialiste europee. Marxisti israeliani come Tony Cliff e Moshe Machover lo hanno descritto come uno strumento di oppressione coloniale, che ha trasformato parte del proletariato ebraico in forza colonizzatrice al servizio del capitale. Il conflitto israelo-palestinese non \u00e8 n\u00e9 etnico n\u00e9 religioso: \u00e8 una lotta di classe tra colonizzati e colonizzatori.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La prospettiva anticoloniale delle forze rivoluzionarie arabe<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Oggi, le principali correnti della resistenza palestinese \u2013 dal FPLP al DFLP, fino ad alcune componenti politiche di \u1e24am\u0101s \u2013 rifiutano la logica dei due Stati e rivendicano uno stato unico, libero e decolonizzato. Il leader marxista George Habash (FPLP) parlava di una Palestina libera \u201cdal fiume al mare\u201d, dove arabi ed ebrei potessero convivere nella lotta comune contro il colonialismo. Questa visione si inserisce nella pi\u00f9 ampia rivoluzione araba, che unisce la causa palestinese a quella di tutti i popoli oppressi del Medio Oriente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019OLP di Ab\u016b M\u0101zen: dalla resistenza alla collaborazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Negli anni \u201970 e \u201980, l\u2019OLP incarnava la resistenza anticoloniale. Ma con gli Accordi di Oslo del 1993, firmati sotto pressione statunitense, ha avviato una parabola discendente. Oggi, sotto la guida di Ma\u1e25m\u016bd \u02bfAbb\u0101s (Ab\u016b M\u0101zen), l\u2019OLP \u00e8 percepita da ampi settori del popolo palestinese come una struttura collaborazionista. \u02bfAbb\u0101s ha accettato Israele come \u201cStato ebraico\u201d, rinunciato al diritto al ritorno dei profughi, e mantiene un costante coordinamento \u201cdi sicurezza\u201d con l\u2019esercito israeliano (IDF). L\u2019ANP, creata da Oslo, non \u00e8 altro che una burocrazia neocoloniale, che reprime la resistenza in cambio di privilegi politici ed economici. Come scrisse Ghassan Kanafani, ben prima di Oslo: \u201cchi accetta di sedersi al tavolo con l\u2019occupante riconosce la legittimit\u00e0 del furto. Non c\u2019\u00e8 pace con chi ci ha espropriato: c\u2019\u00e8 solo lotta fino alla liberazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/502441500_2539930159679648_1398667341960286030_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/502441500_2539930159679648_1398667341960286030_n-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16932\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/502441500_2539930159679648_1398667341960286030_n-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/502441500_2539930159679648_1398667341960286030_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/502441500_2539930159679648_1398667341960286030_n-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/502441500_2539930159679648_1398667341960286030_n-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/502441500_2539930159679648_1398667341960286030_n-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/502441500_2539930159679648_1398667341960286030_n.jpg 1560w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;intesa tra l&#8217;OLP e l&#8217;entit\u00e0 sionista sembra andare oltre la semplice convivenza: i pi\u00f9 la considerano un tradimento della causa palestinese.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli ebrei antisionisti: per la coscienza, per la giustizia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Esiste una voce ebraica antisionista, coraggiosa e coerente, che sostiene apertamente la necessit\u00e0 di uno Stato unico in Palestina:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 ILAN PAPP\u00c9, storico israeliano: \u201cNon esiste pace senza il ritorno dei profughi e la fine del sionismo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 MONI OVADIA, intellettuale ebreo italiano (padre bulgaro, madre russa): \u201cIsraele \u00e8 uno Stato teocratico e razzista. Serve uno Stato democratico per tutti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 MIKO PELED, attivista e figlio di un generale israeliano: \u201cIsraele \u00e8 un progetto coloniale da smantellare. Solo uno Stato per tutti pu\u00f2 portare giustizia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 JEFF HALPER, antropologo e fondatore dell\u2019ICAHD (Israeli Committee Against House Demolitions): \u201cUn solo Stato binazionale \u00e8 l\u2019unica opzione praticabile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 TIKVA HONIG-PARNASS, femminista e marxista: \u201cIl privilegio coloniale va abolito. Solo uno Stato decolonizzato pu\u00f2 garantire la liberazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per un futuro socialista: l&#8217;unit\u00e0 della classe lavoratrice<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il marxismo rifiuta ogni concezione etnica o religiosa dello Stato. L\u2019unica prospettiva rivoluzionaria \u00e8 quella di una comunit\u00e0 politica fondata sulla classe. Uno Stato per tutti \u2013 arabi, ebrei, cristiani, musulmani, laici \u2013 non \u00e8 un\u2019utopia: \u00e8 una necessit\u00e0 storica per abbattere l\u2019apartheid e costruire la giustizia. La liberazione richiede l\u2019unit\u00e0 del proletariato palestinese ed ebraico, oggi diviso dall\u2019ideologia coloniale e razzista.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La sola pace \u00e8 giustizia, la sola giustizia \u00e8 uno stato solo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non ci pu\u00f2 essere pace in un contesto di apartheid, occupazione e pulizia etnica. Non ci sar\u00e0 mai giustizia in due Stati diseguali, in cui uno \u00e8 colonizzatore e l\u2019altro sottomesso. Uno stato unico, democratico, decolonizzato e socialista \u00e8 l\u2019unica vera alternativa rivoluzionaria alla barbarie del colonialismo sionista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fallimento della \u201csoluzione a due stati\u201d: un\u2019illusione coloniale Per decenni, la formula dei \u201cdue popoli, due stati\u201d \u00e8 stata il mantra ripetuto da Stati Uniti, Unione Europea e Nazioni Unite. In realt\u00e0, ha funzionato da maschera per legittimare la continua espansione coloniale del sionismo israeliano. Gi\u00e0 nel 1988, l\u2019Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) accett\u00f2 questa soluzione, riconoscendo Israele. In cambio non ricevette n\u00e9 terra n\u00e9 sovranit\u00e0: l\u2019occupazione militare si intensific\u00f2, gli insediamenti illegali si moltiplicarono, e la repressione si fece sistemica. Lo scrisse con lucidit\u00e0 Edward Said: \u201cLa soluzione dei due Stati \u00e8 una trappola. 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