{"id":16905,"date":"2025-06-24T17:23:14","date_gmt":"2025-06-24T16:23:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16905"},"modified":"2025-06-24T17:25:46","modified_gmt":"2025-06-24T16:25:46","slug":"sul-medio-oriente-e-il-moralismo-di-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16905","title":{"rendered":"Sul Medio Oriente e il moralismo di sinistra"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019attacco americano contro i siti nucleari iraniani, avvenuto nella notte tra sabato e domenica \u00e8 una cosa da far gelare il sangue. Non perch\u00e9 si tratti di una violazione del diritto internazionale o per la morte e la distruzione provocata dall\u2019attacco stesso, ma perch\u00e9 con quel bombardamento di Natanz, Fordow e Isfahan \u00e8 avvenuto un salto qualitativo che aumenta l\u2019instabilit\u00e0 mondiale e ha ripercussioni anche in Europa. Preoccuparsi ed indignarsi per\u00f2 non serve a nulla; piuttosto la situazione odierna dovrebbe far sorgere qualche domanda in chi si ostina a vedere il sistema internazionale come la favoletta di \u201cdittature contro democrazie\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La convinzione che le \u201cdittature\u201d siano propense alla guerra mentre le \u201cdemocrazie\u201d siano il baluardo della difesa del diritto internazionale (il giardino e la giungla di Josep Borrell) era evidente propaganda di bassa lega sin dal 2022: allora poteva attecchire su chi ha la memoria corta, ma oggi si palesa come una completa falsit\u00e0. Certo, chi difende pi\u00f9 o meno consapevolmente la visione del giardino e della giungla (e molti inconsapevoli si trovano a sinistra) potr\u00e0 facilmente rispondere che \u201c\u00e8 tutta colpa di Trump e Netanyahu!\u201d e della loro internazionale delle destre, come se il sistema internazionale non fosse composto di attori razionali. Ci\u00f2 si scontra con il fatto che i democratici occidentali esprimono un silenzioso assenso quando non uno squillante consenso alle politiche israelo-americane in Medio Oriente. I socialdemocratici tedeschi, che certamente non possono essere considerati parte dell\u2019internazionale trumpiana delle destre, sostengono un governo il cui ministero degli esteri, capovolgendo la realt\u00e0, ha espresso solidariet\u00e0 ad Israele per \u201cl\u2019attacco iraniano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Le domande pi\u00f9 importanti per\u00f2 vanno ben oltre il disvelamento della propaganda. Davanti all\u2019ennesimo rischio di escalation bisognerebbe ricordarsi che siamo parte del mondo e che le conseguenze ci investono, per cui non basta esprimere solidariet\u00e0 o condanne ma si dovrebbe agire in modo da evitare che le cose precipitino. Questo, per la Svizzera nel contesto concreto, vuol dire insistere sulla neutralit\u00e0 e l\u2019indipendenza da Unione Europea e NATO, ossia le organizzazioni di guerrafondai che pi\u00f9 spingono perch\u00e9 le cose degenerino in guerra. La difesa di neutralit\u00e0, sovranit\u00e0 ed indipendenza \u00e8 assolutamente lineare per chi sa che i conti vanno fatti con la realt\u00e0, mentre chi si ostina a guardare il mondo con le lenti del moralismo si allinea per la guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Basti ricordare le affermazioni di Beat Jans (PSS) che <a href=\"https:\/\/www.ticinonews.ch\/ospiti\/ripetizioni-di-storia-per-beat-jans-413984\">ritiene i bilaterali III un nuovo patto del Gr\u00fctli<\/a>, come in generale le posizioni espresse da diversi esponenti della sua area, o, per rimanere in Ticino, Yannick Demaria (Giovent\u00f9 Socialista), che sul Corriere del Ticino ci tiene a farci sapere che chi difende neutralit\u00e0, la sovranit\u00e0 e l\u2019indipendenza della Svizzera \u201ctradisce il proprio paese!\u201d. Che differenza con la Giovent\u00f9 Socialista del 2020, nel cui comitato sedeva anche Demaria, che a seguito dell\u2019uccisione del generale dei Pasdaran Qassem Soleimani da parte degli Stati Uniti ha firmato con la Giovent\u00f9 Comunista la risoluzione congiunta \u201cGi\u00f9 le mani dall\u2019Iran!\u201d, dove si diceva: \u201cla Svizzera, nel pieno rispetto della sua neutralit\u00e0 e della sua indipendenza, rifiuti di rispettare le sanzioni economiche imposte unilateralmente dagli Stati Uniti nei confronti di quei Paesi, a partire dall\u2019Iran e dalla Siria, che non hanno alcun contenzioso con la Confederazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione \u00e8 seria; l\u2019accumulo di guerre regionali che minacciano di espandersi dovrebbe permettere di vedere la tendenza anche a chi guarda il mondo da una prospettiva morale. Il cessate il fuoco che \u00e8 intervenuto tra Israele e Iran \u00e8 certamente una notizia positiva ma non va a modificare le condizioni strutturali per cui il conflitto \u00e8 scoppiato in primo luogo, basti ricordare i numerosi cessate il fuoco introdotti su Gaza e ripetutamente violati da Israele. In questo contesto difendere la neutralit\u00e0, l\u2019indipendenza e la sovranit\u00e0 svizzere \u00e8 il minimo per chi vuole evitare che la guerra ci travolga. Pensare che questo sia allarmismo vuol dire aver vissuto gli ultimi 3 anni con gli occhi chiusi e le orecchie tappate. Ora il problema \u00e8 come affrontare la fase storica che viviamo; <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16738\">se la risposta \u00e8 il moralismo<\/a> il futuro non potr\u00e0 che essere la guerra, cos\u00ec come \u00e8 stato nel 1914.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019attacco americano contro i siti nucleari iraniani, avvenuto nella notte tra sabato e domenica \u00e8 una cosa da far gelare il sangue. Non perch\u00e9 si tratti di una violazione del diritto internazionale o per la morte e la distruzione provocata dall\u2019attacco stesso, ma perch\u00e9 con quel bombardamento di Natanz, Fordow e Isfahan \u00e8 avvenuto un salto qualitativo che aumenta l\u2019instabilit\u00e0 mondiale e ha ripercussioni anche in Europa. 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