{"id":16869,"date":"2025-05-28T13:05:46","date_gmt":"2025-05-28T12:05:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16869"},"modified":"2025-05-28T13:06:17","modified_gmt":"2025-05-28T12:06:17","slug":"smascherare-i-sionisti-che-iniziano-a-sventolare-le-bandiere-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16869","title":{"rendered":"Smascherare i sionisti che iniziano a sventolare le bandiere palestinesi!"},"content":{"rendered":"\n<p>Israele forse sta vincendo tatticamente, ma dal punto di vista strategico ne uscir\u00e0 certamente sconfitta: sta subendo infatti perdite militari ed economiche importanti e le contraddizioni interne allo stesso sistema sionista crescono di giorno in giorno, senza contare la pessima reputazione che si \u00e8 ormai costruita agli occhi non solo delle masse popolari dei paesi emergenti, ma anche in Occidente. Le \u00e9lite occidentali, interessate a mantenere in piedi l\u2019Entit\u00e0 sionista, ora si devono quindi riorganizzare: il genocidio iniziato nel 1948 con la fondazione di Israele e che da oltre due anni si sta compiendo in maniera sempre pi\u00f9 spietata e manifesta ai danni del popolo palestinese \u00e8 sempre stato tollerato dall\u2019UE, dagli USA e dalla NATO, ma ora sta diventando un fattore di instabilit\u00e0 che deve cessare. Per farlo, senza al contempo intaccare il potere sionista in quanto tale, che resta necessario geopoliticamente nel conflitto fra l\u2019imperialismo e il multipolarismo, bisogna che cada il solo governo di <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong> cos\u00ec da far credere all\u2019opinione pubblica internazionale che il problema sia solo lui (e il suo partito di estrema destra) ma non il sionismo in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 la guerrafondaia <strong>Kaja Kallas<\/strong>, alta rappresentante dell&#8217;UE (e sionista), ha di punto in bianco iniziato a dire di voler revisionare l\u2019accordo di associazione UE-Israele e, con due anni di ritardo, inizia pure a mostrare piet\u00e0 per i palestinesi: sono ovviamente lacrime di coccodrillo! Ed ecco perch\u00e9 anche l\u2019ultra-sionista <strong>Donald Trump<\/strong> potrebbe far riconoscere lo Stato di Palestina dagli USA. Ovviamente si tratta di parziali vittorie dovute alla pressione popolare e studentesca che non si \u00e8 stancata di manifestare e di occupare le universit\u00e0 occidentali, ma non rappresenta ancora un trionfo e quindi non bisogna smobilitare; soprattutto non bisogna credere nella buona fede di certi finti amici, certi \u201cleader\u201d autoproclamati che inizieranno ad emergere pubblicamente sventolando bandiere palestinesi ma solo per deviare il movimento! Solo degli ingenui possono illudersi che, quasi all\u2019unisono, degli indefessi filo-sionisti inizino, di punto in bianco, a cambiare narrazione: dal Corriere della Sera che pubblica in prima pagina vignette che giustamente accusano di \u201cstrage\u201d il governo di Netanyahu, a partiti notoriamente filo-sionisti (come il PD italiano) che iniziano cautamente a smarcarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La sinistra europeista (pensiamo come esempio alla LINKE tedesca), che per timore di essere accusata di \u201cantisemitismo\u201d \u00e8 stata a dir poco ambigua a schierarsi con la lotta partigiana palestinese, ora di colpo trova il \u201ccoraggio\u201d di scendere in piazza promuovendo in modo \u201canonimo\u201d manifestazioni \u201cspontanee\u201d e \u201csilenziose\u201d in cui per\u00f2 parler\u00e0 il giornalista <em>liberal<\/em> di turno (Serra a Roma ha lanciato una moda!), il quale strumentalizzer\u00e0 la piazza palestinese per condannare, ad esempio, il presunto \u201cimperialismo russo\u201d, per difendere il regime ucraino (che peraltro \u00e8 filo-sionista) e che arriver\u00e0 a invitare i manifestanti a non definire \u201cgenocidio\u201d quello promosso da Israele o a rinunciare a rivendicare \u201cPalestina libera dal Giordano al mare\u201d. Questo \u00e8 un metodo subdolo di usare l\u2019autorevolezza di cui si dispone non per far avanzare una lotta come chiedono le masse che sono scese in piazza, ma per deviarla! Il tentativo \u00e8 indebolire il movimento rendendolo un fenomeno esclusivamente etico e umanitario: lo si castra cos\u00ec nel suo potenziale politico e lo si normalizza ideologicamente. Questo \u00e8 ci\u00f2 che serve per legittimare l\u2019Israele post-Netanyahu anche a sinistra! Non \u00e8 un caso e non \u00e8 un errore: si tratta di una strategia premeditata che si verifica in tutta Europa di fronte al rischio di una sconfitta strategica del sionismo e all\u2019avanzare del multipolarismo!<\/p>\n\n\n\n<p>Le marce silenziose ai comunisti piacciono poco: non solo sono una prassi estranea alla tradizione del movimento operaio, ma soprattutto perch\u00e9 contro Israele si deve urlare! Non \u00e8 il silenzioso funerale dei palestinesi: \u00e8 una lotta partigiana di liberazione nazionale che durer\u00e0 ancora! Partecipare alle manifestazioni di massa in cui \u00e8 il popolo in buona fede a muoversi, anche se sono contraddittorie nei contenuti delle loro piattaforme, pu\u00f2 essere giusto per rafforzare la causa, purch\u00e9 non ci si lasci guidare per\u00f2 dalle quinte colonne che loderanno l\u2019UE e la soluzione \u201cdue popoli, due Stati\u201d. Idealizzare infatti l\u2019UE (o il governo francese o quello polacco) perch\u00e9, dopo averlo usato per sterminare un popolo ora \u2013 bont\u00e0 sua! \u2013 ha deciso di sbarazzarsi di Netanyahu per mettere al suo posto un sionista pi\u00f9 vendibile che ricostruisca l\u2019immagine di Israele tenendo in piedi per\u00f2 il sistema sionista, \u00e8 un grave errore. E il riconoscimento dello Stato di Palestina, che \u00e8 ovviamente un giusto e necessario primo passo (che in Svizzera per primi i comunisti hanno rivendicato anni fa, non oggi che Israele ha raso al suolo Gaza!), non risolver\u00e0 il problema di fondo finch\u00e9 esister\u00e0 il sionismo e il progetto neo-coloniale di Israele. Recentemente il compagno <strong>Moni Ovadia<\/strong>, ebreo e marxista, ha dichiarato infatti che la soluzione \u201cdue popoli due Stati \u00e8 una truffa\u201d per mettere sotto tutela il popolo palestinese, consolidare l\u2019Entit\u00e0 sionista e ingannare le anime belle progressiste cos\u00ec da smobilitarle. Esattamente ci\u00f2 che il Partito Comunista della Svizzera aveva previsto nel 2021 durante il suo 21\u00b0 Congresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi ci vuole cautela: continuiamo a mobilitarci in massa, ma isolando quei sionisti mascherati che vogliono prendere il controllo del movimento! La parola d\u2019ordine resta una sola: Palestina libera, dal fiume al mare!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Israele forse sta vincendo tatticamente, ma dal punto di vista strategico ne uscir\u00e0 certamente sconfitta: sta subendo infatti perdite militari ed economiche importanti e le contraddizioni interne allo stesso sistema sionista crescono di giorno in giorno, senza contare la pessima reputazione che si \u00e8 ormai costruita agli occhi non solo delle masse popolari dei paesi emergenti, ma anche in Occidente. 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