{"id":16743,"date":"2025-03-18T18:21:05","date_gmt":"2025-03-18T17:21:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16743"},"modified":"2025-03-19T21:30:02","modified_gmt":"2025-03-19T20:30:02","slug":"15-marzo-a-roma-il-risveglio-dei-compagni-antonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16743","title":{"rendered":"15 marzo a Roma: il risveglio del &#8220;compagno Antonio&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Della manifestazione del 15 marzo in Piazza del Popolo a Roma molte cose possono essere notate, molti particolari inquietanti, ma uno sguardo complessivo, di cornice ci consegna credo un\u2019immagine chiara del suo significato.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una piazza prevalentemente composta di anziani e qualche persona di mezza et\u00e0 &#8211; e questo di per s\u00e9 non sarebbe niente di male \u2013 se l\u2019et\u00e0 avanzata corrispondesse ad un avvenuto processo di maturazione. Purtroppo quello che invece colpisce \u00e8 proprio la totale inconsapevolezza nei partecipanti della propria collocazione storica e del concetto guida che li doveva accomunare in quella piazza: l\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato c\u2019erano quelli che proponevano una visione romantica dell\u2019Europa culturale. Certo, si poteva trovare un alfiere meno imbarazzante di Vecchioni, autore di un discorso che al tempo stesso trasudava razzismo culturale e manifestava una raccapricciante superficialit\u00e0, affastellando nomi celebri come figurine dei Pokemon, senza neppure rendersi conto che praticamente tutti i nomi fatti (Hegel, Marx, Leopardi, Manzoni, ecc.) erano letteralmente agli antipodi di tutto quanto quella piazza esprimeva.<br>Ma gi\u00e0 il fatto di pensare che la tradizione culturale europea e le politiche dell\u2019Unione Europea avessero qualcosa a che spartire \u00e8 indice di una sprovvedutezza rimarchevole, visto che da trent&#8217;anni l\u2019intera spinta dinamica delle \u201criforme culturali europee\u201d sono state all\u2019insegna di un&#8217;americanizzazione spinta dei modelli di formazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro lato c\u2019erano gli \u201caltroeuropeisti\u201d che vogliono sostenere l\u2019Unione Europea, solo una \u201cEuropa diversa\u201d. Questi li conosco bene, perch\u00e9 fino agli inizi degli anni 2000 ne facevo ingenuamente parte. Questi soggetti li si sgama facilmente perch\u00e9 utilizzano in maniera sostanzialmente indifferente \u201cUnione Europea\u201d, \u201cEuropa\u201d e, spesso, \u201cComunit\u00e0 Europea\u201d. Si tratta di persone che, in buona fede, hanno immaginato in giovent\u00f9 un\u2019Europa welfarista, sociale, convinti in qualche modo che quell\u2019episodio storico (i \u201c30 gloriosi\u201d) fosse in qualche modo intrinsecamente associato al progetto europeo. A questi \u00e8 sfuggito integralmente come ad inizio anni \u201990, nell\u2019atmosfera culturale della caduta del muro di Berlino e del trionfo liberale cantato da Fukuyama, si redigessero nuovi trattati europei, vigorosamente animati dallo spirito neoliberale, e strutturati in maniera da NON ESSERE EMENDABILI.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti l\u2019articolo 48 del Trattato sull\u2019Unione Europea stabilisce che qualunque modifica dei trattati fondativi (ad esempio, l\u2019introduzione del voto a maggioranza semplice su alcune materie, o l\u2019introduzione della capacit\u00e0 del Parlamento di proporre le leggi, oggi riservato alla Commissione, ecc.) devono avvenire con voto UNANIME.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, ad esempio, se qualche \u201caltroeuropeista\u201d animato da spirito autenticamente sociale, volesse cambiare la direzione neoliberale della politica europea, dovrebbe ad esempio ottenere una modifica del cruciale articolo 2 del Trattato di Costituzione della Banca Centrale Europea. Questo articolo stabilisce per la BCE la priorit\u00e0 della funzione di stabilizzazione della moneta a scapito di ogni altra funzione economica (ad esempio, di politica industriale o di ricerca della piena occupazione). Ma per cambiare questo articolo \u2013 che incarna il pi\u00f9 classico monetarismo antikeynesiano \u2013 ci sarebbe bisogno di un voto unanime di tutti i 27 paesi dell\u2019Unione.<br>Il che, come \u00e8 facile comprendere, non avverr\u00e0 mai, passassero mille anni, perch\u00e9 richiederebbe la miracolosa coordinazione per cui simultaneamente in tutti i 27 stati prevalessero alle elezioni partiti con una robusta agenda welfarista (oggi quasi estinti, o ampiamente minoritari).<\/p>\n\n\n\n<p>Ergo, stiamo parlando di niente, fuffa, fantapolitica, e dunque in realt\u00e0, di preservazione dello status quo e della medesima rotta degli ultimi decenni.<br><br>Ora, c\u2019\u00e8 chi dice che quella piazza era semplicemente la piazza dei benestanti ZTL che difendevano i propri privilegi. \u00c8 possibile. Certamente alcune delle uscite demenziali ascoltate si mostravano cos\u00ec inconsapevoli del gorgo in cui l\u2019Italia si \u00e8 ritrovata dal 2000 ad oggi (es. incremento della povert\u00e0 assoluta da 1 milione a 6 milioni di cittadini), da richiedere come unica possibile spiegazione la falsa coscienza che crea il cuscinetto di uno status privilegiato.<\/p>\n\n\n\n<p>E tuttavia io non sono convinto che questa sia l\u2019unica spiegazione. Io credo che vi fossero anche persone in buona fede. La tristezza di quella piazza, nella sua componente in buona fede, era che illustrava in maniera angosciante l\u2019analfabetismo politico di gran parte del ceto dirigente e delle sue principali espressioni mediatiche. Lettori di Repubblica-Corriere e affini tenuti in coma farmacologico per decenni, il cui sistema nervoso centrale \u00e8 stato sostituito da un generatore automatico di titoli di giornale.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni \u201990, gli stessi anni in cui prendeva forma l\u2019attuale UE, c\u2019era un programma satirico su RAI 3, che sia chiamava \u201cAvanzi\u201d. Tra le figure caratteristiche dello show c\u2019era il \u201ccompagno Antonio\u201d, ex membro del PCI, che veniva risvegliato dopo 20 anni di coma. Alla presentatrice Serena Dandini spettava l\u2019ingrato compito di metterlo al corrente delle devastanti novit\u00e0 di quegli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, l\u2019impressione \u00e8 che il compagno Antonio &#8211; insieme a molti altri &#8211; si sia fatto ricongelare all\u2019inizio degli anni \u201890, nella speranza che i tempi futuri riservassero prospettive migliori. Ma mal gliene incolse. E cos\u00ec, qualche settimana fa, su iniziativa del compagno gauche caviar Michele Serra, sono stati tirati fuori dal congelatore, messi su un autobus e condotti in piazza a sostegno del \u201csogno europeo\u201d.<br>Una pattuglia di sonnambuli senili che, dandosi vicendevolmente ragione, guida con sicurezza verso l\u2019abisso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Condiviso dal canale Telegram di Andrea Zhok:<\/em> <a href=\"https:\/\/t.me\/andreazhok\/573\">https:\/\/t.me\/andreazhok\/573<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Della manifestazione del 15 marzo in Piazza del Popolo a Roma molte cose possono essere notate, molti particolari inquietanti, ma uno sguardo complessivo, di cornice ci consegna credo un\u2019immagine chiara del suo significato. 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