{"id":16566,"date":"2025-01-20T07:00:00","date_gmt":"2025-01-20T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16566"},"modified":"2025-01-18T00:31:34","modified_gmt":"2025-01-17T23:31:34","slug":"mussolini-piu-che-figlio-del-secolo-e-figlio-del-terrore-degli-sfruttatori-per-gli-sfruttati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16566","title":{"rendered":"Mussolini pi\u00f9 che figlio del secolo, \u00e8 figlio del terrore degli sfruttatori per gli sfruttati"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 davvero interessante la nuova serie tv \u201cM il figlio del secolo\u201d, molto interessante. Non per questioni di lana caprina che si leggono in molti post e articoli, a partire da quanto somiglia a mussolini Luca Marinelli, se \u00e8 troppo o poco romanzato o altra roba stile \u201cwoke vs. antiwoke\u201d. Stuzzica l\u2019attenzione e la curiosit\u00e0, gi\u00e0 solo nei suoi primi quattro episodi, perch\u00e9 \u00e8 la versione edulcorata della storia che l\u2019antifascismo liberale istituzionale propone per dei motivi ben precisi. Molti dei riferimenti sono attinenti alla storia, come l\u2019origine sansepolcrista. I fasci di combattimento che si riempivano di parole rivoluzionarie per, come Hitler dir\u00e0 poi di s\u00e9, togliere \u201cil socialismo ai socialisti\u201d. Ma \u00e8 chiaro fin da subito che \u00e8 pura scena, solo un\u2019altra via per un potere che non vuole \u201criprendere\u201d il socialismo, ma distruggerlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Facendo leva sui sentimenti dei reduci della Prima Guerra Mondiale, che vedevano la vittoria mutilata declamata da D\u2019Annunzio come un tradimento del loro sacrificio per lo stato, Mussolini crea il suo esercito e prova ad usare lo stesso D\u2019Annunzio per ingraziarsi tutto quel sentimento irredentista postguerra. Capisce, perch\u00e9 non era stupido, che Fiume non era la via per il potere e lo capir\u00e0 poi ancor di pi\u00f9 alle elezioni, le prime a cui partecipa dopo aver dichiarato di essere \u201cantipolitico\u201d e \u201cantielettorale\u201d, che un partito di soli reduci non sarebbe andato da nessuna parte. A correre in aiuto di Mussolini non \u00e8 stato il sistema politico liberale, ma gli industriali, la borghesia italiana, quella che non si fa eleggere in parlamento o incaricare come ministri, perch\u00e9 ne \u00e8 al di sopra e ne controlla la linea.<\/p>\n\n\n\n<p>La Marcia su Roma, se vogliamo usarla come allegoria per sintetizzare la lunga presa del potere da parte del fascismo, inizia proprio con l\u2019appoggio della grande aristocrazia industriale italiana per soffocare il Biennio Rosso, usando lo squadrismo per massacrare operai e contadini al posto di una polizia \u201cmorbida\u201d che rappresentava un regime liberale che stava dissolvendosi. Da parte sua il Partito Socialista titubava e nel farlo propagandava una rivoluzione imminente in apparenza, ma sempre rinviata e si divideva tra chi voleva riformare lo stato monarchico e borghese attraverso il parlamento, quasi chiedendolo con cortesia, mentre dirigenti come Antonio Gramsci analizzava l\u2019attualit\u00e0 e proponeva invece l\u2019azione immediata contro la reazione, prospettando la sconfitta dell\u2019inazione dell\u2019attendismo socialista. I socialisti immobili e la borghesia impaurita sono due fattori che scatenarono l\u2019ascesa del Fascismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la sconfitta dei socialisti e l\u2019allontanamento del \u201cpericolo bolscevico\u201d, almeno per il momento, il vecchio sistema liberale, sorretto dallo statuto albertino e strascico dello status quo costruito da Cavour, comunque rimane estremamente debole ed instabile e lo stesso Giolitti, consapevole, scommette sull\u2019utilizzare il fascismo per salvarsi e mantenersi garante del potere della borghesia. Borghesia che invece aveva gi\u00e0 visto in Mussolini il nuovo garante dello stato di cose presenti. Il fascismo mantenne sempre una parvenza antiborghese, utile per illudere tutti coloro, la maggior parte, che vi aderirono per un sentimento rabbioso per la borghesia. Propagandare un\u2019immagine di partito antisistema era fondamentale per non perdere la presa su una rabbia che altrimenti avrebbe trovato altri sbocchi e tra di essi c\u2019era la falce e il martello.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Mussolini di Marinelli \u00e8 molto teatrale e alle volte anche forzatamente grottesco, ma interpreta bene sia la sicurezza di Mussolini nel suo piano per il potere, sia l\u2019incredulit\u00e0 dello stesso verso alcuni eventi che effettivamente non sospettava potessero essergli favorevoli. Pensava davvero che usare il parlamentarismo e attenuare di molto la violenza squadrista fosse imprescindibile per conquistare il favore sia della monarchia che dei partiti di governo. Oltre ogni suo pi\u00f9 roseo pensiero Mussolini vede che nonostante la violenza squadrista fosse rimasta estrema, nessuna reazione avvenne da parte dell\u2019ordine costituito, se non proteste da parte della classe politica liberale che sudava freddo vedendo il proprio potere scivolargli via dalle mani. Sapeva che il potere, quello vero del capitale, lo aveva promosso e se avesse osato lo avrebbe sostenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne \u201cIl Delitto Matteotti\u201d del 1973 c\u2019\u00e8 una scena molto importante e significativa. Si vedono i rappresentanti della Confindustria che discutono della crisi generata dal delitto Matteotti riflettendo sul \u201cmatrimonio d\u2019interessi tra noi e il fascismo\u201d e di come se Mussolini non si dimostra uomo di governo \u201clo licenziamo\u201d. Questo aspetto fondamentale dell\u2019ascesa del fascismo, nella sua funzione di braccio armato del capitale che subentra alla democrazia liberale quando c\u2019\u00e8 bisogno di difendere i profitti e far stare al loro posto gli sfruttati, non esce nella serie tv, eppure questo rapporto nasce proprio nel 1919 ed \u00e8 la base principale su cui si fonda tutta la storia del regime. La parte politica del liberalismo non era un monolite e aveva diverse voci e in molti sinceramente credevano ad un ordine democratico, basti pensare ad Amendola e Gobetti, oltre che a voci seppur isolate del Partito Repubblicano.<\/p>\n\n\n\n<p>Amendola e Gobetti, seppur liberali, subirono il fascismo alla pari dei comunisti e dei socialisti. A dimostrazione di come il capitale non ha un sistema politico preferito, tantomeno \u00e8 amante della democrazia. Ma segue il corso della storia e ne ricerca i fattori che ne permettono la sopravvivenza e la continuit\u00e0 di potere. La scelta di credere all\u2019Italia liberale e del suo sistema parlamentare la fece, sbagliando, anche lo stesso Partito Socialista che confidava nell\u2019impossibilit\u00e0 che Vittorio Emanuele III potesse permettere ad un partito armato che non faceva segreto della sua volont\u00e0 di trasformare il sistema in una dittatura acclarata di realizzare questa volont\u00e0. Il re scelse mussolini come lo scelse confindustria e difficilmente con la titubanza che viene rappresentata nella serie, anche se la sua pochezza politica \u00e8 ben esemplificata.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo Gramsci cap\u00ec che lo stato costituzionale albertino non avrebbe fatto nulla contro Mussolini e i fascisti. Anche se a tempi della Marcia su Roma i comunisti di guidati allora da Bordiga sottovalutarono malamente la sceneggiata del raduno di Napoli.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi primi 4 episodi i riferimenti all\u2019oggi sono palesi e nemmeno nascosti tra le righe, \u00e8 facile pensare che nascondere, almeno fino ad ora, il ruolo chiave della classe borghese industriale faccia parte della volont\u00e0 di collegare passato e presente. Esporre il connubio pieno tra potere borghese liberale e fascismo incrina l\u2019immagine dell\u2019antifascismo istituzionale di oggi, che sfoggia l\u2019idea menzognera di un liberalismo sempre contrario al fascismo e mai complice. Amendola e Gobetti s\u00ec, loro non furono mai complici e sostenitori del fascismo, ma sono stati massacrati nel silenzio dei liberali italiani che lasciarono correre il manganello e il coltello nel nome del mantenimento del nuovo ordine fascista che risolveva il problema della rivoluzione dei dannati della terra. Lo stesso Partito Popolare di Don Sturzo venne colpito dal fascismo, esautorato dal suo ruolo assieme ad altri di garante del potere da parte dello stesso potere borghese.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stile che presenta un Mussolini grottesco pu\u00f2 anche andar bene, ma collide con l\u2019idea di un fascismo scollegato struttura del sistema capitalista. La politica \u00e8 una sovrastruttura dell\u2019economica e non agisce mai da sola come fattore scatenante del cambiamento. Molti hanno esternato commenti molto negativi sulla serie, altri hanno avuto toni entusiastici. Entrambi sembrano per\u00f2 non cogliere n\u00e8 le problematiche pi\u00f9 pesanti, n\u00e8 i punti pi\u00f9 riusciti e ben rappresentati. Non si pu\u00f2 affrontare e combattere l\u2019antifascismo elettorale e opportunista contrapponendo ad esso l\u2019idea che il fascismo non possa mai pi\u00f9 tornare e che sia sepolto nei libri di storia. Fintanto che esister\u00e0 il capitalismo, esister\u00e0 la possibilit\u00e0 concreta che lo stesso riusi il fascismo, in forme anche assai diverse, per difendersi dall\u2019emergere di una alternativa di sistema che ne metta in pericolo l\u2019esistenza. Mussolini pi\u00f9 che figlio del secolo, \u00e8 figlio del terrore degli sfruttatori per gli sfruttati e di figli cos\u00ec ne faranno nascere e crescere sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 davvero interessante la nuova serie tv \u201cM il figlio del secolo\u201d, molto interessante. Non per questioni di lana caprina che si leggono in molti post e articoli, a partire da quanto somiglia a mussolini Luca Marinelli, se \u00e8 troppo o poco romanzato o altra roba stile \u201cwoke vs. antiwoke\u201d. Stuzzica l\u2019attenzione e la curiosit\u00e0, gi\u00e0 solo nei suoi primi quattro episodi, perch\u00e9 \u00e8 la versione edulcorata della storia che l\u2019antifascismo liberale istituzionale propone per dei motivi ben precisi. Molti dei riferimenti sono attinenti alla storia, come l\u2019origine sansepolcrista. 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