{"id":16564,"date":"2025-01-18T00:21:14","date_gmt":"2025-01-17T23:21:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16564"},"modified":"2025-01-18T13:35:05","modified_gmt":"2025-01-18T12:35:05","slug":"il-nemico-dei-popoli-deuropa-non-e-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16564","title":{"rendered":"Il nemico dei popoli d&#8217;Europa non \u00e8 la Russia"},"content":{"rendered":"\n<p>Con il finire del 2024 \u00e8 scaduto il contratto di transito per il gas russo tra Gazprom, l\u2019impresa russa a controllo pubblico che si occupa di estrazione e commercializzazione del gas russo, e l\u2019Ucraina, sul cui territorio passano i gasdotti e gli oleodotti che portano i combustibili di produzione russa fino in Europa occidentale, rifornendo tutti i paesi che attraversano.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accordo, di durata quinquennale, prevedeva il diritto di transito del gas russo su territori ucraini a fronte del pagamento di una tassa, che garantiva all\u2019Ucraina un\u2019entrata tra gli 800 milioni e il miliardo di dollari annui. Il mancato rinnovo di questo contratto ha comportato la cessazione delle forniture russe all\u2019Europa orientale e occidentale attraverso queste infrastrutture a partire dal primo gennaio, innescando un rialzo dei prezzi e l\u2019aumento della dipendenza delle economie europee dal gas naturale liquefatto (GNL), pi\u00f9 costoso, e di cui gli Stati Uniti sono i maggiori esportatori a livello mondiale. <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti per Gazprom \u00e8 impossibile mantenere la stessa quantit\u00e0 di forniture ai paesi europei senza utilizzare le infrastrutture esistenti in Ucraina, dal momento che il Nord Stream, sabotato dagli stessi ucraini, \u00e8 fuori uso; mentre il TurkStream, che congiunge la Russia alla Turchia attraverso il Mar Nero, non ha capacit\u00e0 sufficiente per accogliere tutto il gas che prima transitava pi\u00f9 a nord. Risultato: si stima che l\u2019Europa avr\u00e0 15 miliardi di metri cubi annui di gas in meno. <\/p>\n\n\n\n<p>Al momento molti paesi europei hanno scorte a sufficienza per sostenere la fine della stagione fredda, ma il futuro rimane incerto. Se la decisione della parte ucraina sembra un tentativo perfettamente lineare di creare fastidi ad un settore strategico russo, la situazione \u00e8 invece pi\u00f9 complessa e ha gi\u00e0 generato diverse reazioni in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ucraina negli anni non solo ha ricevuto dei pagamenti considerevoli per il diritto di transito del gas russo sul suo territorio, ma ha anche beneficiato del gas russo a prezzo conveniente, cose che hanno ben trattenuto l\u2019esercito e i servizi segreti di Kiev dal sabotare i gasdotti russi in patria. Gi\u00e0 queste considerazioni rendono la situazione pi\u00f9 stratificata e rendono meno lineare la decisione ucraina: se i benefici ricadevano anche sull\u2019Ucraina perch\u00e9 far saltare l\u2019accordo con Gazprom? <\/p>\n\n\n\n<p>Sul lato economico le principali conseguenze di questa scelta sono il rialzo dei prezzi del gas e l\u2019aumento di importazione di GNL in Europa, cose che fanno leggere la situazione come un favore di Kiev ai padroni d\u2019oltreoceano e il loro imperialismo, il tutto non tanto a spese russe quanto piuttosto dei paesi europei, che si troveranno costretti a pagare di pi\u00f9 il GNL americano. <\/p>\n\n\n\n<p>Sul lato delle relazioni internazionali invece la questione \u00e8 pi\u00f9 sfaccettata, nel senso che se per l\u2019Ucraina si tratta di rivendicare un ruolo da protagonista e quindi fare pressione sui paesi europei, dall\u2019altra parte si innesca una dialettica diplomatica particolarmente complessa. Il primo ministro slovacco Robert Fico ha reagito affermando che la decisione ucraina sia un sabotaggio alle finanze pubbliche slovacche e agli interessi strategici dell\u2019UE, minacciando quindi di tagliare le forniture di elettricit\u00e0 all\u2019Ucraina e revocare gli aiuti straordinari ai rifugiati ucraini. <\/p>\n\n\n\n<p>Infine, sul lato tattico, il mancato rinnovo dell\u2019accordo assume un particolare senso pensando al fatto che da sempre pi\u00f9 parti si inizi a parlare di negoziato, per cui Kiev non farebbe pressione sui paesi europei solamente per continuare l\u2019invio di armi e di aiuti finanziari ma avrebbe usato questa occasione anche come monito per continuare la guerra a oltranza. Infatti il conflitto volge sempre pi\u00f9 in favore della Russia e i vertici ucraini avrebbero potuto valutare che i benefici derivanti dall\u2019accordo con Gazprom varrebbero meno della continuazione della guerra, che per\u00f2 pu\u00f2 proseguire solo con aiuti finanziari e invii di armamenti da parte dei paesi europei.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione \u00e8 complessa e vi saranno sicuramente sviluppi nel futuro prossimo, ma una domanda risorge spontanea: chi \u00e8 il nemico dei popoli europei? Probabilmente non tanto i russi brutti e cattivi, quanto piuttosto l\u2019imperialismo euroatlantico e i suoi agenti, che per fare un piacere ai padroni americani continua nel massacro della guerra e mette in ginocchio le economie europee.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il finire del 2024 \u00e8 scaduto il contratto di transito per il gas russo tra Gazprom, l\u2019impresa russa a controllo pubblico che si occupa di estrazione e commercializzazione del gas russo, e l\u2019Ucraina, sul cui territorio passano i gasdotti e gli oleodotti che portano i combustibili di produzione russa fino in Europa occidentale, rifornendo tutti i paesi che attraversano. L\u2019accordo, di durata quinquennale, prevedeva il diritto di transito del gas russo su territori ucraini a fronte del pagamento di una tassa, che garantiva all\u2019Ucraina un\u2019entrata tra gli 800 milioni e il miliardo di dollari annui. Il mancato rinnovo di<\/p>\n","protected":false},"author":84583,"featured_media":16575,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"coauthors":[7307],"class_list":["post-16564","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/84583"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16564"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16564\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16565,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16564\/revisions\/16565"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16564"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=16564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}