{"id":16535,"date":"2025-01-05T01:10:00","date_gmt":"2025-01-05T00:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16535"},"modified":"2025-01-03T21:15:19","modified_gmt":"2025-01-03T20:15:19","slug":"il-caso-di-cecilia-sala-oltre-il-liberalismo-da-tastiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16535","title":{"rendered":"Il caso di Cecilia Sala oltre il liberalismo da tastiera"},"content":{"rendered":"\n<p>So chi \u00e8 Cecilia Sala da ben prima delle ultime vicende che l\u2019hanno coinvolta e ho sempre disprezzato il suo lavoro di propagandista, il che per\u00f2 non vuol dire che le neghi il rispetto che si deve a ogni essere umano. Ma oltre a queste questioni secondarie ci\u00f2 che \u00e8 realmente interessante nel dibattito che si \u00e8 sviluppato intorno al suo arresto sono le conclusioni contradditorie a cui arrivano le redazioni e gli opinionisti che oggi la santificano, fomentando la polarizzazione tipica dei social. Di seguito vorrei analizzare questa contraddittoriet\u00e0, per evidenziare l\u2019ipocrisia dei liberali da tastiera, per poi dare una lettura dei fatti che rifiuta la polarizzazione forzata dalla stampa occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo bene che le cose non accadono nel vuoto e che le analisi dei fatti devono muovere a posteriori dei fatti stessi, ma il liberale da tastiera, e qui bisogna riconoscere che almeno in questo \u00e8 un buon liberale, muove sempre e solo a priori: pone le sue categorie morali sul mondo e concepisce la realt\u00e0 fuori di s\u00e9 solo in termini di approvazione e condanna. Se tale modo di procedere \u00e8 aberrante sotto un profilo umano oltre che metodologico, dobbiamo per\u00f2 assumerlo come dato di partenza per arrivare a dimostrare che il risultato di questo presupposto \u00e8 in contraddizione col presupposto stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, tra i capisaldi del liberalismo vi sono certamente diverse libert\u00e0 negative (libert\u00e0 da e non libert\u00e0 di, definite invece \u201clibert\u00e0 positive\u201d), come la libert\u00e0 di stampa, di opinione, eccetera, ma allo stesso tempo esse coesistono con lo stato di diritto come l\u2019uguaglianza di fronte alla legge. Il liberale da tastiera vede Cecilia Sala arrestata ed esclama \u201c\u00e8 inaccettabile che il regime oscurantista ed illiberale degli Ayatollah non rispetti la libert\u00e0 di stampa! Cecilia Sala deve essere liberata immediatamente!\u201d. Al liberale da tastiera non interessa quali siano le motivazioni dell\u2019arresto: un giornalista (ancor pi\u00f9 se compatriota del liberale da tastiera) non pu\u00f2 mai essere arrestato. Il liberale da tastiera non si accorge che cos\u00ec facendo sta contravvenendo ad un principio fondante del liberalismo, ossia l\u2019uguaglianza dinanzi alla legge. Insomma, tutti sono uguali davanti alla legge ma gli amici dei liberali da tastiera sono pi\u00f9 uguali degli altri. Questo su un piano puramente astratto, ma se andiamo a introdurre un elemento reale, ossia l\u2019arresto all\u2019estero, la questione diventa pi\u00f9 interessante, perch\u00e9 il liberale da tastiera arriva a chiedere limitazioni alla sovranit\u00e0 di un paese estero e alla sua magistratura in nome della superiorit\u00e0 del suo liberalismo, poco importa se le limitazioni che vorrebbe imporre sono contro lo stato di diritto, cio\u00e8 uno dei principi fondanti del liberalismo. Insomma, il liberale da tastiera, ad un\u2019analisi che applica le sue categorie a lui stesso, \u00e8 liberale con s\u00e9 stesso e i suoi amici ed illiberale con i suoi nemici. Non si tratta di un conflitto di principio, ma dello stravolgimento del liberalismo per giustificare i propri interessi. Nulla di nuovo in fondo, per chi sa che il mondo non si legge a priori, ma \u00e8 una questione troppo articolata per il dibattito social che esige la divisione in buonisti e cattivisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori dal mondo fantastico dei liberali da tastiera le cose sono per\u00f2 molto diverse. Una ricostruzione non ancora confermata ma che si delinea sempre pi\u00f9 come verosimile \u00e8 quella per cui la Sala sarebbe stata arrestata per operare uno scambio di prigionieri con Mohammad Abedini Najafabadi, <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16529\">un imprenditore iraniano-svizzero arrestato in Italia su mandato americano<\/a> poich\u00e9 avrebbe violato le leggi americane sulle sanzioni secondarie all\u2019Iran. Federico Petroni, analista di Limes, riporta le parole di una fonte del Ministero degli Esteri italiano secondo cui \u201cle chiavi della liberazione di Cecilia Sala sono nelle mani dell\u2019America\u201d, poich\u00e9 \u201cnon abbiamo problemi a scambiare Abedini con la nostra giornalista, ma non possiamo prendere una decisione del genere senza l&#8217;approvazione delle autorit\u00e0 americane, perch\u00e9 abbiamo arrestato questa persona su richiesta degli Stati Uniti\u201d. Uscendo dall\u2019analisi a priori del liberale da tastiera si vede che la realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complessa, e che il problema non \u00e8 l\u2019arbitrariet\u00e0 degli arresti in Iran ma in Italia, dove per essere arrestati basta contravvenire alle leggi dei paesi \u201camici\u201d. Anche qui: liberali con gli amici e illiberali con i nemici. In Florida \u00e8 illegale andare in skateboard senza patente; gli skater minorenni italiani dovrebbero stare attenti. Battute a parte, la questione, come spesso accade, \u00e8 la sudditanza dei paesi europei all\u2019imperialismo americano, che applica le sue leggi arbitrariamente in ogni parte del globo. Se per l\u2019Italia oggi questo si traduce nella giornalista arrestata a Teheran, per la Svizzera questo si riflette in un suo cittadino arrestato in Italia senza aver violato leggi italiane, il che dovrebbe far sorgere delle domande a tutti i cittadini svizzeri.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a tutto ci\u00f2 si sviluppano altre riflessioni interessanti. Alcuni fanno giustamente notare che la polarizzazione del dibattito social porta inevitabilmente alla santificazione di Cecilia Sala come simbolo della libert\u00e0 di stampa, ma dall\u2019altra parte, fuori dalle sterili discussioni sui social, \u00e8 anche vero che il governo italiano, applicando la richiesta americana in conflitto col suo interesse nazionale, ha generato una contraddizione interna all\u2019occidente che non si pu\u00f2 risolvere nei tarallucci e vino del \u201cdemocrazie contro autocrazie\u201d. Questa contraddizione sul lungo periodo \u00e8 assolutamente pi\u00f9 determinante della santificazione di Cecilia Sala. Allo stesso modo la questione si rivolta verso il governo svizzero: Il Consiglio Federale ha intenzione di proteggere i suoi cittadini detenuti all\u2019estero perch\u00e9 accusati di aver violato le leggi di un paese diverso da quello di detenzione? Il che significa: il Consiglio Federale ha intenzione di tutelare l\u2019interesse nazionale e dei cittadini svizzeri all\u2019estero? La questione non \u00e8 di poco conto, e pi\u00f9 se ne parla in termini di buonisti contro cattivisti pi\u00f9 si oscurano le questioni fondamentali dietro all\u2019arresto di Cecilia Sala, che \u00e8 solo l\u2019ultima pedina di una questione molto pi\u00f9 grande. Nessun \u201cdemocrazie contro autocrazie\u201d, ma solo paesi europei che compromettono il proprio interesse nazionale per obbedire al padrone americano. C\u2019\u00e8 da riflettere per molto tempo a venire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>So chi \u00e8 Cecilia Sala da ben prima delle ultime vicende che l\u2019hanno coinvolta e ho sempre disprezzato il suo lavoro di propagandista, il che per\u00f2 non vuol dire che le neghi il rispetto che si deve a ogni essere umano. Ma oltre a queste questioni secondarie ci\u00f2 che \u00e8 realmente interessante nel dibattito che si \u00e8 sviluppato intorno al suo arresto sono le conclusioni contradditorie a cui arrivano le redazioni e gli opinionisti che oggi la santificano, fomentando la polarizzazione tipica dei social. 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