{"id":16520,"date":"2025-01-07T07:00:00","date_gmt":"2025-01-07T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16520"},"modified":"2025-01-05T16:11:42","modified_gmt":"2025-01-05T15:11:42","slug":"il-golpe-della-nato-contro-la-diplomazia-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16520","title":{"rendered":"Il golpe della NATO contro la diplomazia svizzera"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel settembre 2023 l\u2019allora ambasciatore svizzero in Turchia, <strong>Jean-Daniel Ruch<\/strong>, era stato nominato Segretario di Stato per la politica di sicurezza della Confederazione e sarebbe entrato in carica con l\u2019inizio dell\u2019anno 2024. La nomina dell\u2019ambasciatore Ruch era una sorpresa: in molti pensavano, infatti, che quel posto spettasse a <strong>P\u00e4lvi Pulli<\/strong>, una cittadina finlandese che \u00e8 riuscita a fare una veloce carriera nell\u2019amministrazione svizzera ed \u00e8 oggi una delle pi\u00f9 feroci voci a favore della NATO. Durante la conferenza stampa di presentazione, poi, Jean-Daniel Ruch aveva anche difeso la neutralit\u00e0 svizzera: questo poteva far ben sperare, ma ovviamente i filo-americani sono partiti all\u2019attacco.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Un golpe della NATO contro la Svizzera<\/h4>\n\n\n\n<p>Nel mese di ottobre 2023, in modo inaspettato, Jean-Daniel Ruch \u00e8 costretto a ritirarsi. I giornali di destra \u201cBlick\u201d e \u201cSonntagsblick\u201d avevano infatti iniziato una campagna mediatica personale ai suoi danni: lo hanno denigrato come un erotomane e lo hanno accusato di essere vulnerabile verso i ricatti. In realt\u00e0, stando a chi lo conosce, si tratta di un diplomatico indipendente e aperto al dialogo. Al posto dell\u2019ambasciatore Ruch, alla carica di Segretario di Stato per la politica di sicurezza, \u00e8 stato cos\u00ec eletto un brigadiere dell\u2019esercito, <strong>Markus M\u00e4der<\/strong>, che ha studiato a Londra, poi ha lavorato nella Missione svizzera presso la NATO a Bruxelles, operando pure come ufficiale di Stato Maggiore dell\u2019esercito svizzero nell\u2019ambito della missione (imperialista) della NATO che occupa tuttora la regione (serba) del Kosovo. E chi \u00e8 la sua vice? Ovviamente l\u2019ultra-atlantista P\u00e4lvi Pulli, una delle pi\u00f9 indecenti voci filo-ucraine oggi presenti in Svizzera. La \u201cWeltwoche\u201d ha parlato apertamente di un \u201cgolpe della NATO\u201d e ha lanciato una domanda allarmante: in questa scelta vi sono ingerenze di servizi segreti e di governi stranieri?<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Chi ha attaccato l\u2019ambasciatore Ruch?<\/h4>\n\n\n\n<p>La campagna denigratoria contro l\u2019ambasciatore svizzero sono partite da Alfred Heer, un deputato dell\u2019UDC di Zurigo. L\u2019UDC a parole \u00e8 sempre contro la NATO e per la nostra sovranit\u00e0 nazionale, ma nella pratica \u00e8 in prima linea nella solidariet\u00e0 con Israele e molti suoi membri sono pure ufficiali che non nascondono la loro simpatia filo-atlantista. Infatti Alfred Heer \u00e8 presidente della Fondazione \u201cAudiatur\u201d, un think tank vicino a Israele, creato da Josef Bollag, gi\u00e0 vice-presidente della Federazione Svizzera delle Comunit\u00e0 Israelite. Ma perch\u00e9 i sionisti detestano l\u2019ambasciatore Ruch? La risposta \u00e8 semplice: Ruch fra il 2016 e il 2021 era ambasciatore svizzero a Tel Aviv, dialogava costantemente con Hamas (come giustamente deve fare un diplomatico di un paese neutrale) e aveva svolto un\u2019azione diplomatica apprezzata anche dai palestinesi. Oltre a ci\u00f2, nella primavera 2022, l\u2019ambasciatore Ruch ha sostenuto gli sforzi turchi nelle trattative di pace fra Ucraina e Russia (poi sabotate dai britannici).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo degli anti-imperialisti<\/h4>\n\n\n\n<p>Il Partito Comunista \u00e8 stato l\u2019unico partito della sinistra svizzera ad aver preso posizione tempestivamente: con un <a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=7350\">comunicato stampa<\/a> nel dicembre 2023 ha non solo sfiduciato il brigadiere Markus M\u00e4der, ma ha pure spiegato che il conflitto fra imperialismo atlantico e i paesi emergenti che aspirano a un mondo multipolare si trasforma anche in una guerra di potere interna alla classe dirigente svizzera, fra una borghesia tendenzialmente patriottica favorevole alla neutralit\u00e0 e alla sovranit\u00e0 nazionale e una borghesia compradora, globalista, che \u00e8 sottomessa agli interessi di USA e UE.<br>In questo scontro il Partito Comunista e con lui tutti i sinceri anti-imperialisti si inseriscono nei seguenti quattro modi che nel 2025 dovranno consolidarsi:<br><br><strong>1.<\/strong> dobbiamo sostenere l\u2019iniziativa popolare che intende inserire la neutralit\u00e0 nella Costituzione federale, definendo cosa questo principio significa concretamente. Nell\u2019assolvere questo compito non \u00e8 un problema se si agisce in sintonia con la destra nazionalista.<br><br><strong>2. <\/strong>dobbiamo spiegare ai lavoratori attratti dall\u2019UDC che questo partito resta in realt\u00e0 ancora ambiguo e legato al grande capitale: al suo interno vi \u00e8 una corrente islamofobica che lo spinge ad essere sionista e di fatto filo-americano. Inoltre l&#8217;esasperato militarismo spinge l&#8217;UDC a sostenere la costosa corsa al riarmo, la quale per\u00f2 aumenter\u00e0 drasticamente la dipendenza anche tecnologica delle forze armate svizzere dalla NATO.<br><br><strong>3.<\/strong> dobbiamo essere attivi fra studenti e apprendisti affinch\u00e9 i coscritti chiamati a prestare servizio militare preferiscano il servizio civile sostitutivo: i giovani svizzeri non devono prendere ordini da ufficiali americanizzati, non devono finire carne da cannone per la NATO e non devono mai essere impiegati in missioni militari fuori dai nostri confini nazionali come auspica invece il comandante dell&#8217;esercito Thomas S\u00fcssli.<br><br><strong>4. <\/strong>Iscriversi e far conoscere l\u2019associazione \u201c<a href=\"http:\/\/www.noue_nonato.ch\">No UE \u2013 No NATO<\/a>\u201d come fronte unito per la neutralit\u00e0 e per il lavoro, che sappia aggregare quei sinceri patrioti che, pur non essendo comunisti, siano tuttavia disposti a lottare con noi contro l\u2019imperialismo atlantista e contro le infiltrazioni sioniste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel settembre 2023 l\u2019allora ambasciatore svizzero in Turchia, Jean-Daniel Ruch, era stato nominato Segretario di Stato per la politica di sicurezza della Confederazione e sarebbe entrato in carica con l\u2019inizio dell\u2019anno 2024. 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