{"id":16500,"date":"2024-12-19T21:57:15","date_gmt":"2024-12-19T20:57:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16500"},"modified":"2024-12-20T01:21:11","modified_gmt":"2024-12-20T00:21:11","slug":"comunisti-danesi-e-svizzeri-concordano-il-nemico-numero-uno-e-la-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16500","title":{"rendered":"Comunisti danesi e svizzeri concordano: il nemico numero uno \u00e8 la NATO!"},"content":{"rendered":"\n<p>Nell\u2019ambito del <em>14\u00b0 World Socialism Forum<\/em> riunitosi a Pechino lo scorso mese di settembre, anche il tema dell\u2019espansionismo della NATO e i rischi di guerra mondiale sono stati oggetto di discussione. Bench\u00e9 l\u2019incontro di Pechino fosse principalmente orientato alla modernizzazione del marxismo in quanto ideologia, l\u2019analisi della situazione geopolitica non poteva mancare dai dibattiti, poich\u00e9 la transizione al socialismo potr\u00e0 avvenire solamente se prima si consolider\u00e0 un ordine multipolare con cui frenare il neo-colonialismo occidentale. Due relatori in particolare hanno insistito su questo punto: <strong>Lotte R\u00f8rtoft-Madsen<\/strong>, presidente del Partito Comunista Danese e <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, segretario del Partito Comunista della Svizzera.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il ruolo geostrategico primario della Danimarca<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Lotte R\u00f8rtoft-Madsen ha incentrato il suo discorso sulla posizione della Danimarca nel sistema imperialista: il suo \u00e8 un campanello d\u2019allarme rivolto indirettamente ai vertici del Partito Comunista Cinese affinch\u00e9 non si illudano che l\u2019Europa possa essere un partner pi\u00f9 affidabile rispetto agli Stati Uniti: al contrario l\u2019insidiosit\u00e0 e l\u2019incompetenza dei leader europei potrebbe addirittura essere peggiore che a Washington.<\/p>\n\n\n\n<p>Con i suoi sei milioni di abitanti e 43\u2019000 chilometri quadrati, la Danimarca \u00e8 s\u00ec un paese piccolo, ma dal punto di vista geostrategico dispone di due risorse principali che lo qualificano come&nbsp; interessante per l&#8217;imperialismo atlantico: in primo luogo, come vecchia potenza coloniale, la Danimarca ha una importante influenza sulla grande isola della Groenlandia e, in secondo luogo \u00e8 un paese posizionato all&#8217;ingresso del Mar Baltico. Lotte R\u00f8rtoft-Madsen, ha spiegato come la Groenlandia, facendo parte della Federazione reale danese, \u00e8 sottomessa alla Danimarca, che ha l&#8217;ultima parola sulla sua politica estera e sulla sua politica di sicurezza. Quindi, la Danimarca \u00e8 uno Stato che si trova in \u201cprima linea\u201d al servizio della NATO (cio\u00e8 degli Stati Uniti) poich\u00e9 controlla ai suoi confini orientali l&#8217;ingresso del Mar Baltico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_6946.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"794\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_6946-1024x794.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16503\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_6946-1024x794.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_6946-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_6946-768x595.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_6946-1536x1191.jpg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_6946-2048x1587.jpg 2048w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_6946-480x372.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">la presidente del Partito Comunista Danese, Lotte R\u00f8rtoft-Madsen, interviene al 14\u00b0 <em>World Socialism Forum<\/em> di Pechino.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La militarizzazione dell\u2019economia danese al servizio degli USA<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u201cLa Danimarca \u00e8 stata introdotta furtivamente nella NATO senza referendum popolare e con bugie su una minaccia imminente di invasione sovietica\u201d ha affermato la presidente del Partito Comunista Danese. Durante e dopo gli anni successivi alla Seconda guerra mondiale, \u201ci governi danesi, presieduti principalmente dai socialdemocratici, attraverso accordi segreti hanno venduto la Groenlandia all&#8217;imperialismo americano\u201d: gli Stati Uniti da decenni hanno in effetti una base militare in Groenlandia, vicino all&#8217;area artica, che a causa del cambiamento climatico ha guadagnato un&#8217;importanza strategica cruciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Lotte R\u00f8rtoft-Madsen ha ricordato come \u201cnegli anni &#8217;80, grazie alla resistenza popolare e a un forte movimento per la pace, con i comunisti danesi in prima linea, si \u00e8 riusciti a costringere le classi dominanti a ritirarsi parzialmente dalla corsa agli armamenti, ma quel momento \u00e8 passato\u201d. Dalla fine degli anni \u201890 infatti, la Danimarca ha attivamente sviluppato capacit\u00e0 militari e assunto la guida della cooperazione militare della NATO nei paesi baltici e in paesi come la Polonia, contribuendo cos\u00ec attivamente al contenimento militare della Russia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Aerial_Picture_Of_Thule_Air_Base.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"571\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Aerial_Picture_Of_Thule_Air_Base.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16504\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Aerial_Picture_Of_Thule_Air_Base.jpg 800w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Aerial_Picture_Of_Thule_Air_Base-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Aerial_Picture_Of_Thule_Air_Base-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Aerial_Picture_Of_Thule_Air_Base-480x343.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vista aerea della Pituffik Space Base, la base militare americana in Groenlandia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cL&#8217;ultima svendita della sovranit\u00e0 danese \u00e8 in corso\u201d ha continuato R\u00f8rtoft-Madsen: il parlamento danese sta approvando infatti un accordo che consente la costruzione di tre basi militari statunitensi in Danimarca. Basi militari che gi\u00e0 esistono in paesi vicini come Svezia, Norvegia, Finlandia, paesi baltici e Polonia. In questo modo si crea un&#8217;ampia zona di armamento nell&#8217;Europa settentrionale e orientale. In pratica gli USA nel caso in cui entrassero in guerra con la Russia, hanno trasformato l\u2019Europa in un bersaglio, perch\u00e9 gli USA la guerra la fanno sempre fuori dai propri confini portando distruzione solo agli altri. Di conseguenza, denunciano i comunisti danesi, \u201csi sta verificando una militarizzazione generale dell&#8217;economia capitalista del nostro paese\u201d nonch\u00e9 un crescente coinvolgimento nell&#8217;alleanza di <em>intelligence<\/em> guidata dagli USA, i \u201cNine Eyes\u201d, strumento essenziale nella cosiddetta strategia del \u201cPivot to Asia\u201d ai danni della Cina.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il multipolarismo apre le porte alle rivoluzioni anti-coloniali<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u201cIl punto di svolta geopolitico globale a cui stiamo assistendo \u00e8 un riflesso del mutevole equilibrio economico\u201d ha detto Lotte R\u00f8rtoft-Madsen, ricordando come ci\u00f2 abbia la possibilit\u00e0 di intensificare le contraddizioni tra i popoli e l&#8217;imperialismo, aprendo uno spiraglio per continuare la lotta anticoloniale. Il ministro degli esteri danese, invece, si muove su un altro piano: \u201cL&#8217;Europa \u00e8 in declino, rischiamo di perdere influenza. Dobbiamo gettare ghiaia su questo pendio scivoloso, in modo che le nostre aziende abbiano opportunit\u00e0 di vendita, in modo da restare di supporto all&#8217;ordine mondiale internazionale basato sulle regole\u201d (cio\u00e8 quello imperialista e neoliberale a guida statunitense). Insomma secondo Lotte R\u00f8rtoft-Madsen \u201cqui non si parla di uguaglianza o di cooperazione reciproca win-win. Qui non si parla di una comunit\u00e0 globale con un futuro condiviso. Invece si coltiva il dominio imperialista e neocoloniale\u201d. Ma la buona notizia \u00e8 che questo atteggiamento, queste politiche e questo approccio non hanno alcun futuro: \u201clo sviluppo multipolare, l&#8217;ascesa \u2013 o meglio: l&#8217;ammutinamento \u2013 del Sud Globale, la crescente influenza dell\u2019intelligente diplomazia cinese ci lascia sperare in un altro sviluppo\u201d. Ci\u00f2 non avverr\u00e0 per\u00f2 in maniera automatica: \u201calla fine spetta a noi, forze antimperialiste, rivoluzionarie e comuniste, intraprendere la lotta. Ed \u00e8 urgente. La pace nel mondo \u00e8 in gioco!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Smascherare quella \u201csinistra\u201d infiltrata dagli USA<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ma la politica danese \u00e8 stata ancora pi\u00f9 esplicita: \u201cLasciatemelo dire forte e chiaro: se non riconoscete lo sviluppo multipolare come una realt\u00e0 oggettiva e non supportate qualsiasi tentativo di utilizzarlo, sia esso piccolo o insignificante, sia esso non sempre motivato come lo motivereste voi, allora finirete nel campo dell\u2019imperialismo transatlantico\u201d! Un\u2019accusa molto netta a quella parte di estrema sinistra che in Europa sta confondendo le acque parlando di \u201cimperialismo cinese\u201d e che pone sullo stesso piano la NATO con la Russia. La lotta contro l&#8217;imperialismo non \u00e8 insomma solo una questione del sud del mondo: \u201c\u00e8 strettamente legata alla lotta della classe operaia nel nucleo imperialista\u201d spiegano ancora R\u00f8rtoft-Madsen: \u201cNoi al centro dell&#8217;imperialismo dobbiamo sostenere la lotta anti-imperialista e anti-coloniale dei popoli oppressi. Ma il nostro contributo pi\u00f9 importante \u00e8 quello di intraprendere la lotta contro le nostre stesse classi dominanti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/file-20230113-25-aghcch.avif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"412\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/file-20230113-25-aghcch.avif\" alt=\"\" class=\"wp-image-16505\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Certa sinistra europea ricerca l&#8217;equidistanza, condannando sia la NATO che la Russia. Cos\u00ec facendo non fa altro che rafforzare lo status quo, ossia l&#8217;egemonia della NATO stessa.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019ingenuit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 accettabile!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Massimiliano Ay, dal canto suo, dando ragione alla collega danese, ha sottolineato come di fronte al processo di de-dollarizzazione e allo spostarsi del baricentro economico verso l\u2019Eurasia, l\u2019imperialismo atlantico \u201cnon accetter\u00e0 mai di assistere passivamente al suo declino a favore di paesi come la Cina o la Russia\u201d. La possibilit\u00e0 dunque che una guerra \u201cpossa essere scatenata per impedire che il progresso industriale e tecnologico possa giovare a un paese socialista o a un movimento di liberazione nazionale non \u00e8 irrealistica\u201d ha avvertito Ay, che ha per\u00f2 anche ammesso che in merito il dibattito \u00e8 aperto: \u201cSo, compagni, che alcuni marxisti sono pi\u00f9 ottimisti e tendono a escludere questo rischio. Tuttavia, vorrei sottolineare che l&#8217;imperialismo non agisce sempre in termini razionali e non sempre tutto pu\u00f2 essere compreso attraverso le regole dell&#8217;economia\u201d: insomma \u201canche se una guerra mondiale non fa comodo a nessuno dal punto di vista economico, non \u00e8 detto che dal punto di vista ideologico, per ragioni di politica interna apparentemente del tutto irrazionali, gli Stati Uniti, l\u2019Unione Europea e la NATO decidano di agire, provocando un <em>casus belli<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito del 14\u00b0 World Socialism Forum riunitosi a Pechino lo scorso mese di settembre, anche il tema dell\u2019espansionismo della NATO e i rischi di guerra mondiale sono stati oggetto di discussione. Bench\u00e9 l\u2019incontro di Pechino fosse principalmente orientato alla modernizzazione del marxismo in quanto ideologia, l\u2019analisi della situazione geopolitica non poteva mancare dai dibattiti, poich\u00e9 la transizione al socialismo potr\u00e0 avvenire solamente se prima si consolider\u00e0 un ordine multipolare con cui frenare il neo-colonialismo occidentale. Due relatori in particolare hanno insistito su questo punto: Lotte R\u00f8rtoft-Madsen, presidente del Partito Comunista Danese e Massimiliano Ay, segretario del Partito Comunista della Svizzera.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16502,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4],"tags":[],"coauthors":[259],"class_list":["post-16500","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16500"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16507,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16500\/revisions\/16507"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16500"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=16500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}