{"id":16458,"date":"2024-12-07T00:20:47","date_gmt":"2024-12-06T23:20:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16458"},"modified":"2024-12-07T00:33:01","modified_gmt":"2024-12-06T23:33:01","slug":"gli-usa-non-comandano-piu-il-mondo-la-siria-puo-farcela-la-testimonianza-di-mehmet-yuva-un-professore-turco-a-damasco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16458","title":{"rendered":"Gli USA non comandano pi\u00f9 il mondo: la Siria potr\u00e0 farcela? La testimonianza di Mehmet Yuva, un professore turco a Damasco"},"content":{"rendered":"\n<p>Prima del 2011 la Siria, guidata da una coalizione di sinistra composta dal Partito Socialista del Risorgimento Arabo (Baath) di <strong>Bashar Al-Assad<\/strong>, dal Partito Comunista Siriano di <strong>Ammar Bagdache<\/strong> e da altre formazioni patriottiche \u201cera il paese pi\u00f9 stabile, sicuro e in pi\u00f9 rapida crescita nella regione, uno dei paesi al mondo con il minor debito estero\u201d. A dirlo \u00e8 il prof. <strong>Mehmet Yuva<\/strong>, eminente accademico turco presso l\u2019Universit\u00e0 di Damasco, che scrive regolarmente sul quotidiano \u201cAydinlik\u201d di Istanbul, con cui anche la nostra redazione collabora da anni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/YuvaMehmet-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"652\" height=\"353\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/YuvaMehmet-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16463\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/YuvaMehmet-1.png 652w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/YuvaMehmet-1-300x162.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/YuvaMehmet-1-480x260.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 652px) 100vw, 652px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il professor Mehmet Yuva.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Siria era un rifugio per i rivoluzionari, gli americani l\u2019hanno distrutta!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u201cSunniti, sciiti, aleviti, arabi, curdi, turkmeni, assiri, armeni, ebrei, circassi, albanesi, mamelucchi, abkhazi vivevano in fratellanza. Insieme hanno condotto la lotta anti-imperialista che ha portato alla creazione della Repubblica Araba Siriana\u201d. La Siria era diventata \u201cla casa di africani, asiatici e caucasici in fuga da guerre civili, fame e crisi. Era un rifugio sicuro per i rivoluzionari: artisti, registi, scrittori, poeti e mercanti libici, tunisini, algerini, eritrei, yemeniti, palestinesi e libanesi che combattevano contro i colonialisti\u201d. La Siria \u2013 ricorda sempre Yuva &#8211; \u00e8 stato il Paese in cui sono stati protetti non solo gli esponenti della sinistra laica turca in fuga dalla giunta golpista filo-americana del generale <strong>Kenan Evren<\/strong> che prese il potere nel 1980, ma che accolse nei suoi atenei le ragazze musulmane turche a cui la socialdemocrazia tolse il diritto allo studio se non avessero prima rinunciato a indossare il velo islamico durante i corsi universitari. Tutto questo \u00e8 stato distrutto dagli USA, dall\u2019UE e dalla NATO a partire dal 2011.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Chi \u00e8 felice per la caduta di Aleppo \u00e8 un amico di Israele e degli USA!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Mehmet Yuva \u00e8 per\u00f2 duro soprattutto con chi, nel suo Paese, la Turchia, elogia oggi i terroristi che hanno appeso la bandiera nazionale turca sul castello di Aleppo. Un\u2019azione ovviamente non autorizzata dal governo turco e che \u00e8 utile semmai proprio a impedire la normalizzazione delle relazioni fra i due paesi, come auspicato da Mosca e Teheran. Il prof. Yuva ricorda come, dopo il 2022, vi siano stati notevoli progressi fra Ankara e Damasco e che ci\u00f2 non va bene alle ancora forti correnti atlantiste presenti ad Ankara, come quelle vicine all\u2019ex-premier <strong>Ahmet Davuto\u011flu<\/strong>, che aveva rotto con Erdogan dopo le sue svolte eurasiatiste.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/aleppo_turchia.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"680\" height=\"534\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/aleppo_turchia.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-16460\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/aleppo_turchia.webp 680w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/aleppo_turchia-300x236.webp 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/aleppo_turchia-480x377.webp 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">I ribelli appendono bandiere turche sulla fortezza di Aleppo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u201cLa Turchia non ha ancora rinunciato alla riconciliazione con Assad\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u201cMa la caduta di Aleppo nelle mani dell\u2019HTS \u00e8 dovuta alla negligenza siriana? L\u2019esercito di Assad e i suoi alleati non erano consapevoli dei movimenti nemici dall\u2019area di Idlib e Aleppo, che dimostrava chiaramente la cooperazione tra gli islamisti dell\u2019HTS e i curdi delle YPG sostenute da Israele, Ucraina, Stati Uniti e Regno Unito \u2013 si chiede il professore. Non \u00e8 per\u00f2 ora il momento per discuterne: quando si \u00e8 in guerra occorre compattezza e non porsi troppe domande. E infatti Yuva taglia corto: \u201cle risposte a tutte queste domande emergeranno militarmente sul campo e quando i negoziati politici diventeranno chiari\u201d. Infatti Turchia, Iran e Russia si preparano ad incontrarsi a Doha la prossima settimana. Il professore dichiara sicuro: \u201cla Turchia non ha ancora rinunciato all\u2019incontro e alla riconciliazione con Assad\u201d. Ankara ha infatti inviato proposte di soluzione a Damasco attraverso i suoi intermediari e una delegazione per la sicurezza siriana si trova gi\u00e0 ad Antalya.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ma Assad \u00e8 ancora al posto giusto?<\/strong><\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Yuva_Assad.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"273\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Yuva_Assad.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16461\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Yuva_Assad.jpg 500w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Yuva_Assad-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Yuva_Assad-480x262.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Mehmet Yuva (il secondo a destra) in passato ha incontrato personalmente Bashar Al-Assad.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u201cPerdere Aleppo, il pi\u00f9 grande centro industriale e commerciale della Siria, peggiorer\u00e0 ulteriormente la gi\u00e0 grave situazione del paese\u201d, l\u2019accademico ne \u00e8 consapevole. Nel contempo \u00e8 anche convinto che la reputazione di Assad si sia rafforzata. \u201cLe vittorie militari \u2013 spiega \u2013 acquistano significato e importanza se coronate da vittorie politiche. \u00c8 stata la vittoria militare a garantire la vittoria politica di Assad nel 2011-2020. Oggi, la vittoria militare della Siria sar\u00e0 assicurata dalla vittoria politica di Assad\u201d. Yuva \u00e8 sicuro che \u201cAssad ha consolidato la sua legittimit\u00e0 dopo il disastro di Aleppo\u201d. Assad \u201c\u00e8 stato a capo di una Siria isolata. Era il leader di un paese che gemeva sotto l\u2019embargo. Era il presidente di un Paese in cui in tutte le citt\u00e0 si svolgevano ribellioni armate e dove decine di migliaia di guerriglieri professionisti reclutati da tutto il mondo devastavano la Siria\u201d eppure \u00e8 sopravvissuto. Certo con l\u2019aiuto della Russia di <strong>Vladimir Putin<\/strong>, ma anche con lo capacit\u00e0 che i socialisti, i comunisti e i sindacalisti siriani hanno dimostrato nell\u2019organizzare la resistenza patriottica araba contro gli islamisti dell\u2019ISIS, contro i separatisti curdi alleati degli USA e contro l\u2019Esercito Libero Siriano protetto dalla setta g\u00fclenista turca al potere fino al 2016 ad Ankara. Yuva \u00e8 netto: \u201csolo coloro che ignorano la politica, l\u2019arte militare e la storia possono credere che la fine del governo siriano arriver\u00e0 con la caduta di Aleppo\u201d. E questo perch\u00e9 \u201cil mondo che dice s\u00ec a tutto non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u201d: il multipolarismo \u00e8 insomma una realt\u00e0! \u201cL&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, che in precedenza avevano dichiarato guerra ad Assad, si sono ora dichiarati pronti ad assisterlo\u201d. Anche il Qatar, proprietario di \u201cAl-Jazira\u201d, il media pi\u00f9 provocatorio della guerra siriana, usa un linguaggio pi\u00f9 pacato. Yuva conclude: \u201cL\u2019HTS e i suoi pari possono essere lucidati e purificati quanto vogliono, o comportarsi con indulgenza quanto vogliono, restano un mostro dai denti insanguinati travestito da pecora\u201d. Un mostro che i leader di dozzine di trib\u00f9 arabe e di altre etnie situate nel nord-est dell&#8217;Eufrate conoscono bene, e per questo hanno dichiarato di essere dalla parte del legittimo governo di Damasco. Ma sar\u00e0 tutto ci\u00f2 sufficiente alla Siria, bench\u00e9 non pi\u00f9 isolata come un tempo, per ancora salvare l\u2019idea del socialismo arabo?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima del 2011 la Siria, guidata da una coalizione di sinistra composta dal Partito Socialista del Risorgimento Arabo (Baath) di Bashar Al-Assad, dal Partito Comunista Siriano di Ammar Bagdache e da altre formazioni patriottiche \u201cera il paese pi\u00f9 stabile, sicuro e in pi\u00f9 rapida crescita nella regione, uno dei paesi al mondo con il minor debito estero\u201d. A dirlo \u00e8 il prof. Mehmet Yuva, eminente accademico turco presso l\u2019Universit\u00e0 di Damasco, che scrive regolarmente sul quotidiano \u201cAydinlik\u201d di Istanbul, con cui anche la nostra redazione collabora da anni. 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