{"id":16448,"date":"2024-12-08T01:52:00","date_gmt":"2024-12-08T00:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16448"},"modified":"2024-12-05T23:26:59","modified_gmt":"2024-12-05T22:26:59","slug":"marx-e-ancora-rilevante-in-cina-si-continua-a-studiare-il-socialismo-scientifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16448","title":{"rendered":"Marx \u00e8 ancora rilevante? In Cina si continua a studiare il socialismo scientifico!"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Scambio di opinioni tra alcuni relatori a margine del 14\u00b0 Forum Mondiale del Socialismo tenutosi nel settembre 2024 sotto l\u2019egida dell\u2019Accademia cinese delle scienze sociali (CASS). Autore: Zhang Wan (CGTN). Si ringrazia Andrea Catone dell\u2019Associazione italiana Marx21.it&nbsp; per la traduzione in lingua italiana.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 di un secolo e mezzo fa, Karl Marx prevedeva che la Cina avrebbe vissuto un significativo sconvolgimento sociale ed economico nel passaggio dal feudalesimo a una societ\u00e0 socialista. Le contraddizioni interne del sistema feudale, combinate con le pressioni esterne delle forze capitalistiche, avrebbero portato a lotte di classe che sarebbero sfociate in una rivoluzione, aprendo cos\u00ec la strada ad un ordine sociale pi\u00f9 equo e delineando il suo percorso specifico verso il socialismo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Come prevedeva Marx lo sviluppo della societ\u00e0 cinese e il suo continuo progresso?<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo <strong>Xin Xiangyang<\/strong>, direttore dell\u2019Accademia del Marxismo dell\u2019Accademia cinese delle scienze sociali, nel 1939 Mao Zedong sostenne che la condizione nazionale della Cina era quella di una societ\u00e0 semi-coloniale e semi-feudale. Per cento anni i cinesi si sono quindi serviti del marxismo per comprendere a fondo questa condizione. \u201cAnche se Marx non ha mai visitato la Cina, i suoi punti di vista e le sue valutazioni su di essa sono in gran parte in linea con la realt\u00e0 cinese\u201d, ha aggiunto Xin.<\/p>\n\n\n\n<p>Il professor <strong>A.V. Lomanov<\/strong>, dell\u2019Accademia Russa delle Scienze, spiega che il marxismo si \u00e8 evoluto in Russia alla fine del XIX e all\u2019inizio del XX secolo, dove era conosciuto come \u201cleninismo\u201d. \u201cUna nuova fase \u00e8 iniziata negli anni Trenta con l\u2019adattamento del marxismo da parte del Partito Comunista Cinese, il \u201cmarxismo con caratteristiche cinesi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Xin Xiangyang<\/strong> sottolinea che il Partito Comunista Cinese ha integrato i principi fondamentali del marxismo con le condizioni reali e la cultura tradizionale della Cina, le cosiddette \u201cdue combinazioni\u201d, realizzando il futuro socialista previsto da Marx per lo sviluppo sociale della Cina.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlando della debolezza dell\u2019Unione Sovietica, il professor A.V. Lomanov ritiene che essa sia stata dovuta all\u2019assenza di una \u201cseconda combinazione\u201d: \u201cLa prima combinazione prevedeva l\u2019adattamento della teoria marxista alle condizioni specifiche del Paese. Tuttavia, la seconda combinazione, di cui la Cina \u00e8 stata pioniera, prevedeva l\u2019integrazione del marxismo con la cultura tradizionale. Ma in URSS accettare il marxismo significava spesso rifiutare la cultura tradizionale, e ci\u00f2 provocava un profondo conflitto, simile a quello che si verifica quando si mescolano acqua e fuoco. La cultura russa, particolarmente plasmata dal cristianesimo ortodosso, rendeva difficile separare la cultura sovietica dalle sue radici religiose. Il PCUS commise l\u2019errore di non rivolgersi a quest\u2019area con una base culturale profondamente caratterizzata da forti elementi religiosi; e la questione \u00e8 rimasta irrisolta fino alla dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Xin-Xiangyang.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"570\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Xin-Xiangyang.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16451\" style=\"width:273px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Xin-Xiangyang.png 400w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Xin-Xiangyang-211x300.png 211w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Xin Xiangyang, direttore dell\u2019Accademia del Marxismo presso la CASS.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Per migliaia di anni, i cinesi hanno lottato per ideali quali la \u201cGrande Armonia\u201d e \u201cUn mondo per tutta l\u2019umanit\u00e0\u201d. <strong>Xin Xiangyang<\/strong> spiega che questi ideali incontrano una&nbsp; profonda eco nel concetto marxista di comunismo e si allineano strettamente con l\u2019idea marxiana di una societ\u00e0 in cui il popolo \u00e8 \u201cprotagonista della storia\u201d. Questa enfasi sul ruolo del popolo come fondamento dello Stato va in parallelo con il principio cinese, radicato nella storia, di dare priorit\u00e0 al benessere della popolazione. Il presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato: \u201cDall\u2019introduzione del marxismo in Cina, il socialismo scientifico \u00e8 stato ampiamente accettato dal popolo cinese. Si \u00e8 radicato in questo Paese e ha dato risultati impressionanti. \u00c8 chiaro che questo non \u00e8 casuale. \u00c8 coerente con la cultura e i valori che il nostro popolo ha fatto propri e trasmesso per diverse migliaia di anni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La cultura cinese \u00e8 tradizionalmente radicata nel confucianesimo, ma nel corso della storia si \u00e8 assistito a una relazione complementare tra confucianesimo, taoismo e altri elementi culturali. Il professor <strong>Xing Yunwen<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 Jiao Tong di Shanghai ritiene che questa inclusivit\u00e0 culturale abbia contribuito a un atteggiamento pi\u00f9 accogliente nei confronti dell\u2019introduzione del marxismo in Cina, consentendone l\u2019integrazione anzich\u00e9 il rifiuto, come avviene in altri Paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi 40 anni, la Cina ha fatto uscire dalla povert\u00e0 quasi 800 milioni di persone. Il processo di urbanizzazione non ha portato a disordini sociali o alla nascita di baraccopoli urbane. \u00c8 stata creata una societ\u00e0 benestante grazie a misure di riduzione della povert\u00e0 e a iniziative incentrate sulla rivitalizzazione delle aree rurali.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il professor <strong>A.V. Lomanov<\/strong>, dalla fine del XIX secolo la Cina ha iniziato ad assorbire diverse teorie occidentali, tra cui il marxismo, la teoria dell\u2019evoluzione, il liberalismo e l\u2019economia classica. Dopo oltre un secolo di ricerca, la Cina ha scelto ci\u00f2 che era pi\u00f9 necessario per il suo sviluppo, integrando queste idee con le sue condizioni uniche. \u201cMolti esperti occidentali ritengono erroneamente che la Cina abbia adottato un percorso capitalistico. Se la Cina avesse davvero perseguito il capitalismo durante le riforme annunciate da Deng Xiaoping, probabilmente sarebbe molto pi\u00f9 povera e debole di oggi. I successi della Cina non derivano dall\u2019aver seguito un modello capitalista, ma piuttosto dall\u2019aver seguito il proprio percorso di socialismo con caratteristiche cinesi\u201d: la \u201cmano invisibile\u201d di Adam Smith ha avuto poco impatto in Cina. Pertanto, il percorso storico scelto dal Partito Comunista si allinea perfettamente con le esigenze oggettive dello sviluppo della Cina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stephan Ossenkopp<\/strong>, ricercatore senior dello Schiller Institute, in Germania, mette a confronto i progressi della Cina con quelli di alcuni Paesi occidentali, affermando che questi ultimi, che si sono affidati al colonialismo, ottenendo le materie prime con mezzi di rapina, hanno impiegato molto tempo per industrializzarsi e modernizzarsi. Tuttavia, la Cina \u00e8 sempre stata coinvolta nel commercio e negli accordi per raggiungere il suo sviluppo, e la portata e il ritmo di questo sviluppo sono senza precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il professor <strong>A.V. Lomanov<\/strong> ritiene che la fonte vitale della resilienza del marxismo risieda nella sua capacit\u00e0 di progredire e adattarsi alle condizioni locali. Il Partito Comunista Cinese, insieme con gli studiosi, ha iniziato a portare avanti la \u201cseconda combinazione\u201d. Se avr\u00e0 successo, potrebbe fornire un\u2019ispirazione significativa per i teorici e i pensatori di tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Richiamandosi a questo punto, <strong>Xin Xiangyang<\/strong> afferma che il marxismo mondiale pone continuamente questioni all\u2019interno del processo storico della modernizzazione cinese, questioni che sono affrontate e chiarite sistematicamente a livello teorico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Come affronta il marxismo le questioni del nostro tempo, quando il mondo si trova ad affrontare molte sfide vecchie e nuove, tra cui il cambiamento climatico, i conflitti regionali e la povert\u00e0?<\/em><\/strong><strong> <em>Come pu\u00f2 il mondo diventare un\u2019unica umanit\u00e0 e smettere di trattare gli altri come rivali e nemici?<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Eleni Evagorou<\/strong>, del Comitato centrale del Partito Progressista dei Lavoratori di Cipro, afferma che l\u2019Europa sta affrontando un periodo difficile, poich\u00e9 molte persone si trovano in condizioni di povert\u00e0. Essa ritiene quindi che l\u2019Europa debba cambiare il suo percorso e andare verso una politica pi\u00f9 orientata al sociale e alle persone. \u201cPossiamo vedere che il capitalismo vuole crescere sempre di pi\u00f9, ed \u00e8 per questo che abbiamo guerre imperialiste, che \u00e8 un problema enorme dei nostri tempi, poich\u00e9 il capitalismo vorrebbe fare pi\u00f9 soldi attraverso le armi e tutto il resto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il professor <strong>A.V. Lomanov<\/strong> esprime la sua preoccupazione per il capitalismo occidentale e la societ\u00e0 occidentale, in cui \u00e8 crescente la tendenza ad escludere civilt\u00e0 e percorsi ideologici o di sviluppo diversi. Al contrario, il socialismo cinese non suscita preoccupazioni, in quanto esso incorpora la cultura cinese, una cultura armoniosa che abbraccia la diversit\u00e0 e favorisce lo sviluppo della convivenza e della bellezza reciproca.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo <strong>Stephan Ossenkopp<\/strong> sembra che alcune \u00e9lite occidentali stiano per scatenare la Terza Guerra Mondiale, anche se i popoli non vogliono lo scontro e sono scontenti degli effetti di tale scontro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel XIX secolo, la nascita del marxismo scatur\u00ec dai numerosi problemi che l\u2019Occidente si trovava ad affrontare. Il professor <strong>Xing Yunwen<\/strong> sottolinea che la Cina ha nel marxismo la base teorica che, nella comparazione con altri sistemi, aiuta a non seguire ciecamente i modelli occidentali. Pur imparando dall\u2019Occidente, i cinesi adottano un punto di vista critico: \u201cL\u2019Occidente si \u00e8 sviluppato spontaneamente, noi siamo pi\u00f9 consapevoli nel nostro approccio. La nostra prospettiva critica, radicata nel marxismo, serve come strumento per osservare il mondo, portando a una comprensione pi\u00f9 profonda di molte questioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il presidente del Partito Comunista di Spagna, <strong>Jose Luis Centella<\/strong>, la natura di una societ\u00e0 socialista \u00e8 fondamentalmente diversa da quella del capitalismo. In un sistema socialista, i beneficiari delle conquiste nazionali sono i cittadini. Al contrario, in una societ\u00e0 capitalista, i benefici economici sono goduti da un piccolo gruppo di persone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi svolge effettivamente un ruolo significativo nella promozione dell\u2019equit\u00e0 e della giustizia per l\u2019umanit\u00e0\u201d, spiega <strong>Xin Xiangyang<\/strong>, secondo cui il capitalismo \u00e8 maturato fino al punto in cui il benessere sociale e gli alti benefici sono sostenuti dalla ricchezza generata dallo sfruttamento. Tuttavia, poich\u00e9 i sistemi economici continuano ad entrare in crisi, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 difficile estrarre tali profitti dai Paesi in via di sviluppo, soprattutto con l\u2019avanzata del socialismo con caratteristiche cinesi. Da questo punto di vista, la Cina sta lavorando attivamente per trasformare un ordine economico internazionale ingiusto in uno pi\u00f9 equo e razionale. Per i Paesi occidentali \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile assicurarsi profitti di monopolio; per questo alcuni Paesi occidentali spingono per il disaccoppiamento e le interruzioni della catena di approvvigionamento, il che \u00e8 inaccettabile per il capitale e minaccia la sostenibilit\u00e0 dei sistemi di <em>welfar<\/em>e.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stephan Ossenkopp<\/strong> ha posto una domanda sul perch\u00e9 l\u2019Occidente veda la Cina come una minaccia e un rivale. Afferma che l\u2019Occidente sta reagendo in modo completamente sbagliato all\u2019ascesa della Cina, alla sua modernizzazione, e che pagher\u00e0 un caro prezzo per questo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Da dove deriva la mentalit\u00e0 a somma zero che prevale in Occidente?<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo il professor <strong>Lomanov<\/strong>, questa mentalit\u00e0 affonda le sue radici nel XX secolo, quando l\u2019Occidente credeva che la vittoria nella Guerra Fredda fosse facile e diretta: sconfiggere l\u2019Unione Sovietica senza sparare un colpo e senza perdite. L\u2019Occidente ha indebolito l\u2019Unione Sovietica attraverso la competizione economica e ideologica, portandola al collasso. \u201cE cos\u00ec le \u00e9lites occidentali pensano che questo risultato possa essere facilmente replicato: se c\u2019\u00e8 qualcuno non gradito, si pu\u00f2 semplicemente dichiarare una nuova guerra fredda e, dopo qualche anno o decennio, sconfiggere l\u2019avversario sar\u00e0 semplice. Tuttavia, credo che la Cina non sia una seconda Unione Sovietica. La situazione \u00e8 cambiata; le basi culturali sono diverse, la coesione del popolo non \u00e8 la stessa e le capacit\u00e0 di governo del Partito Comunista Cinese sono molto diverse\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il direttore dell\u2019Istituto di ricerca marxista dello Sri Lanka, <strong>Vinod Moonesinghe<\/strong>, afferma che le forze dell\u2019imperialismo stanno cercando di creare una situazione di guerra per uscire dai propri problemi economici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alfredo Garcia Jimenez<\/strong>, vicepresidente dell\u2019Istituto di Filosofia di Cuba, fa eco a questa affermazione con i numeri: \u201cLa spesa militare della Cina rappresenta l\u20191,6% del suo PIL. Le spese militari degli Stati Uniti rappresentano il 3,45% del loro PIL, il che significa che la loro spesa per la difesa \u00e8 tre volte superiore a quella della Cina. I Paesi capitalisti ricorrono spesso alla guerra per sfuggire alle crisi, poich\u00e9 la guerra fa aumentare i costi delle armi e delle attrezzature, il che porta a concentrarsi sugli investimenti militari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Jose Luis Centella<\/strong> sottolinea che l\u2019umanit\u00e0 affronta gravi pericoli in questo momento, con l\u2019<em>escalation<\/em> del conflitto in Ucraina. \u00c8 fondamentale che le potenze globali come la Cina trasmettano messaggi di pace e unit\u00e0 al mondo. Attualmente, milioni di dollari vengono investiti in armi per il conflitto ucraino, fondi che dovrebbero invece essere utilizzati per lo sviluppo, per aiutare milioni di persone a uscire dalla povert\u00e0. Questo sottolinea l\u2019importanza delle iniziative di globalizzazione della Cina, in particolare l\u2019<em>Iniziativa Belt and Road<\/em>, che mira a promuovere la cooperazione in ogni angolo del pianeta. Inoltre, l\u2019<em>Iniziativa cinese per lo sviluppo globale<\/em>, l\u2019<em>Iniziativa cinese per la sicurezza globale<\/em> e l\u2019<em>Iniziativa cinese per la civilizzazione globale<\/em> completano la <em>Belt and Road<\/em>. Le quattro iniziative proposte dal presidente cinese sono pensate per affrontare le pi\u00f9 grandi sfide dell\u2019umanit\u00e0, come la fame e la condizione di milioni di persone che soffrono per l\u2019insicurezza alimentare e le malattie. La questione centrale \u00e8 come creare un destino condiviso per tutta l\u2019umanit\u00e0, promuovendo la pace e il progresso sulla Terra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/centella_PCE.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"445\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/centella_PCE.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16453\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/centella_PCE.jpeg 650w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/centella_PCE-300x205.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/centella_PCE-480x329.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Jose Luis Centella, presidente del Partito Comunista di Spagna (PCE).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cSe oggi non ci fosse la BRI, l\u2019economia mondiale si troverebbe in una pessima posizione, soprattutto dopo la crisi finanziaria globale\u201d, ha aggiunto <strong>Vinod Moonesinghe<\/strong>. \u201cIn Paesi come lo Sri Lanka la crisi \u00e8 stata assolutamente devastante. Quindi, senza la <em>Belt and Road Initiative<\/em>, lo sviluppo nel mondo sarebbe stato di gran lunga inferiore. In realt\u00e0, \u00e8 l\u2019iniziativa cinese che sta aprendo nuove reti di comunicazione in tutto il mondo e sta aiutando soprattutto il Sud globale ad espandere le proprie attivit\u00e0 economiche. La BRI rappresenta in realt\u00e0 una minaccia al dominio occidentale sul mondo. Il metodo con cui l\u2019Occidente estrae la ricchezza dal Sud globale viene minato dalla BRI. Quindi, la BRI rappresenta un\u2019ascesa del Sud globale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Jose Luis Centella<\/strong> parla di due ideologie opposte nell\u2019ordine internazionale: una \u00e8 l\u2019ordine multilaterale proposto dalla Cina, che si basa sui principi originari delle Nazioni Unite e pone l\u2019accento sulle relazioni paritarie e reciprocamente vantaggiose. L\u2019altra cerca di creare una nuova guerra fredda, dividendo il mondo in blocchi contrapposti. Centella spera che il futuro dell\u2019umanit\u00e0, come ha detto il Presidente cinese Xi Jinping, possa essere stabilito su un ordine internazionale multilaterale condiviso. In questo ordine, tutti i Paesi e le culture possono connettersi e arricchire le vite degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il professor <strong>Lomanov<\/strong> afferma che tutta l\u2019umanit\u00e0, compresi i Paesi occidentali sviluppati, le nazioni impoverite del Sud globale e le economie di mercato emergenti, ha bisogno della globalizzazione come prerequisito per lo sviluppo e la prosperit\u00e0 condivisi. \u201cTuttavia, i Paesi occidentali sono passati da una mondializzazione globale a una forma di globalizzazione selettiva o parziale. I progressi chiave nell\u2019alta tecnologia, nell\u2019intelligenza artificiale e nella conoscenza che incidono fortemente sulle capacit\u00e0 di sviluppo dei Paesi sono spesso tenuti fuori da questo quadro. L\u2019Occidente mira a preservare i propri vantaggi e il proprio <em>status<\/em> egemonico attraverso questa globalizzazione localizzata. Per l\u2019Occidente non si tratta tanto di motivazioni economiche quanto del mantenimento del potere. Di conseguenza, \u00e8 probabile che una nuova forma di globalizzazione emerga dal Sud globale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I successi della Cina derivano dal suo rifiuto di occidentalizzarsi completamente e dalla ricerca di un nuovo percorso. Il professor Lomanov spiega che l&#8217;imitazione del modello occidentale non ha funzionato e che anche l&#8217;adozione del modello staliniano si \u00e8 rivelata inefficace; la Cina ha commesso molti errori e ha pagato costi significativi lungo il suo percorso. Tuttavia, perseguendo con costanza la propria strada, si \u00e8 avvicinata al centro della scena globale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Jose Luis Centella<\/strong> ha citato il presidente cinese Xi Jinping dicendo che il socialismo deve essere adattato alle condizioni economiche e culturali di ogni Paese. Non si pu\u00f2 copiare, ma si pu\u00f2 imparare da esso, come ad esempio il modo in cui la Cina ha utilizzato le forze di mercato per infondere al socialismo caratteristiche uniche, il modo in cui un grande Paese serve la pace piuttosto che la guerra e il modo in cui pone il popolo al centro della sua agenda politica, sviluppando al contempo un\u2019ampia democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti esperti ritengono che il marxismo sia un metodo scientifico per guardare alla societ\u00e0 e che rimanga rilevante nell\u2019analisi della societ\u00e0 e nell\u2019analisi di come ogni societ\u00e0 possa svilupparsi. Il professor <strong>Zhang Youkui<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Xiamen ricorda che la visione del capitalismo non pu\u00f2 essere eccessivamente semplicistica. Il capitalismo ha storicamente svolto un ruolo positivo e progressivo nelle societ\u00e0 autoritarie tradizionali. Tuttavia, le contraddizioni e le difficolt\u00e0 insite nel capitalismo portano inevitabilmente all\u2019emergere di nuove forme sociali. \u201cMarx ha argomentato scientificamente questa teoria e, guardando agli sviluppi pratici dal XX secolo, credo che le intuizioni di Marx rimangano attuali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl marxismo \u00e8 nato in Occidente, ma la sua visione si riferisce a tutta l\u2019umanit\u00e0, affrontando questioni fondamentali strettamente legate all\u2019esistenza e allo sviluppo dell\u2019uomo\u201d, ha aggiunto <strong>Xing Yunwen<\/strong>, \u201dAll\u2019inizio della civilt\u00e0 cinese, le domande che si ponevano riguardavano il rapporto degli uomini con la natura, i rapporti reciproci tra di loro, e il modo in cui le persone possono raggiungere l\u2019armonia all\u2019interno di se stessi. Queste questioni sono state indagate sia dagli antichi filosofi greci che dai pensatori cinesi: come si dovrebbe vivere e dove \u00e8 diretta l\u2019umanit\u00e0. Il marxismo \u00e8 una teoria nata in Occidente per criticare il capitalismo, ma condivide con i pensatori di tutta la storia le questioni fondamentali dell\u2019esistenza e dello sviluppo umano. Civilt\u00e0 e culture diverse possono affrontare queste questioni fondamentali in modo diverso, offrendo risposte diverse, ma le domande di fondo rimangono le stesse\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ha detto il presidente cinese Xi Jinping, \u201cnonostante le enormi differenze tra l\u2019oggi e i tempi di Karl Marx, i 500 anni di storia del socialismo mondiale dimostrano che siamo ancora dove il marxismo ha detto che dovremmo essere. Questa \u00e8 la giusta base per la nostra continua fede nel marxismo e la nostra fiducia nella vittoria del socialismo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scambio di opinioni tra alcuni relatori a margine del 14\u00b0 Forum Mondiale del Socialismo tenutosi nel settembre 2024 sotto l\u2019egida dell\u2019Accademia cinese delle scienze sociali (CASS). Autore: Zhang Wan (CGTN). Si ringrazia Andrea Catone dell\u2019Associazione italiana Marx21.it&nbsp; per la traduzione in lingua italiana. Pi\u00f9 di un secolo e mezzo fa, Karl Marx prevedeva che la Cina avrebbe vissuto un significativo sconvolgimento sociale ed economico nel passaggio dal feudalesimo a una societ\u00e0 socialista. 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